CIME in Fiera a Rho con Espresso in evoluzione
Nicola Robecchi, Wilden Herbals, presenta a HostMilano Herbpress, il cappuccino con infuso
MILANO – Dopo il bubble tea e il matcha latte, arriva la nuova bevanda del momento: la tisana espressa, servita in tazza bassa oppure nella versione “cappuccino botanico” con schiuma, pronta in pochi secondi.
Questa novità, chiamata Herbpress, è stata ideata da un gastronomo italiano, Nicola Robecchi, titolare dell’azienda Wilden Herbals, e sviluppata insieme a I.M.S. (Industria Materiali Stampati S.p.A.), leader mondiale nella produzione di filtri, docce e accessori per macchine da espresso. Il debutto in Italia sarà in occasione di HostMilano 2025: dal 17 al 21 ottobre in Fiera Milano Rho oppure in città da Confine, Tone Bread Lab ed Eris.
“Con Herbpress abbiamo voluto cambiare prospettiva: la tisana non è più solo una bevanda serale o domestica, ma un’esperienza da bar, con la stessa ritualità dell’espresso.” – racconta Nicola Robecchi, founder di Wilden Herbals. “È un modo nuovo di intendere la pausa: più leggera, più naturale, ma altrettanto piacevole e conviviale. Herbpress anticipa un trend globale – quello del bere botanico e clean – già esploso in Nord Europa, Corea e Australia, dove il nostro prodotto sta riscuotendo un successo straordinario.”
Herbpress incontra la tendenza del bere “clean” e no-alcol
Negli ultimi anni, la domanda di alternative analcoliche è cresciuta in tutto il mondo. Dai mocktail alle bevande funzionali, sempre più consumatori cercano esperienze gustose, naturali e “clean”, senza zuccheri aggiunti né alcol.
Herbpress cavalca questa tendenza, in voga soprattutto tra la Generazione Z, proponendo una soluzione pratica, veloce e versatile, che trasforma la tisana in un vero protagonista della pausa al bar.
“I nostri clienti cercano alternative naturali e analcoliche e il cappuccino botanico li entusiasma: è un’esperienza nuova, divertente da ordinare e sorprendentemente piacevole da bere. Molti rimangono colpiti dalla cremosità e dall’aroma e ci chiedono di provare diverse varianti. È bello vedere come una bevanda così naturale possa diventare un vero momento di piacere al bar.” – racconta Giovanni Marabese, founder di Tone Bread Lab.
Un nuovo modo di consumare la tisana al bar
Fondata da Nicola Robecchi, Wilden Herbals nasce con l’idea di riportare le tisane alla loro essenza più autentica: un gesto quotidiano di benessere fondato sulla qualità delle erbe. Tutte le miscele Wilden sono biologiche, realizzate con piante officinali selezionate tra le migliori filiere europee, prive di caffeina, zuccheri aggiunti o aromi artificiali. Dalle bustine alle infusioni per la ristorazione, il brand ha sempre unito ricerca, trasparenza e innovazione naturale.
Proprio da questa esperienza e dalla voglia di portare le tisane fuori dalle mura domestiche e nel mondo dei bar, nasce Herbpress: una semplice ma rivoluzionaria idea che trasforma l’infusione in un’esperienza contemporanea, rapida e conviviale.
Grazie a un piccolo ma ingegnoso adattamento del filtro per la macchina da espresso – studiato da I.M.S.-, Herbpress ridefinisce la pausa tisana con estetica, gusto, praticità e attenzione alla salute. Il risultato? Un “cappuccino botanico” cremoso e aromatico, oppure una tisana short intensa e concentrata, da gustare calda o da trasformare in cocktail analcolici “on the rocks”.
Dove provare Herbpress a Milano durante HostMilano 2025
Dal 7 ottobre, da Pizzeria Confine, nel cuore di Porta Venezia; Tone Bread Lab, la panetteria e bakery contemporanea; ed Eris, la caffetteria e cocktail bar milanese, è possibile ordinare una tisana come un espresso o un cappuccino botanico, con tanto di crema e profumo d’erbe officinali.
Al Padiglione 16, Stand B39, lo spazio Wilden Herbals ospiterà dimostrazioni e degustazioni, oltre ai cocktail botanici firmati dal bartender Niccolò Avanzi, in programma ogni giorno in orario aperitivo.
Sabato 18 ottobre alle 17.00, Robecchi presenterà ufficialmente Herbpress durante Out of the Box Milan, l’evento di La Marzocco dedicato alla coffee community internazionale, presso Superstudio Più.
Nespresso Svizzera: Stefano Goglio, ex DG in Italia, è il nuovo responsabile
Da inizio settembre il dirigente italiano Stefano Goglio è alla guida della filiera svizzera di Nespresso. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale d’informazione Market Screener.
Stefano Goglio a capo di Nespresso Svizzera
VEVEY (Svizzera) – La filiale svizzera di Nespresso ha un nuovo numero uno: da inizio settembre l’azienda è guidata da Stefano Goglio, dirigente italiano che è stato alla testa dei mercati della multinazionale in Italia e in Portogallo dove era direttore generale.
Come responsabile di Nespresso Svizzera, il 53enne con studi a Milano e in California intende accelerare in materia di innovazione e rafforzare il ruolo strategico del comparto elvetico, riconosciuto come “un vero e proprio laboratorio di eccellenza” all’interno del gruppo, spiega in un comunicato odierno la società specializzata nella produzione e commercializzazione di capsule di caffè porzionato.
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RoastMaster Capital: e adesso Caffè Ottolina è primo partner per creare uno dei maggiori gruppi di torrefazione italiani

MILANO – RoastMaster Capital (RMC) annuncia la firma dell’accordo con Caffè Ottolina S.p.A., storica torrefazione milanese fondata nel 1948, che diventa il primo partner del progetto di aggregazione promosso da RMC, la piattaforma nata per valorizzare e rafforzare il settore del caffè in Italia.
L’operazione prevede l’ingresso di RMC nel capitale di Caffè Ottolina attraverso la holding dedicata al progetto. La famiglia Ottolina, che ha a sua volta reinvestito in RMC, continuerà a guidare l’azienda, beneficiando del supporto industriale e finanziario del nuovo gruppo.
“Con RMC vogliamo dare nuova linfa a un settore che rappresenta da sempre un’eccellenza italiana ma che oggi ha bisogno di maggiore scala, capacità di investimento e apertura internazionale – dichiara Emanuele Musini, ceo di RoastMaster Capital. – Grazie al supporto del nostro partner finanziario e strategico Harcos Capital Partners (HCP), possiamo accompagnare torrefazioni di qualità in un percorso di crescita condiviso”.
Musini aggiunge: “Lavoriamo con i team esistenti per rafforzare i marchi e far crescere le aziende, ottimizzando i processi chiave – dagli acquisti alla logistica fino al controllo finanziario – e investendo in tecnologia e sviluppo commerciale per accelerare l’espansione all’estero. Il nostro obiettivo è creare sinergie industriali in aree strategiche come il caffè verde, le macchine professionali e la distribuzione, offrendo alle torrefazioni strumenti da grandi imprese.”
Caffè Ottolina ha scelto di aderire al progetto perché ne condivide la visione: unire le eccellenze italiane del caffè per creare un gruppo solido, internazionale e sostenibile. L’azienda gode oggi di una posizione finanziaria robusta e di una crescita costante (+20% rispetto al 2024) e vede in RMC l’opportunità di rafforzare la propria presenza sui mercati esteri e contribuire allo sviluppo del gruppo come piattaforma di riferimento per il settore.
“Siamo fieri e onorati di essere i primi ad unirci a questo progetto – commenta Remo Ottolina, Presidente di Caffè Ottolina S.p.A. –. Abbiamo lavorato a lungo con RoastMaster Capital per costruire un’iniziativa che punta non solo alla crescita della nostra azienda, che continueremo a gestire con la stessa attenzione al prodotto e ai clienti, ma anche a quella dell’intero comparto, che per molti anni ho rappresentato nelle associazioni di categoria. Porteremo la nostra esperienza all’interno di RMC per offrire alle torrefazioni che coglieranno questa opportunità un modello di business consolidato e nuove prospettive di sviluppo”.
L’operazione è stata seguita, per gli aspetti legali e societari, da Legance – Avvocati Associati per RoastMaster Capital, con il supporto dello Studio Giovannelli e Associati per il lead investor Harcos Capital Partners. Caffè Ottolina S.p.A. è stata assistita per gli aspetti negoziali, legali e fiscali dallo Studio Legale Tributario coordinato dal dott. Antonio Grasso.
La scheda sintetica di RoastMaster Capital
RoastMaster Capital è una piattaforma d’investimento nata a Milano con l’obiettivo di consolidare il settore della torrefazione italiana attraverso l’acquisizione e l’integrazione di aziende di eccellenza nel canale horeca.
Guidata da Emanuele Musini come ceo e affiancata da Carlo Cocozza, responsabile della struttura finanziaria sin dall’avvio del progetto, RMC unisce competenze industriali e finanziarie per valorizzare i marchi italiani e farli crescere a livello internazionale.
Il mercato del caffè in Italia, pur essendo tra i più rilevanti al mondo per qualità e tradizione, è oggi fortemente frammentato e sottocapitalizzato.
RMC nasce per rispondere a questa sfida, offrendo alle torrefazioni strumenti di sviluppo, accesso a capitali e competenze per affrontare con successo le nuove esigenze di innovazione e internazionalizzazione.
La scheda sintetica di Caffè Ottolina
Caffè Ottolina S.p.A. è una torrefazione storica milanese fondata nel 1948 da Giulio Ottolina, oggi giunta alla quarta generazione. È guidata dal Presidente Remo Ottolina, con il supporto dei figli Fabio e Stefano Ottolina, Amministratori Delegati, e di Davide Ottolina, responsabile dell’espansione internazionale.
L’azienda serve oltre 800 clienti nel canale Ho.Re.Ca. in Lombardia e collabora con importanti catene italiane e internazionali. Nel 2024 ha registrato un fatturato di circa 12 milioni di euro e un EBITDA di circa 2 milioni, confermando un trend di crescita costante non solo in termini di fatturato ma anche in volumi di caffè torrefatto.
La scheda sintetica di Harcos Capital Partners (HCP)
Harcos Capital Partners (HCP) è una holding di partecipazioni specializzata nella promozione di club deal per l’investimento in imprese italiane eccellenti. Attraverso una rete di soci finanziari e imprenditori operativi, HCP sostiene progetti di crescita, internazionalizzazione e consolidamento settoriale, creando valore per le aziende e i loro azionisti.
Con un approccio flessibile e orientato alla collaborazione diretta con il management, HCP struttura ogni investimento su misura, supportando le imprese nello sviluppo strategico, nella raccolta di capitali e nelle operazioni di M&A. In pochi anni ha realizzato tre operazioni di club deal in Italia – Fastener Holding, Green Alliance e Forward – aggregando oltre 40 soci e raggiungendo un valore complessivo di oltre 60 milioni di euro nelle aziende partecipate.
Fondi di caffè e plastica Pet di scarto per catturare la Co2, grazie a una nuova tecnologia emiratina brevettata
MILANO – Fondi di caffè e bottiglie di plastica per intercettare l’anidride carbonica alla fonte dando una mano a risolvere uno dei più grandi problemi ambientali ed esistenziali dell’umanità: l’eccesso di co2, che accumulandosi nell’atmosfera, intrappola il calore contribuendo all’effetto serra e al riscaldamento globale.
Gli scienziati dell’Università di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, hanno sviluppato una tecnologia innovativa, che trasforma il caffè esausto e la plastica Pet (o polietilene tereftalato) – quella, per intenderci, usata per i contenitori alimentari per liquidi e cibi – in carbonio attivo capace di capace di catturare grandi quantità di co2.
Il processo – protetto da un brevetto, pubblicato ad agosto di quest’anno – propone un metodo nuovo e potenzialmente promettente per ridurre l’inquinamento ambientale e mitigare il cambiamento climatico in atto.
Esso utilizza la co-pirolisi, riscaldando a 600°C fondi di caffè e plastica PET con idrossido di potassio, quale agente attivante.
Il risultato è un carbonio attivo ad alte prestazioni, in grado di catturare oltre 8 milioni di molecole di co₂ per grammo
Si calcola che 8 milioni di tonnellate di caffè esausto sono smaltite, ogni anno, principalmente finendo nelle discariche, dove emettono metano e altri gas serra.
Il riutilizzo dei fondi di caffè e della plastica PET non soltanto consentirebbe di catturare co2, ma contribuirebbe anche alla gestione sostenibile di questi rifiuti.
Il brevetto segna un significativo passo in avanti nello sviluppo di tecnologie eco-friendly volte alla mitigazione del cambiamento climatico, si legge nel comunicato dell’ateneo emiratino.
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HostMilano, osservatorio di design e ospitalità nei talks sul futuro dei due settori
MILANO – Dal made in Italy all’intelligenza artificiale, dalle sfide della sostenibilità ai nuovi spazi ibridi: i Design Talks a HostMilano 2025 portano sul palcoscenico internazionale idee, tutte le voci e le visioni che ridisegnano l’ospitalità.
“Quello dei Design Talks è un osservatorio privilegiato, perché non si limita a raccontare il presente, ma prova a leggere i segnali che arrivano dal mercato e a trasformarli in chiavi di lettura utili per progettisti, aziende e operatori”. Così Francesco Scullica, docente presso POLI.design e coordinatore del programma, sintetizza l’approccio di un palinsesto che, edizione dopo edizione, si è affermato come un riferimento per chi vuole comprendere in quale direzione stia andando l’ospitalità”.
“Il valore degli incontri, sottolinea Scullica, nasce proprio dalla pluralità di voci coinvolte: designer, imprenditori, rappresentanti di associazioni e realtà internazionali. “È un confronto a più livelli che permette di osservare le trasformazioni in atto con una lente ampia, capace di unire teoria e pratica. E il patrocinio di NEWH – The Hospitality Industry Network conferisce un respiro ancora più internazionale a un’iniziativa che già di per sé è pensata per aprire nuove connessioni tra i diversi attori del settore”.
“Sarà un appuntamento di particolare interesse proprio per l’Italia– sottolinea – perché abbiamo competenze che ci vengono riconosciute a livello globale, ma anche enormi potenzialità ancora da esprimere. Coinvolgere i giovani diventa quindi fondamentale, sia attraverso i Talks sia attraverso i progetti che portiamo avanti in università, come i laboratori di progettazione sostenibile. Le nuove generazioni sono chiamate a dare risposte a una domanda turistica in continua crescita, ma anche a farsi carico delle sfide della sostenibilità”.
Tecnologia e tecniche artigianali insieme per proposte di qualità
Il programma dei Design Talks 2025 esplora le tematiche più calde del settore. L’impatto dell’AI generativa sulla progettazione, le nuove forme ibride di ospitalità, le pratiche di sostenibilità che intrecciano architettura e gestione, il dialogo tra spazi pubblici e privati e la contaminazione con altri mondi come il retail e il residenziale.
“In questo scenario”, spiega Scullica, “vediamo affermarsi sempre più strutture di qualità che cercano di coniugare innovazione e attenzione alle comunità locali, perché lo sviluppo turistico non può prescindere dalla tutela di chi in quei luoghi vive e lavora”.
In quest’ottica resta centrale il Made in Italy, che continua a essere sinonimo di qualità e innovazione non soltanto come brand, ma soprattutto come cultura del progetto. “Parliamo di materiali, di manifattura, di capacità di lavorare con cura artigianale alla scala e al dettaglio – osserva – e di un dialogo costante fra tecnologia e tecniche artigianali. È proprio in questa capacità di sintesi che risiede la nostra forza”.
Un aspetto peculiare del contesto italiano riguarda la dimensione delle strutture, mediamente più piccole rispetto ad altri mercati internazionali. “Questo comporta un doppio binario: da un lato l’esigenza di crescere per competere, dall’altro la necessità di preservare la qualità che deriva proprio dalle dimensioni contenute. Una sfida che non riguarda solo il design, ma più in generale il modello di sviluppo che si vuole perseguire”.
Il dibattito attuale, conclude Scullica, intreccia sempre di più le considerazioni progettuali con quelle socioeconomiche. “Attraverso i Design Talks, Host 2025diventa il luogo in cui queste due dimensioni si incontrano e si contaminano. Con appuntamenti come questo Fiera Milano si riconferma come un riferimento internazionale imprescindibile per la progettazione nell’ospitalità e il fuoricasa”.
A completare la panoramica sul futuro del progetto nell’ospitalità sarà Smart Label – Host Innovation Award, il riconoscimento all’innovazione sostenibile di Fiera Milano sempre in collaborazione con POLI.design e con il patrocinio di ADI – Associazione per il Design Industriale.
Non perdere l’occasione di vivere Host 2025. Per acquistare online il biglietto basta cliccare qui.













