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VIETNAM – Vola l’export di caffè: ad aprile raggiungerà le 220 mila tonnellate (+98,5%). Ma Vicofa punta anche sul cacao

MILANO – Vola l’export di caffè del Vietnam. Dopo un avvio in sordina, l’annata caffearia corrente ha visto un crescendo di cifre sino al picco di 278.300 tonn (4,64 milioni di sacchi) registrato lo scorso mese.

Secondo i dati preliminari dell’Ufficio generale di statistica (Gso, secondo l’acronimo inglese) gli imbarchi raggiungeranno ad aprile le 220.000 tonn, quasi il doppio (+98,5%) rispetto al pari mese dello scorso anno. E l’impressione è che anche questo dato sarà soggetto a consistenti revisioni al rialzo nel corso delle prossime settimane. La stima Gso supera ampiamente le cifre previste dal commercio, che ipotizzavano un volume dell’export compreso tra le 150 e le 180 mila tonn.

Sulla scorta di questo dato provvisorio, le esportazioni complessive dall’inizio dell’annata caffearia 2013/14 (ottobre-aprile) si attesterebbero così a circa 1,1 milioni di tonn, con un incremento del 13,1% rispetto ai primi 7 mesi del 2012/13.

CARTE DOZIO
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Tale andamento conferma l’ampiezza del raccolto di quest’anno e dimostra come i bassi volumi dell’export nell’ultimo trimestre dell’anno solare 2013 vadano imputati principalmente ai prezzi poco allettanti, che hanno inizialmente scoraggiato le vendite dei produttori e gli imbarchi.

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Pur continuando a tenere un profilo molto basso per quanto riguarda gli esiti produttivi, l’Associazione vietnamita del caffè e del cacao (Vicofa) prevede per quest’anno volumi e fatturati da record.
Stando a dati resi noti la scorsa settimana, Vicofa ritiene che le esportazioni raggiungeranno, a fine anno solare, un totale di 1,5 milioni di tonn, per un valore di 3 miliardi di dollari. Secondo le statistiche doganali, l’export di caffè ha portato nelle casse vietnamite 1,2 miliardi di dollari (+14,9%) nel primo trimestre 2014, a fronte di un incremento dei volumi di oltre il 25%

Le rilevazioni del Ministero dell’agricoltura e dello sviluppo rurale (Mard) indicano che il prezzo medio all’esportazione è stato – nei primi due mesi dell’anno – di 1.880 dollari per tonn, in calo del 10,2% rispetto allo stesso periodo del 2013.
Vicofa è del parere che la forte ripresa dei prezzi in atto sui mercati internazionali determinerà un consistente incremento degli introiti nei mesi a venire.

Un programma di successo

Un Master Plan messo a punto dal governo di Hanoi punta a portare l’estensione delle piantagioni di cacao a un totale di 80 mila ettari entro il 2020, con una produzione prevista in 110 mila tonn. La forte domanda globale e i prezzi elevati sui mercati internazionali giustificano ampiamente gli obiettivi del governo vietnamita. La produzione mondiale di cacao 2012/13 è stimata dall’Icco in 3,94 milioni di tonn, con un deficit di offerta di 174 mila tonn.

Il programma Success (Sustainable Cocoa Enterprise Solutions for Smallholders) – varato, nel 2007, in collaborazione con il Dipartimento Usa dell’agricoltura (Usda) e con Usaid (l’agenzia per la cooperazione del governo americano) – ha consentito sin d’ora di migliorare le condizioni di vita di oltre cinquemila famiglie degli Altipiani centrali, per il 60% appartenenti a minoranze etniche, in alcune tra le aree più povere del paese.
Success ha preso le mosse da un precedente programma di Usaid, attuato con successo nell’area del delta del Mekong e delle province meridionali.

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Grazie al contributo di Mars Inc. e al supporto tecnico della World Cocoa Foundation (nonché di vari partner locali), i contadini hanno ricevuto una formazione iniziale, che li ha messi in condizione di sfruttare al meglio il potenziale della coltura nell’ambito di una corretta gestione agronomica integrata delle piantagioni. Le strutture di supporto tecnico e gli impianti di prima trasformazione garantiscono elevati standard di produzione, sia in termini quantitativi che qualitativi.

Success è ormai prossimo alla conclusione: lo sostituirà un nuovo programma denominato “Cacao Sostenibile per i Produttori” (Scf), della durata di 30 mesi, anch’esso sostenuto da Usaid, oltre che dalla Ong americana Acdi/Voca.