domenica 18 Gennaio 2026
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Turchia, primo museo del caffè turco aperto a Istanbul

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Il caffè turco

MILANO – Il caffè turco, uno dei simboli internazionale del Paese cerniera tra Europa e Asia, ha ora il suo primo museo dove i visitatori possono apprendere come farlo nella maniera più corretta possibile ottenendo anche un attestato.

Come segnala il sito del quotidiano Hurriyet, l’istituzione e’ stata creata presso il Museo delle arti turche e islamiche di Istanbul e viene presentata come ”il primo posto in cui il caffè turco è cucinato e servito nella maniera più distinta”. La definizione è del centro di cultura e ricerca del caffè turco e viene citata riferendo della cerimonia di inaugurazione svoltasi sabato alla presenza del ministro della Cultura e turismo turco, Ertugrul Gunay.

Il ministro, nel sottolineare l’interesse per il caffè turco all’estero rivelato da una recente presentazione del prodotto in Estremo oriente, ha ricordato l’importanza di questa bevanda per la cultura turca e ha notato che – prima di aprire il museo – nessun passo ufficiale era stato fatto per riflettere questa rilevanza.

Caffè turco: un rito che affonda le sue radici nell’antichità

”Una tazza di caffè si ricorda per 40 anni”, sostiene un detto turco citato dal ministro riferendosi a questa bevanda diffusa in Turchia e nei paesi arabi. Quello turco si prepara mettendo la polvere di caffè macinata molto fine nell’ ”ibrik”, un piccolo bricco in genere d’ottone assieme ad acqua, zucchero e talvolta spezie come il cardamomo a seconda delle tradizioni. Grazie ad una tripla bollitura il caffè turco si presenta sciropposo e necessita di una decantazione di qualche minuto: quel che rimane sul fondo delle tazzine è oggetto di un metodo di divinazione detto ”caffeomanzia”, la lettura dei fondi del caffè praticata in Turchia e negli ex-possedimenti ottomani dei Balcani.

”Qui serviremo ai turisti il tradizionale caffè turco”, quello ”vero”, consentendo loro di ”sperimentare il modo in cui viene fatto e servito”, ha detto Orhan Hallik, l’amministratore delegato della società Bkg che ha promosso questa e altre iniziative analoghe col ministero di Gunay. È previsto anche un ”programma educativo” in cui viene insegnato ”come il caffè giunse nell’impero ottomano, l’apertura della prima caffetteria” e come questa bevanda ”divenne popolare in Europa”.

”Racconteremo ai visitatori il rituale, unico, con cui si cucina e serve il caffè turco. A chi finirà il programma educativo sarà dato il certificato”, ha annunciato Hallik secondo la sintesi di Hurriyet in cui non si precisa la durata della lezione. Il primo attestato e’ stato dato al ministro che, dopo la cerimonia di inaugurazione, ha preparato un caffè turco nella cucina dell’installazione. La Turchia è particolarmente fiera di tutto quanto e’ considerato turco e l’orgoglio nazionalistico è un connotato della sua politica tanto che la ”turchicita” è tutelata per legge.

Un altro simbolo della Turchia nell’immaginario dell’Occidente, il fumo

E’ invece molto in ribasso a causa di campagne di sensibilizzazione e di divieti salutistici imposti dal governo di Ankara che arrivano a coprire con un fiorellino stilizzato arancione il sigaro di Clint Eastwood quando passa in primo piano in tv durante i trepidanti duelli western degli anni Sessanta. http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2012/02/13/visualizza_new.html_97851272.html

Nespresso, al via la prima campagna televisiva americana senza Clooney

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nespresso

MILANO – È partita il 30 aprile la prima campagna televisiva nazionale di Nespresso in terra americana. Un evento – si legge nel comunicato stampa diramato da Nespresso North America – che rispecchia la crescita e la popolarità raggiunte da Nespresso dalla sua entrata nel mercato Usa, avvenuta 10 anni fa, a oggi, nonché la domanda sempre maggiore di caffè porzionato di alta qualità nelle case degli americani.

Nespresso: non ci sarà George Clooney

Che, come è noto, ha scelto da tempo di non comparire in alcuna campagna pubblicitaria nel proprio paese. Orfana del suo affascinante testimonial globale, Nespresso ha dovuto puntare su uno spot d’atmosfera. Il commercial, della durata di una trentina di secondi, inizia con un’apparente ambientazione da caffè all’europea, valorizzata da luci soffuse e dalle note del singolo di Lana Del Rey “Blue Jeans”.

La camera fa quindi un panning sulla nuova Lattissima+ e su un’elegante mano femminile, che preleva una capsula di Volluto

La inserisce nella macchina e con la semplice pressione di un pulsante prepara una cappuccino velluttato e schiumoso. A quel punto si scopre che la scena non si sta svolgendo all’interno di un locale, bensì in un ambiente domestico, nel quale la modella protagonista dello spot si muove coperta soltanto da un asciugamano. La sequenza si conclude con la tagline “The best cafe. Yours.” (“Il miglior caffè. Il vostro”).

“Lo scopo dello spot è quello di rispecchiare l’immagine sofisticata che Nespresso evoca tra i consumatori – ha dichiarato Franz Niedermair, vice presidente Marketing di Nespresso North America – Nespresso è in grado di procurare momenti di lusso e piacere, attraverso un’ esperienza raffinata di consumo nel comfort di casa, anche se si è appena usciti dalla doccia”. La campagna, la cui creatività è stata realizzata da The Martin Agency, coinvolgerà anche gli altri media digitali, a partire dal sito internet per gli Usa, che verrà ridisegnato. Previsto inoltre materiale promozionale in-store. Negli States, Nespresso ha 4 boutiques tra New York, Boston e Miami.

Pereyra, Nespresso Italia: “Il tempo può avere importanza anche per il caffè”

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Pereyra

MILANO – I nomi esotici delle loro capsule potrebbero essere i titoli di film con Rodolfo Valentino, ironico per un brand come Nespresso che ha fatto del futuro (e dell’anticiparlo) il suo punto forte. Ma il concetto di viaggio nel tempo e nello spazio tornerà molte volte nell’intervista con il portoghese Martin Pereyra che dopo otto anni in Brasile è fresco di nomina a direttore generale Nespresso Italia. Ci ha aperto le porte del Taste Code 2012 nello spazio progettato da Piero Lissoni per il Salone del Mobile 2012, e spiegato quanto invecchia bene il caffè.

Pereyra, l’oro nero è in una tazzina di caffè?

“Siamo stati abituati al lusso come qualcosa di dorato, importante, e ora invece il lusso è sempre più associato a tempo e spazio, la vera dimensione del benessere. Nespresso ha riassunto questo equilibrio, “miscelando” il gusto (e il design, con una macchina per il caffè come Maestria protagoniste del Salone 2012) e il tempo di farlo e goderselo ogniqualvolta si voglia”.

Nespresso ha un catalogo di 16 Grand Cru, eppure le vostre limited editon sono attese quanto quelle dei brand di moda.

“È vero, lavoriamo con una mission unica: il consumatore. E 16 varianti fisse ci permettono di soddisfarne molti, per esempio il palato italiano è addicted a sapori forti, intensi, sempre più corposi. Certo vogliamo sì andare incontro alle sue abitudini, ma anche sorprenderlo”.

La sorpresa venuta meglio?

“Il successo della limited edition di Kasar è stato davvero intenso….al punto che su Facebook i nostri clienti si sono scatenati per far sì che tornasse. Ma il bello (e la sorpresa) di queste capsule collection sta proprio nell’essere one-of-a-time”.

A cosa non rinuncerebbe mai per realizzare un aroma?

“Al tempo. Le spiego: facciamo un parallelismo con il mondo del vino, quello che si sposa meglio alla nostra filosofia, lo stesso principio di attesa è quello che abbiamo testato con l’attuale limited Naora, un caffè tardivo che abbiamo aspettato a lungo, stando molto attenti che non diventasse così vecchio da essere inutilizzabile, e per questo è producibile solo in quantità ridotte. È intenso in tutto, dal retrogusto di mirtillo e ribes nero al colore”.

La sua giornata riassunta in capsule?

“Premesso che bevo moltissimo caffè, mi sveglio con un Fortissio Lungo, Triplo Dolsao nel pomeriggio e un Decaffeinato Intenso la sera tardi”.

Fonte: marieclaire.it

Caffè da asporto, arriva il coperchio intelligente che segnala la temperatura della bevanda

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Smart Lid

LONDRA – Un accordo esclusivo di distribuzione è stato siglato con la società britannica Smart Lid UK Ltd per Smart Lid, l’innovativo coperchio termocromatico monouso per caffè da asporto. Nei prossimi mesi, rappresentanti della società britannica Smart Lid presenteranno l’innovativo imballaggio all’industria dei servizi di ristorazione in tutta Europa. Smart Lid è l’unico imballaggio per bevande calde a offrire un’indicazione visiva del contenuto, passando da un colore scuro a rosso brillante in presenza di calore.

Smart Lid fa evolvere il coffee on the go

Info: Smart Lid Systems Nick Bayss,

+614 0348 5858

nick@smartlid.com

Da report, quello che non ci dicono sull’aspartame dolcificante accusato di avere anche effetti cancerogeni

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zucchero
Zucchero

MILANO – Report di domenica si è occupata di un’inchiesta sugli effetti cancerogeni dell’aspartame, che la giornalista Milena Gabanelli ha illustrato al pubblico. Il fortunato dolcificante, vera e propria gallina dalle uova d’oro per l’industria alimentare mondiale, è da tempo commercializzato in tanti paesi compresa l’Italia, grazie al via libera della Food and Drug Administration, ente governativo statunitense del quale gli altri Stati si sono fidati ciecamente.

Le ricerche scientifiche iniziali, tutt’altro che indipendenti, furono finanziate dal colosso farmaceutico G.D. Searle, con una prevedibile influenza sul risultato finale degli studi (scontato il semaforo verde alla diffusione commerciale della sostanza edulcorante). Persino Donald Rumsfeld, plenipotenziario dei governi repubblicani degli ultimi 3 decenni, aveva lavorato dal 1977 alla Searle, impegnando in seguito molte delle sue energie di uomo politico nel “salvataggio” dell’aspartame: insieme a lui, furono tanti (una decina) i “controllori” che preferirono passare armi e bagagli dalla parte dell’azienda controllata, quella Searle che evidentemente non temeva le accuse di conflitto d’interesse per i nuovi innesti.

Linfomi e leucemie, tumori alla mammella tra le femmine, tumori dei nervi cranici tra i maschi, sono invece tra i possibili effetti del consumo intensivo di prodotti contenenti questo dolcificante, secondo le indagini del Centro Ricerca – Istituto Ramazzini di Bologna. La molecola incriminata è la formaldeide, pericolosa per la salute anche se ingerita a dosi molto basse: il problema sta nel fatto che il limite giornaliero ammesso ufficialmente negli alimenti e nelle bibite (2400 mg in un adulto di 60 kg, ma basterebbero in ogni caso 3 bevande a far superare il limite ad un bambino di 30 kg) risulta assai generoso, e come se non bastasse sulle etichette dei nostri alimenti non c’è scritto nulla a riguardo.

Ad allarmare molti studiosi indipendenti è stata anche la scelta di sopprimere le cavie su cui si effettuano i test ufficiali, ben prima dell’età avanzata in cui si manifestano i tumori (come negli uomini, anche negli animali è nella terza parte dell’esistenza che insorgono queste patologie). Secondo i produttori e le industrie, compatti nella difesa dei loro interessi, l’aspartame contribuirebbe addirittura a prevenire l’obesità, tesi seccamente smentita da inequivocabili indagini scientifiche.

Venditalia 2012, Milano: dal 9 al 12 maggio la fiera mondiale della distribuzione automatica

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venditalia padiglione 2014 fontana

MILANO – La ricetta del Vending per uscire dalla crisi: queste le prospettive che verranno delineate in occasione di Venditalia 2012, la fiera internazionale della distribuzione automatica organizzata ogni due anni da Confida, l’Associazione nazionale che raduna le imprese di tutta la filiera, tramite la società collegata Venditalia Servizi.

Venditalia: nei padiglioni di Fieramilanocity dal 9 al 12 maggio prossimi si danno appuntamento tutti gli operatori del settore

Che presentano in fiera le novità e i progetti in corso. “Questa edizione della nostra manifestazione, riferimento nazionale e internazionale per il vending del pianeta, segna un stacco netto rispetto al passato” spiega il Presidente di Confida e Venditalia Lucio Pinetti. “Nel contesto economico attuale il nostro settore, con l’organizzazione di questa Venditalia che supera tutte le altre per numero di espositori e spazi, vuole dare un segnale forte: le aziende della distribuzione automatica fanno quadrato per affrontare insieme le difficoltà di questi anni, consapevoli che nelle congiunture storiche negative sia necessario fare sistema per uscirne vincenti”.

I dati

I dati confermano questa visione: a pochi giorni dall’inizio della quattro giorni di Vending no-stop, si registra un +20% di spazi venduti rispetto alla scorsa edizione. “Sono oltre 300 le aziende che hanno deciso di essere presenti con i propri stand per presentare in fiera prodotti e novità. Questo è importantissimo perché significa che nonostante la crisi le nostre aziende mantengono intatto il proprio coraggio che le porta a innovare e a intraprendere nuove strade. Sembra impossibile che in un periodo come questo si possa realizzare una manifestazione fieristica di successo ma posso dire, a pochi giorni dal debutto, che Confida ci è riuscita”.

In crescita anche gli espositori stranieri (+30%) provenienti da 17 paesi, a conferma del carattere fortemente internazionale della manifestazione

“Il nostro segreto è la vicinanza al consumatore, a cui vogliamo garantire sempre il miglior servizio possibile. In questi ultimi anni segnati dalla crisi ci siamo rimboccati le maniche, senza lasciarci sopraffare dal pessimismo, e ci siamo battuti per mantenere i posti di lavoro, anche quando è diventato davvero difficile dividere una torta sempre più piccola. Siamo convinti che fare fronte comune sia l’unica strada percorribile dalle aziende per superare questo momento. Per questo motivo Confida ha fortemente voluto che Venditalia si tramutasse per i quattro giorni di fiera in una vera e propria città del Vending, Vendingville, per riunire tutta la community degli operatori della distribuzione automatica.

Ecco allora che il termine ‘community’ va oltre il significato originale, e vuole indicare la nostra comunanza di interessi e la nostra condivisione di strategie per ripartire e rilanciare il nostro settore”. Con oltre 2 milioni di macchine installate in Italia, una ogni 29 abitanti, il settore fattura oltre 2 miliardi di euro e impiega circa 35.000 addetti. L’Italia è tra i leader nella produzione di distributori automatici e di sistemi di pagamento di cui esporta circa il 70%.

Venditalia in breve

Venditalia – Esposizione Internazionale della Distribuzione Automatica, è giunta alla sua VIII edizione. – La prima si svolse a Genova dal 7 al 10 maggio del 1998. – Il forte legame con CONFIDA – Associazione Italiana Distribuzione Automatica, socio di maggioranza di Venditalia Servizi Srl, ha garantito la massima partecipazione da parte delle aziende del Settore. – Negli anni l’appuntamento ha avuto un successo sempre crescente di espositori e di pubblico, tanto che nel 2004 la manifestazione ha ottenuto l’importante riconoscimento di Fiera Internazionale. – Dal 2006 Venditalia si è spostata nel quartiere espositivo di Fieramilanocity. Per informazioni: Venditalia 2012 9 – 12 maggio FieraMilanoCity, Padiglioni 3 e 4 www.venditalia.com

Cioccolato fondente: la cattiva conservazione cambia la struttura

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cioccolato fondente
Blocchi di cioccolato fondente

MILANO – Gli esperti lo sanno bene che l’immagazzinamento del cioccolato è fondamentale per la qualità e la conservazione del prodotto finale. Ora c’è anche la spiegazione scientifica di questa attenzione. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori della Life Sciences Division del Palmer College of Chiropractic di Davenport (Iowa) e dell’United States Department of Food Science and Human Nutrition, University of Illinois, pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry. A causa di una cattiva conservazione – in particolare, in presenza di sbalzi di temperatura – la struttura cristallina può alterarsi fino a generare il fenomeno del fat bloom, la cosiddetta fioritura di grasso, sarebbe a dire la comparsa di macchie bianche sulla superficie del cioccolato derivante dal burro di cacao che affiora.

Cioccolato fondente: come conservarlo

Lo studio ha individuato l’impatto di diverse condizioni di stoccaggio sulla qualità del sapore del cioccolato fondente, immagazzinato a condizioni differenti e analizzato a 0, 4 e 8 settimane di conservazione. I cioccolatini conservati a temperature più elevate erano visibilmente più compromessi, ma era meno colpita la concentrazione di sostanze volatili; i campioni conservati a temperatura ambiente o congelati in presenza di elevata umidità hanno invece perso molte sostanze volatili. La conservazione che ha avuto il minor impatto sulla qualità del cioccolato è stata quella a temperatura costante con il 75% di umidità relativa.

Lady Gaga: una tazza della cantante pagata a 38 mila euro

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lady gaga

TOKYO – È stata messa all’asta una tazza da tè, usata dalla pop star americana Lady Gaga. La regina del pop, aveva sorseggiato il tè da quella tazzina una sola volta, ma per i suoi tantissimi fans giapponesi basta che abbia appoggiato le sue labbra a quella tazzina per far salire in pochi giorni le offerte a quattro milioni di yen, pari a circa trentottomila euro.

Lady Gaga trasforma la tazza in un pezzo da collezione

La costosa tazza di porcellana, con piattino abbinato è stata usata dalla cantante durante una conferenza stampa, tenuta in Giappone dopo pochi mesi dallo tsunami che colpì il paese a marzo dello scorso anno. Durante quella conferenza stampa, Lady Gaga annunciò la sua intenzione di mettere all’asta quella tazzina e il ricavato della vendita l’avrebbe dato in beneficenza ai giovani artisti giapponesi per permettere loro di studiare negli Stati Uniti.

Una tazza preziosa

Sulla tazza, oltre l’impronta del suo rossetto, ci sono anche le firme di molti artisti internazionali e la scritta “Salviamo il Giappone“. Durante i cinque giorni della vendita on line, sono arrivate oltre cinquecento offerte e il fan che si è riuscito ad aggiudicare il cimelio, ha fatto una follia che le è costata molto cara.

Maestri espresso Junior: la video intervista della vincitrice Francesca Bagni

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maestri dell'espresso junior francesca bagni
Logo Maestri Espresso Junior

MILANO – L’edizione dello scorso anno di Maestri dell’espresso Junior, era la ventesima per la manifestazione organizzata da illy caffè e Gruppo Cimbali nella gran parte delle scuole alberghiere d’Italia per selezionare i migliori allievi di sala e bar.

Nel video che potete vedere cliccando al link sotto c’è l’intervista con Francesca Bagni dell’Istituto Orio Vergani di Ferrara che nel 2011 conquistò il primo posto.

Francesca bagni si racconta

Nama OneShow, successo per il primo evento lontano da Chicago

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MILANO – Ancora numeri da record per Nama OneShow, l’evento unico annuale del vending americano organizzato dalla National Automated Merchandising Association (Nama), che quest’anno ha lasciato Chicago, teatro delle prime due edizioni, a favore di Las Vegas. Dal 25 al 27 aprile, il Venetian/Sands Resort, nel cuore della capitale statunitense del gambling, ha ospitato 227 espositori su una superficie di quasi 6 mila metri quadrati.

Nama OneShow: i visitatori sono stati 4.500 circa, con un incremento delle presenze vicino al 10% rispetto all’edizione precedente

In mostra le più recenti soluzioni tecnologiche per la distribuzione automatica: dai sistemi di mobile payment ai touchscreen display interattivi, dalla telemetria alle più moderne soluzioni ocs. Tra i numerosi prodotti presentati, molti riflettono la nuova vena salutista che privilegia, anche nel vending, i prodotti freschi e di stagione (verdure monoporzione, terrine di riso, snack gluten-free e bevande alternative).

La manifestazione ha avuto un prologo con il Gratitude Tour, l’evento itinerante dedicato all’innovazione nel vending partito lo scorso settembre, che ha fatto tappa il 24 aprile al campus dell’università di Nevada Las Vegas (Unlv). Oltre 10 mila studenti hanno avuto la possibilità di interagire con le macchine e i sistemi presentati in anteprima dal road show di Nama, come il distributore Diji-Taste della Kraft o la nuova macchina vending di Seattle Best, funzionante con caffè fresco.

La rassegna si è aperta ufficialmente all’indomani con il taglio del nastro e la cerimonia inaugurale nel corso della quale è avvenuta anche la consegna dei premi annuali della Nama alle personalità che si sono distinte nel mondo dell’industria del vending. Nel suo indirizzo, la nuova presidente e chief executive della Nama Carla Balakgie ha delineato la vision e le strategie di crescita che ispireranno l’associazione nei prossimi anni. Balakgie, che ha assunto l’attuale carica a dicembre, proviene dalla Electronic Transactions Association (Eta). Durante il discorso ha sottolineato l’importanza della sua esperienza trascorsa, che le tornerà utile anche alla guida della Nama, dal momento che “i pagamenti cashless stanno diventando rapidamente la norma nel vending”.

Ha inoltre spiegato al folto pubblico presente (circa 1.400 persone) di avere impiegato i primi mesi del 2012 in un “Tour d’ascolto” attraverso gli States. “Il mio scopo era quello di compiere una full immersion nell’industria per cogliere gli obiettivi e le sfide di gestori, intermediari, distributori e fornitori e il Tour mi ha aiutato a tastare meglio il polso della situazione – ha dichiarato Balakgie – La Nama vi può rappresentare al meglio soltanto se è in grado comprendere voi e le vostre necessità”.

La strategia di crescita industriale varata lo scorso anno rimane la priorità chiave per far progredire l’associazione, ha sottolineato Balakgie. La sua finalità è quella di favorire l’espansione del settore rivitalizzando l’immagine del vending e dell’ocs agli occhi dei consumatori. “Gli eventi come quello ospitato da Unlv sono una vetrina per l’industria e ci aiutano a raccontare la nostra storia” ha aggiunto osservando che la campagna Vend.Love.Win., lanciata su Facebook, ha dato grandi risultati contribuendo a “far innamorare del vending” i consumatori. Positivi anche i riscontri dalla campagna televisiva, in particolare degli spot durante la trasmissione del Super Bowl.

“Ed è solo l’inizio – ha dichiarato ancora Balakgie – Raccontare la nostra storia è un viaggio che non finisce mai e continueremo a impegnarci per migliorare il posizionamento della nostra industria e favorirne la crescita”. Il consiglio direttivo ha approvato intanto un piano di crescita rivolto ai segmenti del caffè, del tè e dell’acqua minerale. Ne saranno parte integrante le attività di ricerca di mercato volte a meglio comprendere le preferenze dei consumatori, in modo da facilitare lo sviluppo di messaggi mirati. Prevista anche l’organizzazione di un Settimana nazionale del caffè, per incoraggiare i consumatori a bere caffè sul lavoro.

Ulteriori iniziative verranno annunciate nel corso della quinta edizione del Coffee, Tea & Water Show, in programma a New Orleans dal 13 al 15 novembre. Un ulteriore “missione critica” è costituita dagli interventi presso l’amministrazione federale e le amministrazioni degli stati. Balakgie ha assicurato in merito che l’associazione seguiterà a battersi a tutela degli interessi della categoria, in un momento in cui sono in dirittura d’arrivo nuove norme fiscali e in materia di etichettamento, che avranno riflessi diretti anche sul settore della distribuzione automatica.

Previsto inoltre il rafforzamento dei rapporti con tutte le altre organizzazioni, comprese quelle dell’industria dei pagamenti, che possono essere “validi partner del settore del vending”. Balakgie ha annunciato infine il varo della campagna di raccolta capitali “Positioning for Growth”, che contribuirà a finanziare l’impegno dell’associazione a migliorare il sostegno fornito ai soci nelle aree della consulenza legale, della formazione e della ricerca.