lunedì 19 Gennaio 2026
Home Blog Pagina 3796

NAPOLI – Sette aziende del caffè siglano il Contratto di rete

0
Napoli
Napoli: sul Lungomare e zone adiacenti sarà vietato l'uso di capsule di pastica

NAPOLI – E’ stata creata finalmente una rete on-line che coinvolga ben sette aziende del settore caffeicolo. Era il momneto di pensare ad un contratto che riunisse più attività dello stesso mercato. Si chiama Necnet – Napoli espresso coffee.

Necnet: la nuova Rete d’impresa

Comprende diverse imprese. CAFFEN S.r.l., F.A.D.E.S. S.r.l., GREEN LINE S.a.s., INCAS CAFFE’ S.r.l.; MED CAFFE’ S.r.l. (caffè ROKO). PASKA’ S.r.l. (caffè INTENSO) e RESIBRAS S.R.L.

La Presidente è Daniela Esti, vice Assunta Percuoco

La Rete d’impresa del Caffè è stata quindi formalizzata, attraverso il “nuovo” strumento giuridico del contratto di rete. Sono sette le aziende campane operanti nella filiera della lavorazione e commercializzazione del caffè, che hanno aderito.

Necnet è il 41nesimo contratto di rete in Campania

Ma tra i primi in numero di imprese coinvolte.

Infatti, in Campania la composizione media dei contratti di rete oscilla tra 3-4 imprese. Ancora lontana da un dimensionamento ottimale di tale strumento che a livello nazionale si attesta, in media, intorno alle 9-10 unità. (680 contratti per oltre 3500 imprese).

L’iniziativa si inserisce in un percorso iniziato appena tre mesi fa

A valle delle azioni di sensibilizzazione e promozione delle reti di imprese dell’intero comparto regionale del caffè. Promossa dall’Assessorato alle Attività produttive della Regione Campania, con l’istituzione di un apposito tavolo tecnico.

Necnet è costituito dalle seguenti imprese:

CAFFEN S.r.l., F.A.D.E.S. S.r.l.,GREEN LINE S.a.s.; poi INCAS CAFFE’ S.r.l. e MED CAFFE’ S.r.l. (caffè ROKO). Infine, PASKA’ S.r.l. (caffè INTENSO) e RESIBRAS S.R.L.

Aziende accumunate oltre che dalla merceologia del prodotto dalla filosofia aziendale di chi “pensa globale rimanendo locale”. Oggi spesso anche chiamata glocal.

Gli imprenditori del Necnet

Sono convinti che storia, tradizione e tipicità del prodotto legate al territorio locale costituiscano i drivers giusti per competere sui mercati nazionali. Meglio ancora internazionali.

La carica di Presidente di Necnet è stata affidata a Daniela Esti

L’amministratore unico della Green Line; leader nell’importazione del caffè crudo. Mentre quella di Vice Presidente a Assunta Percuoco. Amministratore della storica azienda Caffen.

Gli altri componenti del Comitato di gestione sono:

Antonio Gonzales Reyero, titolare della F.A.D.E.S.. Azienda di spedizioni specializzata nel trasporto del caffè.

Simona Donatiello, titolare e responsabile marketing dello storico marchio Incas Caffè. Poi Michele De Lucia, produttore del caffè Roko; ancora, Nicola Pascale, noto per le sue cialde di caffè Intenso. Infine, Alfredo Resi. Amministratore della Resibras, importatrice e produttrice di caffè.

 Il programma della nuova Rete è il seguente

Innanzitutto promuovere le azioni di marketing e, più tipicamente, di vendita dei prodotti delle imprese appartenenti alla Rete. Soprattutto, con riferimento all’export.

Quando possibile, sostenere la formazione di gruppi per massimizzare l’efficienza in termini di costo e di logistica;

In secondo luogo, erogare servizi di assistenza all’export. Finalizzati a facilitare la penetrazione delle azione nei mercati di maggiore consumo anche mediante approfondimenti in tema di normativa e legislazioni locali; pratiche doganali, modelli di consumo. Poi contatti con gli altri operatori della filiera del caffè; nonché con gli altri soggetti istituzionali tipicamente preposti a sostenere la produzione italiana nel mondo (es. Simest, Sace, etc.);

Un terzo aspetto è quello di porre in essere azioni di tutela del prodotto/territorio. A vantaggio delle imprese appartenenti alla Rete. Anche mediante la regolamentazione puntuale della Rete medesima. Promovendo altresì azioni di contrasto alla contraffazione ed ai fenomeni imitativi del prodotto alimentare in questione;

Realizzare progetti di innovazione del prodotto

Quale ad esempio lo sviluppo dei materiali biocompatibili, particolarmente in tema di packaging, etc. Allo stesso modo, promuovere l’innovazione organizzativa e di processo aziendale. Anche con il supporto di professionalità esterne e/o mediante accordi con centri di ricerca/sviluppo specializzati;

Pensare azioni di formazione specialistica per profili professionali e manageriali specifici. Finalizzati alla conoscenza delle tipicità del comparto in oggetto.

Rapporto Ico Maggio 2013 – Indicatore ai minimi degli ultimi anni

0
caffè e cioccolato

MILANO – Ecco cosa rivela il rapporto Ico. Un ulteriore calo del 2%. Così, la media mensile dell’indicatore composto è scesa, a maggio, a 126,96 centesimi per libbra. Ovvero il livello più basso da aprile 2010.

Rapporto Ico: i dettagli

In flessione tutte le voci dell’indicatore. Con una tendenza più marcata per quanto riguarda i robusta (-2,5%) e il Liffe (-2,2%). È interessante osservare che l’arretramento più modesto si registra sulla borsa di New York, che perde appena lo 0,9%.

Rispetto a 3 anni fa

Avverte però il report mensile dell’Ico, diffuso nella tarda mattinata di ieri – la struttura e le dinamiche attuali di mercato appaiono profondamente mutate.

L’attenuarsi della ciclicità biennale dei raccolti in Brasile

Ciò ha reso più stabile l’offerta di caffè arabica condizionata in passato dagli alti e bassi del massimo produttore mondiale.

Si osserva parallelamente un sempre maggiore “appetito” per i caffè robusta. Di cui è una riprova l’incremento trascurabile registrato dalle scorte Liffe; a dispetto degli elevati volumi dell’export vietnamita.

La forte crescita dei consumi nei mercati emergenti

Dove è maggiore la domanda di prodotti economici (soprattutto solubile) a base di robusta.

Come indicato nelle statistiche aggiornate riportate in appendice al report, i consumi mondiali sono cresciuti, tra il 2009 e il 2012; a un tasso medio annuo del 2,4%. Passando da 132,273 a 142 milioni di sacchi.

Il contributo maggiore alla crescita è giunto dai paesi produttori (+3,1%) e dai mercati emergenti (+6,6%)

Mentre la spinta dei mercati tradizionali è stata modesta (+0,6%).

Tornando agli indicatori statistici è importante osservare il diverso andamento storico dei prezzi di arabica e robusta.

Come già detto, la media dell’indicatore ha toccato lo scorso mese i minimi degli ultimi 3 anni.

La flessione si è stata più accentuata a ridosso della fine del mese

Il 30 maggio è stata violata al ribasso la soglia dei 120 centesimi e la media giornaliera è scesa a 119,46 centesimi, il livello minimo da novembre 2009.

Analizzando più da vicino le singole voci componenti la media mensile osserviamo che i colombiani dolci si sono attestati, durante il mese di maggio, a 158,35 centesimi (-2,1%).

Mentre gli altri dolci a 147,19 (-1,7%), i brasiliani naturali a 130,29 (-1,8%). La media di New York è stata di 138,64 centesimi.

L’indicatore dei robusta è sceso a 99,18 centesimi

Cioè il minimo dall’inizio dell’anno solare. Inveve, quello di Londra a 91,07 centesimi.

Annali alla mano, ad aprile 2010 la media dell’indicatore è stata di 126,89 centesimi.

I prezzi di colombiani dolci e altri dolci si collocavano allora a livelli nettamentem più elevati. Almeno rispetto a quelli attuali (rispettivamente a quota 200 e 169,55 centesimi).

Gli indicatori di brasiliani naturali e New York

Erano attestati poco al di sotto dei prezzi del mese scorso (126,07 e 135,12 centesimi).

Molto più in basso, invece, gli indicatori dei robusta e del Liffe; che risultavano pari rispettivamente a 71,59 e 62,21 centesimi.

Il prorompente ciclo rialzista

Questo ha portato la media mensile dell’indicatore composto – esattamente un anno più tardi (aprile 2011). Cioè a un picco storico ultratrentennale di 231,24 centesimi.

Con colombiani dolci e altri dolci in area 3 dollari (rispettivamente a 312,95 e 300,12 centesimi) e i brasiliani naturali a 273,40 centesimi.

Robusta e Liffe hanno toccato i loro massimi storici

Almeno dalla metà degli anni novanta. Il mese successivo (maggio 2011), raggiungendo nell’ordine quota 121,98 e 116,76 centesimi.

Da allora è subentrata per gli arabica una progressiva discesa, sino ai minimi del mese passato.

La media mensile dell’indicatore ha subito una flessione del 45% rispetto al massimo sopra citato.

Gli indicatori di colombiani dolci, altri dolci e brasiliani naturali hanno registrato nell’ordine un calo del 49,4%, del 50,96% e del 52,34%.

La media di New York risulta inferiore del 51,45%.

Decisamente meno marcato il calo dei robusta (-18,69%)

E di Londra (-22%), a conferma delle dinamiche di mercato sopra descritte.

Un’ulteriore indicazione interessante giunge dal restringersi drastico dell’arbitraggio New York-Londra. Passato dai 160,96 centesimi di maggio 2011, ai 79,68 di maggio 2012 e ai 47,57 del mese scorso. Peraltro in lieve ripresa rispetto ad aprile (+1,7%).

Le esportazioni hanno raggiunto, sempre ad aprile, i 9,6 milioni di sacchi

Quindi in crescita del 4,4% sullo stesso mese dell’anno precedente.

Tale dato porta il totale dell’export dall’inizio dell’annata caffearia a 65,98 milioni di sacchi. Con un incremento del 7,1% rispetto all’analogo periodo del 2011/12.

Il calo dei prezzi ha fatto sì che il valore mensile dell’export sia sceso dai 2 miliardi di dollari circa dei primi mesi del 2012 ai circa 1,5 miliardi attuali.

Il tutto mentre i costi di produzione – secondo un’elaborazione Ico su dati forniti dai paesi membri – sono cresciuti quasi costantemente dal 2004 a oggi. Risultando più che raddoppiati in paesi quali, ad esempio, la Colombia e l’Ecuador.

La produzione mondiale per il 2012/13 viene stimata in 143,336 milioni di sacchi

(144,74 milioni nella stima del report di aprile), in crescita del 6,9% sull’annata precedente.

Migliora il raccolto sia di arabica (+5,7%) che di robusta (+8,8%).

La produzione è in aumento per tutte le tipologie

Fatta eccezione per gli altri dolci (-12,5%), sul cui dato iniziano a farsi sentire le conseguenze negative dell’epidemia di ruggine del caffè che sta imperversando in America centrale.

Per leggere subito l’originale con tutte le tabelle CLICCATE QUI.

 

Bialetti Industrie – Prepara alla grande il ritorno in pubblicità

0
Gruppo Bialetti bialetti francia moka
Moka Bialetti

MILANO – Dall’antipasto al caffè. Potrebbe suonare grosso modo così il pay off della nuova strategia marketing di Bialetti Industrie.Tuttora in via di definizione.

Bialetti Industrie punta sulla comunicazione

“Con un budget doppio rispetto all’anno scorso, entro il 2013 faremo un grande ritorno in comunicazione. Con l’obiettivo di trasmettere una visione corale del brand che, con il lancio della linea Dolce Chef Bialetti, si apre al settore degli strumenti e degli accessori per pasticceria. “ Così annucia a Today Pubblicità Italia Lucilla Premazzi. Marketing director Bialetti Industrie.

Il cambio di partnership

Bisognerà aspettare settembre per scoprire maggiori dettagli sull’operazione. Per ora l’unico dato certo che Jwt non è più il partner dell’Omino con i Baffi. “Da sei mesi è scaduto l’incarico; dopo 3 anni di ottima collaborazione”. Prosegue Premazzi.

Al momento non c’è nessuna gara anche se l’azienda sta sondando il terreno.”Abbiamo incontrato informalmente sei-sette agenzie ma non esiste ancora un brief”.

La vera priorità rimane il riposizionamento dei marchi del Gruppo

“Pur non rinunciando all’identità forte del segmento caffè l’obiettivo è far conoscere al consumatore un mondo ampio e variegato.

In questo grande importanza avranno i nostri negozi nel cuore delle principali città. Dopo l’apertura a Milano la prossima apertura sarà a Verona”.

Riflettori puntati anche sul piano industriale dei prossimi anni

“Sviluppo degli store, export e business del caffè sono le principali linee guida” sottolinea la portavoce.

L’estero, che vale il 20% del fatturato, ha il suo zoccolo duro in Francia e Turchia. Dove sono presenti le due filiali, e mira alle potenzialità di mercati emergenti come Russia e Brasile.

Nessun investimento tv né stampa, per il momento, a supporto della collezione Dolce Chef Bialetti

I cui articoli sono raggruppati in 4 linee (Stampi in Carbon Steel, Stampi in Silicone, Accessori Pasticceria e Decorazioni). Mentre la produzione ha coinvolto 5 nuovi fornitori sparsi in tutto il mondo.

Parla Roberto Ranzoni, marketing manager Caffe Ped Bialetti Industrie

L’obiettivo “posizionarci nella fascia medio-alta del settore. Con una proposta giovane nelle linee e nei colori, ma professionale per funzionalità, prestazioni e affidabilità; compiendo un ulteriore passo per andare a presidiare la tavola degli italiani dall’antipasto al caffè”. 

In tal senso cruciale sarà l’attività dei Bialetti Store che ospiteranno corsi di cake decoration e dimostrazioni.

“Abbiamo lavorato molto sull’immagine e l’allestimento dei quattro moduli. Altra leva sarà la sponsorizzazione di eventi legati al food.

Stiamo anche valutando la possibilità di sponsorizzare programmi tv, ma ne riparleremo a settembre. Con il nuovo anno probabile l’apertura al digital, ma bisognerà definire la formula.” Conclude Premazzi.

                                                                                            Paola Maruzzi

Fonte: pubblicità italia

Corso sulla macinatura – Com’è fare un buon espresso quando fuori piove

0
macinatura conservare
Come conservare il caffè

MILANO – Mahlkönig è leader internazionale nella produzione di macinacaffè professionali. L’azienda invita tutti gli appassionati del caffè espresso a partecipare gratuitamente a un pomeriggio d’approfondimento sui segreti della macinatura.

Macinatura: il corso per imparare al meglio la tecnica

Si impara quindi con Eddy Righi. Ovvero il Vice Campione Italiano Baristi Caffetteria 2013. Sarà lui infatti che tratterà gli aspetti legati all’uso migliore del macinacaffè. Assieme poi a tutte le variabili che influenzano la qualità della tazzina.

Il corso è offerto da DM Italia

Importatore e distributore esclusivo dei marchi Mahlkönig, Ditting Swiss, Anfim; AeroPress e Pro-Fondi.

Necessaria però, la conferma per partecipare. E’ sufficiente telefonare ai numeri seguenti.

tel. 0572.091278 / cell. 335.7059007

Oppure, chiedere informazioni a questo indirizzo e-mail di riferimento. office@dmitalia.info

Aspartame: davvero è così nocivo? Ecco la verità su questo dolcificante

0
aspartame
La formula dell'aspartame che fu scoperto per caso da un chimico tedesco

MILANO – All’inizio questo dolcificante veniva garantito soltanto per i diabetici. Poi iniziò a essere di uso comune per chiunque. Si trova nello yogurt, nelle bevande dolci. Ma anche in molti altri alimenti, E’ stato scoperto casualmente da un ricercatore che in realtà stava cercando di trovare un farmaco antiulcera.

Aspartame: un’origine casuale

Per caso nacque il dolcificante, un elemento che aveva un potere dolcificante 200 volte superiore allo zucchero.

La dose giornaliera per ogni individuo dovrebbe essere di 40 mg/kg di peso corporeo. Gli effetti collaterali dell’utilizzo dei dolcificanti sono collegati a problemi gastrointestinali e disturbi dermatologici.

Ovviamente l’aspartame è sconsigliato alle donne in gravidanza. Oppure a chi soffre di diabete e a chi ha una predisposizione allo sviluppo delle carie dentali.

Il timore di qualche tempo fa

Era correlato al fatto che alcuni pensavano che utilizzare aspartame fosse collegato all’insorgere di tumori.

In realtà è stato dimostrato che non c’è nessun collegamento come dichiara anche il dottor Carlo La Vecchia, epidemiologo dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano.

La verità è che come per tutti gli alimenti non bisognerebbe eccedere nelle dosi consigliate, pena il rischio di obesità.

Fonte: Primapagina.

I titoli in italiano delle notizie diffuse ieri da Comunicaffè International

0
mondo del caffè

MILANO – Dalla redazione di Comunicaffè, direttamente nelle case dei lettori. Ecco i titoli delle notizie uscite nell’ultimo numero di Comunicaffè International. Ora tradotte in italiano, per gli appassionati di caffè. Si procede sempre con l’informazione costante.

Lettori: ecco per voi le ultime news

Girando per il mondo, le notizie sul settore sono approdate direttamente sulle pagine del nostro portale. A servizio dei lettori, ecco gli aggiormamenti selezionati nella scorsa edizione. Restituiamo quindi una visione globale del mercato.

GLOBAL – Mondelez International lancia una nuova gamma di capsule compatibili con il sistema Nespresso. Riconfermando così la grande attenzione al settore del caffè porzionato

GLOBAL – Gli ucraini di Galka acquisiscono la torrefazione lettone Liepajas Kafijas fabrika

Portiamo i lettori direttamente in America

Ecco quindi alcuni spunti di riflessioni che arrivano da ovest. Tra Canada e Usa, le novità sono tante e toccano diversi settori. Dalla comunicazione sino ai dati sull’export.

CANADA – Gmcr investirà 55 milioni di dollari per creare un Quartiere del caffè a Montreal

USA – Gibble LLC realizza un nuovo sito per la selezione e la formazione online del personale di vendita di Javita Coffee Marketing

– Ribalta mediatica per Rohan Marley, il fondatore di Marley Coffee

– J. Martinez commenta i dati record dell’export

Per poi spostarsi verso l’Oriente

I Paesi storicamente produttori, come si sono evoluti nell’ultima settimana? Le novità riguardano in particolare l’andamento delle esportazioni. Ma arrivano anche notizie relative a nuovi accordi. Osserviamo dunque i principali cambiamenti che hanno interessato queste zone.

INDIA – Export dall’inizio dell’anno in calo del 2,85%

VIETNAM – Minagricoltura potrebbe prorogare i crediti agli esportatori

UGANDA – Cifre Ucda evidenziano un trend positivo dell’export

BURUNDI – Nuove opportunità dalla privatizzazione del settore del caffè

CACAO – Sottoscritta una partnership  tra i produttori del Camerun e la European Cocoa Association

L’avviso ai lettori più affezionati

E’ possibile quindi ricevere Comunicaffé International gratis per un mese intero.

Pausa caffè festival: a Firenze la 2ª edizione dedicata alla cultura del caffè

0
festival pausa caffè

FIRENZE – E’ quasi tutto pronto nel capoluogo toscano. Dve, giovedì e venerdì, si svolgerà la seconda edizione del festival dedicato alla cultura del caffè di qualità e del made in Italy. Si intitola “Pausa Caffè Festival”, ed è una due giorni a 360°, tra degustazioni, concerti, installazioni d’arte. Con reading, laboratori e gare baristi che dalla biblioteca delle Oblate (cuore della manifestazione, situata in via dell’Oriuolo 26). Che si dirama in maniera itinerante tra lo Ied – Istituto Europeo di Design e l’Istituto Agronomico per l’Oltremare (via A.Cocchi n.4).

Si tratta di un festival dedicato a tutti, dagli appassionati ai professionisti, ai cultori dell’universo caffè. Con la direzione artistica del campione italiano di caffetteria 2013 Francesco Sanapo. Che è fresco finalista al campionato mondiale baristi di Melbourne (Australia) e del coffee expert Andrej Godina. 

Perché in collaborazione con Regione Toscana e Comune di Firenze, il programma si sviluppa infatti in un cartellone fitto di eventi; al centro del programma, sia giovedì che venerdì, nel chiostro della biblioteca, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, i Percorsi del gusto. Si tratta di un viaggio sensoriale gratuito tra oltre otto postazioni di assaggi. Di caffè specialty, monorigine, decaffeinati. Ospiti speciali, venerdì, Benjamin Monje e Oscar Balmoris del Consejo Salvadoreño del Café.

A queste si affiancheranno le gare baristi. Quali le semifinali (giovedì alle ore 10 in caffetteria) e finali (venerdì alle ore 10) italiane del 6° Campionato Cup Tasters 2013 (assaggiatori di caffè). E di Latte Challenge (decorazioni di cappuccini con latte art).

Infatti sono molte le iniziative culturali di musica, arte, letteratura, cinema, seguendo la suggestione del caffè quale momento di approfondimento. Come nei celebri caffè letterari di Parigi, luoghi d’incontro e formazione.

Nel programma presentazioni di libri (giovedì 13 alle ore 21 anteprima nazionale del nuovo libro dei Wu Ming 1 ispirato al Kenya, con degustazione tematica); concerti, come la nuova produzione dei NEM – Nuovi Eventi Musicali, la Cantatadel Caffè di Bach (giovedì alle ore 19 nella sala grande). È una cantata profana, nota anche come Kaffee-kantate, composta  tra il 1732 e il 1734 prendendo spunto da eventi mondani. Quale la moda del caffè che nel Settecento si diffuse in Germania ed altrove. 

Con la direzione musicale del pianista Marco Gaggini, tra gli interpreti figurano il soprano Silvia Lombardi, il tenore Claudio Giovani, il basso Andrea D’Amelio. A Pausa Caffè protagonista anche il cinema legato al caffè in maniera suggestiva e innovativa; nell’evento speciale che chiude il festival, venerdì 14 alle ore 21 presso la terrazza della caffetteria. Con la cinecena al caffè dal titolo Cinegustologia – Se il caffè fosse un film, con il critico cine-gastronomico Marco Lombardi.

Grande spazio all’arte, con l’esposizione di opere dedicate al caffè di 10 giovani emergenti del mondo dell’arte contemporanea, provenienti da tutto il mondo e selezionati dalla storica dell’arte Francesca Merz. 

La mostra, allestita negli spazi della biblioteca,  dalla terrazza alla caffetteria, e visitabile gratuitamente dalle ore 9 alle ore 24, si intitola Re-think your coffee e sarà presentata giovedì alle ore 17, con una performance dell’artista boliviano Giovanni Manzoni Piazzalunga, che si esibirà live utilizzando come medium pittorico il caffè per creare una gigantesca opera d’arte. 

L’incontro sarà musicato dal musicista Alberto Tucci e dei dj dell’etichetta Elastica Records. Infatti la selezione d’arte declina il caffè nelle accezioni artistiche più disparate. Dalla video art site specific dell’artista Gianni Ricci, alla pittura naive dell’artista brasiliana Dirce de Lourdes Romao; dalle fotografie di Giulia Tolleretti allo scultore e creativo Leonardo Bossio; dalle opere di Alessio Blanco alla fumettista Valentina Raddi. Insieme ad artisti giovani, i nomi di quelli più affermati, come i collage di Monica Fossi Giannozzi e il suo “Caffè Rinascimentale”; i volti di popoli lontani dell’artista rumena Mirum Almasan e le tazzine dipinte di Bety Avila. 

Inoltre, per la prima volta il festival si fa itinerante in altri luoghi del centro. Uno su tutti l’Istituto Europeo di Design (Ied) per workshop dedicati alle nuove tendenze di consumo e all’arredamento creativo. Ottenuto con il riciclo completo dei materiali di packaging e degli scarti e gli avanzi del festival.

Altro appuntamento da segnalare la tavola rotonda, venerdì 14 giugno alle ore 15 presso la sala delle vetrate de Le Murate. Il titolo sarà Il mercato del caffè – nuove frontiere di sviluppo. Perché infatti presenzierà il Dirigente del Dipartimento Disciplina e Politiche di Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Toscana Stefano Romagnoli.

Intervengono inoltre torrefattori italiani, rappresentanti delle istituzioni di commercio e turismo e esperti del settore. 

Giovedì invece, l’Istituto Agronomico Per L’Oltremare, organizza dalleore 9.30-13.30 il seminario Tendiendo Puentes – El Cafè de El Salvador – Primo incontro con i caffè di eccellenza. Si tratta delprimo di una serie di incontri tematici che vede come elemento centrale la presentazione della realtà caffeicola salvadoregna. Incontro libero su prenotazione, 055 5061213/317,battaglia@iao.florence .

Inoltre completano il programma pranzi e aperitivi a tema caffè, preparati dagli chef della caffetteria.

Il programma è consultabile sul sito www.lospaziochesperavi.it e sui social di Pausa Caffè Festival. Infine la biblioteca metterà a disposizione una selezione di libri dedicati all’argomento.

 

L’evento è in collaborazione con Regione Toscana, Comune di Firenze, Istituto Agronomico Per l’Oltremare, Biblioteca delle Oblate, Cooperativa Archeologia. E poi Caffetteria delle Oblate, NEM – Nuovi Eventi Musicali, Sesamo – New Ideas, ACIB, SCAE, IED – Istituto Europeo di Design. Assieme a fund4art, Coffee Colours, Avventure dal mondo, Scuola di Musica di Scandicci. Con il sostegno di Dalla Corte, Caffè Corsini, PulyCaff, Mokaflor, Caffitaly, Caffèmotive, Demus, Mahlköning, Caffetteria Piansa, L’Art Caffè, Imperator, ReCappuccio, Pura Vida Caffè, Bricco.

 

Il programma completo di Pausa Caffè Festival 2013. L’evento dedicato alla bevanda

0
festival pausa caffè

MILANO – Il Pausa Caffè Festival promette un’edizione ricca di appuntamenti per il 2013. Con infatti la finale italiana del 6° campionato Cup Tasters. E poi la sfida Latte Challenge e lo speciale Percorso del gusto. Con degustazioni gratuite di caffè monorigine e specialty  Importante è l’ingresso libero.

Oltre alla possibilità di seguire l’evento anche su www.caffetteriadelleoblate.it. Oppure su Facebook e twitter.

Pausa Caffè Festival: dove, quando, come

Presso la Biblioteca e la caffetteria delle Oblate, in via dell’Oriuolo n.26. Si può contattare poi il numero tel. 055 2639685. L’evento è raggiungibile anche in bus con i mezzi ataf 14, 23, 71, C1, C2.

Si parte il giovedì 13 giugno, alle ore 10-12. Nella caffetteria quindi, si svolgeranno le semifinali 6° campionato italiano di assaggiatori.

La gara dei Cup Tasters

Scatta la competizione alle ore 12-12.30, caffetteria. Con un workshop sulla pulizia della macchina da caffè.

Poi, dalle 12.30-15 si passa in terrazza. Servito quindi il pranzo con piatti speciali ispirati al caffè.

Segue alle 15.30-18.30 al chiostro, Percorsi del gusto. Un viaggio sensoriale tra assaggi di caffè specialty, monorigine e decaffeinati.

Per le ore 17 si torna in terrazza. Qui, la presentazione del percorso espositivo Re-think your coffee; in mostra anche le opere e le videoinstallazioni di giovani artisti italiani. A cura della storica dell’arte Francesca Merz.

Infine, un Vernissage con performance dal vivo. Oltre che selezione musicale a cura dei dj di Elastica Records.

Gli appuntamenti serali del Pausa Caffè Festival

Alle ore 18.30-21, appuntamento in caffetteria. Qui si potrà gustare l’aperitivo al caffè Suoni. Assieme ai sapori dal mondo con selezione musicale a tema di Dj TuzZy. Poi in compagnia degli allievi del corso di Sound Production_Computer Music & Mixing Live della Scuola di Musica di Scandicci.

Alle 19, tutti in sala grande (piano terra)

Concerto, nuova produzione Nem – Nuovi Eventi Musicali per il Festival. Con Johann Sebastian Bach, Cantata BWV 211 ‘Schweigt stille, plaudert nicht“Cantata del Caffè”; con Ensemble Nuovi Eventi Musicali.

Marco Gaggini alla direzione musicale e Silvia Lombardi come soprano. Poi Claudio Giovanim tenore e Andrea D’Amelio al basso. Ancora Davide Quinci e Clarice Curradi al violino. Mentre Lorenzo Falconi alla viola e Simone Centauro al violoncello. Infine, Claudia Bucchini al flauto.

Subito poi tutti in terrazza per le 21. Per guardare l’anteprima italiana di presentazione di Point Lenana. Ovvero il nuovo libro di Wu Ming 1 (Einaudi, 2013), ispirato al Kenya; con tanto di  degustazione di caffè monorigine africani.

Venerdì 14 giugno

Si comincia quindi alle 10 in caffetteria, con le finali 6° campionato italiano di assaggiatori Cup Tasters.

Seguono poi le Premiazioni a mezzogiorno. Si cambia con un workshop alle 12.40, per capire bene la pulizia della macchina da caffè.

Intanto, parte dalla mezza alle 15, il pranzo ancora con specialità a base caffè.

Si raggiunge in seguito il chiostro con di nuovo Percorsi del gusto. Stavolta con la presenza di Benjamin Monje e Oscar Balmoris – Consejo Salvadoreño del Café.

Ancora in terrazza poi, la sfida Latte Challenge con dimostrazione Latte Art. Coordina Francesco Sanapo.

Un aperitivo a base di Premiazioni

Per concludere alle ore 21, di nuovo in terrazza. Con il cinecena al caffè con la Cinegustologia – Se il caffè fosse un film di Marco Lombardi. Il critico cinegastronomico. Quindi cena con menù interamente dedicato al caffè. (costo cena 25 euro, solo su prenotazione ainfo@caffetteriadelleoblate.itwww.cinegustologia.it).

In esclusiva per il festival, presso la biblioteca, sarà possibile consultare una selezione di libri dedicati all’argomento.

Altri appuntamenti del Pausa Caffè Festival

Si comincia con l’evento “Le Murate, Sala delle Vetrate”, in Piazza Madonna della Neve. La location è comunque raggiungibile in bus con i mezzi ataf  6, 8, 14, 23, 32, 33.

Venerdì 14 giugno ore 15

Un pomeriggio che esordisce con la tavola Rotonda “Il mercato del caffè – nuove frontiere di sviluppo”.

Alla presenza del Dirigente del Dipartimento Disciplina e Politiche di Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Toscana; Stefano Romagnoli.

Intervengono torrefattori italiani, rappresentanti delle istituzioni di commercio e turismo. Oltre che gli esperti del settore.

Coordina Andrej Godina. Il dottore di ricerca in Scienza, Tecnologia ed Economia nell’Industria del caffé. Nonché Scae authorized trainer e master barista.

L’incontro con lo IED – Istituto Europeo di Design, Firenze

Questo avviene in via Bufalini, 6 R. Per informarsi, basta chiamare al numero tel. 05529821.

Il luogo è raggiungibile in bus con i mezzi ataf 14, 23, C1.

Giovedì 13 giugno ore 18

Workshop Drink-it and re-think it!, sulla cultura del caffè e le nuove tendenzedi consumo. A cura del campione italiano di caffetteria  Francesco Sanapo.

Venerdì 14 giugno ore 15

Laboratorio di design Made in Coffee, workshop di product design per il riciclo creativo dei materiali utilizzati per il festival. A cura del designer Cecilia Chiarantini.

In occasione del Festival, presso lo IED sarà possibile visitare il percorso espositivo “Il design nel caffè” . Per la mostra ingresso libero. Così come per i workshop ingress. Però solo su prenotazione compilando il form su http://www.ied.it/firenze/home

Primo incontro con i caffè di eccellenza “Tendiendo puentes: El Cafè de El Salvador”

0
Tendiendo puentes: El Cafè de El Salvador

MILANO – Si segnala l’evento speciale organizzato dall’Istituto Agronomico Per L’Oltremare. Tendiendo puentes: El Cafè de El Salvador è il primo di una serie di incontri tematici. L’elemento centrale è la presentazione della realtà caffeicola salvadoregna. Un momento di informazione durante il quale saranno presentati e degustati i differenti caffè. Oltre che spiegate le caratteristiche organolettiche di ciascuno di essi.

Incontro libero su prenotazione, 055 5061213/317, battaglia@iao.florence .

Tendiendo puentes: El Cafè de El Salvador – Primo incontro con i caffè di eccellenza

Si svolgerà giovedì 3 giungo a Firenze. Presso la sede dell’Istituto Agronomico per l’Oltremare. Un evento organizzato per presentare la realtà caffeicola salvadoregna.

Esposta la specificità dei suoi caffè regionali al fine di divulgarne le caratteristiche agli utenti italiani di settore; i caffè verranno attentamente presentati e degustati. Poi, ne sarà fornita la spiegazione delle caratteristiche organolettiche.

Il responsabile de la Escuela del cafè di San Salvador  illustrerà le tipicità dei caffè proposti

Alla presenza anche di un referente istituzionale del Consejo Salvadoreño del Café. Ovvero, l’ente di riferimento istituzionale della cultura del caffè di El Salvador.

Questo è il primo di una serie di incontri tematici volti ad approfondire la conoscenza dei caffè di eccellenza. Tendiendo puentes: El Cafè de El Salvador è realizzato inoltre dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare di Firenze. Assieme all’Istituto Italo Latino Americano e all’Ambasciata di El Salvador in Italia.

L’incontro prevede anche la partecipazione del Consejo Salvadoreño del Café; del Comitato Italiano Caffè, dell’International Coffee Organization. Poi dell’ Associazione CafèLatino e della Fondazione per la biodiversità Slow Food.

Per El Salvador il caffè rappresenta un’attività di importanza strategica. Per la sostenibilità economica, sociale ed ambientale

I caffè salvadoregni: El Salvador produce solamente caffè arabica. Esistono principali varietà. Come ad esempio Bourbón, che rappresenta il 68% dell’area totale della coltivazione di caffè nel Paese;

poi, Pacas. Una varietà salvadoregna proveniente da una mutazione naturale del Bourbón. Questa varietà corrisponde al 29% della coltivazione del caffè  nel Paese;

Infine il restante 3% di produzione include Pacamara. Cioè un ibrido salvadoregno risultante dall’incrocio delle varietà Pacas e Maragogipe. Questo presenta eccellenti proprietà in tazza.

Dalla ciliegia al chicco

In El Salvador le ciliegie di caffè vengono selezionate e raccolte quando hanno un colore rosso brillante. Per poi essere processate per via umida; la loro lavorazione viene effettuata dai “beneficiadores”.

Inoltre, prevede una capacità giornaliera che va dai mille ai cinquemila quintali; (un quintale di ciliegie equivale a un sacco di 46 Kg di caffè verde).

Impiego

I caffè provenienti da El Salvador, date le loro caratteristiche organolettiche, possono essere utilizzati sia in miscele che “in purezza”. Inoltre, sono particolarmente apprezzati nell’espresso.

Alcuni dati

Nel 2011 in El Salvador il caffè ha rappresentato l’1,5% del Prodotto Interno Lordo. Inoltre, ha costituito l’8,7% del totale delle esportazioni del paese.

Nel Paese in condizioni di normalità, il settore caffeicolo impiega centocinquantamila persone. Con un indotto che dà lavoro a circa cinquecentomilapersone.

El Salvador al Wbc (World Barista Championship)

Negli ultimi anni El Salvador si è distinto nell’ambito del Wbc. Sia come “presenza” di caffè portati in gara da competitori provenienti da diverse parti del mondo; sia come competitori rappresentanti la bandiera salvadoregna.

Ricordiamo Alejandro Mendez. Il campione mondiale del Wbc 2011 e William Hernandez , terzo classificato al Wbc 2013.

L’Associazione CafèLatino

Nasce per iniziativa di un gruppo di amici, torrefattori e tecnici legati al mondo del caffè. Nasce come idea nel 2009 nell’ ambito del progetto Cafeiilatino. Per costituirsi ufficialmente come Associazione il 20 novembre del 2012.

CafèLatino è un’Associazione senza fini di lucro. Si propone di favorire quelle iniziative atte a valorizzare e promuovere la produzione, la conoscenza, la storia e la cultura del caffè di alta qualità.

L’associazione conta una decina di associati. Inoltre, collabora con soggetti del settore caffeicolo al fine di stimolare una cultura del caffè sostenibile nell’ambito di una coesione sociale e produttiva.

 

ASACHIMICI GROUP – Sponsor ufficiale delle gare di Cup Tasting

0
cup tasting Bortoli
Esempio di cup tasting

FIRENZE – In occasione di Pausa Caffè si svolge la finale italiana delle gare di Cup Tasting. Per il vincitore è pronto il biglietto per la competizione mondiale di Nizza. Offerto da chi ogni giorno si impegna per un mondo (del caffè) più pulito.

Nell’ambito di Pausa caffè si svolgeranno la semifinale del 13 e la finale del 14 (entrambe tra le 10 e le 12) delle gare nazionali di cup tasting. Per individuare il rappresentante italiano ai mondiali di Nizza in programma dal 26 al 28 giugno.

Cup Tasting, la semifinale

Sponsor ufficiale della manifestazione è Asachimici-PulyCaff. L’azienda leader nel settore dei prodotti per la pulizia della macchina espresso, del macinadosatore; di macchine per caffè filtro e da casa.

puly

Il Ceo di Asamichi Group

“Per il mondo del caffè, quello dell’assaggiatore è una figura fondamentale. – afferma così Gianfranco Carubelli, Ceo Asachimici Group –

A lui spetta scegliere i caffè migliori, le migliori singole origini da offrire in purezza. O da combinare per ottenere miscele di qualità. Per questo abbiamo voluto sponsorizzare la gara di cup tasting e saremo vicini al vincitore alla finale di Nizza”.

E i “nasi” sono i primi a cogliere note stonate”

Sia nell’aroma che nel gusto.Oppure se la bevanda è erogata da una macchina non pulita a fondo, che rilascia sentori di rancido; (causati da residui dei grassi del caffè che, se non rimossi, si deteriorano) o di eccessivo amaro.

Questo a causa della polvere “intrappolata” nel filtro che estrazione dopo estrazione si carbonizza. Conferendo alla bevanda un gusto acre.