giovedì 01 Gennaio 2026
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MARR, risultati: secondo trimestre utile netto a 15,3 milioni, ricavi totali a 585,6 milioni

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RIMINI – Il Consiglio di Amministrazione di MARR S.p.A. (Milano: MARR.MI), società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari e non-food, ha approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025.

MARR: principali risultati consolidati del primo semestre 2025

Il primo semestre 2025 si chiude con ricavi totali consolidati a 994,8 milioni di euro in crescita rispetto ai 987,7 milioni di euro del pari periodo 2024. In particolare i ricavi totali del secondo trimestre 2025 sono pari a 585,6 milioni di euro e nel confronto con i 569,6 milioni del pari periodo 2024 hanno beneficiato anche del diverso calendario della Pasqua (quest’anno il 20 aprile e l’anno scorso il 31 marzo) e di un positivo avvio della stagione estiva nel mese di giugno.

EBITDA ed EBIT dei primi sei mesi, che risentono anche dei costi sostenuti per l’avvio ad aprile della piattaforma del Centro Sud di Castelnuovo di Porto, con sovrapposizioni per l’anno in corso con le altre strutture operative del Lazio, si attestano rispettivamente a 47,6 e 27,2 milioni di euro (55,6 e 35,4 milioni nel primo semestre 2024).

Nel secondo trimestre 2025 EBITDA ed EBIT sono pari rispettivamente a 37,7 e 26,3 milioni di euro (39,0 e 27,8 milioni nel pari periodo 2024).

Alla fine dei primi sei mesi del 2025 l’Utile netto, che beneficia di minori oneri finanziari netti per effetto della riduzione del costo del denaro, si attesta a 12,6 milioni di euro (17,5 milioni nel 2024).

L’Utile netto del secondo trimestre 2025 è pari a 15,3 milioni di euro (15,7 milioni nel 2024).

Il Capitale Circolante Netto Commerciale al 30 giugno 2025 è pari a 193,8 milioni di euro e nel confronto con i 183,7 milioni della fine del primo semestre 2024 risente anche di un incremento delle rimanenze relativo all’avvio della piattaforma centrale di Castelnuovo di Porto.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025, prima dell’applicazione del principio contabile IFRS 16, è di 206,8 milioni di euro (163,6 milioni al 30 giugno 2024), mentre incluso l’effetto dell’IFRS 16, che aumenta a seguito della presa in locazione della struttura per la Piattaforma MARR del Centro-Sud, è di 296,0 milioni di euro (240,8 milioni alla fine del primo semestre 2024). L’indebitamento finanziario al 30 giugno 2025 nel confronto con il pari periodo dell’esercizio precedente risente di investimenti per 34,9 milioni di euro effettuati nell’arco di dodici mesi e di 38,5 milioni di euro di dividendi distribuiti a maggio 2025.

Il Patrimonio Netto consolidato al 30 giugno 2025 è pari a 315,3 milioni di euro (326,2 milioni al 30 giugno 2024).

Risultati per segmento di attività del primo semestre 2025

A fronte di ricavi totali consolidati del primo semestre 2025 per 994,8 milioni di Euro, le vendite del Gruppo MARR sono pari a 978,6 milioni di euro (968,9 milioni nel 2024) con 575,2 milioni di euro nel secondo trimestre (556,4 milioni nel 2024).

Le vendite ai clienti del segmento Street Market (Ristorazione Commerciale Indipendente) nei primi sei mesi 2025 ammontano a 634,5 milioni di euro (624,1 milioni nel 2024); mentre quelle del secondo trimestre sono pari a 389,4 milioni di euro (367,4 milioni nel 2024).

Le vendite ai clienti del segmento National Account (Catene e Gruppi della Ristorazione Commerciale Strutturata e Ristorazione Collettiva) del primo semestre 2025 ammontano a 255,8 milioni di euro (245,6 milioni di euro nel 2024), con 137,1 milioni di euro nel secondo trimestre 2025 (130,9 milioni nel 2024).

Nel complesso le vendite ai clienti della Ristorazione (segmenti dello Street Market e del National Account) del primo semestre 2025 ammontano a 890,3 milioni di euro (869,7 milioni nel 2024), con 526,5 milioni di euro nel secondo trimestre 2025 (498,3 milioni nel 2024).

Per quel che concerne il contesto di mercato dei consumi alimentari fuori casa, secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio (Congiuntura n. 7, luglio 2025) i consumi a quantità della voce “Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa” in Italia nel primo e nel secondo trimestre 2025 evidenziano una variazione rispetto al pari periodo dell’anno precedente rispettivamente del -2,0% e del -0,1%; mentre per TradeLab (AFH Consumer Tracking, luglio 2025) la variazione del numero di visite alle strutture della ristorazione fuori casa dell’ “Away From Home” (AFH) ), incluse quelle ai bar, alla fine dei primi sei mesi
2025 è del -1,2% (con -4,3% nel primo trimestre 2025 e +1,7% nel secondo trimestre) rispetto al pari periodo 2024.

Le vendite ai clienti del segmento dei Wholesale (per la quasi totalità di prodotto ittico congelato a grossisti) nel primo semestre 2025 sono pari a 88,4 milioni di euro (99,2 milioni nel 2024), mentre quelle del secondo trimestre 2025 ammontano a 48,7 milioni e nel confronto con i 58,0 milioni del 2024 risentono di dinamiche di mercato correlate alla disponibilità di prodotto ittico.

Evoluzione prevedibile della gestione

A luglio le vendite sono in crescita in tutti i segmenti di clientela e alla fine dei primi sette mesi l’incremento delle vendite ai clienti della Ristorazione (segmenti di clientela dello Street Market e del National Account) è in linea con gli obiettivi dell’anno.

Il management e l’intera organizzazione di MARR sono concentrati sulla stagione estiva, con un terzo trimestre che storicamente è il più importante dell’anno per contributo in termini di vendite e redditività.

Confermato il focus, già comunicato in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2025, sull’attuazione delle Linee guida per sostenere la crescita e migliorare la redditività e sulla gestione dei livelli di assorbimento del capitale circolante.

Tra gli ambiti di intervento delle Linee guida si segnala il miglioramento dell’efficienza operativa e in tal senso è stato attivato un progetto pilota su alcune strutture operative MARR per il ridisegno delle attività di movimentazione merci con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio e aumentare il controllo dei costi. Tale intervento si affianca a quelli relativi all’ottimizzazione dei trasporti e dei i flussi tra strutture del network logistico MARR.

A tal proposito l’attivazione della piattaforma centrale di Castelnuovo di Porto ha permesso di trasferire secondo programma dalla piattaforma di Pomezia le attività di re-distribuzione ai centri distributivi MARR e di servizio ai clienti strutturati del Centro-Sud e proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori step nel ridisegno e potenziamento delle attività operative MARR nel Lazio.

MARR (Gruppo Cremonini), quotata dal 2005 al Segmento Euronext STAR Milan di Borsa Italiana

E’ la società leader in Italia nella distribuzione specializzata di prodotti alimentari alla ristorazione extra domestica ed è controllata da Cremonini S.p.A.. Attraverso un’organizzazione di oltre 975 tecnici di vendita, il Gruppo MARR serve oltre 55.000 clienti
(principalmente ristoranti, hotel, pizzerie, villaggi turistici, mense aziendali), con una proposta che include più di 25.000 prodotti alimentari, tra cui pesce, carne, alimentari vari, ortofrutta e una significativa offerta di prodotti a marchio proprio, sostenibili e del Made in Italy (consulta il Catalogo MARR).

La società opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete logistico-distributiva costituita da oltre 40 unità distributive, alcune delle quali con cash&carry, e si avvale di circa 1.000 automezzi.

MARR ha realizzato nel 2024 ricavi totali consolidati per 2.098,0 milioni di euro (2.085,5 milioni nel 2023) con un EBITDA consolidato di 120,2 milioni di euro (123,1 milioni nel 2023) ed un utile netto consolidato di 42,7 milioni di euro (47,1 milioni nel 2023).

Per maggiori informazioni su MARR visita il sito Internet della società a questa pagina.

Il Bilancio di Sostenibilità 2024 di MARR è disponibile a questa pagina.

L’Associazione museo del caffè di Trieste visita il collezionista Lucio Del Piccolo

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La visita al collezionista triestino Lucio Del Piccolo (immagine concessa)

TRIESTE – L’Associazione museo del caffè di Trieste (Amdc), nella sua dinamica attività divulgativa, sta tessendo da tempo una rete di rapporti con collezionisti, esperti scientifici, docenti, torrefattori e altri soggetti dell’universo caffeicolo.

La visita dell’Associazione museo del caffè di Trieste

E’ di pochi giorni or sono l’interessante visita che i vertici del sodalizio, con il presidente Gianni Pistrini e il vice Doriano Simonato, hanno compiuto a Ruda (Udine) incontrando, nella casa museo dove risiede, il collezionista triestino Lucio Del Piccolo, la cui preziosa raccolta di caffettiere antiche e recenti annovera oltre 700 pezzi, alcuni dei quali veramente unici e raramente reperibili a livello mondiale.

Con l’occasione sono stati pure messi a punto alcuni dettagli della qualificata partecipazione di Del Piccolo, con alcuni suoi speciali reperti, alla prossima mostra che la Amdc organizzerà, nel mese di settembre, a Capodistria, nell’atrio della Biblioteca centrale “Srečko Vilhar”.

Inoltre, nello stesso incontro, si sono avviate le basi per un progetto didattico rivolto a giovani studenti, che vedrà il collezionista illustrare ai ragazzi il funzionamento e le particolarità e “segreti” delle diverse caffettiere, dall’analisi scientifica dei materiali impiegati fino alle tante e variegate provenienze geografiche delle medesime.

Lucio Del Piccolo, moka expert, blogger e storico del caffè, è un vero e proprio campione del collezionismo, con circa 870 reperti raccolti nell’arco di oltre 20 anni, frutto anche del lavoro di paziente restauro svolto su ben 1500 caffettiere e macchine da caffè di ogni genere e nazionalità; per non parlare della sua enorme raccolta e catalogazione di migliaia di informazioni, brevetti, foto, documenti e libri legati al mondo del “prezioso chicco”.

Piacenza: il miglior bar è Zeli Coffee And Bakery, il vincitore del tour organizzato dal quotidiano Libertà

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Una tazzina di caffè espresso (immagine: Pixabay)

Come da tradizione il concorso per il miglior bar di Piacenza è organizzato dal quotidiano Libertà. A conquistare la cima della classifica e il titolo di miglior bar della città quest’anno è Zeli Coffee And Bakery. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Valentina Zilocchi per Libertà.

Il miglior bar di Piacenza

PIACENZA – Dopo settimane di appassionante competizione, il nostro Tour tra i bar del territorio piacentino è giunto al termine con la tanto attesa proclamazione del vincitore. Le classifiche, ricche di sorprese e continui cambi di posizione, hanno tenuto con il fiato sospeso gli amanti del caffè e della buona compagnia.

A conquistare la cima della classifica e il titolo di miglior bar di Piacenza è Zeli Coffee And Bakery. Il locale piacentino ha dimostrato una crescita costante, spinto da un entusiasmo e una determinazione inequivocabili. Un vero e proprio trionfo a furor di popolo, che consegna a Zeli la medaglia d’oro del nostro Bar Tour.

La medaglia d’argento va al compaesano Amaryllis Cafè, che si è distinto raccogliendo un considerevole numero di voti, pur non riuscendo a scalzare Zeli dal primo posto. L’onore della provincia è stato tenuto alto dal Circolo Acli di Fiorenzuola, che si aggiudica la medaglia di bronzo. È il primo classificato al di fuori del capoluogo, portando a Fiorenzuola un meritatissimo terzo posto.

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New York: arriva il gelato al gusto di latte materno

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New York (immagine: Pixabay)

A New York, fino a poco tempo fa, si poteva assaggiare in edizione limitata il Breast Milk Ice Cream, un gelato al gusto di latte materno. Che cos’ha di particolare questo dolce da passeggio? Un ingrediente che nulla ha a che fare con il latte umano. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Martino Fiumi per il Corriere della Sera.

Il gelato al gusto di latte materno a New York

NEW YORK – C’è il gelato al gorgonzola, quello al parmigiano e anche il gusto melone con una fetta di prosciutto sopra. Nel mondo della cremeria stupire sembra essere la parola chiave e all’OddFellows di New York l’hanno capito. Fino a poco tempo fa si poteva assaggiare in edizione limitata il Breast Milk Ice Cream, un gelato al gusto di latte materno, almeno secondo loro, realizzato in collaborazione con Frida, azienda di prodotti per neogenitori.

Che cos’ha di particolare questo dolce da passeggio? Un ingrediente che nulla ha a che fare con il latte umano.

Panna, gomma di guar, zuccheri (non meglio specificati), tuorlo d’uovo, latte in polvere, latte vaccino, aroma di caramello e sciroppo di miele: così la gelateria statunitense sarebbe riuscita a ricreare il sapore originale del latte materno. Sarebbe perché non ha tenuto conto del fatto che il latte di ogni neomamma ha un sapore a sé. E che cambia anche in termini di composizione in base a ciò che si mangia di volta in volta.

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Futures del caffè in forte ripresa ad agosto, Stonex e Safras & Mercado tagliano le stime sul raccolto brasiliano

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Il logo dell'Ice

MILANO – Nell’ultima decade di agosto è proseguita al corsa al rialzo dei futures del caffè. A New York, il contratto per scadenza dicembre dell’Ice Arabica ha chiuso, venerdì 22 agosto, in territorio positivo per l’ottava sessione consecutiva guadagnando ulteriori 1.330 punti (+3,64%), a 378,30 centesimi.

Quarta seduta consecutiva al rialzo a Londra, dove il contratto per scadenza novembre dell’Ice Robusta ha guadagnato, sempre nella giornata di venerdì 22 agosto, $130 chiudendo a 4.650 dollari.

Nel corso della settimana dal 18 al 22 agosto, i contratti principali di New York e Londra si sono rivalutati rispettivamente del 13,2% e 14,3%.

Lunedì 25 agosto, New York si è spinta ancora più in alto, sino a un intraday di 387,10 centesimi.

Poi, il rafforzarsi del dollaro sul real brasiliano ha catalizzato le liquidazioni dei fondi e la giornata si è conclusa in lievissimo calo (-0,15%), a 377,75 centesimi.

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HostMilano: debutta Host Talks – Beyond the Cup, un palcoscenico per il futuro

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Il ritorno di HostMilano (immagine concessa)

MILANO – Dai monorigine rari agli specialty coffee serviti con tecniche da mixology. Dalle nuove catene globali alle piccole torrefazioni d’eccellenza, fino alla ricerca di nuovi cultivar più resistenti ai cambiamenti climatici. Il mondo del caffè sta vivendo un’evoluzione senza precedenti. A guidarla sono consumatori sempre più consapevoli, format ancora più ibridi e una filiera che fa dell’innovazione il motore di crescita.

In questo scenario, serve più che mai un punto di riferimento che anticipi, interpreti e trasformi in opportunità di business le tendenze emergenti. Un luogo dove il caffè si faccia visione, confronto, futuro. HostMilano 2025 sarà proprio questo: la manifestazione leader mondiale per l’ospitalità professionale organizzata da Fiera Milano, dove il fuoricasa si affianca in modo sinergico alla ristorazione e il food retail per celebrare ed esplorare il caffè come visione, oltre il prodotto.

Dal 17 al 21 ottobre prossimi, il mondo globale del caffè si dà appuntamento a Fiera Milano con HostMilano 2025: l’unico appuntamento in grado di riunire sotto lo stesso tetto tutti gli attori della filiera nello storico SIC – Salone Internazionale del Caffè, dai torrefattori ai produttori di macchine, dai professionisti della caffetteria ai distributori internazionali. Con centinaia di espositori da tutto il mondo, ma anche con un palinsesto di eventi senza confronti, per una panoramica completa su un settore in continua evoluzione.

Debutta Host Talks – Beyond the Cup, un palcoscenico per il futuro

Tra questi spicca Host Talks – Beyond the Cup, il nuovo progetto curato da M25 Consulting in collaborazione con HostMilano. Più che un semplice ciclo di talk, un vero e proprio osservatorio permanente sul futuro del caffè.

“Volevamo un luogo dove tutta la filiera potesse confrontarsi in modo aperto e costruttivo – racconta Luigi Morello, fondatore di M25 Consulting – e che spostasse l’attenzione dal prodotto a una visione più ampia, dove il caffè diventa leva strategica per l’intera ospitalità”. Un approccio che si esprime sin dal titolo scelto per l’evento: “andare oltre la tazzina” per esplorare il caffè come sistema integrato, che collega agricoltura, macchinari, design, educazione e sostenibilità.

Una sostenibilità intesa anche come adattamento climatico e culturale: il caffè, infatti, è tra le colture più esposte al cambiamento climatico, con grandi margini di innovazione e sperimentazioni di nuove coltivazioni.

“Nel mondo del caffè esistono già molti appuntamenti, ma riteniamo che mancasse un evento come gli Host Talks”, conclude Morello. “L’idea è di proporre una piattaforma che consenta ai professionisti lungo tutta la filiera di condividere i temi emergenti più interessanti, evidenziati da un’attenta ricerca a livello internazionale”.

Sarà centrale anche il tema dell’educazione: Beyond the Cup darà spazio a scuole, ITS e università per contribuire alla formazione dei professionisti del futuro, ma anche alla consapevolezza dei consumatori, sempre più sensibili a qualità, tracciabilità e narrazione.

“Con Host Talks – Beyond the Cup vogliamo dare voce a una community che condivide valori e visioni”, spiega Francesca Cavallo, head of hospitality exhibitions di Fiera Milano. “Il caffè non è solo un prodotto, ma un linguaggio universale che unisce innovazione, cultura ed esperienza: temi che da sempre sono al centro della missione di Host Milano e ne hanno fatto un hub globale per tutta l’ospitalità professionale, e un riferimento imprescindibile per la filiera del caffè in particolare”.

L’atteso ritorno a Milano del prestigioso World Barista Championship

Altro appuntamento di spicco nel ricco calendario di eventi dedicati al caffè sarà il ritorno in Italia di una delle più prestigiose competizioni del settore: il World Barista Championship, organizzato da World Coffee Events, che celebrerà le sue finali proprio a Host 2025. Una competizione che attira i migliori baristas da oltre 50 Paesi e che sarà l’occasione per vedere in azione le tecniche più innovative di estrazione, preparazione e servizio.

Un segnale forte, che conferma il ruolo di SIC e di Host Milano come hub mondiale per la cultura del caffè. Espresso, filtro, cold brew, specialty, vending, capsule: nessun altro evento internazionale offre una panoramica altrettanto estesa e integrata come SIC, capace di abbracciare la materia prima, le tecnologie di estrazione, i format e le nuove tendenze di consumo, con la presenza di tutti i top player italiani e internazionali.

La moka dei campioni: il ringraziamento di Mokavit a Federcanoa per gli ICF Canoe Sprint & Paracanoe World Championships 2025

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Gianni Vittoni, presidente di Mokavit (immagine concessa)

ORNAVASSO (Verbano-Cusio-Ossola) – Mokavit esprime un ringraziamento a Federcanoa per il supporto e per la visibilità offerta in occasione degli ICF Canoe Sprint & Paracanoe World Championships 2025, che si sono svolti dal 20 al 24 agosto all’Idroscalo di Milano.

Mokavit ringrazia Federcanoa

Il brand Mokavit è orgogliosa di aver affiancato un evento di portata internazionale, capace di unire sport, inclusione e passione, valori che da sempre ispirano la nostra azienda. Durante i Campionati sono stati premiati 180 atleti provenienti da tutto il mondo, insigniti non solo delle medaglie ufficiali, ma anche delle moka personalizzate dell’azienda realizzate per l’evento, un segno tangibile di vicinanza e celebrazione.

Un ringraziamento speciale va al Presidente del CONI, Luciano Bonfiglio, per la splendida idea di donare le moka dell’azienda agli atleti premiati e per la sua grande umanità, che ha reso questo mondiale ancora più vicino alle persone. Un grazie sentito anche al Vicepresidente di Federcanoa, Antonio Rossi, leggenda dello sport e grande campione olimpico, che con la sua esperienza e sensibilità ha trasmesso a tutti l’essenza dei valori olimpici.

Un riconoscimento particolare di Mokavit a Ilaria Spagnulo, general manager dell’evento, per la sua professionalità e per il prezioso supporto organizzativo.

“È stato un viaggio bellissimo: vedere gli atleti sul podio con le nostre moka ci ha fatto venire la pelle d’oca. L’affetto ricevuto al nostro stand è stato incredibile: abbiamo avuto la fortuna di conoscere atleti e tifosi provenienti da ogni parte del mondo, tutti uniti sotto un’unica bandiera, quella dello sport. Ed è proprio in questi valori che crediamo profondamente” ha dichiarato Gianni Vittoni, presidente dell’azienda Mokavit.

Partecipare a questo evento spinge Mokavit a proseguire con entusiasmo nel suo percorso di crescita, con la convinzione che lo sport rappresenti una forza capace di unire culture, storie e persone.

DVG De Vecchi: il vero espresso è questione di dettagli, non fortuna

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Giovanna De Vecchi, amministratrice di DVG De Vecchi (immagine concessa)
Giovanna De Vecchi, amministratrice di DVG De Vecchi (immagine concessa)

MILANO – Ordinare un espresso è un gesto semplice, quasi quotidiano, in Italia come nel resto del mondo. Ma berne uno davvero buono è tutt’altro che scontato. Spesso lo si attribuisce alla fortuna: il bar giusto, la giornata fortunata, il barista più attento. In realtà, non si tratta di casualità, ma di competenza, attenzione e cultura del prodotto.

DVG De Vecchi per l’espresso italiano

L’espresso, simbolo riconosciuto della tradizione italiana, è una bevanda che condensa in pochi secondi e in pochi millilitri un processo tecnico preciso.

Perché una buona miscela non basta

Servono macchine ben tarate, costantemente manutenute, una macinatura regolata in base all’ambiente, e soprattutto serve chi sa prepararlo: un barista formato, che conosce i tempi, le temperature, la pulizia degli strumenti e il valore della costanza.

I prodotti DVG De Vecchi (immagine concessa)

Anche in Italia, patria dell’espresso, non è raro imbattersi in tazzine sotto estratte, bruciate o servite senza la cura che meriterebbero. All’estero, dove spesso l’espresso viene adattato a gusti locali o semplificato per esigenze commerciali, le difficoltà si moltiplicano.

Una bevanda universale, un gesto condiviso

Eppure, il caffè continua a essere una delle bevande più diffuse e apprezzate al mondo. Ogni paese ha il suo modo di interpretarlo, ma la pausa caffè resta ovunque un momento sociale, un’occasione per incontrarsi, parlare, divertirsi.

Che si tratti di un espresso veloce al bancone o di una tazza lunga sorseggiata con calma, il caffè è un atto quotidiano di relazione

Proprio per questo, è importante riconoscere che dietro un buon caffè non ci sono solo abitudini, ma scelte consapevoli: di qualità, di professionalità, di rispetto per il cliente.

La qualità come obiettivo condiviso

La sfida, oggi, è riportare l’attenzione su questi dettagli. Non solo per gli operatori del settore, ma anche per i consumatori, che possono diventare più consapevoli ed esigenti.

Investire nella formazione, nella manutenzione delle attrezzature, nella selezione delle miscele non è un lusso: è una necessità per chi vuole offrire un espresso all’altezza delle aspettative.

Un espresso ben fatto non è frutto del caso. È il risultato di una filiera che funziona, di mani esperte e di strumenti curati.

In un mondo in cui il caffè è ovunque, la vera differenza la fanno i dettagli

Forti rialzi nei mercati del caffè, ai massimi da giugno: New York supera i 350 cents, Londra sopra i 4.400 dollari

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Chicchi di caffè tostato (credits: Alexa from Pixabay)

MILANO – Ferragosto di forti rialzi per i mercati del caffè, che raggiungono nuovi massimi al giro di boa mensile. Nella seduta di venerdì 15 agosto, il contratto per scadenza dicembre dell’Ice Arabica ha guadagnato il 4,9%, pari a un rialzo di 15 centesimi e mezzo (1.550 punti) rispetto al giorno precedente chiudendo la settimana a 334,20 centesimi, massimo degli ultimi due mesi.

Nell’arco dell’ottava trascorsa, il contratto si è rivalutato del 10,5%. Nella giornata di ieri, lunedì 18 agosto, la corsa verso l’alto è proseguita sino all’intraday di 339,60 centesimi.

Sono quindi subentrate le prese di beneficio, che hanno spinto a un minimo giornaliero di 325,55 centesimi.

A fine giornata però i prezzi sono tornati a salire e la prima seduta della settimana si è conclusa in ripresa di 185 punti a 336,05 centesimi. Il trend rialzista ha ripreso slancio nella seduta di martedì 19 agosto, con guadagni nell’ordine del 3,9%, che hanno spinto il contratto principale a 349,05 centesimi.

Ed è proseguito ieri, mercoledì 20 agosto, con un ulteriore rialzo di 440 punti a 353,45 centesimi, massimo dal 9 giugno

Vola anche il benchmark dei robusta. A Londra, il contratto per scadenza novembre ha guadagnato, sempre venerdì 15 agosto, il 2,9% chiudendo a 4.067 dollari, sopra la soglia psicologica dei 4 mila dollari per tonnellata.

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Ico Report: indicatore composto in caduta libera durante il mese trascorso

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MILANO – Le incertezze che gravano sull’economia mondiale e sul quadro geopolitico globale hanno inciso pesantemente sui mercati del caffè durante il mese di luglio spingendo al ribasso i prezzi, con cali in doppia cifra per tutti gli indicatori, e mantenendo alta la volatilità: così il report mensile dell’Ico diffuso mercoledì 6 agosto. La media mensile dell’indicatore composto ha subito, il mese scorso, un calo del 12,1% scendendo a 259,31 centesimi: il livello minimo da ottobre.

La media giornaliera è oscillata tra un minimo di 252,46 centesimi, l’11 luglio, e un massimo di 269,57 centesimi cinque giorni più tardi, il 16 luglio.

Le flessioni più marcate si sono registrate sul fronte dei robusta. La media dell’indicatore ha perso infatti il 14,8% precipitando a 167,19 centesimi, il livello più basso dal novembre del 2023.

Crolla anche l’indicatore di Londra (-16,3%) riflettendo il sostanziale reintegro delle scorte certificate.

Sul fronte degli arabica, le medie degli indicatori di colombiani dolci, altri dolci e brasiliani naturali sono in flessione, rispettivamente, del 10,5%, 10,4% e 12,3%. New York è analogamente in calo del 12,3%.

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