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Così Ferrero si è mangiata i biscotti di Kellogg per 1,16 miliardi di euro

Ferrero Kellogg assunzioni
Un'immagine della sede Ferrero di Alba

MILANO – Ferrero completa l’acquisizione del business dei biscotti di Kellogg annunciata lo scorso aprile. Il valore dell’operazione è di 1,3 miliardi di dollari (1,16 miliardi di euro). Fra le attività rilevate i marchi di biscotti Keebler Mother’s, Famous Amos, Murray’s e Murray’s Sugar Free, marchi di snack ed altri prodotti.

Il presidente e ceo del gruppo statunitense, Steve Cahillane, ha affermato “la vendita rafforza la nostra capacità di concentrarci su aree di business con le maggiori opportunità di crescita”.

Giovanni Ferrero, Presidente esecutivo del gruppo italiano, ha definito il portafoglio prodotti acquisito da Kellogg come “iconico”. Mentre il ceo Lapo Civiletti ha tenuto a sottolineato che con questa transazione si rafforza la posizione del gruppo nel mercato nordamericano.

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Mercato dove Ferrero ha già operato negli ultimi anni importanti acquisizioni rilevando Fannie May (cioccolato di alta qualità), Ferrara Candy Company (entrambe nel 2017) e l’ex business dolciario statunitense di Nestlé (nel 2018).

Un’occasione dunque, aggiunge Civiletti, “per diversificare in modo significativo il nostro portafoglio. E sfruttare le nuove entusiasmanti opportunità di crescita nel mercato dei biscotti più grande del mondo”.

Lo scorso anno, i brand appena finiti sotto l’ombrello del gruppo piemontese hanno realizzato vendite nette per quasi 900 milioni di dollari. E un risultato operativo di circa 75 milioni.