MILANO – In Marocco il tè accompagna molti momenti della vita quotidiana ed è l’elemento fondamentale per condividere un rito cerimoniale antichissimo.
Una tradizione ricca di fascino che Nescafé Dolce Gusto porta in Italia con l’esclusivo Marrakesh Style Tea, nuovissima bevanda che custodisce il calore intenso del tè verde.
Arricchito dal respiro rinfrescante dell’aroma naturale di menta e da un tocco di dolcezza, per una pausa dal gusto esotico.
La tradizionale cerimonia marocchina del tè ha un grande fascino ed è considerata un momento di vera ospitalità. Questo antichissimo rito adesso si può vivere in qualunque momento della giornata grazie al sistema multibeverage innovativo e sempre in evoluzione, capace di soddisfare il gusto personale di ogni amante del caffè di qualità con la varietà delle sue numerose bevande calde e fredde. Nescafé Dolce Gusto Marrakesh Style Tea diventa la bevanda dissetante ideale per celebrare il rito del tè in qualsiasi momento della giornata.
Per apprezzare l’intenso sapore di Marrakesh Style Tea basta inserire, nelle originali e innovative macchine di design Nescafé Dolce Gusto, una sola capsula. In pochi secondi la bevanda, impreziosita da una soffice schiuma prodotta dalla pressione della macchina, sarà servita e diventerà una piacevole abitudine alla quale non si potrà più rinunciare.
Marrakesh Style Tea completa la ricca varietà di Nescafé Dolce Gusto che permette di preparare tante e gustose bevande adatte a tutta famiglia. Come la gamma di caffè espresso, le bevande calde a base di caffè, latte e cioccolato. Ssenza dimenticare le bevande rinfrescanti.
Marrakesh Style Tea è disponibile sul canale retail e sul sito www.dolce-gusto.it. Sempre in confezioni da 16 pezzi, al prezzo consigliato di 5,69 €.
MILANO – I dati forniti su Intl FcStone Coffee Group, sono emersi dal report sul caffè dell’Ice. Come si sono comportate l’Arabica e la Robusta? La borsa non promette bene, ma leggiamo ora che cosa riportano i numeri.
Intl FcStone Coffee Group
Arabica coffee futures closed lower Tuesday on speculative liquidation. The active contract for July delivery settled 175 points lower at 144.00 cents a pound.
A disappointed action after the prices failed against yesterday’s highs triggered the speculative liquidation. Mild temperatures forecasted for the main growing areas in Brazil contributed to add the bearish sentiment.
In related news
Conab published the second estimate for the 2013-14 crop. Brazil will produce 48.6 million 60 kilo bags according with the agency.
The crop is forecasted to be 4.4 % lower than the previous year estimated at 50.8 million by Conab, and it will be the biggest coffee crop harvested in an off-year cycle.
The Arabica crop will be 5.1 % lower
At 36.4 million bags and the Conillon will be 2.4 % lower at 12.2 million bags. On the technical view, the July contract is consolidating with resistance at 149.00 and initial support at 139.00. Oscillators with mixed signals are suggesting prices could remain sideways inside the recent range in a near future.
London adopted a familiar pattern
During first half trading with the July/ Sept structure generating much of the flow as the discount narrowed into $19 at one stage as the flat price attempted to exploit the upside in moderate volume. Breaking the highs of yesterday attracted more short term spec buying as the momentum encouraged longs.
More July volatility trades in options
They attracted attention with 2150 Calls against 2060 futures in a clip of 500 lots reminded the market of the growing exposure at that strike over the last week. This appeared the opening trade of a whole sequence of option business which pushed into thousands of lots into the afternoon.
There were calls ranging in strikes from 2150 to 2450, together with almost 3,000 lots of the 2050/2200 Call spread trading between $40 to $46 premium. These trades dominated the London activity on the day.
More evidence of origin selling
It materialized towards last week’s high of 2080 as the session developed. Prices made hard work of trying to move away from unchanged with the volume operating below recent averages.
The performance has not change the interest to the upside as the market continues to feed upside momentum and target the higher marker of 2080.
MILANO – La buona abitudine di leggere il giornale quotidianamente, è un rito rispettato da Comunicaffè. La rivista, riprende allora le notizie diffuse già in inglese, per i lettori che si fossero persi le ultime novità. Così da rimanere costantemente aggiornati sul settore.
Ultime novità dal mondo caffeicolo
CANADA – Espro presenterà al National Restaurant Association Show la sua nuova caffettiera french press. In collaborazione con illycaffè e Intelligentsia Coffee
INDONESIA – Consumi interni oltre i 4 milioni di sacchi nel 2013/14 secondo una stima Reuters
DANIMARCA – Il pluristellato ristorante Noma di Copenhagen lancia una nuova carta dei caffè studiata Tim Wendelboe, già campione del mondo Wbc
USA – Wohl Associates vende un impianto di torrefazione
USA – La novità: sacchetti per il caffè solubile riutilizzabili
UGANDA – Riviste al rialzo le stime sull’export
BOLIVIA – Produzione di caffè in declino, avanza la coca
COLOMBIA – Settore del caffè a un bivio
CANADA – La App Findmecoffee da oggi disponibile anche in francese
AUSTRALIA – Espresso Mechanics dimostrerà al Mice 2013 il funzionamento della Aurelia II T3, macchina ufficiale del World Barista Championship
TAILANDIA – Starbucks apre il suo primo community store in Asia
RICCIONE (Rimini) – Alessia Vinerbi, dell’Ipssar Giorgio Vasari di Figline Val d’Arno, Firenze; Kevin Brogna dell’Ipssar B. Scappi di Castel San Pietro, Bologna e Marco Benatti dell’Ipssar C. Porta di Milano. Tutti loro, hanno occupato nell’ordine i primi tre posti del podio della ventiduesima edizione del concorso nazionale Maestri dell’Espresso Junior. Organizzata da illy caffè e da Gruppo Cimbali e tenutosi come ogni ann0 a Riccione nel secondo fine settimana di maggio.
Maestri dell’espresso junior: la vincitrice
Alessia Vinerbi, dell’IPSSAR Giorgio Vasari di Figline Val d’Arno in provincia di Firenze, ha vinto la 22a edizione del concorso nazionale Maestri dell’Espresso Junior organizzata da illy caffè e Gruppo Cimbali
In questi ultimi anni la didattica rivista in chiave più attuale ha richiesto agli allievi un livello ancora più elevato di preparazione. Così, ha permesso di effettuare, da questa ultima edizione, una maggiore selezione degli Istituti nella fase che precede la finale.
“La cultura del caffè si sta affermando rapidamente a livello globale. – ha detto Moreno Faina direttore dell’Università del caffè.
– per questo è sempre più importante formare persone in grado di trasformare la bevanda nel modo corretto. I ragazzi che oggi partecipano al concorso sono gli ambasciatori che in un futuro non molto lontano avranno l’opportunità di fare conoscere questa eccellenza del made in Italy in tutto il mondo”.
La formazione degli operatori del domani
“La scuola rappresenta la palestra nella quale il futuro barista si allena e il nostro compito e quello di fornirgli gli strumenti migliori. – ha spiegato Luca Dussi, direttore vendite e marketing di Gruppo Cimbali.
– ecco perché continuiamo da ventidue anni ad investire nella diffusione della cultura della qualità. Impegnandoci a trasferire agli insegnanti il know-how di due grandi aziende che su questo valore hanno costruito il loro posizionamento”.
Alle scuole partecipanti è stato richiesto di inviare un video di 5 minuti
Durante i quali l’alunno, sotto la regia del docente, ha trasmesso informazioni su tutti i seguenti argomenti: il caffè verde, la sua produzione nei paesi di origine; il processo industriale che va dalla realizzazione della miscela al packaging finale del caffè tostato.
L’allievo ha dovuto inoltre descrivere caratteristiche e variabili delle attrezzature utilizzate, macchina espresso e macinadosatore; realizzando praticamente un caffè espresso e un cappuccino.
Una giuria composta da coffee specialist di Cimbali e illycaffè
Ha giudicato tutti i video pervenuti al sito internet entro il 1° Febbraio 2013.
Alla finale, tenutasi a Riccione venerdì, hanno partecipato i migliori 16 Istituti classificati tra i 60 che hanno preso parte al concorso.
Ciascun Istituto è stato rappresentato da uno studente e dal suo insegnante di riferimento. Ogni allievo ha avuto a disposizione una macchina per caffè, un macinadosatore e tutto il materiale necessario per svolgere il servizio.
È stata quindi simulata una situazione di inizio turno al bar e ciascun allievo ha avuto 15 minuti di tempo per verificare il corretto stato di funzionamento dell’attrezzatura; predisporre il servizio, preparare e servire due caffè espresso e due cappuccini.
Una giuria ha valutato la manualità pratica dell’allievo ed ha effettuato un’analisi organolettica dei caffè preparati. Una seconda giuria ne ha misurato i parametri fisici.
Infine, una giuria composta da giornalisti ha valutato il comportamento complessivo dell’allievo. Soprattutto, gli aspetti del servizio e della comunicazione.
Sulla base dei punteggi ricevuti dalle tre giurie
E’ stata stilata una classifica con un primo, secondo e terzo classificato che hanno ricevuto in premio rispettivamente un iPad, un iPhone e un iPod.
I tre istituti di appartenenza dei primi tre allievi classificati
Hanno ricevuto una macchina per caffè professionale Cimbali, una fornitura annuale di caffè illy; nonché una giornata di formazione direttamente all’interno dell’Istituto.
La manifestazione
Rappresenta un esempio positivo di collaborazione tra scuola pubblica e industria. In cui due aziende leader nel loro settore – Cimbali e illycaffè – mettono a disposizione le proprie esperienze e le proprie risorse per formare e incoraggiare gli allievi degli Istituti Professionali Alberghieri a diventare professionisti del settore. Attraverso borse di studio destinate ai più meritevoli.
Il podio dei Maestri dell’espresso junior
1° classificata: Alessia Vinerbi. Dell’Ipssar G. Vasari di Figline Val d’Arno, Firenze.
2° classificato: Kevin Brogna. Dell’Ipssar B. Scappi di Castel San Pietro, Bologna.
3° classificato: Marco Benatti . Dell’IPpsar C. Porta di Milano.
Le aziende organizzatrici
illycaffè, con sede a Trieste. Produce e commercializza un unico blend di caffè espresso ed è marca leader nel segmento del caffè di alta qualità.
Ogni giorno vengono gustate oltre 6 milioni di tazzine di caffè illy. illy viene venduto in oltre 140 paesi in tutto il mondo ed è disponibile in oltre 100.000 fra i migliori ristoranti e bar. espressamente illy.
La catena di caffè all’italiana in franchising
Tocca ad oggi oltre 30 Paesi con all’attivo 230 locali. Con l’obiettivo di accrescere e diffondere la cultura del caffè l’azienda ha istituito l’Università del Caffè.
Il centro di eccellenza che offre una formazione completa teorica e pratica. Ai coltivatori, ai baristi e agli appassionati su tutte le tematiche attinenti al caffè.
A livello globale la società impiega circa 800 persone. Inoltre, ha realizzato nel 2011 un fatturato consolidato di 342 milioni di euro.
illycaffè acquista il caffè verde direttamente dai produttori della più pregiata Arabica
Attraverso rapporti di partnership basati sullo sviluppo sostenibile. Con i migliori coltivatori del mondo – in Brasile, nei Paesi dell’America Centrale, in India, Africa e Cina.
– l’azienda triestina sviluppa un rapporto di collaborazione a lungo termine. Trasferendo loro conoscenze e tecnologie e riconoscendo una remunerazione superiore ai prezzi di mercato.
Gruppo Cimbali
E’ leader mondiale del proprio settore grazie all’offerta di una gamma completa di apparecchiature per la caffetteria professionale utilizzate da bar, ristoranti; alberghi e dalla ristorazione collettiva.
L’azienda ha quasi 100 anni di storia
Ha sede nelle immediate vicinanze di Milano e opera attraverso una rete di vendita e assistenza composta da oltre 700 distributori e filiali dirette in Francia, Portogallo, Spagna, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti.
Il gruppo oggi gestisce un portafoglio di marchi di prestigio. (La Cimbali, Faema, Casadio ed Hemerson). Su scala globale consentono di proporre soluzioni specifiche alle diverse esigenze del business caffè.
Un ente nazionale di riferimento di tutta la filiera del caffè del quale si parla poco. Lo abbiamo intervistato per scoprire che cosa sia esattamente il Comitato.
Chi ne fa parte e quale è il suo ruolo nella filiera italiana del caffè. Inevitabile una domanda sulla salute del settore che Hoffer definisce nell’intervista “relativamente in buona salute. Con grossi cambiamenti in corso”.
Hoffer guida da Presidente
Patrick Hoffer è nato il 28 marzo del 1970 a Milano, è cresciuto in Toscana. Qui ha appreso l’arte del caffè vivendo e lavorando accanto a Silvano Corsini per la Caffè Corsini.
Nota torrefazione di Arezzo, fondata nel 1950 da Corsino Corsini. Ha cominciato a lavorare nell’azienda dal 1994. Viaggiando nei paesi produttori e occupandosi principalmente di vendite;
è diventato amministratore delegato della Corsini nel 1995 e ne è il Presidente dal 2007. È, inoltre, attualmente il Presidente del Comitato Italiano Caffè. Oltre che il Presidente del Consorzio Promozione Caffè.
Sotto la sua direzione, la Corsini è presente con i suoi prodotti in oltre 60 paesi del mondo. Nei department store più importanti, da Harrods a Londra alla Galeire Lafayette a Parigi, ai Magazzini Gum a Mosca; oltre a tutte le catene di supermarket in Italia.
MILANO – Starbucks Coffee sta per aprire il suo millesimo negozio in Giappone. L’apertura, secondo quanto annunciato dall’amministratore delegato della catena di caffetterie Howard Schultz, avverrà questa settimana.
Starbucks Coffee ha conquistato il Sol Levante
Il Giappone è stato il primo mercato internazionale dopo gli Stati Uniti per la popolare catena. Un marchio che è arrivato a sfiorare i 18.000 locali di proprietà aperti in tutto il mondo, Italia ed Israele esclusi.
Schultz ha affermato che il gruppo non vede l’ora di consolidarsi ulteriormente in un mercato così importante.
Nel 2012 la società ha realizzato entrate e profitti record nel mercato nipponico.
Il locale numero 999 aperto pochi giorni fa da Starbucks in Giappone: l’interno è tutto in legno e rispetta i più rigorosi parametri dell’architettura nipponica esattamente come sarà la caffetteria che esibirà il numero mille
“Starbucks – ha affermato il boss della multinazionale del caffè – continuerà a crescere. In un modo che riflette i gusti ed i desideri dei consumatori locali di ogni parte del mondo e la comunità che serviamo; attraverso uno stile innovativo ispirato all’architettura locale delle nostre caffetterie e l’offerta di bevande e di cibo in tono con le aspettative della clientele locale”.
Una mug Starbucks adattata al gusto e alla grafia nipponici
MILANO – Gli americani eleggono Roma capitale non solo d’arte ma anche del buon caffè. Secondo il Boston Globe, infatti, il vero espresso italiano non si gusta a Napoli, come la tradizione vorrebbe, ma nella città eterna.
Roma capitale dell’espresso
“Per chi beve caffè – scrive il quotidiano – andare a Roma è come per un conoscitore della birra andare a Bruxelles o per un amante del vino a Parigi”.
Non è la prima volta tra l’altro che l’espresso romano viene osannato. Infatti, già il Washington Post aveva definito l’Italia “una vera Mecca per gli appassionati dell’espresso. Inoltre, celebrava la raffinatezza degli eccezionali caffè romani”.
Il reportage di Matt Viser
E’ stato pubblicato nel quotidiano generalista del Massachusetts non lascia dubbi sul caso. Così conferma che ai cittadini d’oltreoceano l’espresso piace corto, ben pressato e intenso d’aroma.
La scoperta di Roma capitale
“La Capitale italiana è un vero paradiso. – si legge. – Ma una visita alla Città Eterna rappresenta anche un viaggio di scoperta. Quasi uno strumento per immergersi nella raffinata cultura del caffè in un paese di cui non si parla la lingua.
Per esempio – spiega Viser – se vi fermate in un bar per un caffè per più di cinque minuti vi guarderanno in modo strano. L’unico posto in cui vedrete una tazzina usa e getta è l’aeroporto.
Il caffè deve essere consumato al bar appena preparato
Le tazzine saranno più piccole di quelle a cui siete abituati ed il caffè costa men. Questo vi permetterà di assaggiare e provare molti più caffè in luoghi diversi.
I baristi indossano camicie bianche, cravatta ed alcuni anche il panciotto: sono molto distinti. Ma se volete seguire le abitudini dei veri romani ordinate un cappuccino alla mattina (gli italiani raramente lo bevono nel pomeriggio) ed un caffè più tardi.
Durante la mia esperienza a Roma ho assaggiato 17 caffè e mentre mi dirigevo all’aeroporto parlando con il taxista gli confessai che avrei subito sentito la mancanza del caffè italiano”.
MILANO – Si definisce “upcycling”il processo di conversione di materiale di scarto, rifiuti o prodotti ormai inservibili in nuovi materiali o prodotti di migliore qualità. In modo da ridurne l’impatto ambientale e aumentarne il valore sociale. In un certo senso, con l’ex garage abbandonato in via Ampère 59, è stata fatta la stessa cosa. Da qualche settimana infatti, in quello stesso luogo ha aperto un nuovo locale: Upcycle.
Upcycle è un urban bike cafè di ispirazione nordeuropea
Uno di quei posti – rari dalle nostre parti – in cui si sperimenta un modo diverso di vivere e condividere la convivialità, il tempo e persino il lavoro.
A Londra, per esempio, c’è il mitico LookMumNoHands. Il bike cafè che ha ispirato gli artefici di Upcycle. Il nuovo locale di via Ampère rappresenta quindi il primo bistrot e bar dedicato agli amanti del pedale e della mobilità dolce, che si pone l’obiettivo di sostenere la cultura della bicicletta.
Il bistrot offre anche una sala proiezioni
Per assistere alle grandi gare di ciclismo: piuttosto che vedere le partite di calcio, nel nuovo locale di via Ampère sarà dunque possibile seguire tappa per tappa il Giro d’Italia o il Tour de France, e non solo.
MILANO – Una corretta alimentazione può esser ancora una volta amica della salute. Lo rivela una ricerca condotta da una equipe di scienziati dell’Istituto di Ricerca Sbarro di Philadelphia. Assieme ai colleghi italiani dell’Università di Siena e dell’Aquila. Secondo questo lavoro la presenza di antiossidanti anche dal cacao nella dieta sono importanti. Perché possono giocare un ruolo sull’incidenza delle patologie neurodegenerative. Proprio come Alzheimer e Parkinson.
Per i ricercatori che hanno condotto lo studio pubblicato sul Journal of Cellular Biochemistry, i polifenoli del cacao stimolano la neuroprotezione. Attivando la sopravvivenza del fattore neutrofico cerebrale, in sigla Bdnf. È il fattore che contribuisce a sostenere la sopravvivenza dei neuroni esistenti. E a favorire la crescita di nuovi.
Più cacao per combattere morte precoce dei neuroni. “I nostri studi – spiega Annamaria Cimini dell’ateneo aquilano – lo dimostrano per la prima volta. Che cioè i polifenoli del cacao non agiscono solo come un mero antiossidante. Perché, direttamente o indirettamente, sono capaci di attivare il percorso di sopravvivenza del Bdnf. Contrastando così la morte neuronale”.
I risultati
Comprendere il potenziale di prevenzione e il meccanismo d’azione di un alimento è importante. Perché “può rappresentare un mezzo per limitare la progressione del deterioramento cognitivo”. Lo dice Antonio Giordano, direttore dell’Istituto Sbarro per la Ricerca sul Cancro e Medicina Molecolare. Quindi mangiare sano aiuta a vivere meglio. Questi risultati, secondo i ricercatori, possono avere importanti implicazioni per la prevenzione del deterioramento cognitivo. Negli anziani e nelle malattie neurodegenerative. Contrastando così la progressione della malattia.
VENEZIA – “Keep calm and drink a cup of tea”. Siediti, rilassati. Sorseggia profumi che arrivano da lontano per ricordarti dove sei: a Venezia. In un angolo verde che sa di Europa. La sala da tè di Elena Piaggi si trova in Calle Lunga San Barnaba ma potendo spostarla con le mani, starebbe bene in tanti luoghi.
In una via nascosta del centro di Londra; in un intimo sobborgo di New York, in un viale alberato di Berlino. E naturalmente in Giappone, visto che la sala da tè si chiama “Fujiyama”.
Ma ancora di più a Parigi, città in cui la sua titolare ha vissuto e imparato la lingua francese. La più parlata in assoluto fra le tazze, le teiere, i muffin e le torte fragranti che profumano l’intera calle.
Elena Piaggi diffonde la cultura del tè
Una delle tante teiere originali a disposizione
La Sala da tè “Fujiyama” è un luogo dove si va per dimenticare la fretta. Nei momenti in cui non esistono né pc, né cellulari roventi, né impegni irrinunciabili.
Basta entrare, notare i libri, i quadri e l’allestimento orientaleggiante all’interno. Poi farsi trasportare dalla musica lounge fino al giardino.
Ci si può perdere davvero
Nell’esplosione armoniosa delle tante piante che vestono la piccola corte interna del locale. Basta un infuso di rosa e zenzero, ortica o fiori d’arancio, per staccare con tutto. Lungo i mattoni a vista, si fanno strada gelsomini, roselline, camelie, e giovani wisteria.
Elena Piaggi le guarda ogni giorno come fosse la prima volta
Sembra quasi stupirsi di essere lì, a servire tè e dolcezze in un luogo così pieno di vita e di tranquillità. In effetti, Elena è arrivata al Fujiyama dopo aver trascorso 15 anni a fare tutt’altro.
E’ laureata in economia; durante l’erasmus a Parigi ha conosciuto gli amici con i quali a Venezia, la sua città, ha fondato il festival del cortometraggio “Circuito Off”.
Ha lavorato a lungo nell’organizzazione di eventi, collaborando con il Comune. Ha inoltre prodotto film come “Casanova” di Lasse Hallström e “Unforgivable” di André Téchiné.
Poi, come spesso accade, i casi della vita l’hanno portata a cambiare tutto e intraprendere una nuova esperienza nella sala da tè. Aperta nei primi anni duemila da una coppia molto appassionata di Oriente e Giappone che, per restare in tema, l’aveva chiamata “Fujiyama”.
“Fujiyama” si chiama tuttora
Ha conservato così la sua personalità orientale per coniugarla con l‘atmosfera metropolitana e parigina che Elena ha portato qui un anno fa, quando ha iniziato a gestire da sola la sala da tè.
Con l’aiuto del bravo collaboratore Noel, Elena è ormai diventata una “tuttofare”. Prepara al volo i tè, le tisane e gli infusi ordinati dai clienti, che li scelgono fra quaranta voci diverse; porta ai tavoli fette di torta e biscotti preparati da “VizioVirtù cioccolateria”; accoglie i turisti che alloggiano nelle stanze con affaccio sul giardino.
“Fujyama”, infatti, offre anche quattro stanze in affitto per i turisti
A prenotarle, sono soprattutto clienti francesi. Affascinati da un luogo in cui si va per dormire, ma anche per bere un buon caffè e partecipare agli eventi culturali che, di tanto, Elena organizza in mezzo al verde.
“Fuyjiama” è anche una caffetteria, naturalmente. La sua specialità è il “matcha cappuccino”, un cappuccino spruzzato di foglie di tè verde polverizzate.
Ma Elena Piaggi, in questo anno di intensa attività, si è fatta una cultura soprattutto nell’ambito del tè
«Ho scoperto che ci sono tè maschili e tè femminili – racconta – E sorprendentemente agli uomini piacciono i gusti dolci e fruttati. I frutti di bosco vanno alla grande, per esempio».
Mentre le donne scelgono i fiori, come la rosa o i fiori d’arancio, gli uomini sembrano avere anche un altro “debole”. Nel menu di “Fujiyama” c’è un infuso intitolato “Sempre giovane”. Ed Elena assicura: «Lo scelgono soprattutto gli uomini».
Info: Calle Lunga San Barnaba 2727A Dorsoduro – 30123 VENEZIA – Italy Tel. +39.041.7241042 – info@bedandbreakfast-fujiyama.it
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