venerdì 27 Maggio 2022

Yannis Apostolopoulos (Sca): «Così il caffè ha unito 2 associazioni, Scaa e Scae»

Intervista a Yannis Apostolopoulos, direttore esecutivo SCA, sulla situazione del mercato del caffè

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MILANO – Un incontro estremamente interessante quello con il direttore esecutivo di Sca, Speciality coffee association, Yannis Apostolopoulos. Con lui abbiamo parlato del futuro del caffè. Lo abbiamo fatto in margine ad una riunione del Simonelli Group a Belforte del Chienti (Macerata). E Apostolopoulos ha risposto anche alle domande sulle difficoltà di unire due organizzazioni globali simili eppure molto diverse tra loro.

Caffè: perché decidere di investire

Yannis Apostolopoulos: «Perché, durante la crisi del 2009, abbiamo deciso di investire su un prodotto che avrebbe portato guadagno. Allora abbiamo puntato sul caffè».

Cosa succede quando due realtà come Scaa e Scae lavorano assieme e finiscono con l’unirsi?

«Quando ci siamo incontrati, abbiamo subito capito di avere di fronte diverse sfide comuni a entrambe le associazioni. La prima era nelle regole ed entrambe non possedevano una metodologia che fosse allineata. Abbiamo poi realizzato che esisteva anche un problema di tipo culturale tra le due organizzazioni. Il terzo ostacolo proveniva dalle grandi aspettative dei membri coinvolti. Quindi abbiamo iniziato con una visione comune per arrivare ad un caffè migliore. Ma abbiamo dovuto concretizzarla attraverso l’inquadramento e la soluzione di tutte queste problematiche».

Come avete trovato la soluzione?

Yannis Apostolopoulos«Come abbiamo proceduto? Innanzitutto facendo convergere le due organizzazioni in una sola e no profit. Ci siamo poi concentrati su degli obiettivi politici e ora dobbiamo concretizzarli. Ed è anche una sfida quella di unire due diverse culture, quella europea e quella americana. Così come far coesistere tutte le altre culture del mondo e del mondo del caffè. Senza contare la difficoltà di gestire tutte le aspettative all’interno del gruppo di associati».

Esaminiamo i lati positivi dell’unificazione

«Innanzitutto, finalmente, non siamo più in competizione. Stiamo creando un sistema educativo condiviso. Questo risulta molto importante quando si vuole dedicare le proprie risorse alla ricerca e alla sostenibilità. Ora è possibile investire il capitale per creare valore e non più per competere».

Ma ci saranno anche aspetti negativi

«Sì, ci vorrà ancora del tempo per far davvero fondere i due sistemi. Quindi anche per diventare più grandi. Gestire iniziative in tutto il mondo e non soltanto localmente».

Quale sarà il futuro del caffè?

«Il futuro del caffè non è dei migliori. Per i tanti problemi connessi al cambiamento del clima. Ma c’è anche da segnalare un aspetto positivo. Ovvero il nuovo interesse delle aziende grandi e piccole del settore rispetto al tema della sostenibilità».

Quale è la posizione e il pensiero di Sca sul prezzo del caffè, in particolare quello specialty

«Preferisco parlare di caffè Premium e di Arabica. La sua produzione è rimasta ferma per quasi 40 anni e c’è una ragione per questo. La principale è che non abbiamo abbastanza acqua per produrlo. La domanda di questo caffè tuttavia continua a crescere e quindi i prezzi salgono. Stiamo comunque assistendo alla crescita di altre colture e tipi di lavorazioni ad un prezzo stabile. Ad esempio l’Arabica naturale o la Robusta. Ma l’Arabica sta diventando merce rara; quindi la domanda non incontra l’offerta e i prezzi si alzeranno ulteriormente».

Chi è Yannis Apostolopoulos

Yannis ApostolopulosYannis Apostolopoulos, già Vice Presidente e Membro del Consiglio, è stato dal 20 marzo 2016 Vice direttore esecutivo di Scae. Oggi è direttore esecutivo di Sca e si occupa in particolare di tutte le associazioni locali, escluse quelle americane. In particolare di Corea del Sud e Italia che sono le due organizzazioni locali di Sca più importanti.

Apostolopulos è Q-Grader e Ast Sca trainer. Ha diretto Barista Guild of Europe e favorito la creazione di Roasters Guild of Europe.

Ha frequentato la Harward Business School e studiato ingegneria chimica all’Università di Atene.

Durante gli oltre 20 anni di carriera, ha ricoperto vari e differenziati ruoli dirigenziali in alcune delle maggiori realtà industriali e commerciali, spaziando dalla direzione generale al marketing, allo sviluppo, logistica, ingegneria e forniture, oltre che direzione progetti.

Ha lavorato per marchi di notorietà mondiale come Red Bull, Stoli, METAXA, Remy Cointreau. Ma anche Jägermeister, Diageo, SAB-Miller, Campari Group e molte altre.

Oltre che in SCA, Apostolopoulos siede in numerosi, importanti, consigli di amministrazione.

Tra gli obiettivi di Apostolopoulos assicurare a Sca dinamismo e potenziale di crescita.

Dunque una figura in grado di comprendere e migliorare le dinamiche interne alla Associazione. E con sicure competenze strategiche nei settori industriali e commerciali. Che può assicurare alla Associazione una forte componente di dinamismo ed elevato potenziale di crescita.

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