lunedì 19 Gennaio 2026
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L’approfondimento– Che cosa è il Cup Tasting. Esploriamo la tecnica

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cup tasting

MILANO – Immaginiamoci una gara di Cup Tasting. Su un lungo tavolo sono poste otto triplette di tazze con caffè filtro. Ognuna ne contiene due uguali. Da individuare “scartando” la terza tazza con un gusto e un sapore diversi.

Vince chi ne identifica il maggior numero nel minor tempo. Tra i prodotti in tazza ci sono differenze spesso sottili, che richiedono un allenamento costante per essere riconosciute.

Cup tasting: ci spiega Martina Godina

“Mantenere allenati i sensi per prepararsi alle gare è molto impegnativo. Infatti, è necessaria una sessione quotidiana di assaggi” – ci dice Martina Godina.

Quando la chiamiamo è da un trader di caffè verde. Sono in corso degli assaggi per capire se il prodotto acquistato è di qualità e individuare le sue caratteristiche.

È una prassi che – auspica – possa far propria anche il barista. E’ lui che deve conoscere a fondo il prodotto che serve ai suoi clienti. Sono ormai sempre più esigenti e vanno alla ricerca di un buon espresso.

Cinzia Linardi

Lei sta “scaldando i motori” in vista della finale di Firenze. La vittoria dello scorso anno, ma soprattutto il decimo posto mondiale, assolutamente inaspettato, l’hanno galvanizzata.

Ha avuto interessanti contatti di lavoro e fatto parte della giuria alla Cup of Excellence in Salvador in qualità di observer; assaggiando, giudicando e selezionando i migliori caffè del Paese.

cinzia-godina

La sua confessione

“So che è difficile vincere due anni di seguito. – ci confida. – Ma mi sono allenata molto e una vittoria sarebbe la conferma del grande lavoro che ho fatto nell’ultimo anno. Un’esperienza che mi sta cambiando la vita!”.

Spesso nel suo locale, dopo la classica miscela, propone un caffè nuovo. Diverso e con piacere constata che numerosi clienti lo apprezzano e sono disposti anche a spendere un po’ di più per avere la certezza di ricevere un espresso di qualità.

L’Asachimici Group

“Sono grata ad Asachimici, che ha deciso di sponsorizzare la finale nazionale e quella mondiale della gara di Cup Tasting.

Talvolta i baristi la sottovalutano, ma la pulizia della macchina espresso è davvero fondamentale per ottenere un buon prodotto in tazza.

Da questo punto di vista, io e mio marito Davide siamo dei veri maniaci: pensiamo sia un segno di rispetto importante per il nostro lavoro, in quanto vogliamo offrire il meglio, e anche una testimonianza del fatto che nel nostro locale l’igiene viene rispettata, in ogni dettaglio.

Una macchina non pulita

Trasmette un sapore amaro oppure del rancido, che rendono sgradevole anche il migliore caffè”. Dunque, ogni giorno la pulizia dei gruppi con PulyCaff e della lancia vapore con PulyMilk, poi una passata alla tramoggia del macinacaffè con pulyBarsteryl e, ogni settimana, macine pulite con PulyGrind.

Come pulire la moka per bene? Ecco un approfondimento

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moka

MILANO – Per verificare di persona i vantaggi e i passaggi da seguire per una corretta pulizia delle attrezzature e delle macchine per il caffè, sono in programma due incontri. Il primo, giovedì 13 giugno dalle 12 alle 12,30. Il secondo poi, venerdì 14 dalle 18,30 alle 19, dal titolo “Chi ha detto che la moka non si lava?”.

Moka: come lavarla?

Già, perché attorno alla caffettiera che il 70% degli italiani utilizza ogni giorno, ci sono molte false credenze. Come quella che non vada mai pulita. Ma provate ad annusare una moka sporca. Pensate davvero che possa dare un buon caffè?

Poi un altro elettrodomestico spesso trascurato, la macchina da casa, quindi la macchina filtro. La classica moka.

Infine, quella espresso e il macinadosatore: per ognuna Asachimici Group propone un prodotto mirato, rispettoso delle apparecchiature come pure di chi le utilizza. Questo, grazie a formulazioni mirate, messe a punto in tanti anni di ricerca.

A guidare gli incontri due esperte e “nasi” d’eccezione

Martina Godina, campionessa italiana di Cup Tasting nel 2011, e Cinzia Lunardi. La campionessa nazionale nella stessa specialità nel 2012; nonché decima classificata al mondiale di Vienna dello scorso anno.

Dalla Corte – A Firenze in anteprima la nuova Evo2 e la mini

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dalla corte

MILANO – Dalla Corte mette a disposizione della due giorni fiorentina Pausa caffè sette macchine espresso “mini”. La piccola macchina da un gruppo dotata della stessa tecnologia delle macchine professionali.

Attraverso questa, il visitatore è invitato a compiere un percorso alla scoperta degli aromi e dei sapori di sette differenti caffè (miscela o monorigine). Ognuno estratto alla temperatura calibrata per le sue particolari caratteristiche, al fine di ottenere il meglio in tazza.

Dalla Corte investe su ricerca e cultura

“La ricerca della qualità è una costante per Dalla Corte che è presente ovunque si parla e si fa cultura del caffè. – Afferma Raffaello Calabrese, direttore commerciale Italia.

Per il secondo anno siamo tra gli sponsor di questo evento che rappresenta un momento di incontro a 360 gradi del mondo del caffè.

Da chi ne ha fatto il suo lavoro, a chi lo apprezza e lo ricerca, a chi lo ama ma vorrebbe saperne di più. Sino a chi ignora la ricchezza di aromi che si può trovare dietro la semplice “tazzina” e qui ha modo di fare una piacevolissima scoperta “di gusto”.

Chi prova l’effettiva bontà dell’espresso la ricerca ogni giorno

Questa maggiore consapevolezza e capacità di giudizio è importante per un’azienda come la nostra, che propone macchine in grado di ottenere il meglio da ogni caffè. Grazie a un trattamento mirato soprattutto a livello di temperatura di estrazione”.

Per la prima volta al grande pubblico la nuova nata dell’azienda di Baranzate (Milano): la nuova evo2

Un concentrato di innovazione e continuità nello stile.

La Evolution, il modello classico presentato al mercato da Dalla Corte nel 2001, è stata sottoposta a un restyling estetico. Uno che evidenzia il salto generazionale.

Quindi il frontale ora è più snello e dà maggiore visibilità a gruppi e lancia vapore, avvolti da una griglia d’acciaio.  A ciò si uniscono una tecnologia di ultima generazione e nuove funzioni. La rendono ancor più user friendly.

L’occasione per testare di persona la funzionalità della nuova evo2 è la sfida Latte Challenge

Con dimostrazioni di Latte Art che si svolge venerdì 14 giugno dalle 17,00 alle 18,30 – caffetteria delle Oblate, esterno; coordinata da Francesco Sanapo.

In bellavista anche una dc pro

La macchina dei campioni che dal 26 al 28 giugno a Nizza (Francia) è sponsor ufficiale dei campionati mondiali di World Latte Art e World Coffee in Good Spirits.

Grazie alla sua altissima qualità sia nell’erogare espressi perfetti sia nella realizzazione di una crema di latte “da campioni”.

Gain Report – L’Etiopia resta il massimo produttore africano

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l'etiopia

MILANO – L’Etiopia è un paese storicamente, culturalmente e territorialmente vocato al caffè. Tuttavia, questa terra realizza soltanto in parte il proprio straordinario potenziale produttivo.

L’Etiopia vista dal Gain Report

Questa la considerazione di fondo che emerge dalla lettura del Gain Report del servizio agricolo estero di Usda, il dipartimento Usa dell’agricoltura, dedicato al settore del caffè in Etiopia.

Redatto da due specialisti locali e poi approvato da un esperto del dicastero americano. Il documento è stato reso disponibile.

Il caffè riveste un’importanza fondamentale per l’economia etiope

Infatti, dà lavoro (direttamente o indirettamente) a 15 milioni di persone. Inoltre, rimane la principale voce dell’export.

Con una produzione stimata, per il 2012/13, in 6,325 milioni di sacchi (6,5 secondo la stima ufficiale Usda dello scorso dicembre), l’Etiopia è di gran lunga ilmassimo produttore africano.

Davanti all’Uganda (3,45 milioni) e alla Costa d’Avorio (1,8 milioni). Nonché il quinto produttore mondiale; alle spalle di Brasile, Vietnam, Indonesia e Colombia.

Terra d’origine della Coffea Arabica

L’Etiopia presenta nelle due sue principali regioni di produzione (Oromia e Regione delle Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud) condizioni estremamente favorevoli per la coltura del caffè.

In termini di suoli, altitudine, temperatura, regime delle precipitazioni e materiale genetico autoctono.

Ma, nonostante queste eccezionali potenzialità, le rese rimangono piuttosto basse. Appena 12 sacchi per ettaro, secondo quanto stimato da Usda.

Quali sono i fattori che limitano lo sviluppo produttivo?

Il report ne delinea principalmente tre

1) Prima di tutto, la concorrenza crescente del khat (Catha edulis). Ovvero un arbusto le cui foglie contengono un alcaloide dall’azione stimolante (catina o celastrina). I cui effetti sono assimilabili all’anfetamina.

Le foglie e gli steli teneri vengono tradizionalmente masticati allo stato fresco dalle popolazioni locali. Allo scopo di alleviare la fatica, migliorare lo stato di vigilanza e attenuare i morsi della fame.

Dal 1980, il khat è classificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le droghe proibite

La domanda di foglie di khat è in forte aumento nei centri urbani dell’Etiopia e nei paesi vicini. In particolare, Somalia, Kenia e Yemen. I commerci sono in crescita anche nel resto del mondo, anche per effetto dei flussi migratori.

La pianta è relativamente resistente a siccità, malattie e parassiti. Non necessità di cure particolari e può dare sino a 3-4 raccolti all’anno. Vista anche la forte richiesta procura dei redditi superiori a quelli di tutte le altre cash crop (compreso il caffè).

Molti piccoli produttori – specie nella regione di Hararge – avrebbero abbandonato il caffè per dedicarsi a questa coltura.

In quanto al momento, decisamente più remunerativa.

Secondo punto. La prevalenza dei metodi di produzione tradizionali e il mantenimento di pratiche agronomiche spesso inadeguate

3) La mancanza di un’istituzione governativa specializzata. Una che quindi offra consulenza, assistenza tecnica e formazione ai produttori.

Il report delinea inoltre la presenza di diverse dimensioni produttive

Il caffè di foresta cresce spontaneamente sotto la chioma arborea e viene raccolto dalle popolazioni locali.

Nel caffè di semi-foresta, il contadino sfronda e seleziona la vegetazione arborea di copertura. Così da consentire la migliore insolazione.

Se pota gli alberi e rimuove le erbacce una volta all’anno, rivendica normalmente la proprietà del caffè cresciuto nell’area forestale di cui ha avuto cura.

Il caffè di giardino viene coltivato in piccoli appezzamenti di terreno. In vicinanza della dimora del contadino. Viene normalmente fertilizzato con materiale organico e abbinato ad altre colture intercalari.

Il caffè di piantagione viene prodotto da investitori privati o dal governo

Principalmente in funzione dell’export, con pratiche più evolute e razionali. Queste prevedono generalmente l’utilizzo di fertilizzanti e diserbanti.

Il 95% del caffè etiope proviene da piccoli produttori. (meno di 2 ettari di terreno coltivato). Seguono metodi tradizionali. Nella maggior parte dei casi, la coltivazione avviene senza l’utilizzo di prodotti chimici. (diffusi quasi esclusivamente nelle piantagioni commerciali). Inoltre, è di fatto biologica.

Il Ministero dell’agricoltura non incoraggia la diffusione dei fertilizzanti

Anche l’utilizzo dei pesticidi è inadeguato. Questo, nonostante la presenza di malattie gravi – quali la scolite del caffè, la fusariosi e le patologie da nematodi – nelle principali aree di produzione.

Consumi

Quelli interni sono stimati per il 2012/13 in poco più di 3 milioni di sacchi. Il caffè è una bevanda che fa parte della cultura e delle tradizioni dell’Etiopia.

Il suo consumo è associato alle più importanti ricorrenze familiari, religiose e conviviali. Il prodotto destinato al mercato interno è generalmente di qualità inferiore rispetto a quello esportato.

Commercio

Nei primi 9 mesi dell’anno fiscale (8 luglio-7 luglio dell’anno successivo), le esportazioni hanno portato nelle casse dell’Etiopia introiti in valuta per un totale di  2,2 miliardi di dollari.

Il caffè ha contribuito per ben 513,8 milioni riconfermandosi la massima voce dell’export. Davanti all’oro (432,1 milioni) e ai semi oleaginosi (314,5 milioni).

L’importanza di questo prodotto ha indotto il governo di Addis Ababa ad adottare politiche molto rigorose

Tutte volte a privilegiare l’export rispetto al mercato interno.

Inoltre, tutte le attività connesse al settore del caffè, sono soggette a specifiche autorizzazioni.

Da maggio 2011 è entrata in vigore una nuova normativa

Più restrittiva per quanto riguarda il magazzinaggio e l’esportazione. Nessun esportatore – pena la revoca della licenza – può detenere nei propri magazzini più di 500 tonnellate di caffè. Non senza avere un contratto con un importatore estero, che giustifichi la giacenza della merce.

È stata invece revocata la norma, introdotta nel novembre 2011, che imponeva ai commercianti la spedizione del caffè in container alla rinfusa. Anziché nei tradizionali sacchi in iuta da 60 kg.

La più grande svolta recente nei commerci della derrata è rappresentata dall’avvento dell’Ethiopia Commodity Exchange (Ecx)

L’istituzione pubblica creata nel 2008 dal governo etiope, con l’assistenza di Usaid, l’agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale.

Si tratta di un centro d’asta, interamente informatizzato, dove le transazioni tra compratori e venditori avvengono secondo il sistema open outcry.

Il trasferimento della merce e del corrispettivo in denaro, successivi alla transazione, viene effettuato sotto la supervisione dell’Ecx.

Questo poi trattiene lo 0,2% del valore di ogni transazione, a titolo di commissione. Inoltre, si serve di moderne tecnologie elettroniche, in particolare per il trasferimento dei fondi tra conti bancari.

Il mercato è stato creato con l’intento di accrescere l’efficienza e la trasparenza della filiera

Nonché di migliorare l’accesso dei produttori al mercato garantendo compensi equi.

Oltre al caffè, la borsa tratta anche altri prodotti agricoli. Quali il granoturco, il mais e i fagioli.

L’Ecx dispone di una rete di oltre 50 magazzini di consegna localizzati in 17 regioni. La classificazione del caffè viene compiuta da un autorevole laboratorio di analisi chimico-sensoriale.

Esportazioni

L’export etiope di caffè ha raggiunto, nell’annata caffearia 2011/12, un totale di 3,141 milioni di sacchi.

La Germania è di gran lunga la principale destinazione. Con quasi un milioni di sacchi esportati.

L’Italia si colloca al 7° posto tra i principali importatori. Con un volume che ha raggiunto i 155mila sacchi.

I titoli in italiano delle notizie diffuse ieri da Comunicaffè International

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mondo del caffè

MILANO – Le notizie pubblicate nello scorso numero del portale anglofono, ora in italiano su Comunicaffè. Nessuno rimane indietro. Al contrario. Chiunque potrà accedere agli aggiornamenti del settore.

Notizie pubblicate su Comunicaffè International

Dagli Stati Uniti all’oriente, il mercato caffeicolo viaggia e si trasforma. Nuove aperture e crescite in percentuali. E poi ancora fatturati che aumentano col tempo. Le notizie pubblicate riguardano anche la situazione dell’esportazione.

Ecco, dunque, i titoli in italiano delle notizie pubblicate

USA – L’evento annuale Scaa tra le 50 fiere americane in più rapida crescita

EMIRATI ARABI UNITI – Second Cup Coffee apre ad Abu Dhabi il suo 100° locale

INDIA – Delhi Tourism inaugura la Coffee Home a Bindapur

RUSSIA – Mercato del caffè crescerà nei prossimi 5 anni con un cagr del 4%

VIETNAM – Trung Nguyen punta a raggiungere i 20 miliardi di dollari di fatturato entro il 2030

BRASILE – Imminente il varo di un pacchetto da 1,1 miliardi di euro per il settore del caffè

INDONESIA – Sondaggio prevede un calo dell’export del 15%

RUANDA – Produttori ed esportatori a scuola di marketing

SOSTENIBILITA’ – Torrefattore di Atlanta crea un nuovo modello di commercio equo

SCIENZA – Studio evidenzia la scarsa diversità genetica delle varietà coltivate in Brasile

E’ possibile ricevere Comunicaffé International gratis per un mese intero

A Firenze Pausa Caffè – Il chicco in primo piano per due giornate

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FIRENZE – E’ quasi tutto pronto nel capoluogo toscano. Qui, giovedì e venerdì, si svolgerà la seconda edizione del festival dedicato alla cultura del caffè di qualità e del made in Italy.

Si intitola “Pausa Caffè Festival”, ed è una due giorni a 360° sul caffè.

Firenze tra degustazioni, concerti, installazioni d’arte, reading

E ancora, laboratori e gare baristi. Si parte dalla biblioteca delle Oblate (cuore della manifestazione, situata in via dell’Oriuolo 26).

Poi si dirama in maniera itinerante tra lo Ied – Istituto Europeo di Design (via Bufalini 6 R), Le Murate (piazza Madonna della Neve) e l’Istituto Agronomico per l’Oltremare (via A.Cocchi n.4).

Un festival dedicato a tutti

Quindi dagli appassionati ai professionisti, ai cultori dell’universo caffè. Con la direzione artistica del campione italiano di caffetteria 2013 Francesco Sanapo. Ancora fresco finalista al campionato mondiale baristi di Melbourne (Australia). Assieme al coffee expert Andrej Godina.

CLICCA QUI PER VEDERE il manifesto con il programma completo della manifestazione

Comitato italiano caffè – Esportazioni di caffè aprile 2012 – marzo 2013

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comitato italiano caffè
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MILANO – Il Comitato italiano caffè ha reso disponibile il suo report  per analizzare la situazione del mercato caffeicolo. Ecco la tabella con i dati riguardanti le esportazioni di caffè diffusi dall’Ico. Relativi al mese di marzo 2013. La tavola 1 riporta, oltre ai dati di tale mese, quelli del periodo aprile 2012– marzo 2013.

Comitato italiano caffè: da aprile a marzo cosa è successo

Nello scorso mese di marzo le esportazioni globali di caffè sono diminuite del -3,90% rispetto allo stesso mese del 2012.

Il confronto fra il periodo aprile 2012-marzo 2013 e il periodo aprile 2011-marzo 2012 fa emergere una crescita delle esportazioni globali pari al +8,59%.

Le esportazioni dei quattro gruppi di caffè mostrano andamenti diversificati

A seconda del gruppo o del periodo di riferimento.
In particolare, nel confronto marzo 2013/2012, risultano in aumento le esportazioni dei caffè “Colombiani dolci” (+16,50%).

In diminuzione invece quelle dei caffè “Altri dolci” (-14,06%). Mentre in aumento quelle dei caffè “Brasiliani Naturali” (+10,08%). Ancora in diminuzione quelle dei caffè “Robusta” (-8,27%).

Con riferimento invece al confronto fra l’aprile 2012-marzo 2013 e l’aprile 2011-marzo 2012, emerge quanto segue:

I caffè “Colombiani dolci” presentano un aumento del +10,88%.
Quelli“Altri dolci” mostrano una crescita del +1,48%.
I “Brasiliani Naturali” evidenziano un aumento del +2,40%.
I caffè “Robusta” registrano una crescita del +17,84%.

Si precisa, da ultimo, che la tavola 3 fornisce i dati delle esportazioni, ripartite per mese, del periodo
ottobre 2012 – marzo 2013.

QUI per vedere le tabelle con le esportazioni di caffè.

FIPE /1 – “I sindacati rifiutano le proposte per il rinnovo del contratto”

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sportello fipe

MILANO – Nelle prossime settimane potrebbero scattare scioperi negli esercizi pubblici. Questo perché al termine di un serrato incontro le Organizzazioni sindacali dei lavoratori Filcams Cgil.
Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno rifiutato addirittura di iniziare il confronto con Fipe-Confcommercio.

Fipe: lo stop alle sue proposte

Le idee presentate dalla federazione che associa i pubblici esercizi sono finalizzate, con il rinnovo del contratto, ad assicurare il futuro alle imprese di pubblico esercizio. Ormai travolte da una crisi senza precedenti.

Infatti nei primi tre mesi del 2013 hanno chiuso definitivamente 4.073  tra bar e ristoranti. Un numero che si aggiunge ai 28.000 spariti negli ultimi  quattro anni.

Le richieste di Fipe sono mirate ad un recupero di produttività

Sempre al fine di permettere la sopravvivenza delle imprese  di pubblico esercizio. Per garantireanche l’occupazione per gli oltre 630.000 dipendenti. Pari al 70% dell’intero settore turistico, degli oltre 250.000 locali.

“La Fipe – ha dichiara il presidente Lino Enrico Stoppani – registra con rincrescimento la posizione assunta dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori. Questa infatti, non consente di affrontare le problematiche di questa difficile congiuntura.

Gli imprenditori del settore speravano su aperture da parte dei sindacati coinvolti nel rinnovo del contratto di lavoro. In questa ottica mantengono una posizione di grande disponibilità al dialogo peraltro sollecitato in modo inequivoco.

Stupisce, di contro – conclude  il presidente di Fipe-Confcommercio – l’atteggiamento di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Con cui immaginavamo di poter instaurare un confronto dialettico – anche serrato – per poter proseguire il negoziato che è per le imprese importante quanto per i lavoratori stessi”.

FIPE /2 – “Batosta da 300 milioni di euro per bar e ristoranti”

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MILANO – Imu salata per bar, ristoranti e pubblici esercizi. «La scelta dell’aliquota massima (10,6 per mille) verso la quale si stanno orientando le amministrazioni locali costerà a bar e ristoranti oltre 300 milioni di euro.» Afferma la Fipe, federazione pubblici esercizi aderente a Confcommercio.

Fipe commenta l’impatto dell’Imu

«Rispetto alla vecchia Ici il maggior costo è di 193 milioni di euro. Per ogni attività – aggiunge ancora Fipe – l’imposta media sarà di 1.040 euro. Contro quindi i 388 dell’Ici determinando un incremento del 168%».

Per l’Imu 2013

L’intero settore delle imprese commerciali sborserà 2 miliardi di euro pari un maggior costo di 1,3 miliardi di euro rispetto all’Ici.

Pausa Caffè a Firenze – Giovedì e venerdì caffè in 1° piano 2° edizione

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FIRENZE – Giovedì e venerdì il caffè made in Italy torna in primo piano a Firenze. Con la seconda edizione del Festival Pausa Caffè.

Come l’anno scorso la direzione artistica è dei coffee expert Andrej Godina e Francesco Sanapo. Il campione italiano caffetteria 2013 e recente finalista al campionato mondiale baristi.

Festival Pausa caffè: la promessa di due giorni alla caffeina

In programma percorsi del gusto, workshop, incontri, concerti, esposizione d’arte. Poi incontri e gare, con la finale italiana del 6° campionato Cup Tasters, la sfida Latte Challenge e lo speciale percorso del gusto, con degustazioni gratuite di caffè monorigine, specialty e decaffeinati.

Nelle prossime edizioni il programma completo della manifestazione che è a ingresso è libero.

Info su www.caffetteriadelleoblate.it , su fb e twitter Pausa Caffè