sabato 24 Gennaio 2026
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EUROCHOCOLATE – Un matrimonio goloso con detenuti del carcere di Busto Arsizio

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PERUGIA – La creatività di Costruttori di Dolcezze by Eurochocolate incontra la qualità dei prodotti dell’azienda Dolci Libertà, il laboratorio di cioccolateria e pasticceria artigianale situato nella Casa Circondariale di Busto Arsizio (nella foto) in provincia di Varese.

I titoli delle notizie diffuse ieri su Comunicaffè International e leggibili in inglese sul portale www.comunicaffe.com

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mondo del caffè

Ecco le notizie:

GLOBAL – Armajaro stipula un contratto di fornitura con DE Master Blenders 1753 per il caffè vietnamita

COSTA COFFEE- Nuovo packaging riflette i valori di csr della catena

ICCO – La prossima sessione del Consiglio internazionale del cacao si svolgerà a Londra dal 23 al 27 settembre

USA – J. Martinez offre un caffè a tutti i ciclo-entusiasti del Serenbe Monthly Group

USA – Aprirà a novembre il flagship store di Keurig

RAINFOREST ALLIANCE – Una settimana all’insegna della sostenibilità per un Pianeta più sano

COLOMBIA – Cima Coffee Farms mette in vendita piantagioni di caffè

GIAMAICA – Ruggine del caffè causa danni per 10 milioni di dollari

GLOBAL – Mondelez International Foundation ospita il Global NGO Summit

GERMANIA – Associazione 4C partecipa a Coffeena

ECCO LA NUOVA CIMBALI M100 A 4 GRUPPI / 1 – E Cova di Via Montenapoleone a Milano ha scelto la nuova M100 a 4 gruppi

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MILANO – Citato da Ernst Hemingway in “Addio alle Armi” e frequentato da illustri personaggi come Verdi e Garibaldi, Cova di Via Montenapoleone è oggi dei locali più rinomati d’Italia.

COVA, STORIA DI CAFFÈ / 2 – Una delle caffetterie più note del mondo entrata anche nei libri di Hemingway e Montanelli ora in mano dei francesi di lusso LVMH

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Lvmh

MILANO – Caffè-istituzione, cuore di vita milanese da due secoli fa parte dell’associazione Locali storici d’Italia. Nato a lato del Teatro La Scala, fu sede dei nobili Club dell’Unione e del Jockey Club; circolo di patrioti, nel 1848 fu tra i promotori dei moti delle Cinque Giornate contro l’Austria; splendido, era anche sala da ballo, centro di tutte le riunioni e trattenimenti serali.

Nel 1868, battè addirittura moneta. Lo hanno frequentato Speri, Cairoli, Mazzini, Garibaldi, Boito, Verga, Sabatino Lopez, Bacchelli. Esclusivo e raffinato, continua la sua tradizione di salotto meneghino sull’elegante via Montenapoleone. Ma il nome era già stato reso immortale da Ernest Hemingway che la cita in Addio alle Armi.

Il Caffè Cova è però citato anche in altri libri: “I Quarantanove Racconti – In un altro paese”, di Ernest Hemingway; “Quante Donne” di Enzo Biagi; “Le Cinque Giornate di Radetzky”, di Giorgio Ferrari; “Rosso Corallo” di Sveva Casati Modignani; “Storia della capitale morale da Bava Beccarsi alle Leghe” di Indro Montanelli e Mario Cervi e “Il piccolo albo dedicato ad Elisa” di Salvatore Di Giacomo

IL DETTAGLIO – Durante le Cinque Giornate di Milano, Antonio Cova fu nominato capo della barricata contro gli austriaci eretta davanti al suo Caffè Cova, che era all’angolo di piazza della Scala; una palla di fucile fischiò nel locale e rimase per anni in una specchiera.

LA VENDITA DELL’80% AI FRANCESI – Questa estate il colpi di scena. Bernard Arnault, il capo di Luis Vuitton e della Lvmh (nel 2012 un giro d’affari di 28,1 miliardi di euro) ha pagato 20 milioni in più di quanto aveva offerto Prada, per l’80% del caffè di via Montenapoleone. Lo storico proprietario Mario Faccioli non voleva vendere, e lo aveva detto più volte, nonostante un annuncio lo scorso inverno, ma da quando lo scettro è passato alle figlie Daniela e Paola, la transazione è arrivata subito.

E molto probabilmente passerà alla storia come uno dei caffè più cari della storia: a Bernard Arnault è costato quasi 33 milioni di euro acquisire la proprietà dello storico caffè-pasticceria Cova nel centro di Milano.

Le cifre, almeno secondo quanto ricostruito da ilmondo.it, sono contenute nell’atto di cessione quote dello scorso 26 giugno redatto nello studio milanese del notaio Renato Giacosa e che vedono da una parte il compratore Lvmh Italia, braccio operativo nel nostro paese del colosso del lusso francese di Arnault, e dall’altro la famiglia Faccioli in quanto titolare del 100% di Pasticceria Confetteria Cova, la srl oggetto della vendita, che detiene il 100% della operativa Cova.

La vecchia proprietà Le quote erano ripartite tra papà Mario Faccioli, la moglie Graziella Copeta e le figlie Daniela e Paola: queste ultime detenevano ciascuna il 50% per nominali 5.200 euro, gravate cadauna per 3.120 euro da diritto di usufrutto vitalizio a carico dei genitori. Lvmh ha pagato Daniela e Paola con 4,1 milioni ciascuna per parte della proprietà diretta (ceduta per 1.040 euro nominali), e con altri 12,3 milioni ciascuna la parte “mista” fra nuda proprietà e usufrutto: in totale, quindi, 32,8 milioni per l’80%.

Cioè 20 milioni in più di quanto aveva offerto Prada. Un affare straordinario per i Faccioli che rimangono comunque soci di minoranza di Arnault: Daniela e Paola, infatti, avranno ancora la proprietà diretta del 20%. Ma un affare anche alla luce dei numeri della società acquistata: Pasticceria Confetteria Cova ha un patrimonio netto di 2,8 milioni e il controllo di Cova Montenapoleone è in bilancio a 1,5 milioni. La società operativa nel’ultimo bilancio disponibile (2011) ha fatturato oltre 7 milioni, con un utile di circa 310mila euro.

Da ‘94 aveva già aperto a Hong Kong. Ma Cova, fin dagli Anni 90, ha già intrapreso la via dell’ internazionalizzazione. Con una pasticceria a Hong Kong, inaugurata nel 1994, e con prodotti a marchio Cova in vendita nei franchisee di Hong Kong, Tokyo e Shanghai, su navi da crociera e in alcuni locali storici italiani.

Attività familiari Stessa sorte di Fendi, Pucci e Bulgari Il gruppo Lvmh prosegue nella sua strategia di acquisizione di realtà familiari, mantenendo nel capitale e nel management delle società acquisite le famiglie fondatrici, così da tramandare la cultura d’impresa e da garantire una migliore crescita. È accaduto così negli ultimi anni per Fendi, con Carla Fendi e Silvia Venturini Fendi, per Emilio Pucci, con Laudomia Pucci e infine per Bulgari, con Francesco Trapani e i fratelli Paolo e Nicola Bulgari.

LA SCHEDA SINTETICA
Indirizzo: Via Montenapoleone 8, 20121 Milano (MI)
Telefono+39 02 76000578 – 76005599Fax+39 02 76013698
Website: www.pasticceriacova.it

GUIDA AI BAR D’ITALIA 2014 / 1 – Presentato a Roma il volume che valuta le migliori 1.750 caffetterie del Paese

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ROMA – Gli affari si fanno al mattino presto, a colazione, davanti a caffè e brioche. Niente più business lunch, quindi, ma business breakfast, in un bel bar d’albergo, come sembrano confermare le ultime tendenze.

Quando poi un po’ tutti i migliori bar sono sempre più attenti a conciliare il bello e il buono, quando si rivelano essere, più dei ristoranti, dei locali scaccia crisi, ecco che, come dimostrano i risultati della guida Bar d’Italia 2014 del Gambero Rosso 2014, 1.750 indirizzi per spuntini sani e sfiziosi, c’è ancora chi ha il coraggio di investire in qualità’ e a puntare sulla differenziazione.

L’attenzione alla materia prima, selezionata meticolosamente e quando possibile autoprodotta, il recupero di antichi sapori dimenticati affianco a formule diversificate come l’orario no stop, hanno permesso l’entrata nell’Olimpo di Lievita di Riccione, Pavè di Milano, Bedussi di Brescia e Pasqualina di Bergamo, che, nonostante non abbiano formule magiche, hanno deciso di focalizzare la loro offerta sull’eccellenza.

La classifica di Bar d’Italia 2014 dei locali premiati con i tre chicchi e le tre tazzine, divisa tra bar finalisti del Premio Illy bar dell’anno, caffè storici e bar dei grandi alberghi, si arricchisce di oltre 100 novità e altre tre insegne nella categoria le stelle, i locali che per almeno dieci anni consecutivi hanno conquistato tre tazzine e tre chicchi.

Regione leader si conferma il Piemonte (8 locali premiati); seguono la Lombardia con 7, il Veneto con 5, la Sicilia con 4, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Lazio e Emilia Romagna con 2. Un locale sul podio per Abruzzo e Puglia.

Ieri, nel corso della presentazione alla stampa, la selezione da parte di una giuria di esperti, composta dai giornalisti Michela Auriti (Oggi), Luca Zanini (Corriere della Sera), Licia Granello (La Repubblica), Anna Scafuri (Tg1), Giulia Segreti (Financial Times), tra i locali tre chicchi e tre tazzine finalisti bar dell’anno, il bar vincitore del Premio illy Bar dell’anno.

Il premio Illy – giunto quest’anno alla XII edizione – si propone di valorizzare e promuovere la cultura del bar italiano. Il premio consiste in un viaggio in Brasile alla scoperta delle origini e della coltivazione del caffè.

Al Premio Illy bar dell’anno scelto dalla giuria tecnica, si affiancherà, anche quest’anno, il bar dell’anno scelto dai lettori che hanno espresso il loro voto attraverso il sito del Gambero Rosso. Al vincitore come premio un corso presso l’Università del caffè di Trieste.

GUIDA BAR D’ITALIA / 2 – Ecco chi sono i 22 bar migliori d’Italia, finalisti al primato e premiati con 3 chicchi e 3 tazzine, il massimo

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fondi di caffè

ROMA – Al termine della presentazione della guida Bar d’Italia 2014 del Gambero Rossi l’editore del volume ha diffuso l’elenco completo dei bar incoronati 3 tazzine e 3 chicchi cioè con il riconoscimento più ambito e difficile da conseguire:

GUIDA AI BAR D’ITALIA / 3 – L’elenco completo dei caffè storici recensiti, dei bar dei grandi alberghi e delle caffetterie che per 10 anni hanno conquistato 3 tazzine e 3 chicchi

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ROMA – Al termine della presentazione della Guida Bar d’Italia 2014 è stato diffuso l’elenco delle caffetterie storiche, dei bar dei grandi alberghi, dei locali che per almeno dieci anni consecutivi hanno conquistato 3 tazzine e 3 chicchi inserite nel volume. Eccoli.

GUIDA AI BAR D’ITALIA / 4 – Andrea Illy, sponsor dell’opera, ha parlato della crisi che morde anche al bar ma non quelli d’eccellenza: “Il coraggio di investire in qualità è la ricetta vincente”

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Andrea Illy, presidente di illycaffè
Andrea Illy, presidente di illycaffè

ROMA – Alla presentazione della Guida Bar d’Italia ha partecipato anche Andrea Illy che è il finanziatore con la sua società del volume edito dal Gambero Rosso. Ha parlato della crisi che morde anche i bar e dei migliori che invece vivono ancora momenti felici. Ecco che cosa ha detto.

GUIDA BAR D’ITALIA 2014 / 5 – Per l’anno prossimo (anche per la votazione popolare via Web) è la Caffetteria Torinese, Palmanova (UD), menzione speciale della giuria a Lievita, Riccione (RN)

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ROMA – Giunto alla sua dodicesima edizione, il Premio illy “Bar dell’anno” è stato assegnato alla Caffetteria Torinese di Palmanova (UD) con la seguente motivazione: si conferma per la seconda volta nel giro di tre anni, il locale che meglio interpreta il concetto di bar del terzo millennio assommando qualità delle materie prime, originalità dell’offerta, attenzione all’ambiente, capacità di innovazione.

ÉSPRIA – Debutta in tv il nuovo modello di Lavazza A Modo Mio

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TORINO – Appena nata è già una celebrity! Éspria, l’ultimo modello della gamma espresso casa A Modo Mio di Lavazza, ha debuttato nei giorni scorsi a Berlino, davanti al pubblico internazionale della principale fiera dell’elettrodomestico e tecnologia di consumo. Dal 17 settembre sarà protagonista sul piccolo schermo accanto ai grandi chef Davide Oldani e Filippo La Mantia.