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Al via raccolta di firme per la tutela Unesco del caffè napoletano

guide Gambrinus
Il banco del Caffè Gambrinus di Napoli

NAPOLI — Dopo la pizza, il caffè. Napoli punta a ottenere la tutela dell’Unesco per un’altra specialità simbolo della sua tradizione.

Parte infatti la raccolta straordinaria di firme a sostegno della petizione per dare avvio all’iter di candidatura alla Lista del Patrimonio Immateriale del caffè napoletano.

L’iniziativa è stata annunciata lunedì 1° ottobre, nell’ambito delle iniziative indette per la Giornata Mondiale del Caffè.

Ricorrenza, quest’ultima, che anche Napoli ha festeggiato con una serie di appuntamenti, che hanno visto in prima fila lo storico Caffè Gambrinus.

Michele Sergio e Massimiliano Rosati, due dei titolari del celebre locale partenopeo, hanno messo in piedi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e lo speaker radiofonico di Radio Marte, Gianni Simioli, una serie di iniziative per celebrare degnamente la Giornata.

E prendendo spunto dal tema scelto quest’anno dall’Ico hanno pensato di rendere omaggio alle donne, che hanno ricevuto anche un omaggio floreale.

Spazio anche alla tradizione del caffè sospeso, l’usanza di lasciare un caffè pagato per chi non può permetterselo.

È stata poi la volta di una serie di rappresentazioni, tra cui quella dell’attore Massimiliano Cimino, che ha affrontato il tema del caffè cimentandosi nell’interpretazione di Eduardo De Filippo e Massimo Troisi.

E quella di Umberto Del Prete, che ha interpretato il principe della risata, il grande Totò, accompagnato dall’artista Carla Buonerba.