mercoledì 14 Gennaio 2026
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Fedecafé celebra 85 attività della Federazione nazionale colombiana

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Fedecafé Colombia
Fedecafè Colombia

MILANO – Fedecafé – la federazione nazionale dei produttori di caffè della Colombia – ha festeggiato ufficialmente la scorsa settimana il suo 85° anniversario. Presenti alle celebrazioni, che si sono svolte il 27 giugno a Medellin, le principali autorità politiche e istituzionali del paese – a cominciare dal presidente della repubblica Juan M. Santos – nonché gli ambasciatori di numerosi paesi e i massimi esponenti dell’industria nazionale.

Fedecafé festeggia un grosso traguardo

L’evento ha voluto mettere in evidenza il contributo dato in oltre ottant’anni da Fedecafé alla pace e allo sviluppo economico del paese sud americano. La Colombia presenta attualmente oltre 900 mila ettari coltivati a caffè, che ricoprono un ruolo chiave nell’economia di 588 comunità in una ventina di dipartimenti. Le esistenze di più di 500 mila famiglie e di quasi 2 milioni e mezzo di persone dipendono direttamente da questa coltura.

Nell’arco della sua storia, la federazione ha fornito al settore del caffè una vasta gamma di servizi che hanno migliorato la qualità della vita dei produttori e la professionalità del settore. Ricorderemo i principali: In primo luogo, la garanzia dell’acquisto del caffè quale compratore di ultima istanza disposto a pagare in contanti ai prezzi di mercato.

L’Istituto nazionale di ricerca nel settore del caffè (Cenicafé), familiarmente definito come la “Nasa del caffè”

Ha dato un contributo fondamentale al miglioramento del materiale genetico e del processo tecnologico. Il servizio di assistenza tecnica mette a disposizione dei produttori un esercito di 1.500 specialisti, che lavorano sul campo aiutando i produttori e contribuendo al trasferimento del know-how agronomico messo a punto da Cenicafé. Con il marchio Café de Colombia (e il suo celebre “testimonial” Juan Valdez), Fedecafé ha dato lustro al caffè colombiano facendolo conoscere e apprezzare nei mercati di tutto il mondo. Gli attuali programmi della federazione sono volti a rinnovare in profondità il modello produttivo, con l’introduzione di nuove varietà resistenti alle malattie e dotate di maggiore adattabilità al mutamento climatico. Tutti gli interventi attuati da Fedecafé sono ispirati a criteri di sostenibilità e puntano a migliorare la competitività del settore il benessere delle famiglie.

E in Vietnam, i prezzi in ripresa nel Daklak

I prezzi in ripresa hanno incoraggiato la scorsa settimana le vendite dei produttori vietnamiti anche se molti di essi, a circa 4 mesi dall’inizio del nuovo raccolto, preferiscono tenere ancora le scorte residue in magazzino, confidando in un’ulteriore incremento dei prezzi. I robusta venivano offerti mediamente martedì scorso nel Daklak a 43.200 – 43.500 dong al chilogrammo (euro 1,65-1,66) contro i 41-.00-42.100 della settimana precedente. Nel Daklak, i prezzi hanno raggiunto un massimo storico di 51.900 dong al chilogrammo nel maggio dell’anno scorso. Solitamente, i produttori concentrano la maggior parte delle vendite tra ottobre e gennaio. L’inizio del prossimo raccolto nella regione degli altipiani centrali è previsto per fine ottobre-inizio novembre.

Fiat 500L: in anteprima, la prima auto con la macchina espresso a bordo

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fiat 500l
La Fiat 500L

MILANO – Siamo in grado di dare in anteprima una novità assoluta nel campo del caffè e dell’automobile di serie. Una notizia che associa due prima mondiali: la prima macchina per preparare il caffè espresso all’italiana in automobile insieme con la prima macchina con l’espresso a bordo. Stiamo parlando della nuovissima macchina per caffè realizzata da Lavazza in collaborazione con Fiat. Perché la Fiat 500L che viene presentata stamani a Torino è la prima auto di serie al mondo a proporre una vera macchina da caffè espresso, grazie alle capsule A Modo Mio perfettamente integrata nella vettura con un deck progettato appositamente da Fiat. E chissà se qualche buontempone, per via della L, non soprannominerà questa Fiat 500 Lavazza…

Fiat 500L: vediamo la novità

Esattamente 5 anni dopo la presentazione di Fiat 500 e 55 anni dopo l’esordio della 500 storica, sempre a Torino debutta la Fiat 500L, il nuovo capitolo dell’icona italiana che segue le versioni Abarth e Cabrio. La 500L unisce l’iconicità dello stile 500 alla funzionalità del design Made in Fiat. Sviluppata sul concetto di ‘space efficiency’, il nuovo modello esce dalla segmentazione convenzionale grazie ad una vivibilità da monovolume, una presenza su strada da piccolo SUV e livelli di efficienza propri di un’automobile compatta. Attraverso quest’inedita ricetta, Fiat 500L coniuga le caratteristiche proprie di categorie diverse per offrire un concetto di prima auto distintiva e versatile, alternativa alle tradizionali berline dei segmenti B e C.

Dopo piu di 800.000 vetture vendute in 110 Paesi nel mondo, oggi 500 cresce per contenere ancora nuove esperienze ed esigenze d’uso. Infatti, se 500 è l’auto super-compatta perfetta per i giovani e per la città, Fiat 500L è la prima vettura della ‘famiglia 500’ capace di contenere tutti insieme i piccoli piaceri e le grandi emozioni della vita: i bambini, gli amici, i viaggi, la musica e la community.

Fiat 500L è totalmente nuova nel modo di esprimere la sua individualità stilistica, di dialogare con il mondo esterno e di far vivere i propri spazi

La lettera ‘ L’ sintetizza le tre dimensioni racchiuse nella nuova soluzione Fiat: Large, intesa come funzionalità e spazio; Light, quando leggerezza significa tecnologia facilmente fruibile e rispetto ambientale; Loft , un ambiente di tendenza dove vivere appieno il proprio tempo. Ma subito si può soltanto ordinare A partire da oggi è possibile ordinare Fiat 500L sulla fiducia, ad un prezzo che sarà reso noto, perché nessuno potrà vederla tranne gli happy fews a Torino, in Italia e nei principali mercati europei mentre il lancio commerciale è previsto in Italia con un porte aperte nel primo week-end di ottobre, cui seguiranno progressivamente tutti gli altri mercati.

In totale, Fiat 500L sarà commercializzata in più di 100 Paesi nel mondo, inclusi gli Stati Uniti nel corso del 2013. Vera europea Secondo le ultime ricerche, 4,1 metri è la lunghezza media delle vetture vendute in Europa: una misura standard che consente di viaggiare e di muoversi agevolmente nel traffico. La lunghezza di Fiat 500L è 4 metri e 15 centimetri.

Ma il suo vero vantaggio competitivo è che con soli 7 cm più di una Fiat Punto, la 500L ospita comodamente 5 passeggeri alti 2 metri con le loro 5 valigie e senza mai penalizzare l’abitabilità. Il nuovo modello è leader nella sua categoria per il rapporto fra dimensioni esterne – 415 cm di lunghezza, 178 cm di larghezza, 166cm di altezza e 261 cm di passo – e spazio interno inteso sia come abitacolo sia come bagagliaio: la sua capacità è di 400 litri, che significa poter trasportare fino a 5 trolley da viaggio. Per aumentare ulteriormente l’abitabilità per i passeggeri dietro i sedili posteriori sono regolabili longitudinalmente e abbattibili separatamente. Inoltre, grazie alla funzione Fold&Tumble è possibile ottenere un abbattimento completo e un vano carico totalmente piatto. Large L sta per large.

Fiat 500L è quindi Large anche per la funzionalità, come dimostrano le 1.500 configurazioni possibili dello spazio interno

Ad esempio, abbattendo il sedile anteriore passeggero e solo un sedile posteriore, il cliente può trasportare comodamente qualsiasi materiale lungo fino a 2,4 metri. Anche se si deve usare il sedile del passeggero, dotato di regolazione tavolino, è possibile ribaltarlo ottenendo uno spazio di appoggio completo. La capacità di carico è la migliore della categoria in relazione alle dimensioni esterne: nel bagagliaio è presente anche il Cargo Magic Space, regolabile su tre livelli, che consente di separare gli oggetti fragili da quelli pesanti, oggetti puliti da quelli sporchi, oggetti bagnati da quelli asciutti.

Motori L sta anche per Light, intesa come quel tipo di leggerezza che migliora e semplifica la vita, quell’innovazione non fine a se stessa ma sempre al servizio dell’uomo. Al lancio Fiat 500L propone tre propulsori efficienti che si contraddistinguono per il contenimento delle emissioni inquinanti e del livello di CO2, cui corrisponde un vantaggio economico per il cliente nell’impiego quotidiano: due motori benzina (0.9 TwinAir da 105 CV e 1,4 litri da 95 CV) e un turbodiesel (1.3 Multijet 2 da 85 CV).

In particolare il Turbo TwinAir da 105 CV vanta emissioni record nel segmento ridotte solo a 112 g/km. Evoluzione del discusso – perché unico assieme al Suzukyì -, bicilindrico Fiat, il propulsore TwinAir è ai vertici del segmento per consumi ed emissioni, grazie alla cilindrata contenuta e alla presenza di un turbocompressore ad elevata efficienza. Inoltre, dal prossimo anno, 500L sarà ancora più eco grazie al carburante più pulito oggi disponibile: il metano.

Infatti, dal 2013 debutterà la motorizzazione Natural Power sul Turbo TwinAir che coniuga in un unico prodotto i vantaggi economici ed ecologici dell’alimentazione a metano con la potenza del propulsore Turbo TwinAir. Light è anche la semplicità d’uso della tecnologia a bordo della nuova vettura.

Un esempio?

Il touch screen da 5′ del sistema multimediale Uconnect di Fiat 500L, uno dei più grandi della categoria, da cui è possibile gestire tutti i principali contenuti media presenti sulla vettura come radio, telefono cellulare, mediaplayer, i-Pod o smartphone, tutto rigorosamente senza fili, e in un prossimo futuro la navigazione integrata.

È il miglior esempio delle interfacce ‘human-friendly’ di Fiat opportunamente semplificate che consentono di rimanere sempre connessi con facilità e immediatezza. Il nuovo sistema Uconnect consente di ascoltare la radio classica o la radio preferita attraverso il proprio smartphone. Permette anche di telefonare in vivavoce, ascoltare gli sms ricevuti senza staccare le mani dal volante, grazie alla funzione voice recognition ed ai comandi al volante. Inoltre, uno sviluppo futuro, prevede che il cliente – attraverso l’integrazione con il proprio smartphone – potrà usare numerose app sul sistema di bordo in modo da essere sempre in contatto con gli amici su Facebook e Twitter oppure essere aggiornato in tempo reale sul traffico, sulle news e sul meteo.

Inoltre, sul touch screen da 5′ è possibile visualizzare in tempo reale tutte le informazioni fornite dal nuovissimo software eco:Drive Live L sta infine per live, l’ultima evoluzione dell’applicazione eco-friendly sviluppata nel 2009 da Fiat. Il loft è una dimensione contemporanea, ampia, aperta, luminosa. Proprio come la nuova 500L che è stata immaginata e realizzata al pari di una casa di design.

Disegnata dal Centro Stile Fiat ispirandosi al tema del cab forward, la reinterpretazione moderna di un concetto di auto pensato per ottenere maggiore visibilità esterna e grande luminosità interna, 500L propone la vetratura a 360° che assicura la migliore visibilità del segmento, oltre ad aumentare la sensazione di dominio della strada e la facilità di manovra di parcheggio. L’abitacolo è reso estremamente luminoso dal tetto in vetro più grande della categoria – 1,5 metri quadri – disponibile in due versioni: tetto elettrico o Skydome.

Trasformare la propria auto in un oggetto unico e personalizzato. Con questo obiettivo nasce la Linea Accessori dedicata alla nuova 500L ideata dal Centro Stile Fiat prodotta da Mopar, il marchio del Gruppo che si occupa delle attività Service & Parts e delle operazioni di Customer Care. Sono oltre 140 i prodotti destinati ad aumentare il comfort, a godere con serenità del tempo libero e a migliorare la qualità della vita a bordo. Hi-Fi Proprio come ci si aspetta da un Hi-Fi di casa, Fiat 500L propone, per la prima volta nel gruppo Fiat, un nuovo impianto premium sviluppato in collaborazione con Beats Audio.

Bob Gendolf: “Se non si cambia entro il 2050 sparirà metà del terreno utile”

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bob geldof
Bob Geldof

MILANO – Come la maggior parte delle persone, Sir Bob Geldof ha una passione per il cioccolato. Eppure, la consapevolezza delle sfide e dei vincoli che affliggono i coltivatori a monte della complessa catena di approvvigionamento gli lascia l’amaro in bocca. In occasione della prima conferenza Chocovision, il celebre musicista e attivista ha discusso le problematiche su questo fronte e le imminenti sfide che comportano per l’industria del cacao.

Bob Geldof attivista per la filiera del cacao

Trainata soprattutto dalla crescita della popolazione mondiale, dal rapido sviluppo dei mercati emergenti e dall’incremento dei redditi, la domanda di cacao è in costante aumento. Benché la commodity venga distribuita e impiegata in prodotti disponibili in tutto il mondo, circa il 70 per cento dell’offerta globale proviene attualmente da tre paesi produttori situati nella fascia equatoriale: Costa d’Avorio, Ghana e Indonesia.

Squilibrio tra domanda e offerta all’orizzonte. Secondo i dati del Credit Suisse, nell’ultimo decennio la domanda mondiale ha esibito un incremento medio annuo pari circa al 2,5 per cento. Il fornitore di cacao e prodotti di cioccolateria Barry Callebaut ritiene che questa spirale ascendente sia destinata a eccedere l’offerta di ben un milione di tonnellate entro il 2020.

Joe Prendergast del Credit Suisse precisa:

“Rapportate agli attuali livelli della domanda, le scorte di cacao sono tuttora ingenti. Tuttavia, il rapporto tra scorte e macinazione evidenzia un trend discendente indicativo di un’effettiva flessione sul versante dell’offerta”. Piantagioni di cacao alla radice del problema Le difficoltà di fornitura interessano l’intera catena di approvvigionamento del cacao fino ai produttori di cioccolato e ai dettaglianti, ma affondano le proprie radici nel primo anello: le piantagioni. Tra i maggiori ostacoli figurano problemi strutturali quali l’invecchiamento degli alberi, i coltivatori sempre più anziani, la scarsità di investimenti, le carenze infrastrutturali e l’abbandono dei raccolti. “Le piantagioni di cacao sono inoltre costantemente messe in pericolo dalle malattie delle fave e dall’instabilità politica”, spiega Prendergast.

Durante la prima conferenza Chocovision, in occasione della quale i principali stakeholder di tutto il mondo si sono riuniti per discutere le problematiche di fondo del settore, Sir Bob Geldof – noto per l’impegno profuso nella lotta alla povertà in Africa – ha aggiunto che un’ulteriore grave minaccia è posta dal riscaldamento globale:

Bob Geldof:”Se il cambiamento climatico prosegue ai ritmi attuali, entro il 2050 sparirà metà del terreno utile per la coltivazione del cacao.”

Interventi di governi e industria Benché le problematiche ambientali siano un osso duro, la soluzione risiede in gran parte nell’incremento della produttività e del reddito dei coltivatori di cacao. Questo traguardo presuppone ingenti investimenti nell’innovazione dei sistemi di coltura, nell’educazione dei coltivatori e nell’infrastruttura agricola, nonché un aumento dei prezzi agricoli alla produzione. Grazie a una serie di programmi governativi a sostegno degli investimenti e della crescita dell’offerta, il Ghana e l’Indonesia hanno esibito una massiccia espansione dell’attività produttiva, ma il cammino da percorrere per soddisfare la domanda futura è ancora lungo. La responsabilità ricade in parte sulle grandi società e aziende produttrici. Geldof fa il punto della situazione: “Per cogliere le opportunità offerte dai mercati emergenti, l’industria deve cambiare completamente tattica, perché i consumatori non sono disposti ad acquistare un prodotto se hanno l’impressione che sia frutto di metodi poco ortodossi. Andando incontro alle esigenze dei coltivatori, le società si rendono artefici del proprio futuro. Non c’è tempo da perdere”.

La consapevolezza dei consumatori favorisce la realtà agricola

In marzo Barry Callebaut, organizzatore di Chocovision, ha lanciato un’iniziativa globale da 40 milioni di franchi svizzeri volta a migliorare ulteriormente i raccolti, la qualità e le fonti di sostentamento nei principali paesi produttori di cacao dando impulso al sistema sanitario e all’istruzione dei coltivatori. Prendergast spiega: “Questa forma di accresciuto coinvolgimento nell’intera catena di approvvigionamento del cioccolato è in gran parte attribuibile alla maggiore consapevolezza dei consumatori, ma è anche nell’interesse dei produttori assicurare l’offerta di cacao a lungo termine.

Dal momento che gli investitori globali sono sempre più sensibili alle tematiche ambientali, sociali e di governance, è inevitabile e auspicabile che si compiano ulteriori passi avanti verso una produzione sostenibile e un incremento del reddito reale dei coltivatori”. Negli ultimi anni, alcuni colossi del settore hanno aderito a schemi di certificazione etica quali Fairtrade, UTZ o Rainforest Alliance per il proprio cioccolato destinato alla vendita su larga scala. Oltre a favorire la coltivazione sostenibile della commodity, queste iniziative permettono ai consumatori – in particolare agli amanti del cioccolato – di operare una scelta informata sui prodotti a base di cacao. Volatilità dei prezzi: un altro paio di maniche La volatilità dei prezzi all’offerta del cacao rappresenta un altro grande ostacolo lungo la catena di approvvigionamento.

Prendergast commenta: “Grazie al ricco raccolto del 2011 i prezzi si sono mantenuti su livelli modesti, ma il trend discendente delle scorte rispetto all’incremento dell’attività di macinazione è destinato a mettere le ali alla volatilità. Ci vogliono parecchi anni prima che una pianta dia i primi frutti e molti altri ancora perché raggiunga la piena fruttificazione: escludo che assisteremo a una rapida reazione dell’offerta. Piuttosto, saranno sufficienti uno o due cattivi raccolti per causare un profondo shock.

La situazione contingente presenta una correlazione diretta con la necessità di un modello di offerta maggiormente sostenibile”. Alla luce delle attuali dinamiche del mercato del cacao, il Credit Suisse prevede che i prezzi registreranno un andamento laterale – oltre quota USD 2000 la tonnellata – per la maggior parte della stagione agricola 2011/2012 e in seguito aumenteranno. In un’ottica di ampio respiro, i prezzi del cacao dovrebbero presentare elevati livelli di volatilità associati a un graduale trend ascendente. Oltre ai trend della domanda e dell’offerta, nelle prossime stagioni i prezzi del cacao potrebbero risentire di fattori quali investimenti, disponibilità di scorte e costi di finanziamento, in grado di incidere sul processo decisionale economico a lungo termine degli operatori di mercato, siano essi consumatori, produttori o investitori. Prendergast conclude: “Le varie fasi del ciclo economico, l’assetto geopolitico e le condizioni meteorologiche possono esercitare un notevole influsso sui prezzi a medio termine”.

L’intervista video a Sir Bob Geldof

http://www.youtube.com/watch?v=–PkJFo0B3s

Quarta Caffè riceve la letterina dell’alunna Martina in visita

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quarta caffè

MILANO – Chi di noi non ricorda le fredde mattine d’inverno, nel lettone con mamma e papà… e un dolce profumo di caffè che proviene dalla cucina e ci riempie l’anima?! Lo ha ricordato Martina Giustizieri, classe 3ª C in un lavoro che ha ricevuto un riconoscimento nel Concorso “Gaetano Quarta” di Quarta Caffè a Lecce.

Quarta Caffè, ecco componimento di Martina:

Scuola – Che profumo! Siamo arrivati alla Quarta Caffè Pensavamo alla solita visita guidata, ed invece… Fin dall’arrivo dello spiazzo circostante all’azienda, siamo stati avvolti in una nuvola di aroma. Non si trattava solo di profumo di caffè… ci faceva venire in mente i dolci risvegli della domenica… la mamma si alza presto per la prima messa…, papà ci fa infilare con lui sotto le coperte… i nostri piedini scalzi ed infreddoliti, infilati sotto le sue forti gambe… il solletico… i risolini… poi una nube profumata ci arriva dalla cucina.

La mamma ha fatto il caffèèèèèè… noi lo sappiamo che ai ragazzi fa male ma scommettiamo che, essendo domenica, se facciamo un po’ di capricci papà ce lo farà assaggiare… solo un goccio, macchiato con il latte. Ad ogni sorso ci sentivamo più grandi… Non diciamolo alla mamma! É il nostro segreto! Poi papà comincia a raccontarci che ai suoi tempi il caffè era un lusso per pochi.

Si regalava a Pasqua e a Natale al dottore o al farmacista che ci aveva fatto un piacere… il caffè, roba da ricchi…

In casa della nonna si preparava l’orzo, quello si trovava più facilmente e costava molto meno. La nonna lo abbrustoliva in un mulinello annerito che si metteva sul fuoco e, girando, produceva un rumore piacevole, come i sassolini del mare… Però papà ci racconta che un giorno finse di avere mal di pancia. Aveva notato che la nonna aveva dato al fratello più grande una manciatina di caffè vero mischiato con lo zucchero quando non digeriva… Così iniziò a contorcersi fingendo dolori atroci… “Vieni beddhru mia!”, esclamò subito la nonna porgendogli un cartoccio profumato. Ce l’aveva fatta!

Tumore alla pelle, associazione inversa tra il consumo di caffè e la malattia

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MILANO – Il caffè aiuta a prevenire il rischio di sviluppare il carcinoma delle cellule basali, una delle forme più diffuse di tumore della pelle. Lo dimostra una ricerca della Harvard Medical School di Boston pubblicata sul Cancer Research, la rivista dell’associazione americana per la ricerca sul cancro.

Tumore alla pelle: come funziona il caffè

“I nostri risultati indicano che più caffè non decaffeinato si consuma, minori sono le probabilità di sviluppare un carcinoma a cellule basali”, ha spiegato Jiali Han, che ha condotto lo studio. Jiali Han e la sua équipe hanno analizzato i dati di due grandi studi epidemiologici con un lungo follow-up: il Nurses’ Health Study, che riguardava la salute femminile, e un analogo studio svolto su una popolazione maschile per un totale di 112.897 partecipanti, seguiti per oltre 20 anni.

Durante tale periodo, 22.786 persone hanno sviluppato il carcinoma basocellulare

E si è registrata un’associazione inversa tra il consumo di caffè e il rischio di contrarre questo tumore della pelle. Una simile associazione si riscontra anche con il consumo di caffeina da tutte le fonti alimentari (caffè, tè, bibite alla cola, cioccolato), mentre il caffè decaffeinato non ha alcun influenza sul rischio.

Le conclusioni della ricerca del gruppo di Harvard sono coerenti con quanto emerso da altri studi pubblicati sui topi che indicano che “la caffeina può bloccare la formazione dei tumori della pelle”, spiega Han. Che però avverte che nella sua ricerca né il caffè né la caffeina risultano avere alcun effetto protettivo da altre due forme di tumore della pelle ben più aggressive: il carcinoma a cellule squamose e il melanoma.

Gli Svizzeri, storica drogheria di Orvieto, abbassa le serrande

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Il Primo Maggio triste dei pubblici esercizi

ORVIETO (Terni) – A leggere il saluto lasciato ai clienti in vista sul bancone, ci si commuove inevitabilmente. Un tuffo al cuore arriva già lungo la via di fronte a quell’avviso – “cessazione attività” – a cui si stenta addirittura a dar credito. Sì, perché per gli orvietani quel tratto di Corso Cavour non sarà più lo stesso senza l’odore della tostatura del caffè, del rosolio di mandorle e del cioccolato, delle mille varietà di spezie disposte con cura sugli scaffali, senza i pescetti di liquirizia e i confetti di zucchero colorato con cui sono cresciute generazioni e generazioni di bambini.  Il 21 luglio prossimo, la storica drogheria “Gli Svizzeri”, dopo 148 anni di attività, tira giù le saracinesche per sempre.

Gli Svizzeri chiude i battenti

I titolari, subentrati negli anni Settanta ai fratelli Vomossi nella ditta fondata dalla famiglia svizzera (da cui il nome), non potendo più portare avanti l’attività a conduzione familiare, erano in cerca da diversi anni di un acquirente. Dopo varie trattative, in cui è stato provato in ogni modo tenere in vita le licenze, alla fine Gino Anselmi e la moglie Rosanna, hanno dovuto cedere di fronte all’assenza di interesse.

Troppo impegnative le licenze, soprattutto quelle per gli alcolici

Che, insieme alla torrefazione del caffè e al cioccolato, hanno rappresentato il centro dell’attività della drogheria dal 1864. Ed è così che ben presto, buttati al macero gli scaffali intrisi di storie e di profumi e le scritte retrò che campeggiano da sempre sulle due vetrine lungo Corso Cavour, droghe e spezie lasceranno il posto a lingerie e pigiami. Ad aver acquistato il negozio più antico di Orvieto è, infatti, una nota catena di intimo che aprirà prossimamente, dopo una rinfrescata ai locali.

Diventeranno così cinque i negozi di intimo appartenenti a grosse catene commerciali nel breve spazio di poco più di centro metri. Segno dei tempi moderni che incalzano anche in un centro storico dove sono vietati i fast food, ma dove evidentemente non si riesce a frenare il consumismo e a preservare le attività di un tempo. E’ un mondo che se ne va per sempre.

Eppure agli orvietani mancherà il caffè da acquistare all’etto nell’incarto chiuso dal fiocchetto rosso che è diventato la cifra della drogheria, il rosolio di mandorle da procurarsi ogni anno per le pizze di Pasqua, l’anice stellato e quelle stecche di cannella così lunghe che ormai non se ne vedono più in giro, chiuse come sono in anonimi barattolini tutti uguali sugli scaffali del supermercato.

Bike drive: il McDonald’s si trasforma per i residenti in bicicletta

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insegna McCafé mcdonald's
Un'insegna McCafé, le caffetterie abbinate ai McDonald's

MACERATA – Si va sempre di fretta e non si ha più neanche il tempo per prendersi un caffè o mangiarsi un panino. La catena alimentare internazionale Mac Donald’s ha approfittato da tempo dell’esigenza dei clienti di mangiare in fretta con il Mc Drive ma i piccoli esercizi commerciali non sono da meno.

Bike Drive a servizio di McDonald’s

Così al Caffe per Caso di Villa Potenza (Macerata) il Mac Drive si trasforma e, per accontentare i numerosi residenti che si spostano in bicicletta diventa Bike Drive. Senza scendere dalla sella, i clienti possono tranquillamente consumare al bancone del bar e , altro vantaggio, non rischiano di perdere la bici.

Cnn Café apre due nuovi punti caffetteria in Corea del Sud

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Cnn Café
Cnn Café a Seul

MILANO – Turner International e Ybm Education, la più importante istituzione della Corea del sud per l’insegnamento della lingua inglese, annunciano l’apertura di 2 nuovi Cnn Café, che si aggiungono ai 2 già esistenti nel paese asiatico. Il format Cnn Café ha debuttato a Seul lo scorso autunno, con la prima apertura mondiale all’interno di un’importante libreria della capitale.

Cnn Café: il grande successo ha portato all’inaugurazione del secondo locale nel campus della Myongji and Hanyang University

Il terzo locale ha aperto i battenti lunedì, sempre a Seul, all’interno della Gangnam Station, nel cuore di uno dei distretti commerciali più vivaci della metropoli coreana. È in cantiere un quarto locale, il primo al di fuori della capitale, che sorgerà a breve a Busan, la seconda città del paese. Entrambi i locali contano oltre 200 posti a sedere e sono dotati di maxi schermi per la visione della rete satellitare all news americana, nonché di terminali per la consultazione del sito web di Cnn International e di quello coreano.

Il perché del successo

I Cnn Café offrono inoltre servizi linguistici e di consulenza per lo studio all’estero. Detti servizi hanno riscosso grandissimo successo tra i giovani alla ricerca del primo impiego. Il mercato del lavoro coreano considera la padronanza della lingua inglese come un requisito essenziale per l’assunzione in numerosi settori di attività.

Spasskaya Tower torna l’evento per l’esibizione dei baristi

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Spasskaya Tower
Spasskaya Tower

MILANO – Si rinnova l’appuntamento con il Festival Internazionale di Musica Militare “Spasskaya Tower”, che si terrà quest’anno, nella cornice consueta della Piazza Rossa di Mosca, dal 1 all’8 settembre. La prestigiosa manifestazione dedicata alle migliori bande armate del mondo si arricchisce, per il secondo anno consecutivo, di un vero evento nell’evento dedicato alla cultura del caffè ribattezzato in questa edizione “Specialty Coffee Show Starring Barista Champions”.

Spasskaya Tower, protagonisti, ancora una volta, alcuni tra i migliori baristi del mondo

Che si esibiranno ogni sera interagendo con il pubblico. L’edizione 2011 ha ospitato 7 campioni (tra cui l’italiano Francesco Canapo), compreso il vincitore del titolo Wbc 2011 Alejandro Mendez, che hanno servito 17 mila caffè e bevande a base di espresso a una vasta audience comprendente anche vip, diplomatici e altre personalità di spicco.

“Forti dell’eccezionale successo ottenuto l’anno scorso torniamo con un evento di dimensioni ancora maggiori – ha dichiarato Drago Lakic, direttore esecutivo di Soyuz Coffee Roasting – ospiteremo 10 baristi suddivisi in vari team, che copriranno l’intera durata dell’evento raggiungendo il pubblico ancora più numeroso atteso quest’anno”.

L’edizione di quest’anno

Del Spasskaya Tower coincide con il 200° anniversario della vittoria dell’esercito russo sull’armata napoleonica, che costituirà il tema conduttore dell’intero festival.

Fedecafé festeggia i suoi 85 anni di attività in Colombia

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Fedecafé Colombia
Fedecafè Colombia

MILANO – Fedecafé – la federazione nazionale dei produttori di caffè della Colombia – ha festeggiato ufficialmente la scorsa settimana il suo 85° anniversario. Presenti alle celebrazioni, che si sono svolte il 27 giugno a Medellin, le principali autorità politiche e istituzionali del paese – a cominciare dal presidente della repubblica Juan M. Santos – nonché gli ambasciatori di numerosi paesi e i massimi esponenti dell’industria nazionale. L’evento ha voluto mettere in evidenza il contributo dato in oltre ottant’anni da Fedecafé alla pace e allo sviluppo economico del paese sud americano.

Fedecafé in attività da 85 anni

La Colombia presenta attualmente oltre 900 mila ettari coltivati a caffè, che ricoprono un ruolo chiave nell’economia di 588 comunità in una ventina di dipartimenti. Le esistenze di più di 500 mila famiglie e di quasi 2 milioni e mezzo di persone dipendono direttamente da questa coltura. Nell’arco della sua storia, la federazione ha fornito al settore del caffè una vasta gamma di servizi che hanno migliorato la qualità della vita dei produttori e la professionalità del settore.

Ricorderemo i principali: In primo luogo, la garanzia dell’acquisto del caffè quale compratore di ultima istanza disposto a pagare in contanti ai prezzi di mercato. L’Istituto nazionale di ricerca nel settore del caffè (Cenicafé), familiarmente definito come la “Nasa del caffè”, ha dato un contributo fondamentale al miglioramento del materiale genetico e del processo tecnologico.

Il servizio di assistenza tecnica mette a disposizione dei produttori un esercito di 1.500 specialisti, che lavorano sul campo aiutando i produttori e contribuendo al trasferimento del know-how agronomico messo a punto da Cenicafé. Con il marchio Café de Colombia (e il suo celebre “testimonial” Juan Valdez), Fedecafé ha dato lustro al caffè colombiano facendolo conoscere e apprezzare nei mercati di tutto il mondo. Gli attuali programmi della federazione sono volti a rinnovare in profondità il modello produttivo, con l’introduzione di nuove varietà resistenti alle malattie e dotate di maggiore adattabilità al mutamento climatico. Tutti gli interventi attuati da Fedecafé sono ispirati a criteri di sostenibilità e puntano a migliorare la competitività del settore il benessere delle famiglie.

In Vietnam prezzi in ripresa nel Daklak

I prezzi in ripresa hanno incoraggiato la scorsa settimana le vendite dei produttori vietnamiti anche se molti di essi, a circa 4 mesi dall’inizio del nuovo raccolto, preferiscono tenere ancora le scorte residue in magazzino, confidando in un’ulteriore incremento dei prezzi. I robusta venivano offerti mediamente martedì scorso nel Daklak a 43.200 – 43.500 dong al chilogrammo (euro 1,65-1,66) contro i 41-.00-42.100 della settimana precedente. Nel Daklak, i prezzi hanno raggiunto un massimo storico di 51.900 dong al chilogrammo nel maggio dell’anno scorso. Solitamente, i produttori concentrano la maggior parte delle vendite tra ottobre e gennaio. L’inizio del prossimo raccolto nella regione degli altipiani centrali è previsto per fine ottobre-inizio novembre.