sabato 24 Gennaio 2026
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Kenya: Nce riprenderà le aste di caffè il 28 giugno

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La coltivatrice di caffè, Elizabeth Chepkwony

MILANO – Le aste di caffè in Kenya presso il Nairobi Coffee Exchange (Nce) riprenderanno il 28 giugno, in ritardo di 3 settimane rispetto a quanto originariamente pianificato in ragione dei ritardi nella commercializzazione del nuovo raccolto dovuti al maltempo, con un’ondata di freddo che ha rallentato le operazioni di essiccazione del caffè.

Le aste si erano prematuramente interrotte lo scorso aprile; dopo che i volumi settimanalmente disponibili erano scesi a una media di 15-20 mila sacchi, contro i 30 mila costituenti il quantitativo ottimale.

Le autorità della borsa keniana hanno in parte attribuito la situazione all’andamento meteo anomalo di questa annata. Che ha portato a fioriture premature e alla presenza contemporanea sugli arbusti di chicchi con diversi stadi di maturazione.

Sui livelli produttivi ha inciso inoltre la malattia crittogamica della ruggine del caffè.

Il raccolto 2010/11 è stimato attorno alle 40 mila tonnellate. In ulteriore calo rispetto alle 42.096 del 2009/10 quando si era già verificata una flessione del 26% sull’anno precedente.

I prezzi del caffè keniano hanno superato quest’anno i 1.000 dollari sacco, per effetto del forte aumento dei corsi internazionali e della limitata disponibilità di prodotto.

Il valore delle vendite delle aste è più che raddoppiato (+112%) nel primo trimestre del 2010/11 raggiungendo i 45,73 milioni di dollari.

Messico: export di maggio in forte crescita

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MILANO – Export dal Messico in forte crescita durante il mese di maggio. Secondo i dati diffusi dall’associazione messicana della catena produttiva del caffè (Amecafé), gli imbarchi sono ammontati il mese passato a 380.160 sacchi, pari al 53% in più rispetto a maggio 2010, per un valore di 129,736 milioni di dollari.

Si tratta di una delle migliori performance degli ultimi anni. A titolo di raffronto, il picco mensile dell’anno trascorso, registrato a marzo, è stato di 393.033 sacchi.

In termini disaggregati, le esportazioni sono state costituite per l’82,40% da caffè verde, per il 17,17% da solubile ed estratti e per lo 0,43% da caffè torrefatto.

Principale destinazione, gli Usa che hanno assorbito oltre i tre quinti dell’export messicano (61,6%). A seguire, Belgio (8,5%), Porto Rico (4,9%), Finlandia (3,7%) Svezia (3,4%), Canada (3,1%), Germania (2,8%) e Italia (2,6%).

Nei primi 8 mesi dell’annata caffearia 2010/11, il Messico ha esportato un totale di 1.752.307,02 sacchi di caffè in tutte le forme, contro 1.856.700 sacchi nello stesso periodo del 2009/10.

Nonostante un calo a volume sull’anno del 5,62%, il valore delle esportazioni è cresciuto del 55,34% raggiungendo i 552,366 milioni di dollari.

Referendum e marketing: indirizzi del caffè che molti non scorderanno facilmente

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Chicchi di caffè oro nero appena tostati svizzera scorte caffè La decisione del governo, se confermata, entrerà in vigore nel 2022
Che ne sarà del tanto amato caffè?

MILANO – Referendum e marketing. Sconti e offerte speciali per chi ha votato. È quanto prometteva e promette il sito www.votoarendere.it che riunisce commercianti, esercenti e ristoratori di tutta Italia.

«Abbiamo voluto legare il momento del referendum ad una rinnovata occasione di socializzazione – si legge sul sito – e così abbiamo pensato di proporre un patto con gli esercenti: i gestori di attività che decideranno di sostenere questa iniziativa applicheranno offerte speciali o sconti (a loro completa discrezione) per coloro i quali nelle serate del referendum vi si recheranno muniti di tessera elettorale».

Tante le attività che hanno dato la loro adesione all’iniziativa in diverse parti del paese. Solo a Roma se ne contano 25: atelier d’Arte, gallerie, hotel, enoteche e ristoranti.

Tra questi una new entry di San Lorenzo, Soul Kitchen, ristorante letterario che dalle 18,30 offre una consumazione a chi porterà con sé la tessera elettorale timbrata.

Egro: domani l’apertura ufficiale della sede a Dottikon in Svizzera

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rancilio
Loghi Egro e Rancilio

DOTTIKON (Svizzera) – Domani apertura ufficiale della nuova sede Egro Suisse e del nuovo Centro di Ricerca e innovazione; nel cui ambito opererà il polo tecnologico Egro LAB.

Per l’occasione porte aperte per visitare la struttura e le apparecchiature d’avanguardia della nuova sede Egro Suisse di Dottikon. E del nuovo Polo Tecnologio – Centro di Ricerca e Innovazione Egro LAB.

Per un’intera giornata clienti di tutto il mondo e i fornitori potranno entrare nel mondo Egro e Rancilio. Per osservare da vicino come stanno nascendo le rispettive macchine per caffè superautomatiche e tradizionali. E per conoscere da vicino la tecnica, lo sviluppo dei prodotti e le future strategie aziendali.

Per tutti sarà una giornata per scoprire come lavora il Centro di Sviluppo Ricerca e Innovazione Egro LAB, per discutere con i tecnici che vi lavorano temi di comune interesse, per conoscere e condividere gli obiettivi di business e i traguardi commerciali che Rancilio Group con i brands Egro e Rancilio si pone per il lungo e medio periodo.

Esposta nel nuovo spazio show room l’intera gamma prodotti, con focus e stazioni per illustrare le varie versioni del prodotto altamente tecnologico Egro ONE.

In esposizione anche italianità e il design con l’intera gamma di Classe Rancilio che presenta le ultime nate Classe 9 e Classe 7.

A disposizione degli ospiti gli addetti e i collaboratori di vendita esterni e il folto tecnici per illustrate nel dettaglio le caratteristiche e peculiarità tecniche di ogni macchina.

Al momento buffet, gli ospiti potranno assaporare l’aroma forte e deciso di un espresso appena fatto o deliziare palato e vista gustando una creazione del menù Performing Espresso preparata al momento dal nostro barista specializzato in Latte ART.

Info: Rancilio Group spa +39 0331 408200 fax +39 0331 408451

Web: www.rancilio.com ; www.egrocoffee.com

Lavazza, l’a.d. Mele parla ai giovani di Confindustria

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Gaetano Mele, amministratore delegato della Lavazza
Gaetano Mele, amministratore delegato della Lavazza

ALESSANDRIA – L’amministratore delegato della Lavazza Gaetano Mele ospite ieri dei giovani di Confindustria sul tema “L’innovazione in Famiglia. I valori imprenditoriali in un mondo che cambia” un argomento di sicuro interesse per molte della filiera del caffè

Il dirigente della Lavazza è stato l’ospite d’onore dell’assemblea annuale del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Alessandria, che si è svolta ieri pomeriggio presso la sede di via Legnano.

L’Assemblea si è aperta con la relazione del presidente Pietro Gemma, che ha illustrato l’attività del Gruppo nel 2010 e nel 2011. Ospite e relatore all’Assemblea è stato appunto l’ad di Lavazza.

Che ha trattato il tema “L’innovazione in Famiglia. I valori imprenditoriali in un mondo che cambia”. Il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Alessandria conta 60 iscritti, con un’età massima di 40 anni.

Il Presidente Pietro Gemma, eletto lo scorso anno resterò in carica per il triennio 2010/2013.

Lavazza porta l’espresso experience nel mondo del tennis

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Lavazza Wimbledon
Lavazza a Wimbledon

WIMBLEDON (Gran Bretagna) – Esaurita la stagione del tennis sul rosso, con il sesto trionfo di Rafael Nadal al Roland Garros, i patiti della racchetta guardano ora all’erba di Wimbledon.

Il più prestigioso torneo del mondo, che compie quest’anno 125 anni, sarà al via lunedì prossimo per concludersi, due settimane più tardi, domenica 3 luglio, con la finale del singolare maschile.

Nessuno italiano tra i primi 32 del tabellone, mentre sono tre le azzurre presenti tra le favorite del torneo femminile: Francesca Schiavone è numero sette, Flavia Pennetta 22 e Roberta Vinci 30.

Ma questa edizione parlerà italiano anche grazie alla sponsorship recentemente siglata con Lavazza, che sarà per i prossimi tre anni il caffè ufficiale di Wimbledon.

L’accordo prevede la distribuzione di caffè Lavazza presso i 60 punti di servizio dell’Aeltc-All England Lawn Tennis and Croquet Club, inclusi 13 bar e ristoranti, tutte le aree d’accoglienza istituzionali, la sala stampa e le aree riservate ai giocatori e funzionari di gara del torneo. Campagna internazionale.

In vista dell’evento, l’Agenzia Testa ha sviluppato una campagna internazionale cross media che con stile ed ironia avvicina il mondo del grande tennis mondiale a quello dell’espresso italiano.

Uno spot di 15″

Lo spot 15”, on air su internet e sui canali sportivi internazionali, racconta con la tecnica del passo uno un’avvincente partita da tennis tra due tazzine di caffè Lavazza che giocano sotto lo sguardo attento di una platea di cucchiaini.

Il claim recita: “Enjoy the Real Italian Espresso Experience At Wimbledon” I soggetti stampa e affissione presentano in primo piano l’immagine di un chicco di caffè trasformato in pallina da tennis.

L’intera campagna è stata ideata dall’Agenzia Armando Testa, sotto la direzione creativa di Michele Mariani con Andrea Lantelme .

Il fotografo della campagna stampa è Massimo Bellotto dello studio Easy Asa. La produzione e la regia dello spot sono di Dadomani Studio, la direzione della fotografia di Patrizio Saccò e la scenografia di Francesco De Meo.

We are the Q Il connubio Lavazza – Wimbledon continua anche sul web.

Attraverso il sito http://wimbledon.lavazza.com/it-it/index.htm , gli internauti potranno infatti accedere a tutte le informazioni sulle attività messe in campo dall’azienda torinese in occasione della partnership con il torneo di Wimbledon.

Lavazza Queue Contest

Un’ulteriore iniziativa è costituita dal Lavazza Queue Contest (la Queue è la tradizionale coda di tifosi che si forma a Wimbledon in attesa dei biglietti last minute, ndr.), un concorso diviso in tre fasi che darà la possibilità di vincere alcuni biglietti per accedere a Wimbledon, tra cui due per la finale del singolare maschile.

Lavazza, per il periodo precedente all’inizio del torneo, ha creato una Queue “virtuale” attiva fino al 14 giugno sulla pagina ufficiale Facebook di Lavazza.

Chiunque ha potuto far parte di questa coda virtuale e partecipare all’estrazione di alcuni biglietti per trascorrere una giornata a Wimbledon e gustarsi così gli incontri dei migliori interpreti del tennis mondiale.

Una seconda fase della queue virtuale sarà attivata su Facebook durante il torneo – dal 20 giugno al 3 luglio – e permetterà agli utenti di aggiudicarsi delle macchine A Modo Mio e numerose altre sorprese.

E c’è anche l’app

Sempre a partire dal 20 giugno, data di inizio del torneo, prenderà il via il terzo contest interattivo, questa volta dedicato a chi si troverà nella vera e propria Queue di Wimbledon: gli utenti saranno invitati dallo staff Lavazza presente nella Queue a scaricare l’applicazione dall’Apple Store tramite il proprio iPhone o attraverso un apposito iPad messo a disposizione dal team Lavazza.

Grazie all’ App si potrà rispondere a poche semplici domande inerenti al tennis, fare pronostici su chi sarà il trionfatore del torneo o semplicemente indicare il tennista che avrebbe bisogno di una vacanza rilassante in Italia…

I risultati saranno raccolti nella sezione del sito “We are the Q”, creando così dei veri e propri trend che indicheranno il pensiero e il mood della coda più famosa del mondo. Tra tutti coloro che parteciperanno saranno estratti due biglietti per partecipare alla finale del singolare maschile.

Kimbo, gli azionisti sono spaccati Ora in vendita c’è la quota di maggioranza relativa del 31%

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caffè Kimbo Carrè Noir
Logo Kimbo

MILANO –  Nel supplemento del Corriere della Sera, CorrierEconomia, in edicola lunedì scorso a pagina 10 c’era un ampio articolo dedicato a caffè Kimbo della Cafè del Brasil Spa. Roberta Scagliarini che ha firmato il pezzo ha indagato sugli ultimi passi di una saga familiare che era iniziata lo scorso anno e che ora vede in campo gli avvocati per il secondo gruppo dell’ espresso italiano, per quanto riguarda il canale retail, il dettaglio.

In sintesi: Michele e Maria Rubino proprietari della quota di maggioranza relativa con il 31% vogliono uscire dalla società. L’ultimo episodio: nei giorni scorsi Raffaele Mazzuoccolo, ex Lavazza, presidente e amministratore delegato dal maggio dell’anno scorso si è dimesso a sorpresa dal doppio incarico ed è stato sostituito dalla famiglia con il commercialista partenopeo Fabrizio Mannato.

di Roberta Scagliarini

Vendesi

Il cartello è appeso sulla quota di maggioranza relativa della Cafè do Brasil, il 31% dell’azienda che produce Kimbo, secondo brand del caffè in Italia.

La cessione delle azioni è l’ ultimo atto di una saga famigliare iniziata lo scorso anno quando i cugini Rubino, eredi dei fondatori dell’azienda napoletana dell’espresso, hanno iniziato a dividersi sulle strategie.

Non perché Kimbo andasse male, anzi, piuttosto perché era opportuno decidere se e come fare un salto di dimensioni e di orizzonti.

La storia

L’ azienda della famiglia Rubino, nata negli anni ‘ 50 da una piccola torrefazione nel centro storico di Napoli, negli anni ‘ 90 è diventata una delle principali società del settore a livello europeo e il suo marchio principale.

Kimbo, ha guadagnato il secondo posto nel mercato retail italiano del caffè confezionato dietro a Lavazza.

Dopo il passaggio del testimone dai tre fratelli fondatori all’ affollata seconda generazione (sette cugini) l’ armonia in azienda è rimasta stabile per una decina d’ anni finché il più anziano degli eredi Rubino, Michele, è rimasto alla guida del gruppo, e due cugine più giovani (Paola e Alessandra) hanno trovato posto nel consiglio di amministrazione e in azienda in posizioni dirigenziali.

La frenata

Tutto bene fino allo scorso anno quando, complice la crisi dei consumi e l’impennata della competizione tra i colossi Nestlé-Nespresso e Lavazza, Kimbo ha accusato un calo dei volumi. ùNiente perdite né buchi, solo una frenata del fatturato a 140 milioni con un utile di dieci milioni.

I cugini, con i rispettivi rami familiari, hanno preteso le dimissioni di Michele, e le hanno votate a maggioranza nonostante la sua contrarietà.

Dopo aver estromesso l’ uomo che dal ‘ 99 in poi aveva guidato l’ azienda prima come amministratore unico, poi, come presidente e amministratore delegato, i cugini Rubino, si sono posti il problema del rilancio del loro espresso, divenuto simbolo del caffè partenopeo grazie agli spot con Proietti e Baudo.

Ma non sono riusciti a trovare una soluzione definitiva.

Hanno nominato un manager provenite da Lavazza, Raffaele Mazzuoccolo, come presidente e amministratore delegato e lui ha impostato un piano di rinnovamento per portare il marchio fuori dai confini della Campania.

L’ addio

Ma pochi giorni fa, a sorpresa, Mazzuoccolo ha rassegnato le sue dimissioni «per motivi personali» come si legge nel verbale del consiglio.

La famiglia allora ha nominato al suo posto il commercialista Fabrizio Mannato che, però, al momento preferisce non rilasciare dichiarazioni.

Ma la pace in azienda non è ancora tornata. Michele e la sorella Maria hanno deciso di esercitare il recesso sulle rispettive quote, il che significa che hanno messo in vendita il 31% dell’ azienda, cioè la quota di maggioranza relativa. E i membri degli altri due rami della dinastia (Paola, Alba e Carmen, da un lato, Alessandra, Mario e la zia Anna Presta, dall’altro) non hanno avanzato proposte per comprarle.

Gli avvocati

Secondo lo statuto della società le azioni in vendita devono essere offerte in prelazione agli altri soci ma, se questi non esercitano il loro diritto di acquistarle, possono essere offerte a terzi oppure rilevate dalla società stessa.

A quanto risulta dai verbali delle varie assemblee che si sono succedute dallo scorso anno, il valore del pacchetto di azioni in vendita è oggetto di valutazione dei periti del tribunale.

Nonostante la schiera di legali e consulenti incaricati dai vari membri della famiglia, non c’è accordo nemmeno sulla gestione dell’ azienda. Michele e la sorella Maria, dopo aver contestato in ogni modo l’ estromissione dal consiglio, ora contestano la scarsa trasparenza delle procedure di governance dei loro cugini.

«Sembra si possa desumere che una società che ha sempre fatto utili si troverebbe inspiegabilmente in perdita – si legge in un intervento dell’avvocato Bordi dello studio Gianni, Origoni, Grippo -. Il socio Michele Rubino si riserva quindi ogni azione presso le competenti autorità giudiziarie volte verificare anche in sede penale l’ operato degli organi sociali».

Rancilio Group svela al Woc di Maastricht la Classe 9 Xcelsius con il controllo della temperatura

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rancilio Xcelsius
Rancilio Xcelsius

PARABIAGO (Milano) – Uno stand interamente dedicato a Xcelsius, il nuovissimo sistema per il controllo della temperatura dell’acqua durante il processo di estrazione dell’espresso.

Il sistema consente un controllo della temperatura molto preciso e sofisticato grazie al particolare circuito idraulico a doppio stadio di riscaldamento, alla geometria del gruppo erogatore e ad una elettronica di controllo innovativa.

Xcelsius per Rancilio Group è un progetto strategico. Rispetto ai tradizionali sistemi a scambiatori di calore, tipico dei prodotti Rancilio degli ultimi 40, con Xcelsius è possibile regolare con facilità e garantire in ogni situazione la costanza e la precisione della temperatura di erogazione del caffè.

Rancilio ha sviluppato Xcelsius per essere flessibile e dinamico per effettuare delle erogazioni modificando in modo dinamico la temperatura dell’acqua durante l’erogazione (salita e discesa): il cosiddetto temperature profiling.

Questa tecnica consente di esplorare possibilità sensoriali nuove: infatti la temperatura dell’acqua per l’estrazione del caffè è uno dei principali parametri che influenzano il risultato in tazza dal punto di vista degustativo, e quindi variare la temperatura in modo controllato durante l’erogazione consente di esaltare o nascondere vari aromi della singola miscela di caffè.

Xcelsius è un brevetto Rancilio LAB.

Classe 9 USB Xcelsius sarà quindi la protagonista indiscussa sullo stand vetrina Rancilio Group, e sarà facile per i visitatori apprezzare questa macchina elegante e caratterizzata da un design unico, equipaggiata con tutte le ultime features Rancilio LAB.

Rancilio Group aspetta i clienti, i professionisti della filiera e gli appassionati del buon espresso allo Stand Rancilio Group – spazio B.80-B.86 dell’appuntamento di Maastricht in Olanda, per provare da vicino un caffè dal gusto nuovo, mai provato…

Philips-Saeco: anche in India le nuove macchine con il marchio italiano Saeco acquistato lo scorso anno

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Logo Philips saeco
Logo Philips Saeco

MILANO – Philips Consumer Lifestyle, che ha acquisito Saeco International Group nel maggio del 2009, potrebbe lanciare sin dai prossimi mesi la gamma di macchine da caffè a marchio Philips-Saeco sul mercato indiano.

Lo ha dichiarato alla stampa il capo della divisione Consumer Lifestyle di Philips India Anjan Bose

“I nostri piani comprendono il lancio di prodotti di massa allo scopo di espandere la nostra piramide di mercato” ha osservato Bose. Sottolineando l’importanza della diversificazione in nuovi ambiti di mercato. A cominciare dal segmento skincare e purificazione dell’acqua. Philips realizza il 34% delle proprie vendite globali nei mercati emergenti.

Tale quota dovrebbe salire quest’anno, nelle intenzioni dell’azienda, al 40%

Questi grazie all’India, alla Cina e ad alcune nazioni dell’Europa dell’est, ha dichiarato il vice presidente e direttore esecutivo di Philips Electronics India Rajeev Chopra.

La scheda del Lola caffè di Firenze, «un cappuccino che ti dispiace bere»

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Firenze pausa caffè
Caffè a Firenze

FIRENZE – Dopo una mattinata passata a studiare a Villa il Ventaglio siamo andate alla ricerca di un bar di Firenze per trovare un po’ di consolazione e ristoro. E’ così che siamo entrate per la prima volta nel Lola Cafè, in piazza Edison: avevamo già sentito parlare dei suoi cappuccini artistici, e visto che era di strada ne abbiamo approfittato.

Essendo subito prima il ristorante “Godò”, si rischia di passarci accanto senza farci molto caso. L’errore sarebbe imperdonabile.

L’interno è molto piccolo, ma potete gustarvi ai tavolini esterni la vostra ordinazione. Un locale così ti aspetteresti di trovarlo lungo una spiaggia: in un certo senso ti sa di surf, il legno con cui è arredato ti ricorda più una barca.

Una bottiglia gonfiabile gigante di Ceres, i vestiti sportivi da “fashion victim” in mostra su una mensola vicino al soffitto…

Tutti elementi che ci è già capitato di trovare nei bar vicino al mare. Dato che avevamo appena pranzato, prima di provare i cappuccini, abbiamo deciso di prendere qualcosa di più leggero: un marocchino (non così leggero ma c’era bisogno di dolcezza) e un macchiato.

Tutto ci aspettavamo meno che questo! Ci sembrava strano che usasse tutte quelle bottiglie e che ci mettesse così tanto per prepararli, ma…

Ritrovarsi due violette sulla schiuma è stata una grande sorpresa. Oltre ad essere splendidi, erano anche molto, molto buoni, il che ti fa superare il dispiacere di dover distruggere una tale opera d’arte.

Nel marocchino l’unione fra cacao, colorante per dolci e caramello ricordava al gusto un ovetto di Pasqua decorato. Passata la prima ondata di estasi, abbiamo deciso di provare anche i cappuccini.

Ovviamente le sorprese non erano finite: accanto al fiore tra i cui petali spiccava la scritta Love c’era un meraviglioso viso incorniciato da un cuore.

Il nostro amico barista era ispirato da Una canzone d’amore degli 883 che passava su MTv in quel momento. (sì, Max Pezzali sta diventando una persecuzione!).

Berli è stato un grande dispiacere, nonostante la schiuma, molto spumosa, creasse con la miscela, Moka Rico (meno amara della Moka Arra), un connubio perfetto.

Ci siamo poi innamorate dei due proprietari: lei è solare, vivace, pronta a scambiare battute e chiacchiere con ogni cliente; lui, altrettanto simpatico, è un vero artista. Oltre ad essere l’unico ad usare il viola per le sue decorazioni, ci ha stupito scoprire che è un autodidatta.

Per lui “basta guardare su internet ed avere un po’ di mano” per realizzare questi piccoli capolavori. Noi non la facciamo così semplice! Il Lola Cafè, oltre ad essere un ottimo bar, ha un menù molto assortito fra panini, insalate e piatti freddi.

Per di più, nel periodo estivo, il venerdì sera fanno aperitivo fino a tarda notte.

Questo per noi è il genere di bar in grado di regalarti un sorriso che non ti abbandona più per tutta la giornata.

La scheda sintetica:

LOLA CAFE’ PIAZZA EDISON 1 50133 FIRENZE Telefono 339 6776653

Pagina Facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=184092748142&v=wall

Per vedere le foto dei cappuccini artistici

http://storiedicaffe.wordpress.com/2011/06/10/lola-cafe-un-cappuccino-che-ti-dispiace-bere/