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Il Wcpf diventa una organizzazione senza di fine di lucro e chiede aiuto all’Ico

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Un produttore di caffè

MILANO – I paesi esportatori reputano che gli attuali prezzi del caffè siano troppo bassi. Tanto da mettere a rischio la sostenibilità stessa del settore. L’emergenza è stata rilanciata durante i lavori del comitato esecutivo del World Coffee Producers Forum (Wcpf), che si è riunito la settimana scorsa a Città del Messico, a margine delle riunioni Ico.

Tra le priorità in agenda, l’esigenza di adottare misure efficaci per migliorare i redditi dei produttori, attraverso la cooperazione lungo la supply chain.

In particolare, l’espansione dei consumi e prezzi più elevati. E ancora: la messa a punto di strategie di adattamento al cambiamento climatico e l’elevamento della produttività.

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In tale ottica, il Wcpf ha commissionato, lo scorso luglio, uno studio al professor Jeffrey Sachs, special advisor del Segretario Generale delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) e direttore dell’Istituto della Terra della Columbia University.

La struttura iniziale dello studio è stata presentata dal professor Sachs ai delegati dell’Ico nella riunione di Città del Messico.

L’esposizione dei risultati parziali e delle conclusioni avverrà nelle prossime due sessioni del Consiglio.

Il rapporto finale verrà invece presentato al 2° Forum dei Produttori Mondiali di Caffè, in programma nel luglio 2019.

Quali le strategie

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