lunedì 19 Gennaio 2026
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Quarta Caffè: sventato il furto dall’enorme moka, il video del salvataggio

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quarta caffè
Lo stabilimento Quarta Caffè

LECCE – Tentato furto della grande moka di rame nell’azienda Quarta Caffè. I ladri nella notte di giovedì scorso nel piazzale antistante lo stabilimento. Una volta dentro, hanno raggiunto la grande moka con lo scopo di liberarla dall’ancoraggio per poi rubarla. Un lavoraccio. Ma non sono riusciti a completare l’opera di smontare e rimuovere l’enorme moka di rame, alta circa 1 metro, una sorta di manufatto che inneggia alla bevanda più amata dagli italiani, collocata nel piazzale dello stabilimento di Quarta Caffè, alla periferia di Lecce, che sorge alla fine di via Taranto, sulla strada per Campi Salentina.

Quarta Caffè difende la sua moka gigante

Non sarebbe stata proprio una passeggiata, per i tre ladri, lo sapevano bene, ma ci hanno ugualmente provato, immaginando che se il colpo fosse andato in porto avrebbero potuto ricavare forse un bel po’ di denaro, fondendo magari la cospicua quantità di rame per poi piazzare tutto nel mercato clandestino del cosiddetto “oro rosso”.

Ma il furto non è andato a buon fine. I ladri sono entrati nel piazzale antistante lo stabilimento intorno all’1.36 di questa notte, scavalcando la recinzione

E una volta dentro, hanno raggiunto la grande moka con lo scopo di liberarla dall’ancoraggio bullonato che fissa la struttura per terra per poi trasportarla via. Ma quando erano ormai ad un buon punto del lavoro, inconsapevoli che nel frattempo l’allarme collegato con la centrale operativa della Velialpol aveva già segnalato intrusi nello stabilimento, hanno visto sopraggiungere le auto dell’istituto di vigilanza e sono stati costretti a darsi alla fuga. Per vedere il video: http://www.youtube.com/watch?v=I_2scZJOb6w

Fipe ha siglato l’accordo sindacale per l’apprendistato

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stoppani Fipe
Il Presidente della Fipe Lino Enrico Stoppani

MILANO – È stato siglato l’accordo di riordino complessivo sulla disciplina dell’apprendistato nel settore turismo tra Fipe, Federalberghi, Fiavet, Faita e Federeti e le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. L’accordo è uno tra i primi in Italia a dare attuazione al nuovo testo unico sull’apprendistato, anche in coerenza con le linee della nuova riforma del mercato del lavoro approvata dal Governo.

È giunto a pochi giorni dalla scadenza del periodo transitorio del 25 aprile e costituisce una risposta puntuale per consentire alla imprese di utilizzare uno degli strumenti più importanti per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Fipe: dall’apprendistato verso la professione

L’intesa conferma l’impianto generale contenuto nel CCNL sull’apprendistato professionalizzante con la formazione per l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche che si svolgerà esclusivamente in azienda, ribadisce l’importanza del ruolo della bilateralità ed individua le figure professionali del settore sovrapponibili a quelle dell’artigianato per le quali è stata prevista una durata maggiore, quali ad esempio: cuoco, pasticcere, gelatiere, barman, gastronomo, pizzaiolo.

«Siamo soddisfatti – ha dichiarato il presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Lino Stoppani – per aver raggiunto questo risultato, in un momento ancora difficile per il paese, a testimonianza delle capacità delle parti sociali di aver voluto perseguire l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle imprese, l’economia e l’occupazione.

Il nostro settore assume circa 60mila apprendisti all’anno, per la quasi totalità confermati in azienda alla fine del periodo di apprendistato. Ci auguriamo che con le nuove norme l’obiettivo possa essere quello di incrementare notevolmente questa cifra».

Kraft Foods: le bevande di Costa Coffee su Tassimo Hubert Weber

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kraft foods caffetterie a marchio costa coffee kraft
Un locale della catena inglese Costa Coffee (Wikimedia Commons)

MILANO – Dopo il burrascoso divorzio da Starbucks, con relativi strascichi legali, Kraft Foods stringe una partnership con un altro gigante mondiale delle caffetterie a marchio: la britannica Costa Coffee. L’annuncio è stato dato nella giornata di venerdì e ha per oggetto il sistema a capsule Tassimo, lanciato per la prima volta in Francia da Kraft nel 2004 e diffuso, da allora, in una dozzina di paesi di tutto il mondo. In virtù dell’accordo intervenuto tra le due multinazionali, tre bevande a base di espresso di Costa Coffee (Cappuccino, Latte e Americano) saranno disponibili nei serving T-Disc di Tassimo. Tanto le macchine quanto i serving potranno essere acquistati nei locali Costa.

Kraft: la commercializzazione inizierà il mese prossimo nel sud-est dell’Inghilterra

Per estendersi a tutto il paese a partire dal prossimo autunno quando verrà anche varata un’importante campagna pubblicitaria. Costa si aggiunge a un vasto portafoglio di marchi già commercializzati attraverso il sistema Tassimo, che comprende brand del calibro di Jacobs, Kenco e Gevalia per quanto riguarda il caffè, Milka e Cadbury per il cioccolato caldo e Twinings per il tè.

“Stiamo intensificando i nostri sforzi per conquistare il mercato europeo del caffè porzionato e questo accordo con Costa ne è una riprova – ha dichiarato Hubert Weber, presidente della divisione caffè di Kraft Foods Europe – Tassimo è il sistema più semplice, veloce e accessibile in termini di prezzo e costituisce il modo perfetto per portare le specialità della catena di caffetterie preferita dai britannici in tutte le case e gli uffici”. “La gamma Costa-Tassimo è per noi un nuovo capitolo entusiasmante – ha aggiunto Jim Slater, direttore commerciale di Costa – Eravamo subissati di richieste da parte dei nostri clienti che ci chiedevano di poter avere il loro caffè preferito anche a casa e con la nuova gamma siamo ora in grado di soddisfare questa loro richiesta.

Il nostro obiettivo è quello di regalare agli amanti del caffè un’esperienza di consumo senza eguali sempre e ovunque si trovino”.

Una nuova opportunità per Costa

“Poiché quello del caffè in capsula e carta è un mercato ancora giovane aggiungere alla nostra gamma i prodotti a marchio Costa ci offre l’opportunità di cambiare il modo di bere il caffè di milioni di persone aiutandoci a conseguire il nostro obiettivo di fare di Tassimo il più importante sistema a caffè porzionato in Europa” ha aggiunto ancora Weber. Inizialmente prodotte da Saeco, le macchine Tassimo sono fabbricate oggi da Bsh Bosch und Siemens. Tra le caratteristiche delle capsule quella di portare sull’etichetta un codice a barre che identifica il tipo di bevanda (caffè, tè o cioccolato caldo) e consente alla macchina di individuare all’istante i parametri corretti di acqua, pressione e temperatura necessari all’estrazione ottimale della bevanda.

Il tempo di estrazione varia, a seconda del tipo di bevanda, tra i 30 e i 60 secondi. Nelle capsule viene utilizzato latte Uht anziché in polvere. “Riteniamo che il sistema Tassimo abbia un notevole potenziale, con opportunità di espansione ulteriore tanto nei mercati nuovi quanto in quelli nei quali siamo già presenti – ha osservato dal canto suo Ralf Fuchs, Senior Vice President per la divisione prodotti consumer di Bsh – la forza di due grandi marchi come Bosch e Tassimo è una garanzia di successo continuo”.

Peter Seymour, direttore della categoria caffè per Kraft, ha annunciato una significativa campagna marketing a sostegno del co-branding a partire dall’autunno, che verrà affidata a Karmarama

“Il sostegno a un’idea innovativa come questa richiede uno sforzo eccezionale di comunicazione. Entrambe le società (Kraft e Costa, ndr.) aumenteranno quindi sensibilmente i loro investimenti in questa area. Ci sarà un corposo pacchetto, che comprenderà attività in store, nonché un forte supporto promozionale e pubblicitario”. Il valore del mercato britannico del caffè è stimato in 1,1 miliardi di euro. Fondata nel 1971 dai fratelli italiani Sergio e Bruno Costa, Costa Coffee è entrata nel 1995 nell’orbita del colosso Whitbread.

Massimo competitor britannico, la catena è presente in altri 25 paesi, per un totale di oltre 2 mila locali. Bsh Bosch und Siemens Hausgerate GmbH è attualmente il numero 3 al mondo nel settore dei piccoli elettrodomestici casalinghi. Nei suoi 42 stabilimenti impiega una forza lavoro di 45 mila dipendenti, per un volume d’affari che ha raggiunto, nel 2011, i 9,6 miliardi di euro. Presente in circa 170 paesi, Kraft Foods ha conseguito nell’esercizio trascorso un fatturato di 54,4 miliardi di dollari. La multinazionale, che ha sede attualmente a Northfield (Illinois), realizzerà quest’anno uno split-up in due compagnie distinte nell’intento di concentrarsi al meglio sui suoi principali core business. Il ramo nord americano conserverà il nome Kraft e avrà in portafoglio, tra gli altri marchi, Oscar Mayer (carni) e Maxwell House. L’altro prenderà il nome di Mondelez International Inc. e si concentrerà su brand come Cadbury (cioccolato) e Trident (gomme da masticare).

Ico, Andrea Illy eletto chairman promotion

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andrea illy
Andrea Illy

LONDRA – L’Ico, l’organizzazione internazionale del caffè, ha comunicato che Andrea Illy, presidente e amministratore delegato dell’azienda Illycaffè, è stato eletto Chairman of the Promotion and Market Development Committee dell’organizzazione che ha sede nella capitale britannica ed è l’organizzazione intergovernativa per il caffè che riunisce Paesi esportatori e importatori con l’obiettivo di sviluppare il settore attraverso un’attività di cooperazione internazionale.

Andrea Illy: ll ruolo nell’organizzazione

Obiettivo del nuovo comitato, che è stato messo a punto da Andrea Illy, è il rafforzamento del ruolo dell’Ico nella promozione del caffè attraverso un processo di valorizzazione e differenziazione che coinvolga un network allargato di addetti della filiera costituito da produttori, torrefattori, istituzioni, retailer.

Da oltre venti anni Andrea Illy è impegnato in prima persona nell’azienda di famiglia, oggi presente in oltre 140 Paesi, e dal 1999 è membro dell’Associazione Scientifica Internazionale del Caffè (Asic), di cui oggi è presidente.

Compagnia del Cioccolato: incoronati le migliori tavolette d’Italia

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cioccolato della vecchia degustazione saimura san valentino
Diversi tipi di cioccolato

VENEZIA – La Compagnia del Cioccolato ha incoronato i migliori cioccolati italiani, premiati con la “Tavoletta d’Oro” 2012. Il palcoscenico della Scuola Grande San Giovanni Evangelista, teatro dell’evento Gusto in Scena che ha ospitato la premiazione, ha visto come protagonisti il gotha de maestri cioccolatieri italiani e le loro irresistibili creazioni, fiore all’occhiello di una tradizione secolare che si è evoluta nel tempo conservando e valorizzando la cultura del cioccolato.

Compagnia del cioccolato: l’iniziativa arriva quest’anno alla sua decima edizione

La principale associazione del settore, ha voluto premiare le migliori produzioni artigianali e di piccole industrie nazionali. In tutto, 9 le diverse categorie coinvolte a cui si sono aggiunti 5 menzioni speciali e le Tavolette del Decennale della Compagnia. Per la categoria latte si è aggiudicato il premio Guido Gobino con il suo latte 35 %, mentre per la categoria latte ad alta percentuale di cacao il vincitore è stato Slitti lattenero 45%.. Amedei “9” al 75% ha ottenuto la Tavoletta d’Oro per il cioccolato fondente mentre Domori Chuao 70% si è aggiudicato la Tavoletta per la categoria cioccolato d’origine.

Tra i Gianduja la Tavoletta è andata a Guido Gobino Maximo +39, mentre De Bondt Habanero candito ha vinto nella categoria aromatizzati. Slitti Gianera è stato premiato nella categoria creme spalmabili, mentre Rizzati zenzero e Maglio mandarino nano hanno vinto la categoria Frutte e Canditi ricoperti. Tra le praline quest’anno ci sono state delle segnalazioni di qualità.

E ancora Donna Elvira ha vinto per i modicani con il cioccolato Maya insieme a Bonajuto con il suo Salinae

Completano il quadro “le menzioni speciali ” assegnati a T’a Sentimento Italiano per la spalmabile alle mandorle, Gardini per il caffè e cardamomo, Venchi per il bianco con mandorle, pistacchi e nocciole salate, a Sabadi per la linea modicani napolitains. In collaborazione con Gusto in Scena Gardini si è aggiudicato una menzione speciale come miglior cioccolato al sale. In occasione del decennale del Premio Amedei, Slitti, Domori, De Bondt, Gobino e Venchi hanno ricevuto la Tavoletta del Decennale per aver segnato con il loro lavoro questi dieci anni del cioccolato italiano.

“Le degustazioni di quest’anno – sottolinea Gilberto Mora, presidente della Compagnia del Cioccolato – hanno riconfermato l’alto livello raggiunto dai cioccolatieri di punta italiani”

“Che ormai sono stabilmente ai primi posti per il cioccolato di alta qualità in Europa e nel mondo“. “Il nostro auspicio per le prossime edizioni – conclude Mora – è quello di presentare e valorizzare i produttori emergenti che si stanno affacciando sul mercato. Inoltre vogliamo sottolineare come tutti i cioccolati giunti tra i finalisti rappresentino la fascia alta del cioccolato italiano per cui vorrei aggiungere alla lista d’eccellenza e ringraziare altri produttori come Giraudi, La Molina, Bessone e Castagna”. Ecco il dettaglio di finalisti e vincitori

Premio tavoletta d’oro 2012 categoria latte: Amedei al latte 32% De Bondt Venezuela 38% Gobino al latte 35% Tavoletta d’oro 2012 De Bondt latte 33% Maglio Papuasia 36% Slitti al latte 35% La Molina latte 36% Venchi latte extra 32%

Categoria latte ad alta percentuale di cacao: Slitti lattenero 51% Slitti lattenero 45% Tavoletta d’Oro 2012 Domori Javagrey 45% De Bondt latte 45% Rizzati massa messicana 50% Gobino latte cacao 50% Gardini latte 42% Categoria fondente: Amedei 66% Amedei “9” al 75% Tavoletta d’Oro 2012 De Bondt 66% De Bondt 71% Domori Blend 70% Gobino Extrabitter 70% Rizzati 80% Gardini 85% Slitti GranCacao 73% Categoria cioccolato d’origine: Amedei Jamaica 70% Amedei Madagascar 70% Amedei Chuao 70% Domori Porcelana 70% Domori Puertomar 75% Domori Puertofino 70% Domori Apurimac 70% Domori Chuao 70% Tavoletta d’Oro 2012 Maglio Cuba 70% Giraudi Venezuela Cumarebo 70% Gobino Trinidad 80% Rizzati Nudi Papua Nuova Guinea 70% Castagna Venezuela 76% Categoria gianduja: Guido Gobino Tavoletta Gianduia Guido Gobino maximo +39 Tavoletta d’Oro 2012 Guido Gobino Tourinot maximo Guido Gobino Cremino classico Gobino Cremino al sale Gardini Gianduia fondente salata Domori Giandujotto fondente La Molina Tocco gianduja fondente Venchi Bigusto.

Cremino Categoria aromatizzati: Amedei fondente con fragole, ciliegie e lamponi Amedei bianco e pistacchi De Bondt Limone e limetta. De Bondt stecca zenzero De Bondt pepe rosa De Bondt latte al Tè De Bondt bianco caramello e pinoli De Bondt Spezie e agrumi De Bondt habanero candito Tavoletta d’Oro 2012 Gardini – Gemme al sale dolce di Cervia Gardini caffè e cardamomo 62% Menzione speciale 2012 Gobino extrabitter e cannella T’a liquerizia Domori latte amaranto La Molina Frange al latte con sesamo e caramello Venchi bianco con nocciole, mandorle e pistacchi salati Menzione speciale 2012.

Creme spalmabili: Rizzati Pura T’a mandorle Menzione speciale 2012 Bessone Nocciolina Giraudi Giacometta fondente Guido Gobino Crema al gianduia Slitti Gianera Tavoletta d’Oro 2012 Domori crema gianduia e torrone.

Frutte e canditi ricoperti: Rizzato chinotto Rizzati zenzero Tavoletta d’Oro 2012 Rizzati fichi Guido Gobino ginger, bianco e menta Maglio mandarino nano Tavoletta d’Oro 2012 De Bondt limone Domori filetto arancia. Praline: Segnalazioni De Bondt Ben Ryé De Bondt al limone Slitti rhum Giamaica Slitti caffè cappuccino Gardini gianduia salata Guido Gobino al tè nero Guido Gobino. alla grappa Modicani: Antica Dolceria Bonajuto al sale 80% Tavoletta d’Oro 2012 Dolceria Donna Elvira Maya 60% Tavoletta d’Oro 2012 Sabadi per la linea napolitains Menzione speciale 2012 Antica Dolceria Bonajuto Pirottini al peperoncino Dolceria Donna Elvira modicano al pepe rosa.

Tavoletta del decennale premio speciale compagnia del cioccolato: Amedei De Bondt Domori Guido Gobino Slitti Venchi. Tavoletta d’oro, premio speciale: “ Gusto in scena” Gardini per il miglior cioccolato al sale Fonte: Compagnia del cioccolato

Mattarozzi: il gestore a Toirano che dice no al videopoker

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videopoker mattarozzi
Videopoker

TOIRANO (Savona) – Andrea Mattarozzi, gestore del Bar dei Capitani, in pieno centro storico a Toirano in provincia di Savona, ha deciso che nel suo locale non ci sarà più spazio per i videopoker. «Attiravano certamente molta clientela. In un mese si poteva guadagnare anche 1000 euro, rappresentavano una bella entrata, ma è una situazione che andavano a discapito di persone che per il gioco si sono ammalate. Così un giorno mi sono detto che non era giusto mangiare sulle persone. Ho tolto i videopoker e sono convinto di aver fatto la cosa giusta».

Mattarozzi si impone per un consumo più pulito

Andrea, che ha iniziato un percorso di avvicinamento alla spiritualità insieme ad altri ragazzi della piccola comunità del paese alle spalle di Borghetto Santo Spirito, ha deciso di «combattere il male». «Mi sono reso conto che il male era in quelle macchinette. Molte persone per colpa di quei videopoker hanno perso soldi e famiglia», racconta il barista, 29 anni.

«Alcuni mi hanno preso per pazzo, quando hanno saputo della mia scelta, ma io sto bene così. E sono convinto di aver fatto anche il bene degli altri, l’ho fatto col cuore e seguendo la mia coscienza: un gesto per Dio e d’amore verso i miei fratelli».

Tecnomeccanica: soluzioni per il packaging all’evento fieristico di Vienna

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packaging sostenibile Tecnomeccanica
Il consumatore di oggi è sensibile alle soluzioni eco-friendly del packaging

MILANO – Bilancio positivo al termine dell’evento viennese, durante il quale sono stati per la prima volta presentati i frutti dell’integrazione con Acma, azienda del gruppo Coesia. Nel corso delle tre giornate, lo stand allestito da Tecnomeccanica ha avuto un incremento di visitatori del 40% rispetto al 2010, grazie anche all’interesse suscitato dalla nuova confezione prodotta dal modello T4 Modula. L’integrazione tra Acma e Tecnomeccanica si è espressa con successo durante l’evento viennese. A poco più di un anno dall’acquisizione, l’azienda di Villanova di Castenaso (Bologna) si è presentata al Tea&Coffee con un ampio portafoglio di soluzioni per il confezionamento di tè e caffè, che non ha mancato di suscitare l’ammirazione dei visitatori.

A partire dall’inizio del 2011, l’unione tra le due aziende ha significato per Tecnomeccanica un grande impulso sotto il profilo tecnologico

Grazie alle competenze sviluppate dal dipartimento engineering di Acma. Il “poker” di soluzioni per il confezionamento del tè presentato a Vienna contemplava differenti tipologie di buste single o double chambler per prodotti granulari o full leaf. La maggiore attrazione dello stand è stata la nuova confezione prodotta dal modello T4 Modula. L’innovativa macchina, totalmente made in Bologna, sarà infatti in grado di realizzare la “confezione perfetta” per il tè, ad un prezzo accessibile e garantendo elevate performance.

T4 produrrà buste double chamber, le più apprezzate dal mercato, che saranno dotate di hard tag e verranno sigillate senza utilizzare colla né metallo. La macchina sarà infatti in grado di effettuare un’operazione di chiusura particolarmente evoluta, utilizzando un filo in materiale biodegradabile che da un capo verrà annodato al tag e dall’altro chiuderà la busta.

Durante i tre giorni, T4 è stata oggetto di un’operazione di teasing

Realizzata esponendo all’interno dello stand un moke-up che mostrava il working cycle della macchina in scala 1/1. Alcuni dei componenti, tra cui il cuore del sistema di confezionamento primario, venivano mostrati in funzione attraverso un filmato, illustrando ai visitatori la costruzione modulare, l’efficace design tecnico e la flessibilità della macchina, che la renderanno ideale per differenti tipi di esigenze. Grazie alla recente integrazione tecnico/commerciale tra Acma e Volpak (anch’essa parte del Gruppo Coesia) lo spettro delle soluzioni presentate al Tea&Coffe è risultato particolarmente ampio: sono state infatti mostrate diverse proposte per il confezionamento di tè e caffè, in polvere solubile o sfuso, in buste flessibili, anche in versione stand up (doypack). A completare l’offerta, soluzioni per il fine linea, adatte al packaging di buste, cialde e confezioni singole in tray.

Herematic: la geolocalizzazione rivoluziona la distribuzione automatica

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Logo di Herematic
Logo di Herematic

MILANO – Verso la metà di maggio farà il suo ingresso ufficiale sul mercato Herematic, primo ed unico network internazionale geolocalizzato di informazione delle vending machine, che si pone come punto di riferimento nel settore con una formula innovativa che integra web, smartphone, social network e geolocalizzazione. Si assisterà insomma ad una vera rivoluzione del vending.

Herematic consentirà ai produttori di pubblicizzare i propri brand

E, soprattutto, innoverà il sistema del vending permettendo ai consumatori di avvalersi di uno strumento di informazione che consente di acquistare 24 ore su 24 i prodotti di proprio interesse nei distributori automatici, valutando preventivamente la distanza, la disponibilità e il prezzo, attraverso una comoda app su smartphone o il canale Facebook.

Premi: incoronate a Venezia le migliori tavolette d’Italia dagli assaggiatori della Compagnia del cioccolato

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cioccolato della vecchia degustazione saimura san valentino
Diversi tipi di cioccolato

VENEZIA – La Compagnia del Cioccolato ha incoronato i migliori cioccolati e tavolette italiani, premiati con la “Tavoletta d’Oro” 2012. Il palcoscenico della Scuola Grande San Giovanni Evangelista, teatro dell’evento Gusto in Scena che ha ospitato la premiazione, ha visto come protagonisti il gotha de maestri cioccolatieri italiani e le loro irresistibili creazioni, fiore all’occhiello di una tradizione secolare che si è evoluta nel tempo conservando e valorizzando la cultura del cioccolato.

Con questa iniziativa che arriva quest’anno alla sua decima edizione la Compagnia italiana del Cioccolato, principale associazione del settore, ha voluto premiare le migliori produzioni artigianali e di piccole industrie nazionali.

Le categorie

In tutto, 9 le diverse categorie coinvolte a cui si sono aggiunti 5 menzioni speciali e le Tavolette del Decennale della Compagnia. Per la categoria latte si è aggiudicato il premio Guido Gobino con il suo latte 35 %, mentre per la categoria latte ad alta percentuale di cacao il vincitore è stato Slitti lattenero 45% Amedei “9” al 75% ha ottenuto la Tavoletta d’Oro per il cioccolato fondente mentre Domori Chuao 70% si è aggiudicato la Tavoletta per la categoria cioccolato d’origine. Tra i Gianduja la Tavoletta è andata a Guido Gobino Maximo +39, mentre De Bondt Habanero candito ha vinto nella categoria aromatizzati.

Slitti Gianera è stato premiato nella categoria creme spalmabili, mentre Rizzati zenzero e Maglio mandarino nano hanno vinto la categoria Frutte e Canditi ricoperti.

Tra le praline quest’anno ci sono state delle segnalazioni di qualità. E ancora Donna Elvira ha vinto per i modicani con il cioccolato Maya insieme a Bonajuto con il suo Salinae. Completano il quadro “le menzioni speciali ” assegnati a T’a Sentimento Italiano per la spalmabile alle mandorle, Gardini per il caffè e cardamomo, Venchi per il bianco con mandorle, pistacchi e nocciole salate, a Sabadi per la linea modicani napolitains.

In collaborazione con Gusto in Scena Gardini si è aggiudicato una menzione speciale come miglior cioccolato al sale. In occasione del decennale del Premio Amedei, Slitti, Domori, De Bondt, Gobino e Venchi hanno ricevuto la Tavoletta del Decennale per aver segnato con il loro lavoro questi dieci anni del cioccolato italiano. “Le degustazioni di quest’anno – sottolinea Gilberto Mora, presidente della Compagnia del Cioccolato – hanno riconfermato l’alto livello raggiunto dai cioccolatieri di punta italiani, che ormai sono stabilmente ai primi posti per il cioccolato di alta qualità in Europa e nel mondo“.

“Il nostro auspicio per le prossime edizioni – conclude Mora – è quello di presentare e valorizzare i produttori emergenti che si stanno affacciando sul mercato. Inoltre vogliamo sottolineare come tutti i cioccolati giunti tra i finalisti rappresentino la fascia alta del cioccolato italiano per cui vorrei aggiungere alla lista d’eccellenza e ringraziare altri produttori come Giraudi, La Molina, Bessone e Castagna”.

I premi nel dettaglio

PREMIO TAVOLETTA D’ORO 2012 CATEGORIA LATTE

Amedei al latte 32% De Bondt Venezuela 38% Gobino al latte 35% Tavoletta d’oro 2012 De Bondt latte 33% Maglio Papuasia 36% Slitti al latte 35% La Molina latte 36% Venchi latte extra 32% CATEGORIA LATTE AD ALTA PERCENTUALE DI CACAO Slitti lattenero 51% Slitti lattenero 45% Tavoletta d’Oro 2012 Domori Javagrey 45% De Bondt latte 45% Rizzati massa messicana 50% Gobino latte cacao 50% Gardini latte 42%

CATEGORIA FONDENTE

Amedei 66% Amedei “9” al 75% Tavoletta d’Oro 2012 De Bondt 66% De Bondt 71% Domori Blend 70% Gobino Extrabitter 70% Rizzati 80% Gardini 85% Slitti GranCacao 73%

CATEGORIA CIOCCOLATO D’ORIGINE

Amedei Jamaica 70% Amedei Madagascar 70% Amedei Chuao 70% Domori Porcelana 70% Domori Puertomar 75% Domori Puertofino 70% Domori Apurimac 70% Domori Chuao 70% Tavoletta d’Oro 2012 Maglio Cuba 70% Giraudi Venezuela Cumarebo 70% Gobino Trinidad 80% Rizzati Nudi Papua Nuova Guinea 70% Castagna Venezuela 76%

CATEGORIA GIANDUJA

Guido Gobino Tavoletta Gianduia Guido Gobino maximo +39 Tavoletta d’Oro 2012 Guido Gobino Tourinot maximo Guido Gobino Cremino classico Gobino Cremino al sale Gardini Gianduia fondente salata Domori Giandujotto fondente La Molina Tocco gianduja fondente Venchi Bigusto Cremino

CATEGORIA AROMATIZZATI

Amedei fondente con fragole, ciliegie e lamponi Amedei bianco e pistacchi De Bondt Limone e limetta. De Bondt stecca zenzero De Bondt pepe rosa De Bondt latte al Tè De Bondt bianco caramello e pinoli De Bondt Spezie e agrumi De Bondt habanero candito Tavoletta d’Oro 2012 Gardini – Gemme al sale dolce di Cervia Gardini caffè e cardamomo 62% Menzione speciale 2012 Gobino extrabitter e cannella T’a liquerizia Domori latte amaranto La Molina Frange al latte con sesamo e caramello Venchi bianco con nocciole, mandorle e pistacchi salati Menzione speciale 2012

CREME SPALMABILI

Rizzati Pura T’a mandorle Menzione speciale 2012 Bessone Nocciolina Giraudi Giacometta fondente Guido Gobino Crema al gianduia Slitti Gianera Tavoletta d’Oro 2012 Domori crema gianduia e torrone

FRUTTE e CANDITI RICOPERTI

Rizzato chinotto Rizzati zenzero Tavoletta d’Oro 2012 Rizzati fichi Guido Gobino ginger, bianco e menta Maglio mandarino nano Tavoletta d’Oro 2012 De Bondt limone Domori filetto arancia

PRALINE

Segnalazioni De Bondt Ben Ryé De Bondt al limone Slitti rhum Giamaica Slitti caffè cappuccino Gardini gianduia salata Guido Gobino al tè nero Guido Gobino alla grappa

MODICANI

Antica Dolceria Bonajuto al sale 80% Tavoletta d’Oro 2012 Dolceria Donna Elvira Maya 60% Tavoletta d’Oro 2012 Sabadi per la linea napolitains Menzione speciale 2012 Antica Dolceria Bonajuto Pirottini al peperoncino Dolceria Donna Elvira modicano al pepe rosa

TAVOLETTA DEL DECENNALE PREMIO SPECIALE COMPAGNIA DEL CIOCCOLATO

Amedei De Bondt Domori Guido Gobino Slitti Venchi

TAVOLETTA D’ORO PREMIO SPECIALE “GUSTO in SCENA”

Gardini per il miglior cioccolato al sale Fonte: Compagnia del cioccolato

Videopoker, barista li mette fuori: “Sono come il diavolo”

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videopoker mattarozzi
Videopoker

MILANO – «Quelle macchinette erano come il diavolo e andavano contro i miei principi di vita». Andrea Mattarozzi, gestore del Bar dei Capitani, in pieno centro storico a Toirano in provincia di Savona, ha deciso che nel suo locale non ci sarà più spazio per i videopoker.

Videopoker addio

«Attiravano certamente molta clientela. In un mese si poteva guadagnare anche 1000 euro, rappresentavano una bella entrata, ma è una situazione che andavano a discapito di persone che per il gioco si sono ammalate. Così un giorno mi sono detto che non era giusto mangiare sulle persone. Ho tolto i videopoker e sono convinto di aver fatto la cosa giusta». Andrea, che ha iniziato un percorso di avvicinamento alla spiritualità insieme ad altri ragazzi della piccola comunità del paese alle spalle di Borghetto Santo Spirito, ha deciso di «combattere il male». «Mi sono reso conto che il male era in quelle macchinette.

Molte persone per colpa di quei videopoker hanno perso soldi e famiglia», racconta il barista, 29 anni. «Alcuni mi hanno preso per pazzo, quando hanno saputo della mia scelta, ma io sto bene così. E sono convinto di aver fatto anche il bene degli altri, l’ho fatto col cuore e seguendo la mia coscienza: un gesto per Dio e d’amore verso i miei fratelli».