venerdì 02 Gennaio 2026
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Trieste Coffee Experts 2025: l’ottava edizione da record tra innovazione, sostenibilità e made in Italy

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Trieste Coffee Experts, Coffee Megatrends (immagine concessa)

TRIESTE – Il Trieste Coffee Experts torna a far parlare di sé con un’ottava edizione che sta superando ogni record. Sabato 6 e domenica 7 dicembre, nell’elegante cornice del Savoia Excelsior Palace, si svolgerà quello che viene considerato uno dei più importanti summit B2B extra-fieristici nel panorama internazionale del caffè.

Nato con l’obiettivo di unire una rete di esperti e di diffondere la cultura del caffè di qualità, il Trieste Coffee Experts (TCE) è diventato ad oggi un punto di riferimento per chi vuole comprendere le traiettorie future del settore: un laboratorio di idee e di aperto dialogo, che quest’anno vedrà la partecipazione di oltre 80 tra sponsor, partner, media esteri e fiere internazionali, con il coinvolgimento di ben 23 Paesi da tutto il mondo.

Trieste Coffee Experts, partners e supporters (immagine concessa)

Beans of Change – Sabato 6 dicembre

Il titolo della prima giornata, Beans of Change, racchiude perfettamente lo spirito di questa edizione: il chicco di caffè come simbolo di trasformazione, non solo per l’industria, ma anche per la società.

Dopo l’apertura e i saluti delle Istituzioni, la mattina si aprirà con una sezione dedicata all’Intelligenza Artificiale e al rapporto sempre più stretto tra il lavoro umano e quello della macchina – un contesto in cui, paradossalmente, l’umanocentrismo sembra ritrovare nuova linfa e significato. Sul tema interverranno Padre Paolo Benanti, che introdurrà il concetto di “algoretica”, Paolo Andrigo di Accenture Song, Cristian Sartori di Siemens.

A seguire, il dibattito si sposterà sulla sostenibilità con interventi di alto profilo: ci sarà uno spazio dedicato al paese focus 2025 – Cuba – accompagnato dal racconto di Michele Curto, Presidente del progetto Biocuba Café, a cui fa seguito un momento dedicato agli special Guest di ofi e Blenda e gli interventi di Enrico Metti di Brita, Andrea Gilli di IMA Coffee Petroncini e quello di Marco Schiavon CEO di Caffè Borbone.

Nel pomeriggio, spazio alla prima edizione degli Stati Generali del Caffè, un confronto collettivo che toccherà temi cruciali come la regolamentazione europea EUDR, l’evoluzione dell’intero comparto caffè e le partnership per un futuro più equo, in pieno accordo con il Goal 17 dell’Agenda 2030. Tra i protagonisti avremo i rappresentanti delle principali associazioni di settore: Unione Italiana Food, European Coffee Federation, Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, European Vending Association, Associazione Caffè Trieste, IEI, UCIMAC, Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, SCA, Fairtrade e IWCA.

La giornata si concluderà con un momento di convivialità, il Lounge, durante il quale ci sarà anche l’assegnazione del riconoscimento della Coffee Personality of 2025.

Italian Coffee Excellence – Domenica 7 dicembre

La seconda giornata sarà invece dedicata al racconto del made in Italy e alla valorizzazione delle eccellenze della torrefazione italiana, tanto da essere intitolata Italian Coffee Excellence. Dopo il caffè di benvenuto, si alterneranno sul palco Domenico Sturabotti di Fondazione Symbola, Maurizio Giuli di Simonelli Group, Mario Rubino presidente di Caffè Kimbo e altri rappresentanti del mondo produttivo, pronti a esplorare il valore culturale, sociale e imprenditoriale del caffè italiano.

Nella sezione dedicata agli Orizzonti del Made in Italy, si parlerà di trasparenza, innovazione e futuro della tazzina italiana con Rudi Albert di Alkaff, Alessandro Garbin di IMF e Michele Cannone di Lavazza.

Dopo il coffee break, esordirà il primo Think Tank Torrefattori, un format che riunirà alcune tra le principali torrefazioni italiane, da nord a sud della Penisola, tra le quali possiamo menzionare Caffè Borbone, Quarta Caffè, Amigos, Caffè Trombetta, Caffè Kimbo, Lavazza, Morettino, Le Piantagioni del Caffè – per affrontare temi caldi come il prezzo della tazzina, la formazione, la comunicazione e la valorizzazione del caffè italiano nel mondo.

Un momento di confronto aperto e dinamico, che chiuderà in bellezza un evento dedicato a chi crede che il futuro del caffè passi dal dialogo, dalla cultura e dalla condivisione di esperienze.

Un evento a impatto positivo: la collaborazione con Up2You

In linea con il proprio percorso di responsabilità ambientale, anche l’edizione 2025 del Trieste Coffee Experts sarà un “Neutral Event”, grazie alla collaborazione con Up2You, società certificata B Corp che aiuta le imprese a ridurre e compensare le proprie emissioni di CO₂ attraverso progetti verificati a livello internazionale.

Ogni partecipante potrà contribuire attivamente scegliendo quale progetto sostenere tra quelli inclusi nel pacchetto “Forest” – iniziative dedicate alla tutela e alla riforestazione di aree ad alto valore ambientale e sociale in diverse parti del mondo.

Per rendere tangibile questa scelta, ai partecipanti verranno consegnati braccialetti in carta contenenti semi piantabili, un piccolo gesto che trasforma la presenza a un evento in un’azione concreta per il pianeta.

Già nel 2023, Bazzara per il Trieste Coffee Experts aveva scelto di affidarsi a Up2You per la compensazione delle emissioni della due giorni di summit, diventando uno dei primi eventi del settore a dichiararsi a impatto neutro. L’iniziativa di quest’anno consolida e arricchisce quel percorso, rafforzando l’idea che la sostenibilità non sia un traguardo, ma una responsabilità condivisa che cresce con il contributo di tutti.

L’intero svolgimento del Trieste Coffee Experts, che vedrà la partecipazione non solo dei relatori sopra citati ma anche degli interventi dei Partner — Matchplat, Apulia Software, Intesa Sanpaolo Agribusiness, Sigep, Clubhouse e Host — sarà trasmesso in diretta streaming bilingue sul sito ufficiale https://triestecoffeexperts.it/. 

Asachimici-pulyCAFF porta la cultura della pulizia del caffè alla Tappa Sud di Sca Italy a Catanzaro Lido

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Esperto del Pulito Luca Ventriglia (immagine concessa)

CATANZARO LIDO – Da oltre 25 anni Asachimici-pulyCAFF® è accanto ai baristi nelle competizioni del circuito Sca Italy promuovendo la cultura della pulizia della macchina espresso e di tutte le apparecchiature e attrezzature per la trasformazione del caffè; da due anni può fregiarsi anche di essere stata scelta come Golden Cleaning Sponsor del circuito internazionale WCC (World Coffee Championship).

I suoi riferimenti di primo piano per i baristi nazionali e internazionali sono i suoi Brand Ambassador nonché Esperti del Pulito, che seguono ogni gara assicurando macchine perfettamente pulite a ogni concorrente e offrono una consulenza continua prima, durante e dopo ogni competizione.

Appuntamento alla Tappa Sud

Riferimento per pulyCAFF® della Tappa Sud in programma tra il 15 e il 18 novembre presso il Salone del Gusto, dei Sapori e degli Alimenti a Catanzaro Lido, sarà l’Esperto del Pulito Luca Ventriglia. Per tre giorni seguirà le competizioni assicurando a tutti i concorrenti le migliori condizioni di gara.

Il 18 mattina proporrà un corso per i baristi che desiderano conoscere a fondo il caffè e i metodi più corretti per la sua trasformazione, ai quali si accompagna sempre la pulizia, che è una base fondamentale della qualità in tazza.

L’invito è rivolto a tutti gli operatori, anche a chi lavora da molti anni al banco bar: il settore della caffetteria è in continua evoluzione e c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. È poi importante approfittare del confronto con una figura di primo piano del mondo della caffetteria qual è Luca Ventriglia, noto per la sua professionalità e serietà in qualità di formatore e consulente, nonché  per essere capo giudice ai campionati di caffetteria del Wce – World Coffee Events.

Ottimi riscontri dalla Tappa Nord

La scorsa settimana, nella bella e moderna sede de La San Marco a Gradisca d’Isonzo (GO) è stato l’Esperto del Pulito Davide Mazzetto a seguire la Tappa Nord delle selezioni ufficiali nazionali Sca Italy che hanno designato i primi finalisti per i Campionati Italiani 2026 in programma Rimini nel gennanio 2026 nell’ambito di Sigep: Federico Pinna per la gara Barista, Lisa Zancanella nel Brewers Cup e Andrea Tianyu Wang nella Latte Art.

«Trovo i concorrenti sempre più preparati e professionali – ha commentato a caldo Davide -: sono attenti ai particolari e desiderosi di migliorarsi non solo per ottenere eccellenti risultati in gara, ma anche per soddisfare al meglio il cliente nel lavoro di ogni giorno al banco bar.

Da sempre ricevo domande su pulyCAFF® che è stato il primo “concetto applicato” per la pulizia della macchina espresso: la sua efficacia è riconosciuta da una platea sempre più ampia di operatori. Nell’ultimo anno ho visto crescere l’attenzione nei confronti di pulyMILK®, che assicura l’eliminazione dei residui della lavorazione del latte e delle bevande vegetali che si depositano all’interno e all’esterno della lancia vapore, garantendo pulizia e igiene.

È il segno tangibile di una nuova consapevolezza da parte dei baristi e del fatto che la presenza costante di pulyCAFF® e la sua disponibilità nei confronti di aziende e operatori stia dando i frutti desiderati: la corretta manutenzione è sempre più considerata nei corsi di formazione ed effettuata con nei locali».

A ogni concorrente, ai giudici e a chi parteciperà all’incontro formativo con Luca Ventriglia, verrà consegnata una sacca pulyCAFF® con i suoi prodotti di punta. Per ricordare a tutti che solo apparecchiature e attrezzature ben pulite sono in grado di preservare il sapore e gli aromi racchiusi nel chicco durante la sua trasformazione in bevanda.

Questo è il concetto che l’Azienda di Vescovato (CR) trasmette da più di sessant’anni e l’obiettivo che vuole costantemente migliorare grazie a una ricerca continua sulle materie prime, l’efficacia dei formulati e le confezioni, sempre più amiche dell’ambiente.

La Marzocco apre le porte dell’Accademia del caffè espresso per la Settimana della cultura d’impresa

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Dentro l'Accademia del caffè espresso (foto concessa)

In occasione della Settimana della Cultura d’Impresa (14–28 novembre 2025), l’Accademia del Caffè Espresso apre le porte del museo aziendale per raccontare la storia de La Marzocco. Dal 17 al 29 novembre sono in programma visite gratuite e raccolta di testimonianze di chi ha incrociato il cammino dell’azienda. Un’occasione per celebrare il legame tra impresa, comunità e cultura del caffè. Leggiamo in seguito alcune parti dell’articolo pubblicato su Il Filo.

L’Accademia del caffè espresso de La Marzocco apre le porte per la Settimana della cultura d’impresa

MUGELLO (Firenze) – In occasione della XXIV edizione della Settimana della Cultura d’Impresa (14–28 novembre 2025), promossa da Museimpresa in collaborazione con Confindustria, Accademia del Caffè Espresso annuncia un’iniziativa speciale rivolta al territorio: un’apertura straordinaria del museo aziendale, dedicata a chi desidera scoprire – o riscoprire – la storia de La Marzocco, azienda toscana che da quasi un secolo rappresenta l’eccellenza artigianale nel mondo del caffè espresso.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere e valorizzare le storie, gli aneddoti e i ricordi di chi, nel corso degli anni, ha incrociato il cammino dell’azienda: fornitori, clienti, baristi, ex dipendenti e cittadini del territorio. Un modo per costruire insieme una memoria condivisa, fatta di esperienze e legami che hanno contribuito a plasmare non solo l’identità de La Marzocco, ma anche quella del tessuto produttivo e sociale circostante.

Dal 17 al 29 novembre (esclusi 22 e 23 novembre), chiunque desideri condividere una storia o un ricordo legato al passato dell’azienda potrà accedere gratuitamente alla visita guidata del museo aziendale presso Accademia del Caffè Espresso, situata sulle colline di Pian di San Bartolo (in Via Bolognese 68).

Un’esperienza immersiva che accompagna i visitatori attraverso la storia del caffè espresso e dell’innovazione made in Florence, tra macchine iconiche, testimonianze e spazi dedicati alla cultura del caffè.

“Con questa iniziativa vogliamo riaffermare il valore del nostro legame con la comunità,” commenta Silvia Bartoloni, Heritage e Archive Manager di Accademia del Caffè Espresso. “Ogni persona che ha vissuto, anche solo per un tratto, la storia di La Marzocco, fa parte della nostra identità collettiva. Dare spazio a questi racconti significa custodire e tramandare la cultura d’impresa come bene comune.

Per leggere la notizia completa basta cliccare qui.

 

International Coffee Forum di Napoli: nella prima giornata c’era tanta carne al fuoco tra interventi e degustazioni di specialità

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international coffee forum
Il taglio del nastro (immagine concessa)

NAPOLI – Il 12 e 13 novembre il Centro Congressi dell’Università Federico II di Napoli in via Partenope è il centro della cultura del caffè con l’International Coffee Forum, l’appuntamento con ingresso gratuito a numero controllato che mette insieme tradizione, innovazione, spettacolo e passione.

Per gli organizzatori l’International Coffee Forum vuole promuovere il caffè come patrimonio culturale italiano e mondiale, valorizzando le eccellenze italiane, leader indiscusse nel settore.

Più che un evento si tratta di una piattaforma di dialogo e confronto tra protagonisti della filiera: produttori, torrefattori, baristi, ricercatori, artisti e appassionati.

Più di 30 format tra panel, workshop, demo live, degustazioni e tavole rotonde, il Forum affronta temi di grande attualità, analizzati dai più svariati punti di vista: innovazione agricola e sostenibilità ambientale, intelligenza artificiale e tecnologie di produzione, marketing esperienziale e nuove frontiere del consumo, ritmo dei mercati globali, economia circolare, benessere e salute, fino al valore culturale e sociale di una tazzina che unisce popoli e generazioni.

All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il professor Matteo Lorito, Magnifico Rettore dell’Università Federico II di Napoli; la dottoressa Teresa Armato, Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli; il dottor Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia Divisione dei Territori Intesa Sanpaolo, main sponsor dell’Iniziativa.

Il professor Matteo Lorito, Magnifico Rettore dell’Università Federico II di Napoli (immagine concessa)

Nella due-giorni napoletana i presenti possono godere di 8 appuntamenti esperienziali: workshop interattivi, show cooking, masterclass esclusive e pastry show con i più grandi talenti italiani del settore.

Una vera e propria Coffee Academy temporanea dove baristi e coffee lover potranno apprendere da maestri pluripremiati le tecniche più avanzate di banco, dall’espresso perfetto alla latte art, ai cocktail d’autore, alla preparazione di un tiramisù “riveduto e corretto” in chiave moderna.

Non mancano i racconti diretti dei protagonisti della filiera del caffè – produttori, importatori e torrefattori in arrivo a Napoli da tutta Italia – che hanno subito dialogato con i presenti.

Dulcis in fundo, è stata allestita una experience coffee area, dove concedersi una pausa e provare la differenza tra aromi esclusivi e blend speciali, in un percorso tra profumi, note aromatiche e sfumature di gusto. Oltre a ciò un’area tecnica  presenta le più innovative macchine da caffè a leva, con prove tecniche specifiche seguite da addetti e specialisti.

Come è andata la prima giornata

Il mondo del caffè: tra crisi climatica e nuove rotte di mercato

L’incontro è nato per analizzare come il settore del caffè stia reagendo in modo concreto agli effetti del cambiamento climatico, che stanno modificando altitudini di coltivazione, costi di produzione e profili aromatici.

L’obiettivo? Mettere a confronto dati scientifici e strategie industriali. Dalla ricerca su varietà resilienti di arabica e robusta ai progetti di riforestazione e gestione idrica nei paesi d’origine, fino alle nuove logiche di approvvigionamento e tracciabilità adottate dalle torrefazioni italiane.

Tra i focus come le imprese stiano ripensando i propri modelli produttivi per garantire qualità e continuità in un contesto di crescente instabilità climatica. Il caffè è diventato caso di studio per capire come innovazione agronomica, sostenibilità economica e cultura del prodotto possano convivere. Perché difendere il caffè oggi significa difendere un intero ecosistema (agricolo, industriale e culturale) che dal clima dipende più di quanto si immagini.

L’industria del caffè tra tradizione e innovazione

L’incontro ha approfondito come l’industria del caffè stia evolvendo di fronte alle nuove sfide tecnologiche, produttive e di consumo, mantenendo al centro l’identità italiana fatta di qualità, artigianalità e competenza.

I casi concreti? Dall’introduzione di sistemi di tostatura a controllo digitale e intelligenza artificiale per ottimizzare i profili aromatici, all’uso di piattaforme blockchain per garantire tracciabilità e trasparenza lungo la filiera.

Analizzati anche i nuovi format di consumo, dalle capsule compostabili ai concept store esperienziali, che ridefiniscono la relazione tra marca e cliente.

È stato anche un confronto tra imprese, tecnologi e torrefattori su come l’innovazione possa rafforzare e non snaturare la cultura del caffè italiano. In un settore dove il valore si gioca sempre più su sostenibilità e competenza, il futuro passa dalla capacità di integrare scienza e tradizione in un’unica visione produttiva.

Caffè e turismo: sviluppo economico e valorizzazione del territorio

Qui si è esplorato come il caffè possa diventare un volano per il turismo esperienziale e la valorizzazione economica dei territori, sia nei paesi produttori sia nelle città italiane dove la cultura del caffè è parte dell’identità urbana.

Si è parlato di modelli di turismo legati alle coffee farm visitabili, alle torrefazioni aperte al pubblico, ai percorsi sensoriali nei musei del caffè e ai format di accoglienza che uniscono degustazione, formazione e storytelling.

Tutto per capire come integrare il caffè nelle strategie territoriali, trasformandolo in attrattore turistico e marchio culturale riconoscibile. È stato un confronto tra operatori del turismo, torrefattori e istituzioni su progetti capaci di creare valore condiviso e occupazione. Perché oggi, dal Salento al Triveneto fino ai paesi d’origine, il turismo del caffè non è più una nicchia: è un’economia in crescita che unisce cultura, esperienza e sostenibilità.

Internazioalizzare il Made in Italy: caffè, nuove reti ed alleanze strategiche

È stato esaminato come le imprese italiane del caffè possano consolidare la propria presenza internazionale attraverso strategie mirate di espansione commerciale, partnership industriali e valorizzazione del marchio Made in Italy.

Si è discusso di come affrontare mercati strategici in crescita – dagli Stati Uniti all’Asia orientale, fino al Medio Oriente – dove la domanda di caffè di qualità e l’interesse per l’Italian coffee experience stanno crescendo rapidamente.

Sotto la lente come società specializzate in export management, logistica integrata e consulenza per l’internazionalizzazione possano supportare torrefattori, produttori di macchine e brand emergenti nel posizionarsi globalmente.

Nel mirino anche temi come certificazioni, adattamento dei format retail ai gusti locali e costruzione di reti distributive efficienti. In un mondo dove il caffè è sempre più linguaggio globale, l’Italia ha l’occasione di riaffermare la propria leadership non solo per qualità, ma nche per capacità di fare sistema.

Il consumatore di domani: qualità, salute e rinnovati modelli di consumo

Sotto esame come il caffè stia attraversando una fase di trasformazione profonda, in cui il consumatore orienta le scelte non solo su gusto e qualità, ma su aspetti scientifici e valoriali legati alla salute e alla sostenibilità.

Un dibattito su temi concreti: l’impatto dei metodi di estrazione sulla biodisponibilità dei composti benefici, la riduzione della caffeina e degli zuccheri nelle bevande ready-to-drink, l’uso di miscele funzionali arricchite con fibre o antiossidanti naturali.

L’obiettivo? Capire come le aziende possano innovare l’offerta mantenendo autenticità e trasparenza, rispondendo a un consumatore sempre più informato e attento.

Si è parlato anche di etichettatura, tracciabilità e packaging sostenibile come strumenti di fiducia e comunicazione.

Il caffè del futuro non sarà soltanto un piacere quotidiano, ma un prodotto parte di uno stile di vita evoluto e responsabile.

L’Italia del caffè: identità, sostenibilità e competitività nel mondo

Questo incontro ha analizzato come l’Italia del caffè possa rafforzare la propria leadership internazionale puntando su sostenibilità certificata, innovazione di processo e valorizzazione dell’identità di filiera.

Si discuterà di strumenti operativi come le certificazioni ambientali, l’efficientamento energetico nei processi di tostatura, il recupero degli scarti di lavorazione e le nuove tecnologie di confezionamento a basso impatto. Sul tappeto anche la necessità di digitalizzare la supply chain, introducendo sistemi di tracciabilità blockchain e piattaforme dati per monitorare qualità, origine e impatto sociale.

L’obiettivo? Ridefinire il modello competitivo del caffè italiano, che deve passare da una leadership emotiva a una leadership tecnica, basata su competenze, misurabilità e innovazione reale. Per restare protagonista, l’Italia dovrà esportare non solo un gusto, ma un sistema produttivo capace di integrare ricerca, sostenibilità e industria 4.0.

Kimbo insieme a Tele Club Italia rilascia la miniserie Risvegli

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kimbo
I protagonisti Ciccio Merolla, Giulia Russo e Francesco Costanzo (immagine concessa)

NAPOLI – Dopo l’anteprima nazionale al Sanità Film Festival di Napoli, a partire da venerdì 14 novembre 2025 Kimbo rilascia – online e sul digitale terrestre -la prima stagione di Risvegli, miniserie di tre cortometraggi realizzata in collaborazione con Tele Club Italia, da un progetto del giornalista Giovanni Russo, direttore editoriale della nota emittente televisiva campana, e di Mario Rubino, presidente di Kimbo S.p.A.

Si tratta di tre racconti di rigenerazione umana, dedicati a tre napoletani che, attivandosi in prima persona, hanno contribuito e contribuiscono al risveglio, in senso sociale e culturale, del territorio della città metropolitana di Napoli, o che si sono – essi stessi! – “risvegliati” nell’arco della propria vita evitando percorsi devianti.

In ciascun episodio emergono i temi portanti della comunicazione Kimbo: la musica (con l’artista e percussionista Ciccio Merolla), la solidarietà sociale (con Giulia Russo, direttrice della Casa Circondariale “P. Mandato” di Secondigliano), la qualità e la tradizione del caffè napoletano (con il coffee expert e formatore Francesco Costanzo).

Risvegli mira a raccontare una Napoli diversa, autentica e lontana dagli stereotipi, mettendo in luce storie di persone che rappresentano l’orgoglio e il riscatto di una comunità in rinascita, mai riconosciuta e apprezzata nel mondo come in questo momento storico.

Il primo episodio, dedicato a Ciccio Merolla, andrà in onda su Tele Club Italia, canale 77 del digitale terrestre, alle 21:10 del 14 novembre, per poi essere sempre disponibile sul canale YouTube di Kimbo dalle 15:00 del 15 novembre.

Il secondo episodio, protagonista Francesco Costanzo, sarà trasmesso alle 21:10 del 5 dicembre, quindi online dalle 15:00 del 6 dicembre. Il terzo episodio, centrato su Giulia Russo, sarà in tv alle 21:10 del 27 dicembre per essere poi sempre disponibile su You Tube a partire dalle 15:00 del 28 dicembre.

“Pensare e progettare questi racconti audiovisivi – afferma Mario Rubino – significa per Kimbo restituire valore al territorio, promuovere espressioni artistiche che raccontano il cambiamento e continuare a coltivare un legame sempre più profondo e autentico con la città di Napoli. Con queste premesse, abbiamo scelto di condividere questa esperienza di incontro con tre persone eccezionali che hanno in questi anni stabilito una connessione forte e reale con Kimbo proprio con una testata giornalistica che “vive” come noi a Napoli Nord e che fa dell’impegno civile una sua mission precipua”.

“Risvegli” nasce dal desiderio di dare voce alle storie autentiche di chi, in questa terra, ha scelto di dedicarsi con passione a un progetto, un mestiere, una causa sociale” – conferma Giovanni Russo – “Grazie al sostegno di Kimbo, abbiamo potuto raccontare percorsi di vita straordinari nella loro semplicità, capaci di ispirare e di restituire fiducia nel valore dell’impegno quotidiano.”

Nella prima puntata del format Ciccio Merolla, maestro percussionista napoletano, racconta il suo “risveglio”. Ragazzino dei malfamati Quartieri Spagnoli negli anni Ottanta, ha trovato nella musica la sua via di salvezza, fino a raggiungere il successo nazionale. Non a caso, con Kimbo, Merolla ha deciso di supportare con una donazione una tantum i talenti musicali dei giovani studenti del Conservatorio di Napoli.

Il racconto mostra i luoghi significativi della vita e della carriera del musicista di “Malatia”: i quartieri della sua infanzia, il suo studio di registrazione, il palco di un concerto e il conservatorio San Pietro a Majella, restituendo agli spettatori una Napoli autentica e vibrante.

Il secondo episodio vede protagonista il coffee expert e formatore Francesco Costanzo. Il sogno del ragazzetto di un bar della periferia nord di Napoli che si appassiona al mondo del caffè e che diventa, un passo alla volta, con tantissimo impegno, viva realtà ci porta dritto ai corsi per la formazione al Kimbo Training Center, in un percorso ricco di aneddoti e di acclarata expertise che ormai fa di Costanzo un riferimento di livello internazionale nel settore del caffè.

Il racconto professionale e, a tratti, anche molto personale, di una donna forte, motivata e determinata, a capo di una delle case circondariali più grandi d’Italia, la ben nota “P. Mandato” di Secondigliano, è al centro del terzo episodio.

La direttrice Giulia Russo, con verve e passione, sviscerando i ricordi del suo lungo e avvincente percorso di formazione, affronta il tema della riabilitazione sociale degli ex detenuti, con immagini esclusive che ci conducono all’interno del carcere, nella quotidianità di operatori, professionisti e condannati, tra mille progetti avvincenti incluso “Un Chicco di Speranza”, protocollo d’intesa che vede Kimbo in sinergia non solo con la casa circondariale ma anche con la Diocesi e il Tribunale di Sorveglianza di Napoli.

 

Caffè Moak protagonista ad Agrigento Capitale della Cultura 2025 con il piatto “Legami”

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Moak Mostra Agrigento (immagine concessa)

AGRIGENTO – Caffè Moak è presente alla mostra nazionale “Design e Arte. Il progetto per la valorizzazione dei beni culturali”, curata da Arch. Valentina Fisichella con il supporto della Delegazione ADI Sicilia: l’evento si svolge ad Agrigento – Capitale italiana della Cultura 2025 – nella Biblioteca comunale Franco La Rocca in Piazzale Aldo Moro 3, e rimarrà visitabile dal 12 al 28 Novembre 2025.

La mostra rappresenta un’estensione del progetto ADI Design Index, la prestigiosa preselezione organizzata da Associazione per il Disegno Industriale (ADI), che da anni valorizza l’eccellenza del design italiano.

In questa occasione, anche Caffè Moak è presente con il piatto “Legami”, selezionato da Index nel 2018 e progettato dallo studio for[me] Moak in collaborazione con il designer Andrea Branciforti, nella pubblicazione ADI Design Index – nella quale Legami esprime e racchiude la storia di un territorio e delle sue contaminazioni.

Piatto “Legami”: tra contemporaneità e tradizione

Il piatto “Legami” rappresenta un ponte tra tradizione e contemporaneità, un oggetto che interpreta la cultura siciliana nelle sue radici, rinnovandola nel linguaggio del design.

La sua presenza ad Agrigento – città che con la sua stratificazione storica e urbana viene assunta come caso di studio nella mostra – rafforza il legame tra la produzione industriale d’eccellenza e la valorizzazione del patrimonio culturale.

La mostra è articolata in una rete di sedi espositive che coinvolge istituzioni museali, civiche e universitarie della città, in una logica di integrazione tra ricerca accademica, cultura materiale e processi progettuali contemporanei.

A Roma torna il Bixio Caffè Bistrot: Frida Giannini ridà vita al Bar Faustini di Monteverde Vecchio

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Frida Giannini, stilista ed imprenditrice (immagine: Marie Claire)

Il vecchio Bar Faustini di Monteverde Vecchio rinasce come Bixio Caffè Bistrot, grazie a Frida Giannini. Il locale è elegante ma accogliente, perfetto per colazioni, pranzi, aperitivi e cene con prodotti di stagione. Design e cucina si incontrano in ogni angolo, raccontando il legame della stilista con il quartiere. Un posto dove passato e presente si mescolano con stile. Leggiamo in seguito alcune parti dell’articolo pubblicate su Puntarella Rossa.

A Monteverde Vecchio rinasce uno storico bar di Roma grazie a una stilista di fama mondiale

ROMA – Certe storie di quartiere non si chiudono, semplicemente cambiano forma.
In via Alessandro Poerio, là dove dal 1935 c’era lo storico Bar Faustini – un punto di ritrovo per generazioni di monteverdini – il 16 novembre apre le porte Bixio Caffè Bistrot.

A riportarlo in vita è Frida Giannini, stilista, designer, ex direttrice creativa di Gucci, che qui ha scelto di intrecciare alcune delle sue passioni più forti: la cucina, l’interior design e il legame con il quartiere dove è cresciuta.

“Più che un passaggio, lo definirei un’occasione che unisce alcune delle mie passioni: in cucina me la cavo discretamente e amo ritrovare gli amici intorno alla tavola, l’amore per l’interior design, che mi ha portata a progettare diverse case, e infine la possibilità di rilevare questo bar del cuore“, racconta Frida.

Il vecchio Bar Faustini in zona Monteverde Vecchio è stato un riferimento per generazioni, frequentato anche da Pasolini. Quando Frida Giannini ha saputo che stava per chiudere, ha deciso di rilevarlo e ripensarlo, senza cancellarne la memoria.

“Sono nata e cresciuta a Monteverde Vecchio, e anche dopo aver girato il mondo per lavoro, è il posto dove desidero sempre tornare. Amo Roma, dal centro alle periferie, e non smetto mai di immergermi nella sua luce unica e di esplorarla: la sua storia, i luoghi, i romani.

Ma è a Monteverde Vecchio che c’è il mio mondo di affetti. Vivere in un quartiere così bello è un privilegio, e rilevare lo storico Bar Faustini mi è sembrato il minimo che potessi fare per restituire qualcosa al quartiere che mi ha sempre coccolata“.

Per leggere la notizia completa basta cliccare qui.

Il panificio Davide Longoni lancia su Mamacrowd la campagna di raccolta fondi per sostenere i suoi nuovi progetti

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Davide Longoni (immagine concessa)

MILANO – Il panificio Davide Longoni – dopo la recente apertura del nuovo punto vendita a Bolzano – continua il suo percorso di crescita coinvolgendo direttamente la sua community. Lo slogan “Longoni è di tutti!” diventa realtà: il panificio lancia una campagna di equity crowdfunding per sostenere nuovi progetti, anche a forte contenuto valoriale, come la Scuola del Pane, e aprire la porta dell’impresa alla comunità che lo accompagna da sempre.

Insieme alle altre realtà del gruppo Breaders, di cui il panificio di Milano fa parte – Forno Brisa (Bologna), Mercato del Pane (Pescara), Mamm (Udine) e Pandefrà (Senigallia) -anche Davide Longoni Pane ha dato avvio alla raccolta di capitale di Breaders a partire dal 7 novembre sulla piattaforma Mamacrowd.

Davide Longoni, fondatore del panificio di Milano: “Negli anni tanti clienti, affezionati e veri fan del nostro pane, ci hanno chiesto: “Ma quando posso entrare anche io nella Davide Longoni Pane?” e questo è il momento giusto per farlo accadere. In questi anni abbiamo innovato riportando attenzione ai grani veri, alla biodiversità, ai tempi giusti del pane e alle scelte che mettono la qualità davanti a tutto, ma innovare non significa solo cambiare un prodotto, significa cambiare il modo in cui lo si costruisce insieme, per questo oggi apriamo le porte del progetto a chi ci accompagna ogni giorno”.

Longoni: “Con questa campagna, i nostri clienti possono diventare nostri soci, parte attiva dell’impresa e dare forza a un modello che cresce grazie alle persone e ai territori in cui lavora. Questo per noi è un nuovo passo avanti: una forma di innovazione che trasforma la fiducia in partecipazione e il sostegno in responsabilità condivisa. Insieme a Breaders, possiamo continuare a far crescere la panificazione italiana mettendo al centro le persone, i territori e la cultura del fare bene e costruendo un’impresa che appartiene davvero a chi la vive ogni giorno”.

Obiettivi della campagna e sviluppo del gruppo

Con questo round di raccolta, il Panificio Davide Longoni e le bakery del gruppo Breaders puntano a proseguire nel loro percorso di crescita e miglioramento continuo, rafforzando la presenza in Italia, aggregando nuovi talenti ed esplorando opportunità di sviluppo in Europa.

Il gruppo intende, inoltre, ampliare le attività legate al mondo artigianale – dalla formazione all’innovazione, fino alla valorizzazione delle filiere del grano – consolidando il modello di public company del food artigianale e generando impatto positivo sui territori.

Chi è Breaders: una public company del food artigianale

Il gruppo riunisce imprese artigiane, comunità di soci diffusi e investitori istituzionali in un progetto scalabile e sostenibile, fondato su valori condivisi e impatto reale.

Non è solo un network di bakery, ma un ecosistema integrato che unisce pane, caffè, cioccolato e altre filiere artigianali di qualità, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza produttiva, sostenere i territori e generare nuove opportunità per chi investe e per chi lavora.

Una struttura unica, che coniuga passione artigiana e strumenti corporate evoluti, capace di portare il modello italiano del food artigianale verso un futuro di crescita, innovazione e responsabilità condivisa.

Dopo due campagne di successo, nel 2020 e nel 2023, la nuova raccolta conferma la visione di Breaders come public company del pane e modello d’impresa collettivo e innovativo per il food artigianale.

La campagna di equity crowdfunding di Breaders sarà attiva su Mamacrowd.com dal 7 novembre fino al 15 dicembre.

Caffè Pascucci inaugura il chiosco a Milano presso CityLife Shopping District

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Il nuovo chiosco (immagine presa dal sito)

MILANO – Caffè Pascucci ora è presente con un nuovo chiosco caffetteria all’interno del CityLife Shopping District di Milano in Piazza Tre Torri, il più grande distretto urbano dedicato allo shopping in Italia, realizzato dall’architetto Zaha Hadid.

Il nuovo punto vendita si trova al piano terra del centro commerciale, in posizione ideale per accogliere i visitatori.

Con questa apertura, Caffè Pascucci rafforza la propria presenza nel cuore di Milano, portando anche in questa prestigiosa location l’aroma e l’atmosfera che ci contraddistinguono.

Oltre ai caffè della tradizione italiana, sarà possibile gustare anche una selezione di specialty coffee, dedicata a chi ama scoprire profili aromatici unici e metodi di estrazione alternativi.

Il chiosco è concepito come un luogo di incontro accogliente e contemporaneo, dove qualità, innovazione e passione per il caffè si uniscono per offrire un’esperienza autentica firmata Pascucci.

Guido Gobino celebra le Nitto ATP Finals 2025 con una special edition al cioccolato

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La special edition (immagine concessa)

TORINO – Dal 9 al 16 novembre 2025, Torino ospita per il quinto anno consecutivo le Nitto ATP Finals, confermandosi capitale del grande tennis mondiale. Per l’occasione, Guido Gobino rende omaggio all’evento con una special edition esclusiva: una pallina da tennis in cioccolato fondente 75%, che custodisce al suo interno chicchi di caffè ricoperti di cioccolato fondente e bianco.

Il nuovo prodotto nasce dal desiderio di celebrare un appuntamento internazionale che ha saputo legare sport, eleganza e territorio, valori da sempre condivisi da Guido Gobino.

A completare la creazione, un packaging completamente rinnovato, caratterizzato dal pattern iconico della Maison all’interno dell’astuccio e da una pallina in rilievo, tributo ai giorni in cui Torino si trasforma nella capitale del tennis mondiale.

Tutti i prodotti sono disponibili nella sezione e-commerce del sito guidogobino.com/shop e nelle Botteghe di Torino e Milano.