martedì 30 Novembre 2021

Host, campionati mondiali: ecco come Urdich e Ricci si preparano alla gara da Bugan a Bergamo

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MILANO – HostMilano è dietro l’angolo: la fiera internazionale dell’ospitalità è in procinto di aprire le porte offrendo numerose opportunità di business e, soprattutto, l’occasione di incontrarsi di nuovo in presenza dopo il periodo di chiusura causato dal virus. Tra gli appuntamenti imperdibili tornano finalmente i campionati mondiali 2021 di caffetteria, che vedranno diversi italiani salire in pedana per le diverse categorie (World Barista Championship, dalla World Brewers Cup e dal World Cup Tasters Championship). Essendo una prova eccezionale, dato il contesto pandemico da cui si sta appena uscendo e in cui si svolgeranno, a distanza di un periodo prolungato senza potersi mettere in gioco nel concreto, è importante confrontarsi con alcuni dei protagonisti di queste prossime gare.

Abbiamo chiesto a Elisa Urdich (già vincitrice a Sigep 2020 della Brewer Cup, migliore barista dell’anno ai Barawards 2018 e titolare con suo marito Fabio Tiralongo di Taste Coffee and More a Treviso) e Daniele Ricci, che competeranno rispettivamente per la categoria brewing e barista, le loro sensazioni pre-gara dopo tanto tempo di fermo obbligato. Accompagnati dai loro instancabili trainers, i fondatori di Bugan Coffee a Bergamo, Sonia e Maurizio Valli. Il tutto, immortalato, documentato e comunicato sui social, dall’instancabile fotografo della bevanda, CoffeeandLucas (Federico Pezzetta), che il team di Bugan ha scelto come collaboratore in esclusiva per questo particolare evento.

Ha introdotto lui gli sfidanti dei campionati mondiali e gli allenatori: “Quando Maurizio e Sonia Valli mi hanno contattato per seguirli in questo momento così importante per la storia di Bugan, la prima reazione è stata quella di gratificazione per un lavoro portato avanti nel mondo del caffè ormai dal 2015/2016, a maggior ragione dopo l’anno e mezzo molto pesante che abbiamo affrontato noi tutti.

Il mio obiettivo in questa avventura sarà di far vivere il dietro le quinte delle gare e di raccontare l’atmosfera di questo team così affiatato. Inoltre conosco ormai tutti loro da diversi anni e questo renderà sicuramente più avvincente il mio compito. Mi fa anche piacere ricordare un’altra persona, Andrea Matarangolo (oggi education di Sca Italia): proprio lui e Maurizio Valli assaggiarono il caffè che fu poi portato in gara a Sigep 2020 da Daniele ed Elisa. Ad ogni modo aspettatevi qualche incursione sui social di Bugan!”. E ora, la parola a chi dovrà misurarsi con la prova dei campionati mondiali.

Campionati mondiali 2021, manca ormai pochissimo

Elisa, come procede la preparazione?

“La preparazione va bene, ma ho avuto una partenza che non è stata delle migliori, perché il caffè che avevo scelto a luglio non è ancora arrivato e abbiamo dovuto fare in extremis una nuova scelta solo qualche settimana fa. Questo poi è stato un anno ricco di novità: ho lavorato sodo con mio marito Fabio per creare la nostra roastery e questo ci ha tenuto parecchio impegnati sia mentalmente che fisicamente.”

Com’è stato vivere emotivamente e professionalmente per lei quest’anno?

Daniele Ricci e Elisa Urdich dopo la vittoria del Sigep

“Mi è dispiaciuto non poter gareggiare nel 2020 per vari motivi: prima di tutto perché tornare in Australia dopo aver vissuto lì in passato, sarebbe stato fantastico. Soprattutto da campionessa italiana per la brewers, arrivare una seconda volta nella terra dove ho imparato tanto del mondo caffè sarebbe stata una grande soddisfazione. Inoltre, il caffè della farm con cui ho vinto il mondiale a gennaio 2020 era una bella novità, e ne si poteva ricavare una tazza di una complessità pazzesca: mi sarebbe piaciuto portarla ai campionati mondiali quando ancora eravamo gli unici ad avere in mano una materia prima del genere.

Quindi gareggiare a quasi 2 anni di distanza ha rotto un po’ la magia e rimettere la testa nel mood giusto non è stato facile. Ovviamente nel frattempo, tante altre cose hanno preso il sopravvento.

Ora sono sfinita, ma carica per questi campionati mondiali: diciamo che in realtà sento continuamente un mix di emozioni. Di sicuro voglio riuscire a dare il meglio di me, sarò me stessa e porterò in gara un caffè dalla semplicità unica che mi ha rubato il cuore. Il team di Bugan Coffee è la mia seconda famiglia e la scelta del caffè è sempre il nostro primo ricongiungimento.

competizioni mondiali
Gli strumenti da training per le competizioni mondiali, @coffeeandlucas

Poi ognuno attraversa un periodo di organizzazione e di creazione solitaria: se ci sono dubbi o idee se ne parla con Sonia e Maurizio e dal confronto di solito tiriamo fuori il meglio caricandoci a vicenda, soprattutto a ridosso di queste competizioni mondiali. Io di solito passo sempre qualche giorno di preparazione finale in sede a Bergamo, in modo da confermare o modificare all’ultimo i piccoli dettagli per organizzare al meglio la gara finale.”

E ora il turno di Daniele Ricci, che gareggerà ai campionati mondiali barista

ricci competizioni mondiali caffetteria
Daniele Ricci, primo classificato nella categoria barista, al Sigep 2020, @coffeeandlucas

Come va la preparazione?
“La preparazione sta procedendo bene. Ormai manca poco e i giochi sono già fatti ma è importante lavorare sui dettagli anche in questi ultimi giorni.”

Com’è stato passare questo periodo difficile, emotivamente e lavorativamente?

“È stato sicuramente un anno particolare, anche se penso che siamo un po’ tutti sulla stessa barca. Riprendere a fare gare significa tornare un po’ alla ‘normalità’ e questo mi rende felice, perché avevo paura che nulla sarebbe stato più come prima. Emotivamente è stato molto difficile: mi sono trasferito da Amsterdam a Zurigo in piena terza ondata rischiando la salute. Per fortuna, dal punto di vista professionale, posso ritenermi fortunato anche grazie al mio arrivo in Svizzera.”

Com’è affrontare nel 2021 una gara che avrebbe dovuto fare nel 2020? 
“Penso che sarà qualcosa di diverso, con sensazioni molto contrastanti. Avevo delle idee subito dopo i campionati nazionali 2020 di gennaio, ma per motivi di tempistiche e, chiaramente per la pandemia, ho dovuto riscrivere tutta la routine. Sarà interessante capire chi si è rinforzato in questi anni e chi invece ha perso questo tempo.”

Quanto il team Bugan le è stato vicino?
“Tantissimo, come sempre d’altronde. Non avrei potuto vivere questa esperienza senza loro. Sonia, Roby, Sasha e Mauri sono venuti a Zurigo per aiutarmi svariate volte ed insieme a Mame abbiamo perfezionato la gara. I campionati mondiali non si possono preparare da soli.”

Un ultimo pensiero dai trainers di Bugan Coffee

Il team Bugan Coffee: da sinistra, Sonia Valli, Coffeeandlucas, Fabio Tiralongo e sua moglie Elisa Urdich, @coffeeandlucas

Raccontano Sonia e Maurizio Valli: “Inizialmente partire con l’allenamento per i campionati mondiali è stato difficile, ma poi le cose sono migliorate e ora possiamo dire di essere effettivamente pronti. Siamo stati molto vicini ai finalisti attraverso diverse videochiamate per capire il tema della gara, per studiare i caffè. Ovviamente mancava la parte pratica, che abbiamo poi dovuto studiare successivamente per causa forza maggiore – continuano Sonia e Maurizio – L’approccio di Bugan alle gare é quello di stupire, nel senso di divertirsi, di vivere questa passione che abbiamo trasmettendola ai giudici e alle persone che assistono alle gare. Fondamentale è condividere le emozioni che proviamo nella preparazione del caffè con gli altri. Ovviamente studiamo per scegliere la tipologia di gara un caffè e un tema adatto. Comunque alla base di ognuno dei nostri ragazzi in sfida ci deve essere la consapevolezza di essere fortunati, perché hanno fatto del proprio lavoro una passione e questo si tramuta in divertimento: un concetto che deve essere trasmesso.”

Cosa vi aspettate da questi campionati mondiali?

“Ovviamente non gareggiamo mai per partecipare: noi gareggiamo per vincere, questo è il nostro unico vero obiettivo. Amici tutti prima di Host, ma nel momento in cui si dice “Time” per noi esistono solo rivali, competitor da battere. Se dovessimo arrivare secondi? Batteremo le mani al primo.”

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