venerdì 23 Gennaio 2026
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Severgnini: “L’invenzione della moka” sulla Rete Uno di Rtsi svizzera

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matteo severgnini
L'autore Matteo Severgnini

MILANO – Si chiama docuradio, una sorta di acronimo per definire un documento scritto diffuso via etere. Come le buone cose d’una volta che il tempo non solo non cancella ma rende ancora più preziose. Oggi dalle ore 21.15, la Rete Uno di Rtsi manderà in onda il docuradio scritto, sceneggiato e diretto da Matteo Severgnini, novelliere omegnese che di caffè, e moka in particolare, s’intende essendo figlio di Celestina Bialetti, una delle eredi della storica famiglia cusiana che ha reso la moka italiana celebre – e soprattutto apprezzata – nel mondo con le sue caffettiere.

Severgnini porta la moka in Svizzera

Non a caso, il docuradio di Severgnini s’intitola “L’invenzione della moka” e si tratta d’un racconto che s’è meritato la segnalazione alla Rtsi da parte della giuria del Premio Canevascini 2011 indetto nei mesi scorsi dalla Radiotelevisione svizzera. Il racconto di Severgnini è letto da Daniele Monachella. La trasmissione si può ascoltare via Internet dal sito: http://info.rsi.ch/home/channels/informazione.html

McDonald’s: ma quant’è buono’o McCafé

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Il logo McDonald's

MILANO – Prima ancora che un piacere, il caffè in Italia è un rito e sembra che lo abbia capito anche la catena di fast food McDonald’s. Legato quasi indissolubilmente a quello della sosta al bar. Così nel nostro Paese la formula della caffetteria anglosassone, quella che prevede tazze di plastica e degustazione «take away», non è stata finora proposta in modo consistente.

I tempi, per dirla con Bob Dylan, però stanno cambiando. E la notizia, totalmente inventata, dell’arrivo di Starbucks a Milano, Venezia, Roma e Napoli, riportata da un burlone su Facebook, ha suscitato un immediato interesse di pubblico, producendo ben 4 mila like e 1.600 condivisioni.

Autogrill, società titolare dei diritti di utilizzo del marchio simbolo della globalizzazione dei consumi, smentisce. Ma è anche vero che alcune sue recenti mosse lasciano immaginare uno scenario in evoluzione: all’inizio del mese di gennaio il gruppo guidato dalla famiglia Benetton ha infatti esteso anche all’Europa la partnership con l’insegna della torrefazione e della distribuzione di caffè, che vede le due realtà cooperare negli Stati Uniti fin dal 1991.

Nel corso di quest’anno, quindi, il marchio sarà introdotto all’interno delle stazioni ferroviarie francesi e nell’aeroporto di Marsiglia, come pure lungo le autostrade in Olanda, nelle aree di servizio De Meern e Meerkerk.

Quanto al nostro Paese, al momento non vi sono indicazioni, ma indugiare troppo potrebbe rivelarsi controproducente per Starbucks, perché i concorrenti non stanno a guardare.

Primo fra tutti McDonald’s Italia che, tra i cardini della strategia di crescita per il 2012, ha inserito proprio l’espansione dei corner McCafé.

La multinazionale americana che nel nostro Paese ha archiviato il 2011 in crescita sia in termini di vendite (970 milioni di euro, in crescita del 7,6% rispetto al 2010), di clienti (5,5 milioni di nuove visite) sia di posti di lavoro creati (circa 1.500 nel 2011, dei quali meno del 10% a tempo determinato), punta molto su questo progetto.

Lo fa alla luce del costante apprezzamento del pubblico fin dal suo esordio, nel 2005. Oggi l’azienda conta 122 ristoranti che propongono un’area caffetteria, ma nei piani dell’amministratore delegato di Mc Donald’s Italia, Roberto Masi, il numero è destinato a salire.

Che cosa vi spinge verso la formula del McCafé in un Paese come l’Italia, dove il caffè espresso è una vera istituzione?

Roberto Masi: “La decisione di puntare sul segmento della caffetteria si inserisce in una linea strategica di più ampio respiro che ci vede impegnati a trasformare McDonald’s da catena di fast food a insegna di casual restaurant. Un cambiamento importante, che ci ha portati a intervenire sull’immagine dei nostri locali, attraverso un piano di rinnovamento già attuato nel 65% dei nostri punti vendita in Italia e destinato a concludersi nei prossimi due anni.

Il piano mira a creare locali più spaziosi, con ampi tavoli e comode sedie. L’obiettivo è modificare l’esperienza del consumatore, al quale oggi, oltre alla consumazione «fast», che pure resta nel nostro dna, proponiamo anche un’occasione di consumo più «slow» in ambienti arredati con materiali naturali e tinteggiati con colori morbidi e rilassanti”.

“Ed è in questo quadro che nasce la proposta dei McCafé, dove la degustazione di miscele italiane di prima qualità servite in tazze di ceramica, elementi questi irrinunciabili in un Paese come l’Italia, si associa a un prezzo competitivo e a un’offerta differenziata, che prevede la disponibilità di tavoli riservati e la possibilità di collegarsi alla rete wifi o di consultare i quotidiani del giorno.

Con questo progetto abbiamo ottenuto due vantaggi: approcciare la fascia oraria della colazione, finora non compresa nella nostra offerta, e conquistare una clientela più matura rispetto al nostro target abituale.

Sebbene anche i giovani mostrino una predilezione verso i McCafé rispetto al bar tradizionale, sono infatti gli over 40 a fare registrare il maggior gradimento per questa formula. Infine, l’estensione dell’offerta alla caffetteria ci consente di diventare maggiormente «local relevant», a tutto vantaggio anche del nostro core business, ovvero dei ristoranti”.

Oltre al nuovo lay out dei locali e al servizio, su quale plus si fonda la formula dei McCafé?

“Siamo convinti che, specialmente nei Paesi latini, sia fondamentale avvicinarsi alle abitudini locali. Con i McCafé, dunque, vogliamo reinterpretare la formula della caffetteria anglosassone in chiave italiana, proponendo dolci e snack di origine nazionale: in linea con quanto del resto già accade nei ristoranti, l’80% dei prodotti venduti nei corner proviene infatti da aziende italiane. E ho anche l’ambizione di incrementare questa percentuale a livello complessivo di 10-15 punti: mi piacerebbe che oltre il 90% dei nostri prodotti avesse provenienza nazionale. La strategia glocal, che coniuga un’immagine globale con caratteristiche locali, è molto efficace per conquistare il pubblico italiano. Senza contare che si tratta di una politica in grado di generare ricadute positive anche per il territorio e l’imprenditoria nazionale”.

Quante aperture avete in programma nel 2012?

“Prevediamo di inaugurare 30 locali tra nuovi e ristrutturati, di cui 21 comprenderanno l’angolo McCafé, che dopo i primi test concentrati prevalentemente in Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna, saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale. Maggiore spazio sarà dato ai McDrive, che incideranno per oltre il 70% sulle nuove aperture in virtù degli ottimi risultati di business prodotti da questa formula, cui va ascritto il 38% del fatturato italiano. Ribilanceremo in questo modo la presenza nelle gallerie commerciali e nelle zone centrali delle città, finora forse troppo privilegiate. Ciò non vuole dire naturalmente che contrarremo la nostra presenza in queste ultime aree. Le faccio un esempio: a Milano, dove alla chiusura del ristorante di piazza Cordusio seguirà anche quella del negozio che si affaccia sulla Galleria Vittorio Emanuele II, siamo già alla ricerca di spazi alternativi”.

Un ostacolo a questi obiettivi di crescita potrebbe essere rappresentato dai pregiudizi che ancora pesano su McDonald’s: solo pochi giorni fa in Usa numerosi utenti di Twitter hanno risposto a una vostra campagna promozionale, muovendovi forti accuse. Qualcosa non funziona nella comunicazione?

“In effetti, la campagna cui si riferisce è stata ritirata in poche ore ed è quindi evidente che qualcosa non abbia funzionato. Alcuni pregiudizi che circondano McDonald’s sono ancora vivi, ma non bisogna dimenticare una semplice considerazione: chi è negativo nei confronti di una marca, generalmente è anche più determinato rispetto a chi la sostiene nell’esprimere le proprie posizioni.

È comunque anche vero che sui 300 mila messaggi ricevuti da McDonald’s ogni settimana attraverso i social network, soltanto il 2% è critico nei confronti del marchio. Se poi ci riferiamo in particolare alla realtà italiana, recenti ricerche ci dimostrano che la fiducia verso McDonald’s è in crescita”.

“Certo, il percorso da compiere è ancora lungo: i fatti dicono che i protocolli applicati ai nostri fornitori, tra cui figurano peraltro nomi diffusi nella distribuzione moderna come Cremonini e Amadori, sono estremamente rigidi e tutelanti per il consumatore, ma l’immagine del marchio è ancora distante da questa realtà.

Dobbiamo lavorare ancora molto sulla comunicazione. E lo faremo senza dubbio seguendo le linee guida pubblicitarie già collaudate. Nel 2012 concentreremo la nostra attenzione soprattutto sull’aspetto della convenienza.

Ma non escludo neppure il ricorso a iniziative speciali: stiamo, per esempio, valutando l’eventualità di organizzare una settimana promozionale in cui regalare a tutti un caffè. Questa operazione potrebbe essere sostenuta nel mese di aprile dalla prima delle due campagne dedicate ai McCafé quest’anno”.

Qualche altro problema per McDonald’s potrebbe venire dalla proposta di legge che prevede una tassazione maggiorata sul cosiddetto junk food, ovvero sul cibo spazzatura. Che cosa ne pensa?

“Al momento non ci sono dati precisi sui criteri di questa ipotesi di tassazione, quindi è difficile dare un parere. Inoltre, a livello europeo non è dimostrato che questo tipo di normative abbia un’effettiva influenza sui comportamenti di consumo.

Quello che è certo è che McDonald’s investe moltissimo nella qualità dei suoi prodotti e nella varietà dei suoi menu, nei quali non a caso sono incluse anche insalata e frutta.

L’attenzione a una corretta nutrizione è del resto uno dei cardini su cui poggia la nostra politica di espansione. Una politica che per il 2012 ha come obiettivo la creazione solo in Italia di 1.500 nuovi posti di lavoro”.

Gourmet Columbus di Hausbrandt: la ricetta dell’italianità

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Il nuovo logo Hausbrandt
Il logo Hausbrandt

TRIESTE – Hausbrandt accoglie la sfida del mercato di alta gamma con una risposta tutta italiana e crea Gourmet Columbus: una miscela raffinata, 100% arabica, dal gusto rotondo e delicatamente agrumato, che rende ogni tazzina di espresso un’esperienza irrinunciabile.

Selezionato dalle migliori piantagioni sudamericane e lavorato con il sistema tradizionale a tostatura lenta, Gourmet Columbus regala al palato una preziosa combinazione di note di cacao amaro e radice di liquirizia, emanando un aroma piacevole, pieno e armonioso, emblema della sua eccellenza ed esclusività.

Un piacere in tazza sempre perfetto, che si propone in un packaging dall’estetica elegante ispirata all’arte, alla bellezza e alla storia italiana: un barattolo dal design accattivante in nero e azzurro cenere, in cui sono rappresentate le maggiori meraviglie architettoniche del nostro paese, dalla torre di Pisa al Colosseo.

Caffè profumato e versatile, ottimo per qualsiasi momento della giornata, dalla colazione, al pranzo, Gourmet Columbus si propone per completare l’offerta dei migliori lounge bar e delle caffetterie di tendenza, affiancando con classe le altre miscele top di Hausbrandt (Gourmet, Academia, HH, Decaffeinato).

www.hausbrandt.it

Il concorso: e con Nescafé il consumatore diventa regista

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nescafé genio
Il logo Nescafé

MILANO – Internet è ormai diventato un utile strumento per informarsi e per raccontare. Da oggi gli amanti della rete avranno una nuova opportunità di espressione online. Nescafé, il primo player mondiale nel caffè, presenta infatti la sua nuova iniziativa “101 Coffee Sketch”.

Raccontare in modo originale e divertente la pausa caffè, per dar spazio alla creatività e al proprio punto di vista. Con questa iniziativa nasce la pagina Facebook di Nescafé Italia, una piattaforma online dedicata a coloro che vogliono condividere esperienze, sensazioni ed emozioni.

Sarà la “piazza” ideale per gli utenti che amano ritagliarsi un po’ di tempo libero per instaurare nuove relazioni e scambiare idee. Attraverso immagini, post e video sarà possibile raccontare il proprio modo di vedere ciò che accade.

Ed è proprio il video lo strumento d’espressione che sta alla base dell’iniziativa “101 Coffee Sketch” legata ai caffè golosi di Nescafé: Nescafé Caffè Nocciola, Nescafé Ginseng Coffee e Nescafé Mocaccino.

Fino al 30 Marzo, ogni utente della rete potrà produrre e condividere un video, della durata massima di 10”, che racconti in maniera divertente, originale e soprattutto “personale” il proprio modo di vivere la pausa caffè con gusto.

L’utente diventa così attore e regista del suo racconto. Nella sezione Events della pagina Facebook, attraverso l’applicazione dedicata, sarà possibile caricare il proprio video che, dopo essere stato valutato e controllato, sarà impreziosito da una grafica speciale.

I video scelti saranno pubblicati sul Wall della pagina Facebook Nescafé Italia e sul Wall dell’utente creatore del filmato

I video selezionati saranno visibili anche sul canale You Tube Nescafé Italia e sulla pagina del sito www.nescafe.it dedicata all’iniziativa. Tre strumenti social per veicolare la creatività e l’originalità dei consumatori.

Da solo o in compagnia, come uno spot o come un racconto, l’amante del caffè potrà decidere come girare il suo video, unico vincolo il divertimento: divertirsi per divertire.

Inoltre i primi 101 partecipanti riceveranno in omaggio la famosa, inconfondibile e storica Red Mug Nescafé personalizzata per l’occasione. 101 Coffee Sketch è il regalo dell’azienda a tutti coloro che vivono la pausa caffè come un momento rigenerante e piacevole, da condividere con gli altri o da apprezzare anche da soli.

Attuale e versatile, sempre al passo con i tempi, Nescafé si dimostra ancora una volta un brand innovativo attento alle esigenze e ai gusti dei suoi consumatori.

Bialetti: una tradizione che si rinnova ogni giorno

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gruppo Bialetti industrie illa nuo
Il celebre omino coi baffi del logo Bialetti

MILANO – L’esperienza di Bialetti nel mondo del caffè, nota fin dagli anni ’30 grazie alla nascita di Moka Express, è un simbolo dell’italianità nel mondo intero. Merito della capacità di innovarsi rimanendo fedele ai valori della propria tradizione da cui scaturisce quell’importante processo di evoluzione estetica e tecnologica che ha portato, ad esempio, alla nascita di Pressofiltro e Omino Express: due nuovi modi di preparare e gustare un buon caffè, firmato Bialetti.

Il nuovo Pressofiltro Bialetti porta in cucina il meglio del design contemporaneo: una struttura elegante, realizzata in acciaio inox 18/10, con fornitura superficiale extra lucida, dotato di un manico ergonomico – le cui linee si rifanno alla leggendaria Moka Express – e di un bicchiere in vetro borosilicato.

Uno strumento perfetto per preparare un buon caffè all’americana, ma anche ogni genere di infusione, in pochi semplici gesti: basta mettere direttamente nel bicchiere contenitore qualche cucchiaino di caffè macinato, versarvi sopra dell’acqua bollente e spingere l’elemento filtrante fino alla base del bicchiere, per trattenere i fondi del caffè.

Originalità e simpatia sono le caratteristiche più evidenti della nuova Omino Express, una caffettiera da due tazze in cui le forme distintive dell’Omino Bialetti assumono un’inedita centralità sia dal punto di vista funzionale che da quello del design.

Omino Express sostituisce il classico raccoglitore con la sagoma inconfondibile dell’Omino i cui baffoni, simbolo dell’italianità fin dai tempi del Carosello, erogano il caffè servendolo direttamente nei due bicchierini in dotazione.

Il dolce a colazione aiuta a dimagrire: con latte e caffè è un antidoto all’effetto yo-yo

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Il dolce a colazione aiuta a perdere peso

MILANO – Concedersi una fetta di torta al cioccolato o qualche biscotto con latte e caffè a colazione è utile a perdere peso. E aiuta anche gli aspiranti magri a tenere lontano l’effetto yo-yo, evitando cioè di riacquistare i chili persi. Lo ha rivelato una ricerca di un team della Tel Aviv University, secondo cui una colazione da 600 calorie ma bilanciata, che includa proteine e carboidrati insieme a una golosità, può aiutare le persone a dieta a dimagrire.

“La chiave di questa strategia sta nel fatto di concedersi il dolce al mattino, quando il metabolismo è più attivo e siamo più facilmente in grado di bruciare le calorie extra durante il giorno” spiega Daniela Jakubowicz, responsabile del team di ricerca.

Invece, eliminare del tutto i dolci può favorire alla lunga una sorta di dipendenza psicologica da questi alimenti, ammonisce la ricercatrice.

Nello studio, pubblicato su Steroids, 1.092 obesi non-diabetici sono stati seguiti per 32 settimane e randomizzati in due gruppi: la metà ha aggiunto alla colazione un dolce (biscotti, torta o cioccolato), gli altri no.

Per il resto tutti seguivano la stessa dieta: gli uomini consumavano 1.600 calorie al giorno, le donne 1.400. Gli extra-large del primo gruppo facevano una ricca colazione da 600 calorie, gli altri una più light (300 calorie). Risultato, i primi hanno perso in media più peso, e sono riusciti a evitare di riaccumulare chili più a lungo.

A meta dello studio infatti ognuno aveva perso in media 15 kg, ma alla fine i risultati sono stati molto diversi: i soggetti del gruppo colazione ricca erano ulteriormente dimagriti (quasi 7 kg a testa), mentre gli altri avevano ripreso circa 10 kg.

Il pasto della mattina fornisce l’energia per compiere le azioni della giornata, aiuta il funzionamento cerebrale e sveglia il metabolismo. Insomma, dicono i ricercatori, è cruciale per perdere peso e non ingrassare di nuovo.

“Inoltre – conclude la ricercatrice – proprio la colazione è il pasto più efficace nel regolare la grelina, l’ormone della fame.”

In un bar di Reggio Emilia c’è l’espresso Monti proposto a 90 centesimi

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REGGIO EMILIA – Espresso Monti anti crisi. Novanta centesimi anziché un euro. La caffetteria “Non solo bar” di via Pansa ha cercato di andare incontro ai clienti in questi tempi di crisi e ha abbassato il prezzo del caffè.

«A gennaio avevo aumentato il caffè a 1 euro e 10 centesimi perché non ci stavo dentro con i prezzi – racconta la titolare Adriana Colella -, ma molti clienti non erano d’accordo e brontolavano. Mi dicevano sempre che con la crisi che c’è non si poteva aumentare le tariffe». Allora la signora Colella ci ha pensato su e ha chiamato a raccolta i fornitori, come lei stessa racconta: «Li ho chiamato e gli ho detto che così non potevo continuare e gli ho chiesto che cosa potevano fare per me, per aiutarmi a vendere e andare incontro ai clienti». Ed è accaduto l’impensabile. «I fornitori hanno aderito, mi hanno aiutato e mi danno dei prodotti con un costo minore, così riesco ad abbassare i prezzi».

Ed ecco che oltre al caffè a 90 centesimi, anche la cioccolata calda in tazza costa solo 1 euro. Erbazzone e caffè vengono a costare 1 euro e 60 anziché 1 e 90, un toast e un succo di frutta 3 euro anziché 5, cappuccino e pasta 1,70 e non 2,30 come in tanti altri bar. «Io ci credo a questa cosa che sto facendo», aggiunge Adriana Colella.

E i clienti brontolano ancora? «No, le persone si stupiscono quando dò come resto una moneta da 10 centesimi e altri mi lasciano addirittura la mancia». Ma come mai gli ha dato il nome di “Espresso Monti”? «Avrei dovuto chiamarlo Espresso Anti-Monti, visto che lui ha stangato me e molti italiani come me, ma poi è stato meglio chiamarlo così».

Il bar “Non solo bar” è stato aperto dalla signora Colella nel luglio scorso; «Sono originaria di Sapri, ma ho passato trent’anni della mia vita in Germania. Poi sono venuta in Italia e per caso sono passata dalla vostra città perché ho una nipote e una sorella che abitano qui. Ma mi è piaciuta molto Reggio, avevo qualche soldo da parte e ho deciso di provare ad aprire un’attività qui. Mi sono innamorata di questa piazza».

Per saperne di più: http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio_emilia/cronaca/2012/02/08/665277-espresso_monti.shtml

Nescafé: c’è la degustazione per tutti in 70 hotel delle Alpi

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Nescafé caffè solubile
Il classico mug Nescafé

MILANO – Mai Tai rinnova la sua collaborazione con Nestlé Italiana pianificando, per il secondo anno consecutivo, l’attività Nescafé Degustazioni all’interno di 70 strutture alberghiere dell’arco alpino/dolomitico.

L’attività prevede la distribuzione gratuita dei prodotti Nescafé Classic, Caffè per Latte, Cappuccino e l’innovativo Ginseng Coffee durante il momento delle colazioni all’interno di un network di hotel selezionati in località montane nella provincie di Aosta, Belluno, Bolzano, Cuneo, Sondrio, Torino e Trento. Gli ospiti dell’hotel potranno così disporre di un corner totalmente brandizzato Nescafé durante il momento della colazione dove degustare, all’interno della celebre e inconfondibile Red Mug, i prodotti Nescafé.

I corner prevedono display da banco, tovagliette, portatovaglioli, cucchiaini e bustine di zucchero totalmente firmati dal marchio di caffè solubile. L’iniziativa, on air già dal 20 dicembre, proseguirà fino a fine marzo 2012 coprendo un totale di 80.000 colazioni.

Prosegue il referendum di Vivi Milano: così il Corriere della Sera cerca i baristi migliori

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MILANO – Oltre 6.500 mail arrivate in redazione dopo nemmeno un mese dal via dell’iniziativa «Vota il barista 2012», un successo che continua a crescere. Seguendo le vostre segnalazioni continuiamo a «mappare» i bar cittadini, scegliendo dieci dei vostri beniamini ogni settimana. Vi raccomandiamo ancora un volta di votare locali aperti per la colazione e non i cocktail bar che sono esclusi dal premio. Altrettanto importante è che le vostre segnalazioni non siano sintetiche: è fondamentale per noi avere motivazioni dettagliate.

Nel frattempo (e fino al termine dell’iniziativa, prevista per la metà di marzo) continueremo a verificare di persona (andandoli a trovare anche in incognito) i baristi che risultano più amati, e, alla fine, sceglieremo i vincitori. Seguiteci ancora con l’entusiasmo che ci avete dimostrato fino ad oggi! VOLETE VOTARE? FATE COSÌ Per segnalare il vostro barista preferito basta andare all’indirizzo indicato qui sotto e compilare la scheda, indicando il suo nome e il bar in cui lavora. INVIA le tue segnalazioni all’indirizzo milano.corriere.it/votailbarista Ecco la carrellata sui baristi con una breve descrizione delle doti migliori di ciascuno.

ELISA, SUPER MATTUTINA

Lavora nel bar di famiglia, dove si può fare colazione già alle 6.30: è molto mattutina Elisa, 24 anni, che colpisce i clienti non solo per la sua bellezza. Giuseppe Ruggieri, artigiano di 51 anni, la descrive così: «Nonostante la giovane età, cordialità, simpatia e professionalità ne fanno un esempio da seguire per tanti del settore!».                                             ELISA CAGGIANELLI 24 ANNI, BAR D’ESTE, VIA ORIANI 2

MIRKO, L’AMICO DEGLI INTERISTI

«Sempre sorridente e disponibile. E’ un piacere fare colazione da lui, soprattutto perché è interista!»- questa la motivazione di Daniele Cotrone (28 anni, parrucchiere). Mirko, solare e sempre allegro, fa questo lavoro da quando aveva 14 anni e un anno fa ha preso in gestione un bar: «Il mio hobby è il mio lavoro, sono qui dalle 6 di mattina alle 8 di sera». MIRKO SCIANGULA 26 ANNI, WHITE BAR, CORSO XX MARZO 25

ALESSANDRO, CHE BALLERINO!

«È uno dei bar più accoglienti del centro, la cortesia, il calore e l’affetto del barista trasformano un piccolissimo locale in una grande famiglia», racconta Francesco Veneziani. Può accadere di trovarsi coinvolti in un ballo latino americano alle undici del mattino in questo divertente bar in cui Alessandro, da otto anni, serve caffè e cappuccini accompagnati da un sorriso antistress».                                                        ALESSANDRO ROMONDIA 38 ANNI, IL BARETTINO, VIA SOLFERINO 34

NATASHA, LA PIÙ BELLA

«E’ la più bella e simpatica barista che conosca. Sempre sorridente!», ci scrive Claudia Cossu (29 anni, fotografa). Dopo il diploma di perito turistico, 7 anni fa, Natasha inizia a lavorare nell’attività di famiglia, con la mamma, le sorelle, la cugina e la nonna in cucina. «Siamo una grande famiglia, qui il cliente si sente a casa».                                                 NATASHA LAMBERTINI 26 ANNI, RISTOBAR PINK, VIA GADAMES 107

ANGELO, UN VERO GENERALE

«Angelo ha sempre il sorriso sulle labbra, accoglie i suoi clienti con affetto e dirige i suoi collaboratori con un simpatico piglio “da generale”», così Annamaria descrive Angelo che fa il barista dal ’90 con grande passione. Il servizio perfetto è la sua missione: «Sono felice quando riesco soddisfare a pieno le esigenze, anche diversissime, di chi entra nel mio bar».                                                                                                                 ANGELO BOMBINI 46 ANNI, AL BAR, PIAZZA CITTA’ DI LOMBARDIA

STEFANIA SA TUTTO DEI SUOI CLIENTI

«I miei clienti? Li conosco molto bene, tanto da chiamarli per nome, sapere cosa ordinano e anche che squadra tifano!»: Stefania Lapi, 35 anni, da quando ne aveva 19 lavora in questo bar del centro ed è stata segnalata da Gianni Mazza, 47 anni, tecnico di palcoscenico, che la descrive come «Molto professionale e gentile».                                    STEFANIA LAPI 35 ANNI, VICTORIA CAFÉ, VIA CLERICI 1

LEONARDO, DALLA SICILIA CON PASSIONE

«Bravo, professionale e simpatico»: bastano solo tre parole a Lupo, imprenditore, per presentare il poco più che trentenne Leonardo Scarlatella, milanese di origini siciliane, che nonostante la giovane età è già molto esperto perché da dieci anni fa questo mestiere e da più di uno gestisce questo locale aperto dal mattino fino a tardi per una pausa golosa a qualsiasi ora.                                                                                                      LEONARDO SCARLATELLA 31 ANNI, MAMA KITCHEN, VIA VITTOR PISANI 14

ROBERTO HA REALIZZATO IL SUO SOGNO

Dopo anni di esperienza, prima come garzone nel bar di famiglia, poi dipendente e responsabile di altri esercizi, Roberto, 7 mesi fa ha realizzato il suo sogno e con un socio ha aperto la sua attività. «So fare tutto dalla caffetteria alla tavola fredda». Da poco è diventato papà di Gioia. L’ha votato Davide Codazzi (36 anni, operaio) per la grande professionalità, cortesia e simpatia.                                                                    ROBERTO BARDAMOMO 44 ANNI, DEEP MILANO, VIA FIAMMA 5

EZIO, VETERANO DEL CAPPUCCINO

Ezio, amante della lettura, lavora nella zona bar di questa pasticceria da 12 anni. Ma il barista lo fa da 26! Per soddisfare il cliente sceglie le migliori qualità di miscele arabiche per caffè e cappuccini, da accompagnare con croissant francesi, torte e piccola pasticceria. L’ha scelto Gianmarco Costantino (18 anni, studente) perché fa un ottimo cappuccino.              EZIO BADESSI 43 ANNI, PASTICCERIA ROMEO, VIA ANGUISSOLA 54

ALBERTO, PROFESSIONALITÀ GARANTITA

Alberto di esperienza ne ha da vendere: dopo 10 anni da operaio e la gestione di pub e bar in proprio per 17 anni, è approdato qui, dove si occupa della caffetteria. Ama parlare con le persone, conoscerle e una battuta e un sorriso c’è l’ha per tutti. E’ stato votato da Davide (39 anni, commerciante) per la sua grande professionalità.                                                ALBERTO MOLLI 52 ANNI, SALA DEI LONGOBARDI, VIA SAN PAOLO 13

LAVAZZA – Arriva Tierra Intenso, nuova miscela in grani per il Food Service, frutto di un progetto di sostenibilità nei Paesi produttori

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Il logo di Lavazza Group

TORINO – Dal 2012 l’offerta Lavazza si arricchisce di una nuova nobile miscela in grani per il canale horeca: Tierra Intenso è un prodotto 100% Arabica pregiati per un caffè corposo dalle note cioccolatate, che conferiscono alla miscela un aroma intenso e inconfondibile.

Tierra Intenso è 100% arabica ma anche 100% proveniente da coltivazioni sostenibili, perché derivato da ¡Tierra!, il progetto di sostenibilità Lavazza che dal 2002 al 2009 ha coinvolto piccole comunità produttrici di caffè in Honduras, Perù e Colombia che hanno raggiunto oggi la piena autonomia.

A partire dal 2009, inoltre, il progetto si è spostato verso nuove aree di intervento in India, Brasile e Tanzania. Dal 2002 in poi, con la nascita della Fondazione intitolata a Giuseppe e Pericle Lavazza, l’azienda infatti promuove e finanzia progetti internazionali legati alla sostenibilità nei paesi produttori di caffè e per il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità coinvolte.

¡Tierra! è il fiore all’occhiello della Fondazione, con un’attività incentrata su due aspetti fondamentali, quello della qualità del prodotto finale e dell’attenzione verso le condizioni di vita delle popolazioni dei paesi produttori di caffè.

Il progetto ¡Tierra! ha visto le comunità sudamericane coinvolte nel progetto divenire autonome capitalizzando con profitto gli interventi sociali, formativi e ambientali attuati sul campo e che ha portato alla nascita e alla distribuzione internazionale del prodotto d’eccellenza Lavazza ¡Tierra!, sostenibile e certificato dall’ONG Rainforest Alliance.

Lavazza propone quindi questa particolare miscela dalla qualità eccellente e con un importante valore aggiunto in termini di sostenibilità. Per trasmettere al consumatore finale la virtù del prodotto, Lavazza supporta TIERRA INTENSO con un corredo di materiali di comunicazione molto accurato e di sicuro impatto, che saprà catturare l’attenzione dei clienti per raccontare la provenienza del prodotto e la storia di un progetto di successo.

Il progetto è protagonista di un reportage fotografico firmato dal fotografo di fama internazionale Steve McCurry che è stato, fin dalla nascita di ¡Tierra!, il narratore d’eccezione di questo percorso.

Le immagini catturate dal suo obiettivo nelle comunità di caficultores parlano con forza ed emozione di persone, luoghi, storie uniche, di traguardi e di caffè, ma soprattutto di una visione diventata, grazie a Lavazza, una realtà.

Quale miglior modo, dunque, di trasmettere questo mondo, se non assaporandolo lentamente in una tazzina di espresso di alta qualità?