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Marco Bonetto: “Cura dei dettagli, e rilancio di linee iconiche per Gaggia Milano”

Il designer e progettista Marco Bonetto papà della nuova gamma Gaggia Milano
Il designer e progettista Marco Bonetto papà della nuova gamma Gaggia Milano

MILANO -Il rilancio dello storico gruppo italiano, che ha dato il via alla storia delle macchine per espresso, Gaggia Milano, è stato sapientemente gestito dall’esperienza di design di Bonetto Design. Un impegno che è stato raccontato durante la serata evento per celebrare gli 80 anni del brand iconico, da Marco Bonetto. Ma sentiamo che cosa ha detto esattamente il noto designer nel corso della presentazione delle novità Gaggia Milano.

“Io rappresento la Bonetto Design, una società che proprio quest’anno ha compiuto i 70 anni di attività. Da questo ambiente, sono stati realizzati circa 1.400 prodotti afferenti ai più disparati settori industriali. Dalle automobili alle macchine per il caffè espresso. Quando ci hanno affidato il recupero di un marchio iconico come è Gaggia Milano, è stata per noi una vera e propria emozione.

Abbiamo tentato prima di tutto di assorbire le linee del marchio, reinterpretandole poi in chiave moderna. Il primo risultato è stato La Reale. Uno strumento molto di impatto, con delle linee che abbiamo pensato con lo stesso metodo applicato alle carrozzerie delle auto.

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Per noi una macchina del caffè dev’essere il cuore del locale. Deve rappresentare l’orgoglio del barista e un elemento che incanta il cliente. Io credo che gli ambienti delle caffetterie siano sempre più in via di sviluppo. E che quindi una macchina come La Reale, potrebbe essere facilmente un punto di attrazioni per tanti bar.”

Le caratteristiche della macchina

Il designer e progettista Marco Bonetto papà della nuova gamma Gaggia Milano
Il designer e progettista Marco Bonetto papà della nuova gamma Gaggia Milano

“Innanzitutto il vassoio porta tazza floating. Quindi sospeso dal corpo della macchina, che è una novità. Siamo stati di sicuro i primi a crearlo. A seguire la parte centrale, in cui abbiamo tentato di rispettare l’usabilità per l’operatore. Con una parte di comando dei gruppi piuttosto chiara. Inoltre, abbiamo curato in maniera maniacale tutti i dettagli, dagli interruttori ai tasti. Ogni cosa richiama le automobili, che rappresentano un po’ la perfezione del design.

La percezione di qualità di qualsiasi prodotto, non è fatta infatti dal corpo stesso. Ma dall’insieme dei dettagli. I quali se sono bene eseguiti, conferiscono all’insieme un’idea di qualità essenziale per attrarre gli acquirenti.

Abbiamo poi lavorato molto sulla caratterizzazione del fianco. E poi attraverso il corpo illuminante abbiamo valorizzato ancor più la macchina.

Inoltre, abbiamo nobilitato anche la parte posteriore con il taglio tipico di Gaggia. Evidenziandone molto la scritta. È una macchina che va vissuta a 360 gradi. Credo che gli operatori e gli imprenditori, realizzeranno i propri locali pensando proprio un’isola che possa mettere al centro questi strumenti.

Infine, abbiamo lavorato sull’illuminazione

La quale, in fase di erogazione consente un’ottima visibilità. Per quanto riguarda invece i colori, ne abbiamo proposto di caldi, per rievocare il mondo del caffè. Tutto questo rappresenta il rilancio di una passione che si percepisce nella realtà di Gaggia Milano.  Un’impresa in cui ho riscontrato davvero l’amore per l’innovazione e la progettazione. Questo è solo l’inizio di un percorso caratterizzato da numerose novità.”