venerdì 02 Gennaio 2026
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Andrea Pozzolini CEO di Rhea Vendors Group: 65 anni di innovazione e ospitalità a Host

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Rhea Vendors HostMilano Andrea Pozzolini
Andrea Pozzolini amministratore delegato di Rhea Vendors (immagine concessa)

MILANO – Abbiamo avvicinato per per un’intervista a tutto tondo Andrea Pozzolini, amministratore delegato di Rhea Vendors Group, a HostMilano.

65 anni di Rhea a HostMilano: che cosa significa portarli in una fiera così internazionale, nel contesto globale odierno?

Un particolare dello stand Rhea Vendors a HostMilano

“Prima di tutto, orgoglio di essere ancora un’azienda fresca così come quando è nata. Ci definiamo una start up di 65 anni grazie all’entusiasmo delle nostre persone e al modo con cui approcciamo le sfide e ricerchiamo nuove soluzioni da offrire al mercato.

Questi 65 anni sono un’eredità importante, un patrimonio di esperienza che ci hanno permesso di portare le nostre macchine in più di 140 Paesi nel mondo. Abbiamo imparato a erogare un espresso anche in Perù, magari differente dal nostro, ma in linea con la cultura locale. Perché abbiamo compreso che è questa capacità di interpretare le differenze che ci rende unici.

Trasmettiamo tutto questo nei nostri valori, nelle relazioni con i nostri clienti, e infine nei prodotti che realizziamo per ottenere uno strumento pensato per offrire un’esperienza personalizzata della pausa caffè nel mondo”.

Il nome di Carlo Majer non può che spiccare in questa occasione: che cosa ha rappresentato per le origini, lo sviluppo e ancora oggi come eredità della storia futura di Rhea?

“Abbiamo voluto dedicare il nostro sessantacinquesimo compleanno a Carlo Majer, una figura straordinaria per Rhea e per me personalmente. Carlo è stato un grande amico, una persona eccezionale e soprattutto un professionista che ha portato valore all’azienda, non solo culturale, ma proprio nei suoi principi fondanti.

Ci ha insegnato ad avvicinarci al mercato con rispetto per le culture e per i gusti diversi.

Riprendo un esempio che faceva sempre: una macchina dev’essere come un pianoforte per un interprete. Qualunque pezzo di musica è stato scritto dall’artista ma cambia poi a seconda dell’interpretazione di chi lo esegue. Il pianoforte è il mezzo attraverso cui esprimere la propria identità nella melodia di altri.

Allo stesso modo, le nostre macchine devono permettere a ogni persona, in ogni parte del mondo, di esprimere la propria idea di gusto e di ospitalità. Questo rispetto verso gli altri e il saper offrire uno strumento di espressione nel mondo dell’ospitalità, è il lascito più prezioso di Carlo Majer.

Attorno alla tazzina si esprime il nostro modo di far sentire le persone a proprio agio, a condizione che la macchina faccia il suo dovere, con stile, come sempre”.

La vending machine a HostMilano, rhTT10, cosa racconta del futuro prossimo del settore?

Particolare del grande stand a HostMilano

“La rhTT10 rappresenta l’evoluzione di una delle nostre linee di macchine ed è il risultato del continuo miglioramento delle nostre tecnologie.

Dotata di un sistema latte integrato brevettato, la rhTT10 risponde alle esigenze del mondo horeca che richiede l’efficienza necessaria per quantitativi ed erogazioni più elevati, una maniacale attenzione alla qualità in tazza e una capacità di personalizzare qualsiasi ricetta e bevanda pensata per i nostri clienti”.

Sostenibilità ambientale, qualità del servizio e del prodotto, tecnica: come si muove Rhea su questi tre canali per restare competitivi?

Una dimostrazione pratica a HostMilano

“Il nostro stand a Host è la sintesi del nostro impegno: la sostenibilità per noi è legata al concetto di rispetto per l’ambiente e per le persone. Dal 2015 usiamo solo energia verde e abbiamo brevettato sistemi di riscaldamento a induzione per risparmiare sino all’80% rispetto al sistema tradizionale a caldaia.

Usiamo materiali riciclati dove le normative ce lo consentono, per macchine che un domani potranno essere smaltite in modo semplice nella fase della separazione degli elementi. La ricerca parte già dalla progettazione e il nostro impegno è costante nello studio di nuovi materiali.

Per Rhea la sostenibilità va oltre l’ambiente, parte dalle persone. Siamo una grande famiglia e il nostro obiettivo è quello di farla stare bene, creando un ambiente lavorativo sano dove ognuno possa esprimere il proprio talento.

Spesso scopriamo competenze straordinarie, e poterle valorizzare è una delle nostre maggiori fortune”.

Quali sono stati i numeri di quest’ultimo anno e avete già previsioni in prospettiva? Il vending si è ormai del tutto ripreso?

Un modello Rhea Vendors nello stand di HostMilano

“Dipende da cosa si intende per vending: si deve accettare il fatto che bisogna trovare un approccio differente, altrimenti il settore subirà passivamente i cambiamenti di un ecosistema che sta evolvendo rapidamente.

Negli ultimi due anni lo sviluppo è stato condizionato da fattori che prescindono dalla volontà e dalla capacità degli stessi attori del settore. Il grande elemento che influisce è la sfiducia generale delle persone, in un contesto di crisi economica, licenziamenti, riduzione dei consumi, che generano incertezza senza che si riesca a trovare una strategia di rilancio efficace.

Le aziende, certo, devono essere pronte ad attraversare questi momenti critici. I numeri quest’anno non sono da record, ma per noi è importante mantenerne una posizione solida sul mercato: da sempre esportiamo quasi il 98% della nostra produzione all’estero, dove troviamo una maggiore ricettività verso i nostri prodotti.

In molte aree del mondo, soprattutto fuori dell’all’Europa, l’economia sta crescendo e questo ci offre nuove opportunità, così come era accaduto durante la pandemia.

È comunque un periodo che richiede impegno quotidiano e presenza costante: non si può più restare fermi dietro una scrivania, ma serve muoversi e costruire relazioni a livello globale.”

Ci spiega il grande spazio a Host senza macchine, senza prodotti?

“Non è stato infatti pensato come uno spazio espositivo, ma lo abbiamo dedicato a “Think together”, un’iniziativa che riproponiamo periodicamente per confrontarci con il mondo che ci circonda in occasioni ideali come Host Milano, per capire meglio i trend e cosa sta cambiando nel nostro settore.

Questo è uno luogo di pensiero e condivisione di visioni, dove non si vende niente, al contrario, ascoltiamo idee ed esigenze che possono generare nuovi progetti e collaborazioni.

È coerente con il nostro impegno nel portare avanti un nuovo modo di fare ospitalità attraverso l’automazione, con lo scopo di garantire un livello di servizio più alto e più sostenibile. L’automazione infatti permette di ottenere risultati di grande qualità, spesso anche migliori dell’estrazione manuale.”

L’automazione integra e aiuta la figura del barista. E questo permette di assicurare una maggiore omogeneità e costanza nel risultato in tazza, garantendo un’esperienza sempre eccellente. Consideriamo fondamentale l’esperienza di consumo, per questo il nostro impegno va in questa direzione”.

Quando vedremo i risultati sul listino, sul sito, sul catalogo della Rhea?

“I risultati si vedranno nei progetti realizzati insieme ai nostri clienti, con i quali costruiamo degli spazi di ospitalità automatizzata e personalizzata da Rhea, su misura per ogni cliente, a qualsiasi livello, dalla creazione di una nuova macchina fino al ripensamento di quelle esistenti.”

Caffè Borbone: nei 9 mesi ricavi a 270,7 milioni, +11,3%, prima marca a volume in Italia nel monoporzionato

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Caffè Borbone logo
Il nuovo logo di Caffè Borbone

MILANO – Il consiglio di amministrazione di Italmobiliare S.p.A., la finanziaria che ha una partecipazione al 60% in Caffè Borbone dal 2018, ha riportato in dettaglio i risultati aggiornati al 30 settembre 2025 e relativi ai primi nove mesi dell’anno in corso.

Per quanto riguarda la società capofila, adi un contesto macroeconomico sfidante, nei primi nove mesi dell’anno le partecipazioni industriali in portafoglio registrano a livello aggregato ricavi per 1.190,6 milioni di euro, in aumento del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Guardando l’andamento delle principali partecipazioni in portafoglio, nel settore alimentare crescono i ricavi di Caffè Borbone.

In un settore condizionato dall’elevatissimo costo della qualità Robusta, il cui prezzo nei nove mesi si è attestato mediamente a 4.658 $/tonnellata rispetto ad un valore medio di 3.905 $/t nello stesso periodo dell’anno precedente, Caffè Borbone registra ricavi in aumento del 11,3% a 270,7 milioni di euro, con un’accelerazione nel terzo trimestre (+12,8%).

L’azienda napoletana si conferma prima marca per volumi di vendita in Italia nel monoporzionato e continua la crescita all’estero.

Il margine operativo è pari a 33,5 milioni di euro, in flessione rispetto ai 50,6 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

Keurig Dr Pepper: tutti i numeri della nuova Coffee Co., mentre le K-Cup fanno volare Lavazza negli Usa

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I loghi di Keurig Dr Pepper e JDE Peet's
I loghi di Keurig Dr Pepper e JDE Peet's

MILANO – Un vero terremoto ha scosso il mondo del caffè nel pieno dell’estate trascorsa: il gigante del beverage e del caffè porzionato americano Keurig Dr Pepper (KDP) ha annunciato infatti, nell’ultima settimana di agosto, l’acquisizione del numero uno mondiale pure play del caffè, l’olandese Jde Peet’s. Un affare da 15,7 miliardi di euro, per un’operazione tutta in contanti.

Successivamente all’acquisizione, il cui closing è previsto per il primo semestre 2026, si procederà, il prima possibile, al delisting di Jde Peet’s da Euronext Amsterdam e Keurig Dr Pepper si sdoppierà, a sua volta, in due società autonome, entrambe quotate in borsa negli Usa: “Beverage Co.”, che riunirà i marchi del beverage, e “Global Coffee Co.” destinata a diventare il competitor #1 mondiale pure-play nel settore del caffè, con tutti i marchi di Jde Peet’s, cui si aggiungerà la piattaforma Keurig, con le popolari capsule K-Cup e relative macchine.

Jde Peet’s è controllata in maggioranza da Jab Holding – cassaforte finanziaria della famiglia tedesca Reimann, con sede in Lussemburgo – che si è impegnata a cedere la sua quota di controllo del 68% nella società olandese del caffè.

Jab detiene inoltre una partecipazione del 4,4% in KDP e manterrà quasi il 5% in entrambe le società risultanti, dopo l’acquisizione e la successiva scissione.

Il deal ha fatto scalpore, viste le ambizioni che lo animano. Ma ha suscitato anche dubbi e perplessità, soprattutto per i termini finanziari

Tanto che la stessa KDP – anche sotto forti pressioni– ha annunciato, due mesi più tardi, a fine ottobre, due nuovi accordi di investimento strategico per un totale di 7 miliardi di dollari (condotti da fondi gestiti da affiliati di Apollo e da fondi e conti gestiti da KKR), nell’intento di migliorare la leva finanziaria.

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MUMAC partecipa alla XXIV Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria e Museimpresa

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mumac
Il Mumac illuminato

BINASCO –  Anche quest’anno MUMAC – Museo della Macchina per Caffè di Cimbali Group – partecipa alla XXIV Settimana della Cultura d’Impresa, la rassegna promossa da Confindustria e Museimpresa per esplorare i valori e le pratiche della cultura d’impresa.

Il tema scelto per quest’anno, “Raccontare l’intraprendenza. Per fare crescere le imprese aperte e connesse”, invita a valorizzare una visione dell’impresa dinamica, radicata nel territorio e attenta alle persone.

Dal 14 al 28 novembre, un programma ricco e variegato di eventi accompagnerà il pubblico alla scoperta del vasto patrimonio culturale conservato nei musei e negli archivi di aziende italiane di ogni dimensione, tra cui MUMAC.

Di seguito gli appuntamenti con MUMAC da mettere a calendario:

Giovedì 13 novembre | 10.00 – 14.30

Talk: “Evoluzione e innovazioni nella comunicazione tra intelligenza umana e artificiale” – al MUMAC”, su invito 

MUMAC ospita l’incontro promosso da Mercurio Misura dedicato al tema “Evoluzione e innovazioni nella comunicazione tra intelligenza umana e artificiale”. Una mattinata di confronto che esplorerà come linguaggi, percezioni e strumenti della comunicazione stiano cambiando nell’era dell’AI.

La sessione “sharing” approfondirà parole, stili e narrazioni tra miti, slogan, possibilità reali e nuovi scenari nella formazione e nella comunicazione, andando oltre lo storytelling tradizionale. Un’ occasione per riflettere sulle trasformazioni culturali e operative della comunicazione contemporanea. Durante l’evento è prevista anche la visita al museo.

Sabato 15 novembre | 9.30 – 15.00

Evento di chiusura Ciclostoriche di Lombardia 2025 – al MUMAC, ingresso libero fino a esaurimento posti

Giornata conclusiva del circuito Ciclostoriche di Lombardia 2025, una delle realtà più vive del panorama storico ciclistico nazionale con presentazione degli ospiti e la proiezione del docufilm “I tre sarti del Re”, realizzato da Franco Bortuzzo per la RAI in occasione degli 80 anni di Eddy Merckx: un racconto che restituisce la dimensione artigianale e autentica del ciclismo delle origini.

A seguire spazio al dialogo con una tavola rotonda dedicata al ciclismo degli anni ’60 e ’70 con Marino Vigna, Franco Bortuzzo e collegamenti con campioni del passato.
Il pomeriggio sarà dedicato alle premiazioni del circuito e ai saluti finali. Un appuntamento aperto agli appassionati, per celebrare insieme storia, memoria sportiva e comunità ciclistica.

Giovedì 20 novembre | 17.15 – 19.00

Talk Assolombarda/ Havas Arte e Cultura – “Soft Power Culturale. La cultura che muove l’impresa”: intervento di Barbara Foglia, MUMAC Director – presso Assolombarda, via Pantano 9, Milano, su registrazione fino a esaurimento posti 

Un momento di confronto dedicato al ruolo dell’impresa come produttore culturale e promotore di un nuovo equilibrio tra pubblico e privato per valorizzare la “questione culturale” come leva strategica per la competitività del Paese, rafforzando il dialogo tra economia, arte e conoscenza. Barbara Foglia, MUMAC Director, interverrà nell’ambito della tavola rotonda “La cultura che muove l’impresa: dalla sponsorizzazione all’investimento”, presso la sede di Assolombarda, in via Pantano 9, Milano.
Per registrarsi qui Assolombarda e Havas Arte e Cultura | Soft Power Culturale

Sabato 22 novembre | 15.30

Convegno “Da piante viaggiatrici alla ritualità e ai simboli della società contemporanea”: con interventi di Barbara Foglia, MUMAC Director ed Enrico Maltoni, collezionista- presso Palazzo del Doglione – Marostica 

MUMAC partecipa al convegno “Da piante viaggiatrici alla ritualità e ai simboli della società contemporanea”, in programma il 22 novembre 2025 a Palazzo del Doglione, Marostica, con gli interventi di Barbara Foglia, MUMAC Director, e del collezionista Enrico Maltoni.

L’evento è promosso dall’Accademia del Caffè Prospero Alpini Marosticense, nata per valorizzare la figura di Prospero Alpini (1553–1616), medico e botanico originario di Marostica, tra i primi in Europa a descrivere in modo scientifico la pianta del caffè e a diffonderne la conoscenza.

La biblioteca del MUMAC conserva il De plantis Aegypti del 1592 dove Prospero Alpini testimonia per la prima volta l’origine botanica e culturale della pianta del caffè. Nel suo intervento, Barbara Foglia esplorerà il caffè come gesto culturale e spazio di relazione nella società contemporanea, mentre Enrico Maltoni offrirà un contributo sul valore storico e simbolico delle prime macchine per caffè, oggetti ponte tra tradizione, design e memoria collettiva.

Sabato 22 novembre, dalle 15.00 alle 19.00 e domenica 23 novembre, dalle 10.00 alle 18.00

SWAP PARTY! al MUMAC – ingresso libero fino a esaurimento posti

Organizzato dal Comune di Binasco in collaborazione con i Comuni di Casarile, Vernate e Zibido San Giacomo e durante la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, lo SWAP PARTY è un evento dedicato al riuso e allo scambio di abiti e accessori per promuovere l’economia circolare. Un momento di condivisione aperto a cittadini e dipendenti delle realtà del territorio, in cui dare nuova vita a capi in ottime condizioni attraverso il baratto.

L’evento si terrà al MUMAC nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 novembre, mentre il conferimento e la selezione dei capi avverranno nei giorni precedenti presso il Castello Visconteo di Binasco. Per info: eventi@comune.binasco.mi.it

Per saperne di più: MUMAC – Tutti gli eventi | MUMAC

Lavazza partner ufficiale del campionato di tennis Nitto ATP Finals 2025 con l’ambassador Jannik Sinner

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Jannik Sinner (immagine concessa)

TORINO – “L’eccellenza è una scelta” recita la campagna Lavazza A Modo Mio con Jannik Sinner, ambassador del brand dal 2019, che incarna la ricerca della perfezione. È con questa filosofia che Lavazza, per il quinto anno consecutivo, scende in campo all’Inalpi Arena di Torino, confermando la sua presenza come Platinum Partner delle Nitto ATP Finals 2025 (dal 9 al 16 novembre) e ribadendo il suo profondo legame con la città.

Questo appuntamento di rilievo internazionale vede Torino affermarsi ancora una volta come capitale mondiale del tennis e celebrare il profondo legame tra l’espresso italiano e il tennis.

Un’unione che Lavazza ha saputo consolidare in oltre un decennio di storia in questo sport, dal suo esordio a Wimbledon nel 2011, passando per i prestigiosi tornei di Roland Garros, US Open, Mutua Madrid Open fino alla partnership con le Nitto ATP Finals dal 2021.

Oggi Lavazza è riconosciuta come il caffè di riferimento per gli appassionati che ricercano l’eccellenza in ogni match e in ogni tazza. Questa è la promessa di Lavazza che, alle Nitto ATP Finals 2025, si traduce in ‘un’esperienza unica e originale… proprio come te’, riprendendo le parole della campagna.

Oltre alla campagna multitouchpoints che copre tutte le fasi della comunicazione, concorsi e presenza capillare sul territorio, Lavazza sarà presente al Fan Village: “Il tema dell’eccellenza sarà presente anche in questa nuova edizione, evolvendo nel concetto di unicità e originalità propri sia del sistema Lavazza A Modo Mio sia del nostro ambassador Jannik Sinner, capace di unire due mondi: quello del tennis, dove è simbolo di talento e determinazione, e quello di Lavazza, di cui incarna i valori e lo spirito. Racconteremo questo a chi verrà a trovarci nel contesto del Fan Village attraverso attivazioni ed esperienze multicanale, creando momenti indimenticabili per tutti gli appassionati di questo grande sport” dichiara Marco Barbieri, marketing director Italia di Lavazza Group.

Fan Village: Lavazza A Modo Mio “Home of Masters”

Nel cuore del Fan Village, il brand riapre le porte della sua “Home of Masters” con una ricca e coinvolgente proposta di esperienze immersive. Dopo il successo del 2024 questo spazio – dedicato ai fan del tennis e agli appassionati dell’espresso – invita ancora una volta i visitatori a vivere in prima persona l’esperienza unica dell’eccellenza, mettendosi nei panni del tennista e intraprendendo un vero e proprio percorso da campione, arricchito da interazione e possibilità di vittoria.

Il viaggio “Home of Masters” inizia nell’Area Welcome con il Warm Up, dove uno schermo proietta un coinvolgente Video Hero e una leaderboard dinamica stimola la competizione, coinvolgendo i visitatori nell’attesa e preparandoli a scendere in campo. Si prosegue con un suggestivo Walk-in, un tunnel immersivo che ripercorre attraverso uno scenografico corridoio l’ingresso trionfale dei campioni in campo, un percorso in cui ognuno potrà sentirsi protagonista. Qui, i visitatori accedono a Play Your Game, una sfida interattiva che invita gli utenti a scoprire l’eccellenza con Lavazza a Modo Mio, dove ci si misura per vincere premi speciali, rispondendo alle domande poste dall’avatar di Sinner, unendo l’emozione del gioco alla scoperta dell’eccellenza Lavazza.

Successivamente nell’area Leave a Mark, i partecipanti hanno l’opportunità di diventare protagonisti di uno spot per celebrare il momento, firmando la telecamera come veri campioni e ricevendo un video racconto personalizzato della loro esperienza. Il percorso culmina in Taste the Glory, un’area dedicata alla degustazione dove è possibile assaporare il vero espresso italiano preparato con il sistema Lavazza A Modo Mio e la sua inconfondibile Barista Technology, un’esperienza di qualità eccellente che richiama la stessa precisione e dedizione dei grandi match. Infine, nello spazio Greet, i fan ricevono in omaggio adesivi e tatuaggi brandizzati, un ricordo tangibile e personalizzato di questa memorabile esperienza, perché l’eccellenza è una scelta che va portata sempre con sè.

Merchandising esclusivo

Sempre all’interno della “Home of Masters”, oltre al set di tazzine Espresso targato ATP Finals, sarà possibile acquistare i nuovi Set di tazzine espresso e cappuccino Limited Edition Jannik Sinner, creati ad hoc per l’occasione in edizione super limitata composto da soli 1895 pezzi come omaggio all’anno della fondazione di Lavazza. Le stesse tazzine saranno acquistabili anche su lavazza.it.

La campagna di comunicazione

La strategia di comunicazione full-funnel per il 2025 prevede un piano media integrato che include un forte presidio Digital e outdoor. Al centro di questa strategia, un Video Hero coinvolgente, che vede Jannik Sinner protagonista di un’intervista doppia con se stesso. Da un lato troviamo l’Ambassador Lavazza, esperto conoscitore del mondo del caffè e dall’altro il Sinner tennista, maestro assoluto sul campo di gioco. I due Sinner si confronteranno su una serie di domande che giocano sul confine tra tennis e caffè, il finale inaspettato mostrerà l’unicità di Sinner e Lavazza.

Questa declinazione digitale della campagna con Sinner mira a raggiungere un pubblico vasto e diversificato, amplificando il messaggio di eccellenza attraverso contenuti dinamici e ingaggianti.

Concorso coinvolgente

Per coinvolgere ulteriormente gli appassionati di tennis e gli amanti dell’espresso, Lavazza ha attivato un concorso a premi dalla dinamica ingaggiante, attivo dal 4 al 24 Novembre. Ogni settimana, su mylavazza.lavazza.it, i partecipanti potranno provare a vincere i premi in palio, tra cui la prestigiosa Limited Edition del set Espresso Jannik Sinner oppure, in estrazione finale, 6 coppie di biglietti per le Nitto ATP Finals 2026.

Presenza capillare sul territorio: attivazioni in negozi e punti vendita

Per completare l’attività cross canale, l’appuntamento con le Nitto ATP Finals 2025 prevede una forte presenza sul territorio attraverso l’attivazione di numerosi negozi e punti vendita. Questo presidio mira a estendere l’esperienza Lavazza e la campagna ‘L’eccellenza è una scelta’ oltre i confini dell’arena, raggiungendo i consumatori in ogni momento della loro giornata.

La scheda sintetica del Gruppo Lavazza

Lavazza, fondata a Torino nel 1895, è un’azienda italiana produttrice di caffè di proprietà dell’omonima famiglia da quattro generazioni. Il Gruppo è oggi tra i principali protagonisti nello scenario globale del caffè, con un fatturato di oltre 3.3 miliardi di euro e un portfolio di marchi leader nei mercati di riferimento come Lavazza, Carte Noire, Merrild e Kicking Horse.

È attivo in tutti i segmenti di business, presente in 140 mercati, con 9 stabilimenti produttivi in 5 Paesi. La presenza globale è frutto di un percorso di crescita che dura da 130 anni e gli oltre 30 miliardi di tazzine di caffè Lavazza prodotti all’anno sono oggi la testimonianza di una grande storia di successo, per continuare a offrire il miglior caffè possibile in qualsiasi forma, curando ogni aspetto della filiera, dalla selezione della materia prima al prodotto in tazza.

Il Gruppo Lavazza ha rivoluzionato la cultura del caffè grazie ai continui investimenti in Ricerca e Sviluppo: dall’intuizione che ha segnato il primo successo dell’impresa – la miscela di caffè – allo sviluppo di soluzioni innovative per i packaging; dal primo espresso bevuto nello Spazio alle decine di brevetti industriali sviluppati. Un’attitudine a precorrere i tempi che si riflette anche nell’attenzione dedicata a temi economici, sociali e ambientali, da sempre considerati fondamentali per orientare la strategia aziendale.

“Awakening a better world every morning” è il purpose del Gruppo Lavazza, che ha l’obiettivo di creare valore per gli azionisti, i collaboratori, i consumatori e le comunità in cui opera, unendo la competitività alla responsabilità sociale e ambientale.

Trieste Coffee Experts: l’ottava edizione tra nuovi format, partner globali e grandi novità

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Andrea Bazzara
Andrea Bazzara, Trieste Coffee Experts

TRIESTE – Come ci tiene a sottolineare Andrea Bazzara, Event Director del Trieste Coffee Experts: “C’è grande entusiasmo e orgoglio per il lavoro fatto finora. Da un anno e mezzo il team di Bazzara sta dedicando gran parte delle proprie energie alla realizzazione di questa attesissima ottava edizione”.

Ma, nonostante continuino ad arrivare ulteriori richieste di collaborazione, Andrea sottolinea quanto sia ora fondamentale concentrarsi sulla realizzazione dell’evento:

“Purtroppo in questa fase siamo costretti a declinare le nuove proposte di partnership, che continuano a pervenirci, per poterci focalizzare al 100% sulla riuscita di un evento che si prospetta come un vero unicum nella storia del format e, più in generale, tra gli eventi B2B extra-fieristici dedicati al mondo del caffè in Italia”.

“A meno di un mese dallo svolgimento del Trieste Coffee Experts, credo sia particolarmente importante infatti ringraziare chi sta rendendo possibile questa ottava edizione del summit.

Grazie quindi a:

Quest’anno, infatti, possiamo contare sulla partecipazione di grandi riferimenti fieristici nazionali come Host e Sigep, sulla grande industria dei macchinari rappresentata da IMF, Opem, IMA Coffee Petroncini e Colombini, sul segmento dei crudisti con Alkaff, su quello delle macchine con Simonelli Group e su quello dell’acqua con Brita.

A tutto ciò si aggiunge la presenza di gruppi globali come Intesa SanPaolo e ofi, delle principali fiere cinesi come Cafeex, Hotelex Shanghai e di media partner internazionali provenienti da ogni parte del mondo: dal Kenya all’Uzbekistan, dagli Stati Uniti fino all’India.

Ma non mancherà nemmeno il contributo delle principali associazioni di settore, dei grandi torrefattori come Caffè Kimbo e Caffè Borbone, insieme alla presenza di ospiti d’eccezione come Padre Paolo Benanti, esperto di Intelligenza Artificiale per ONU, Vaticano e Governo Italiano; Michele Cannone, Global Brand Director Away From Home di Lavazza Group e molti altri protagonisti del mondo del caffè e dell’innovazione ancora.”

Il Savoia Excelsior Palace – Technical Partner della manifestazione – sarà anche teatro dell’esordio di due nuovi e importanti format: Gli Stati Generali del Caffè e il Think Tank Torrefattori.

“Questi format rappresentano la vera grande novità di questa edizione: due momenti di dialogo speculari, con interpreti diversi, ma uniti dall’impegno storico dei Bazzara di Fare Rete.”

Gli Stati Generali del Caffè offriranno un’importante occasione di confronto tra alcune delle più grandi associazioni del settore, con l’obiettivo di comprendere meglio le dinamiche che stanno influenzando l’attuale momento di mercato e di superare le difficoltà attraverso una nuova forma di associazionismo sistemico.

Il Think Tank Torrefattori, invece, vedrà come protagonisti i torrefattori italiani, da Nord a Sud, con la presenza di grandi nomi che sveleremo a breve con la pubblicazione del programma. I panel si concentreranno sui principali trend del momento: dal prezzo della tazzina al riposizionamento del Made in Italy, dall’importanza della formazione fino ai temi della sostenibilità.

Come da tradizione, il Trieste Coffee Experts sarà anche sinonimo di networking e convivialità, momenti che culmineranno con l’assegnazione del riconoscimento “Personaggio del Caffè dellAnno”.

In chiusura, Andrea Bazzara invita tutti a restare collegati e a partecipare attivamente all’evento:

“Annunceremo a breve il programma integrale del summit e ora non mi resta che darvi appuntamento per il 6 e 7 dicembre a Trieste, ricordandovi che l’intero evento sarà disponibile anche online, grazie alla diretta streaming bilingue che mettiamo a disposizione sul nostro sito.”

A Napoli presentato l’International Coffee Forum: 12 e 13 novembre al Centro Congressi dell’Università Federico II

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International Coffee Forum (immagine concessa)
nternational Coffee Forum, conferenza stampa (immagine concessa)

NAPOLI – E’ stata presentata nella Sala della Loggia del Maschio Angioino la prima edizione dell’International Coffee Forum, la “duegiorni” interamente dedicata al mondo del caffè che si svolgerà il 12 e 13 novembre al Centro Congressi dell’Università Federico II di Napoli.

Alla conferenza stampa sono intervenuti  l’Avv. Gennaro Demetrio Paipais, Consigliere Comunale di Napoli, la Dott.ssa Antonella Barrella, Partner & Founder BIG MAMA PRODUCTION, il Dott. Marcello Varriale, Direttore Area Exclusive Napoli Città Divisione Banca dei Territori INTESA SANPAOLO, il Prof. Fabrizio Sarghini, Docente di Agraria dell’ Università Federico II di Napoli, la Dott.ssa Barbara Politi, Giornalista e conduttrice televisiva esperta di food, il Dott. Fabio Russo, Direttore HORECA NEWS e VENDING NEWS, che modererà i panel in programma.

Un evento che valorizza le eccellenze italiane

Per due giorni Napoli non solo sarà ulteriormente consacrata come capitale italiana del caffè durante un evento che mira a valorizzare le eccellenze del nostro Paese, ma sarà anche un crocevia di incontri dove dialogheranno produttori, torrefattori, baristi, ricercatori, artisti, studiosi, accademici, talenti dell’universo caffè, appassionati e uomini di finanza ed economia.

Molto interessante l’analisi del comportamento dei consumatori nel mondo social quando si parla di caffè, in base alla ricerca effettuata dall’agenzia di web listening Arcadia: “Nel censimento delle conversazioni digitali generate dall’utilizzo della parola chiave “caffè” – afferma  Domenico Giordano, data analyst e Amministratore di Arcadia  – sono state registrate negli ultimi 24 mesi ben 3 milioni di citazioni che a loro volta hanno potenzialmente raggiunto un’audience di 179 milioni di utenti. Nello stesso periodo di tempo, la keyword in lingua inglese “coffee” ha prodotto 115 milioni di menzioni e un’audience complessiva di 1 miliardo di utenti”.

Parole che confermano la passione internazionale per il caffè: Il sentiment online – che classifica le reazioni comportamentali degli utenti che si sono relazionati con le keyword dell’analisi (caffè e coffee) – ci racconta di una larghissima soddisfazione degli utenti che hanno parlato di caffè. Infatti con la parola chiave caffè il sentiment positivo è pari al 73% delle interazioni che contenevano un reaction censibile, mentre con coffee il sentiment positivo è stato del 66%.

“Altro dato interessante – prosegue Giordano – riguarda invece la differenza di genere del pubblico che si è ingaggiato con la parola chiave: con il termine “coffee” il 60% degli utenti sono uomini e il 40% sono donne, diversamente con la parola italiana, abbiamo un riequilibro dei pubblici, il 46% è donna è il 54% è rappresentato dagli uomini”.

Le voci dei protagonisti: istituzioni, accademia e imprese sul valore del caffè a Napoli

Queste le parole di Gennaro Demetrio Papais: “Sarà un incontro che valorizzerà Napoli e tutta la sua tradizione sul caffè, che si accompagna ad ulteriori eventi che abbiamo fatto con il Comune di Napoli.

Questi appuntamenti, come quello che ci apprestiamo a vivere nei prossimi giorni, mettono in risalto le nostre eccellenze, non solo in Italia ma anche nel resto del mondo. Parliamo infatti della nostra identità non solo qui a Napoli ma anche altrove; per esempio, a breve avremo un evento  a Dubai  dove metteremo in risalto proprio le nostre eccellenze a livello mondiale;  il caffè identifica la nostra identità ma anche il nostro spirito di innovazione” .

Il Dott. Marcello Varriale, Direttore Area Exclusive Napoli Città Divisione Banca dei Territori INTESA SANPAOLO dopo aver portato i saluti del  Direttore Regionale Dottor Giuseppe  Nargi che sarà presente durante l’inaugurazione, ha affermato la grande vicinanza di Intesa Sanpaolo al Territorio nonostante sia una banca di tipo nazionale: “Quando questa avventura ci è stata proposta un anno e mezzo fa siamo stati affascinati sia dal tema del caffè ma anche dalla possibilità di fare sì che la nostra clientela potesse avvicinarsi a questo evento che non ha solo un aspetto commerciale ma è molto trasversale. Ringraziamo quindi gli organizzatori, perché per noi è un grande piacere essere parte attiva in questo evento di così grande importanza”

Gli fa eco il padrone di casa, Prof. Fabrizio Sarghini, della Facoltà di Agraria dell’Università Federico II: “Sono molto contento di questa iniziativa perché penso che Napoli meritasse questa iniziativa, in quanto in passato è stata ingiustamente maltrattata in merito al mondo del caffè. Abbiamo invece grandi eccellenze, abbiamo tutto un mondo che ci rappresenta.

Noi abbiamo raccontato negli anni il caffè sotto vari aspetti, sociali, tecnologici, commerciali, dal punto di vista dell’impatto sulla salute; parliamo comunque della seconda commodity più scambiata al mondo dopo il petrolio. E’ un bene che a livello mondiale ha una importanza estrema.  E questo evento inquadra a 360 gradi un intero universo, potremmo definirlo un’esperienza unica”.

Antonella Barrella, founder e partner di Big Mama e Casimiro Lieto, project manager, concludono:”In questa sala ci sono tante persone che hanno visto fiorire questo progetto che è nato il 14 marzo 2023 nello studio del Dottor Paipais.

Grazie a questo progetto siamo entrati in un mondo fantastico fatto di realtà che sono fiori all’occhiello. I numeri del caffè sono spaziali e da questo forum verrà fuori il concetto che nessuno fermerà il caffè”

Centrale del Latte d’Italia: nei primi 9 mesi fatturato pari a 261,1 milioni, +2,8%, utile netto pari a 8,7 milioni

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centrale del latte
Il presidente Angelo Mastrolia (immagine concessa)

TORINO – Il consiglio di amministrazione di Centrale del Latte d’Italia S.p.A. (“CLI” o la “Società”) – terzo operatore italiano del mercato del latte fresco e a lunga durata – riunitosi sotto la presidenza di Angelo Mastrolia, ha approvato i risultati al 30 settembre 2025.

Nei primi nove mesi del 2025, la società ha registrato un fatturato pari a 261.1 milioni di euro, rispetto ai 254,1 milioni di euro dello stesso periodo dell’esercizio 2024, con un incremento del 2,8% grazie ad un aumento dei volumi di vendita, specialmente nel settore Dairy, ed in particolare del mascarpone, e un aumento del prezzo medio di vendita.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2025 rimane stabile a 25,7 milioni di euro, rispetto al dato registrato al 30 settembre 2023.

L’Ebitda margin del 9,8% risulta essere in leggera diminuzione rispetto al 10,1%, riportato nel terzo trimestre del 2024.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 settembre 2025 è pari a 13,7 milioni di euro, rispetto ai 14,2 milioni di Euro registrati nello stesso periodo dell’esercizio precedente.

CLI registra, quale risultato ante imposte, 11 milioni di euro, rispetto agli 11,8 milioni di Euro registrati alla fine del terzo trimestre dell’esercizio precedente.

L’utile netto risulta pari a 8,7 milioni di euro, in aumento rispetto al 30 settembre 2024, il cui dato era pari a 8,3 milioni di euro (+5%).

La posizione finanziaria netta risulta in netto miglioramento ed è pari a -2 milioni di euro, rispetto ai -19,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024.

Analisi dei ricavi

Al 30 settembre 2025, CLI ha realizzato ricavi pari a 261,1 milioni di Euro, come di seguito suddivisi per linee di business:

Ricavi per business unit

(dati concessi)

I ricavi relativi al segmento Milk Products risultano essere in incremento (+1,9%) come conseguenza di un incremento dei volumi di nella Grande Distribuzione Organizzata e nel Normal Trade.

I ricavi relativi al segmento Dairy Products risultano essere in netto aumento (+8,0%) come conseguenza di un aumento dei volumi di vendita e di un incremento del prezzo medio di vendita.

I ricavi relativi al segmento Altre attività registrano una lieve flessione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio per effetto di una contrazione della domanda.

Ricavi per canale distributivo

(dati concessi)

I ricavi relativi al canale Grande Distribuzione Organizzata aumentano come conseguenza di un incremento dei volumi di vendita nel segmento milk e dairy e da un incremento del prezzo medio di vendita nel comparto latte UHT.

I ricavi relativi al canale B2B partners sono sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del precedente esercizio.

I ricavi relativi al canale Normal trade registrano un aumento come conseguenza di un incremento dei volumi di vendita nel settore milk.

Ricavi per aree geografiche

(dati concessi)

I ricavi relativi all’Italia aumentano per effetto di un incremento dei volumi di vendita nel comparto milk e di un prezzo medio di vendita maggiore rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio nel comparto milk uht.

I ricavi relativi alla Germania risultano sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio.

I ricavi relativi agli Altri Paesi risultano essere in aumento per effetto di un incremento di volumi nel settore
dairy.

Evoluzione prevedibile della gestione

Considerando il breve lasso di tempo storicamente coperto dal portafoglio ordini della Società e le difficoltà ed incertezze della attuale situazione economica globale non risulta agevole formulare previsioni sull’andamento futuro della Società, che appare comunque molto positivo considerato i risultati effettuati nel terzo trimestre.

La società continuerà a prestare particolare attenzione al controllo dei costi ed alla gestione finanziaria, al fine di massimizzare la generazione di free cash flow da destinare sia alla crescita organica per via esterna che alla remunerazione degli Azionisti.

La Società non ha possibilità di prevedere in quale misura la situazione economica globale possa influire sulle prospettive della Società per il 2025, ma gli Amministratori ritengono, sulla base delle informazioni disponibili alla data di predisposizione della presente relazione, di escludere ragionevolmente impatti negativi significativi anche considerando l’impatto di potenziali Dazi promossi dall’amministrazione Trump.

Carlo Cracco in Galleria da Milano: caffè espresso a 1,50 euro, ecco i prezzi

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carlo cracco
Carlo Cracco a lavoro (immagine: Lavazza)

Un caffè espresso da Carlo Cracco in Galleria a Milano costa soltanto 1,50 euro, una cifra appena superiore a quella di un bar standard. Per chi preferisce un cappuccino, la spesa sale a 2 euro. Leggiamo di seguito un estratto dell’articolo pubblicato su Culture News.

La colazione da Carlo Cracco in Galleria

MILANO – La colazione da Carlo Cracco a Milano rappresenta una piacevole sorpresa per chi teme di non potersi permettere un’esperienza nel celebre locale della Galleria Vittorio Emanuele II.

Grazie a testimonianze di clienti che hanno condiviso i loro scontrini, emerge un quadro inatteso: due caffè e due croissant farciti costano soli 10,30 euro al bancone, una cifra sorprendentemente accessibile considerato il prestigio dello chef e la posizione nel cuore del centro storico milanese. Questo articolo analizza nel dettaglio i prezzi reali della colazione presso il Café Cracco, sfatando miti diffusi sui costi e offrendo informazioni pratiche per chi desideri vivere l’esperienza colazione nel tempio della gastronomia meneghina.

I prezzi al bancone sono decisamente contenuti e comparabili a qualsiasi bar di qualità. Un caffè espresso costa soltanto 1,50 euro, una cifra appena superiore a quella di un bar standard. Per chi preferisce un cappuccino, la spesa sale a 2 euro, mentre una brioche semplice si attesta sui 2,80 euro.

Questi importi dimostrano come il Café Cracco intenda mantenere l’accesso democratico alla colazione, contrariamente a quanto comunemente immaginato. La combinazione classica di cappuccino e brioche, consumata al banco, non supera i 4,80 euro, un prezzo particolarmente vantaggioso considerando la location e la qualità percepita.

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La comfort meal generation e la rivoluzione della colazione: l’analisi di Patrizia Martello per Nescafé

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Logo Nescafé
Il logo Nescafé

MILANO – Da sempre considerata “il pasto più importante della giornata”, la colazione oggi sta vivendo una rivoluzione silenziosa e Nescafé, che da sempre ne accompagna il rito, ne esplora oggi le nuove forme e i nuovi significati. Non più confinata alle prime ore del mattino, né legata rigidamente al suono della sveglia, la colazione si è liberata dal cronos, il tempo scandito dall’orologio, per abbracciare il kairos, il tempo del significato, della qualità e dell’esperienza.

Ed è da qui che nasce #GentedelMattino, la nuova campagna Nescafé che racconta chi sceglie di iniziare la giornata secondo il proprio ritmo.

“In un contesto di stili alimentari sempre più all’insegna di una destrutturazione progressiva dei pasti, la colazione si prende il nuovo ruolo di pasto aggregatore che piace a tutti. Resta vero che il format ‘liquido’ per citare l’intramontabile Bauman, attrae soprattutto i più giovani, ma di fatto è un trend intergenerazionale.

Perché più che un pasto, è un codice relazionale e un momento esperienziale e narrativo, dunque vivibile da tutti quelli che risuonano con questo breakfast mood, a qualsiasi età”, sostiene Patrizia Martello.

È questo il punto di partenza dell’analisi di Patrizia Martello, docente di Architettura dell’Informazione alla NABA di Milano e consulente di design della comunicazione, che ha approfondito il trend del cosiddetto Breakfast Reloaded: un nuovo modo di vivere la colazione come rito sociale, mobile e personale, capace di rispecchiare i valori e i desideri delle generazioni contemporanee.

Protagonista di questa evoluzione è la comfort meal generation, composta soprattutto da giovani Gen Z e Millennial, che vivono la colazione come un momento da condividere, raccontare e personalizzare. Un piccolo lusso accessibile, un gesto di benessere e autodeterminazione, un attimo di equilibrio nella frenesia quotidiana.

In questo scenario, Nescafé si distingue come un rito quotidiano inclusivo e adattabile. Grazie alla sua versatilità, infatti, permette di vivere il caffè in mille modi diversi: dal caffè lungo, al caffellatte, dal cappuccino alle preparazioni più creative; a casa o fuori, da soli in compagnia.

Ed è qui che entra in gioco la sua iconica Red Mug, simbolo di un gesto che appartiene a tutti, un compagno di viaggio perfetto per chi sceglie di vivere ogni momento con spontaneità e libertà.

Come sottolinea Martello, “Pensiamo alla tazza rossa di Nescafé: un oggetto che è una vera e propria ‘icona di culto’. Ma cos’è un’icona di culto? Una ‘cosa’ che non si consuma ma si abita, perché non si limita a soddisfare un bisogno ma crea legame e senso di appartenenza.

In questo senso la Red Mug rappresenta molto più di sé stessa in quanto tazza, è un segno che dà forma a un rito, è un mondo di significati che trascende il prodotto per incarnare un’esperienza: casa, pausa, intimità, calore, amicizia”.

Ed è proprio per sottolineare il significato che ha assunto Nescafé con la sua Red Mug per molte generazioni, che è nata l’idea di #GentedelMattino, una campagna che celebra tutte le persone che vivono la propria giornata con libertà ed energia.

Un racconto che invita a riscoprire il mattino come spirito di ripartenza, perché, per Nescafé, il mattino non è un’ora sull’orologio, ma un’attitudine che può accendersi in qualsiasi momento.