mercoledì 21 Gennaio 2026
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LA CLASSIFICA DEL GUARDIAN – Il Caffè al Ciclope a Marzamemi in Sicilia eletto “Miglior caffetteria sulla spiaggia” d’Europa

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caffè al ciclope

MILANO – Le classifiche sono sempre opinabili e dipendono molto da chi le realizza. Ma quando vengono pubblicate da media stranieri e riguardano l’Italia, sollevano sempre attenzione. In questo caso il quotidiano britannico  The Guardian, che ha compilato la lista per il 2013 dei migliori bar/caffetteria che si trovano sulle spiagge d’Europa. E al primo posto ha messo il Caffè al Ciclope a Marzamemi, frazione di Pachino, Sicilia.

Marzamemi
Marzamemi, la “Baia delle tortore”

Caffè al Ciclope: i motivi per primeggiare in classifica

Un giudizio un po’ eccentrico, se il giornalista scrive: “Non sono mai stato dentro questo vecchio locale. Perché dalla parte opposta all’ingresso principale sulla strada polverosa, il Caffè al Ciclope si affaccia sul mare e sul porto.

Un piccolo caffè sulla spiaggia, alla fine di una scala con un paio di gazebo collegati a una grande capanna di legno; piccolo ma in qualche modo ha tutto ciò si può chiedere in questo angolo della Sicilia.

Dove a luglio la temperatura, intorno a mezzanotte, è circa la stessa che a Londra a mezzogiorno, in una calda giornata estiva. Quindi non deve stupire che tutti siano fuori fino a tarda ora nel buio viola della notte;

gli adolescenti sugli scooter, i bambini sui trampolini, e noi con la granita al gusto di fico. Sui tavolini del caffè, che chiacchieriamo tutta la notte, discorrendo di filosofia e della prossima giornata al mare”.

Il voto d’eccellenza dato al Caffè Ciclope, merita la citazione

Marzamemi, dall’arabo Marsà al-hamām, cioè la “Baia delle Tortore” è un antico borgo marinaro. Si trova a 3 chilometri da Pachino, il paese noto per i pomodori e le primizie, a 20 da Noto. Ha fatto del turismo la sua chiave per il futuro.

GRUPPO CIMBALI – Partita la campagna per Host 2013: Like a family, come una famiglia. Con protagonisti e testimonial i propri clienti, i marchi Cimbali, Faema Casadio ed Emerson danno l’appuntamento alla Fiera dell’Ho.Re.Ca. in programma dal 18 al 22 ottobre a FieraMilano

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like a family

MILANO – Gruppo Cimbali ha lanciato ieri la campagna Like a family. Un claim che, attraverso il linguaggio dei social network, vuole esprimere un posizionamento implicito, naturale di Gruppo Cimbali. Con i suoi marchi LaCimbali, Faema, Casadio e Hemerson è un’azienda creata e portata al successo da una famiglia; è un nome che da 100 anni è tra i più apprezzati sia tra i professionisti dell’Horeca.

Like a family: un modo di fare impresa concreto

Oltre che responsabile ed esigente nei confronti dei dipendenti e dei fornitori.

Like a family verrà sviluppato attraverso una campagna multisoggetto diffusa su media di settore. Così anche sui social network. I protagonisti e testimonial saranno proprio i clienti di Gruppo Cimbali: i baristi.

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Una delle immagini della campagna per l’Italia

Like a family si combinerà con altri messaggi

Ora focalizzati sui prodotti, ora incentrati su aspetti istituzionali dell’azienda. Completandoli sempre con la forza di un concept semplice e credibile e per questo immediatamente comunicativo.  Questo messaggio vuole proseguire anche dopo Host. Però arricchito e aperto ai contributi proveniente da tutto il mondo.

Like a family vuol essere uno stile che si riflette sul rapporto con i propri clienti, fornitori e collaboratori, che vengono considerati parte integrante di un progetto globale. Un progetto di famiglia, appunto.

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Con il testo in inglese per i media internazionali

Si potranno scoprire man mano le novità di Gruppo Cimbali@Host 2013 visitando il sito www.host2013.gruppocimbali.com

Vinko Sandalj, il ricordo di Fulvio Eccardi – “A Vinko piaceva il suo lavoro, andare nel magazzino tra i sacchi, annusare un caffé verde, assaggiare uno appena tostato”

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fulvio eccardi vinko Sandalj

MILANO – Fulvio Eccardi (nella foto al termine del testo), amico intimo di Vinko Sandalj (nella foto a fianco), biologo e fotografo italiano. Il quale attualmente vive e opera con base a Città del Messico. E’ stato inoltre il coautore con l’imprenditore triestino scomparso di importanti testi sul caffè.

Vinko ritratto dal suo collega e amico Eccardi

A Vinko piaceva la geografia. Si sedeva con il suo grande atlante e osservava attentamente le carte. Era come se le interpretasse; come se vedesse dietro i nomi e andasse oltre le pagine.

A Vinko piaceva la storia

Leggeva spesso libri che raccontavano delle civiltá del Meditteraneo, dei conflitti e le culture della Mitteleuropa.

A Vinko piaceva camminare, stare nel bosco e vivere la natura.

Gli piaceva il radicchio, il pesce fresco e l’olio buono.

 

A Vinko piaceva il suo lavoro

Cioè andare nel magazzino tra i sacchi; annusare un caffé verde e assaggiarne uno appena tostato.

A Vinko piaceva sapere di aver fatto grande una azienda famigliare. Amava poi pensare al futuro.

Adorava poi stare con gli amici, conoscere della loro vita. Ma anche riflettere sulla sua.

A Vinko piaceva essere informato, sapere del mondo

A Vinko piaceva dire la sua, in quanto diretto e preciso. Sempre con il dito indice in alto.

Donava sempre un sincero abbraccio e rideva di gusto.

Grazie Vinko per quello che ci hai dato e insegnato.

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Il fotografo e biologo Fulvio Eccardi al lavoro

ANNIVERSARI – Borghetti, Ancona festeggia i 150 anni del suo celebre liquore al caffè

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borghetti

ANCONA – Ancona ha festeggiato i 150 anni del Borghetti, il liquore che l’ha resa famosa in Italia. Dici liquore al caffè ad Ancona e dici Caffè Sport Borghetti. E un motivo c’è.

Borghetti: la storia delle origini

Era anconetano, Ugo Borghetti. Ovvero, il padre dell’inimitabile espresso in bottiglia. La storia inizia col proprietario di un bar in piazza della Stazione e di una distilleria. Nel 1863, all’inaugurazione della tratta ferroviaria Ancona- Pescara, spedì un suo garzone al binario del treno in partenza con un thermos del suo liquore al caffè perché lo vendesse ai passeggeri.

Da quel giorno la fama del Caffè Sport attraversò regioni,l’Italia, il mondo.

Borghetti: una fama lunga 150 anni

Ormai si perdono i ricordi dell’origine tutta anconetana. Ed è perché non si perda questa memoria, testimonianza anche di una vivacità imprenditoriale anconetana, che nasce “Sulla strada di Ugo Borghetti”. Partorita da un’idea di Artuso Martigiano, in collaborazione con Regione, Camera di Commercio e Comune di Ancona, Arci e Sef Stamura.

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Il manifesto delle iniziative per celebrare l’anniversario del Caffè sport Borghetti

Un’iniziativa per conoscere la figura di Ugo

E quindi la nascita del suo liquore al caffè, che ha segnato usi e costumi della società locale. L’appuntamento è per venerdì 19 luglio alla Mole Vanvitelliana. Alle 18.30 al Lazzabaretto si inaugura l’esposizione del materiale storico e la proiezione della video installazione “Sulla strada di Ugo Borghetti”. Una serie di brevi interviste a ristoratori, barman storici di Ancona e di aneddoti e curiosità degli amanti del Caffè Sport.

Nel pomeriggio verrà presentato anche  “Liquore al caffè home-made”; ovvero una raccolta di ricette fatte in casa di liquore al caffè. Assieme a “Ugo Borghetti e la Dorica in postcard”, cioè la raccolta di cartoline, creazioni originali, celebrative del legame tra la città e il Caffè Sport. Chiunque può partecipare consultando il sito www.artusomartigiano.eu.

Alle 19 Show Cocktailing per conoscere tutti i cocktail a base di Caffè Sport

Si arriva fino all’ora dell’aperitivo “Avviso di party” a cura dello chef Marco Braconi di Villa Taunus Le Azalee. Alle 20.30 nei locali della Stamura va in scena la cena “Espresso Ancona-Pescara”. Marco Braconi ai fornelli. Accompagnato dalle parole di Tommaso Lucchetti, storico della cultura gastronomica, e del poeta Alessandro Moscatelli. In un percorso che attraversa la tradizione della cucina e della letteratura di viaggio.

Fonte: Il Messaggero

GERMANIA – Slow Time Cafe, il locale dove il tempo è denaro e le consumazioni sono gratis. Il pagamento non avviene in base a ciò che si ordina ma al tempo trascorso ai tavoli

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slow time cafè

MILANO – Slow Time Cafè. In Germania si sta facendo strada la fama di un locale in cui il pagamento non avviene in base alle bevande o ai cibi acquistati e consumati al suo interno; ma a seconda del tempo trascorso ai suoi tavoli. Il nome completo del locale è Slow Time Das Zeitcafé e ad ospitare la sue recente apertura è la città di Wiesbaden. Nella Germania centro-occidentale.

Slow Time Cafè: dove il tempo ha un valore economico

Ciò che ci meraviglia in modo particolare del locale, è che le bevande e gli snack presenti al suo interno sono completamente gratis. La clientela di Slow Time Cafe non deve dunque pagare le consumazioni. Anzi. Vi è la possibilità di portare il proprio cibo da casa. All’uscita, ognuno pagherà una determinata somma. Calcolata però sulla base del tempo trascorso all’interno di esso.

L’idea alla base di Slow Time Cafe in realtà non è nuova

L’esempio in proposito è costituito dalla città di Mosca. Dove locali dello stesso genere sono risultati molto apprezzati sia da parte degli abitanti che dei turisti. Vi è così infatti la possibilità di trovare rifugio dal caos delle strade cittadine e di concedersi una pausa senza temere di dover pagare prezzi elevati per le consumazioni.

L’unica cosa che conta è la quantità di tempo trascorso nel locale, come sottolineato da parte di Daria Volkova, una ventiquattrenne giunta in Germania dalla Russia nel 2008, la quale si è occupata dell’apertura del primo Slow Time Cafe presente tra i confini dello stato tedesco. Trascorrere 30 minuti all’interno del locale ha un costo di soli 2 euro. Per ogni minuto successivo vengono richiesti 5 centesimi aggiuntivi. Per un’intera ora dovranno essere pagati 3 euro.

Il caffè viene offerto gratuitamente, così come il tè o l’acqua ed altre bevande. Vi sono inoltre biscotti e snack completamente gratuiti, ma i clienti sono invitati a portare da casa il proprio cibo e le proprie bevande, se lo desiderano. Vi è anche, ad esempio, la possibilità di farsi recapitare sul posto una pizza da asporto.

A disposizione della clientela vi sono dei giochi da tavolo, dei libri da consultare ed una rete Wi-Fi per la connessione gratuita ad internet. Sparsi per il locale si trovano degli orologi che volutamente segnalano degli orari leggermente diversi, in modo tale che i presenti dimentichino di preoccuparsi del tempo che passa – così come non devono temere di dover pagare per le consumazioni all’uscita – focalizzandosi dunque sul piacere di scambiare quattro chiacchiere in compagnia e sulla possibilità di rafforzare la propria concreta rete sociale e di amicizie.

Apprezzereste la presenza di uno Slow Time Cafe in Italia?

 

Fonte: greenme, foto Slow Time Das Zeitcafé

LA NOVITA’ – In Bulgaria anche bere il caffè è un modo per protestare e per contare i partecipanti alle manifestazioni

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SOFIA – In Bulgaria anche bere il caffè è un modo per protestare. Da 31 giorni i manifestanti stazionano di fronte al parlamento e alla sede del governo per chiedere le dimissioni del consiglio dei ministri. In quanto accusato di corruzione.

Bulgaria: lo sciopero a base di caffè

Il 14 giugno il premier Plamen Oresharski aveva nominato il trentaduenne parlamentare Delyan Peevski a capo dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale. La decisione ha scatenato l’indignazione della popolazione. Perché Peevsky, figlio della proprietaria di un grosso gruppo mediatico bulgaro e in politica dall’età di ventuno anni ed è stato coinvolto in diversi scandali di corruzione.

E ad ogni manifestazione i bicchierini usati per il caffé vengono poi contati per constatare il numero dei partecipanti.

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Una manifestazione a Sofia: i manifestanti contro il governo bevono caffè e i bicchierini raccolti misurano il numero dei partecipanti

COREA DEL SUD – IMM Private Equity acquisisce il controllo della catena Hollys F&B

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MILANO – Sembrava interessato a una semplice partecipazione minoritaria, ma alla fine il fondo di investimento sud coreano IMM Private Equity ha deciso di acquisire direttamente il pacchetto di maggioranza della catena di coffee shop Hollys F&B. Potrà entrare così per la porta principale nel fiorente settore delle caffetterie a marchio.

IMM Private Equity avrà il controllo della catena di caffetterie

Questo, stando a quanto riferisce la stampa nazionale. Infatti, l’operazione avrà un valore di 100 miliardi di won. (69 milioni di euro). Garantirà così a IMM Private Equity il controllo della catena.

Creata nel 1998, Hollys F&B ha 400 locali in Corea del sud e una decina di caffetterie all’estero, di cui 3 in Cina.
La Corea del sud è uno dei 10 massimi mercati mondiali di Starbucks.

Giappone, cappuccino artistico in tre dimensioni per una colazione infinita

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giappone cappuccino

MILANO – La giornata potrebbe essere iniziata anche nel peggiore dei modi. Ma se il vostro barista vi servisse un cappuccino del genere non potrebbe che lasciarvi a bocca aperta. Accade in Giappone.

Sì perché Kazuki Yamamoto, 26enne di Osaka è un pittore della prima colazione, che con la schiuma di latte realizza spettacolari sculture 3D.

E adesso il disegno in 3D esce dalla tazza del cappuccino

E anche se l’arte del cappuccino attraverso la latte art non è proprio una novità, nessuno si era ancora spinto a farla uscire dalla tazza. Come accade adesso in Giappone.

 

Fonte: Focus.it

I titoli delle notizie di ieri su Comunicaffè International

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i titoli

MILANO – Di seguito riportati i titoli pubblicati nella scorsa edizione di Comunicaffè International. Le notizie sempre aggiornate sul nostro portale, non si fermano mai.

I titoli usciti: tutto sull’andamento del mercato e dei consumi

RICERCHE DI MERCATO – Euromonitor presenta un nuovo report dedicato al mercato italiano del caffè

AUSTRALIA – Boom di vendite per le macchine espresso domestiche

AUSTRALIA – In calo i consumi di caffè solubile

VENDING – Nescafé Milano Lounge: il più piccolo coffee shop del mondo

I titoli spaziano tra i pubblici esercizi e le nuove macchine

Sono molte infatti le novità che riguardano le attività e gli strumenti legati al settore del caffè. Ma anche le notizie che raccontano le difficoltà delle piantagioni.

UK – Bsa critica sulla qualità dell’espresso servito nei pubblici esercizi

USA – J. Martinez presenta la macchina da caffè Espresso Veloce

USA – Minagricoltura stanzia un milione di dollari per combattere la scolite del caffè nelle piantagioni delle Hawaii

AFRICA – Produttori dell’Uganda e del Ruanda alle prese con il cambiamento climatico

4C ASSOCIATION – Disponibile la documentazione tecnica del seminario sull’utilizzo dell’endosulfano

GLOBAL – Cresce l’interesse dei consumatori nei confronti del commercio equo

RAINFOREST ALLIANCE – In programma il 16 luglio il webinar dedicato all’impatto della certificazione in Colombia

IL SALUTO – «Addio “Vinko”, esempio di etica e dedizione»: al funerale di Vincenzo Sandalj, le testimonianze e i ricordi per l’amico e dell’uomo del caffè

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Sandalj

TRIESTE – Un mondo vastissimo, quello che Vincenzo “Vinko” Sandalj aveva intessuto in decenni di relazioni internazionali. Lo stesso universo che è confluito ieri nella chiesa di Sant’Antonio Nuovo per rendere omaggio al grande imprenditore del caffè scomparso prematuramente.

Sandalj riunisce Trieste, tra amici e parenti

Una piccola folla ha partecipato al funerale (nella foto a fianco tratta dal Piccolo), riempiendo la navata. Fianco a fianco sedevano la famiglia di Sandalj, chi ha lavorato con lui e per lui. I rappresentanti di quella Trieste il cui nome l’imprenditore ha contribuito a portare nel mondo. E ancora: gli esponenti della comunità internazionale del caffè di cui era diventato un vero e proprio pilastro.

Un incontro internazionale

Alle esequie di Sandalj si è parlato sloveno, italiano, inglese e spagnolo. Uno spettro linguistico che riflette la complessa figura dell’uomo e dell’imprenditore. A confermare il suo ruolo internazionale va registrata la presenza del ministro Priyo Iswanto. Il vice ambasciatore dell’Indonesia, di cui Sandalj era console onorario.

sandalj
“Ciao Vinko”

 

Le parole di chi lo ha conosciuto

Al termine della cerimonia sono state lette dal pulpito alcune testimonianze. La prima è stata quella dell’amico Miloš Budin: «Ci siamo conosciuti al liceo di lingua slovena France Prešeren – ha ricordato -.

«La nostra era una classe come tante, ma avemmo la fortuna di venire coinvolti nel movimento del ’68, che consolidò i rapporti tra noi».

Sono principalmente due i tratti che, secondo Budin, l’impegno giovanile aveva accentuato in Sandalj

«La voglia di cercare sempre nuove frontiere. E anche la consapevolezza del fatto che per poterlo fare servono studio serio e dedizione». Caratteristiche che poi si sono riflesse «nell’etica molto rigorosa». Su di essa, Sandalj impostava il suo lavoro.Così come nel suo approccio «colto e moderno al mondo del caffè, sensibile alle tematiche ambientali e umane».

Dopo Budin ha preso la parola Max Quirin

L’imprenditore guatemalteco del caffè ed esponente della Specialty Coffee Association of America: «Ho conosciuto Vincenzo venti anni fa, quando prese il rischio di comprare il nostro caffè – ha detto -.

«Da allora si instaurò una relazione profonda e importante dal punto di vista umano e professionale. A nome dei produttori di caffè del Guatemala e delle Americhe sono qui per portare il nostro rispetto, ammirazione e amicizia a un grande signore. Vincenzo “Vinko” Sandalj».

La sorella dell’imprenditore, Vesna, ha poi ringraziato tutti i partecipanti

L’ultima testimonianza è stata quella di Fulvio Eccardi, amico intimo di Sandalj e coautore con lui di importanti testi sul caffè. Con parole commosse ha tratteggiato un ritratto toccante di Vinko. Al funerale hanno preso parte i rappresentanti di tante aziende del caffè (Roberto ed Enrico Pacorini, Riccardo Marchesi per la Pacorini; Alessandro e Albero Polojac per Imperator; Giovanni Lokar per Cogeco, Furio Suggi Liverani per Illy e altri). Così come molti torrefattori e tutti gli spedizionieri di Trieste. Anche Primo Rovis, Roberto Dipiazza, Antonio Paoletti ed Edi Kraus hanno dato l’ultimo saluto a uno dei più grandi ambasciatori di Trieste nel mondo.

Giovanni Tomasin

Fonte: il Piccolo