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TOward2030: la street art può anche raccontare le sfide della sostenibilità assieme a Lavazza

TOward2030
TOward2030: una delle opere realizzate dagli street artists

TORINO – C’è la balena che si tuffa nell’oceano. Che vista da vicino si scopre assemblata con lavatrici, frigoriferi e vario materiale da discarica. E, ancora, il ‘camminatore solitario’, un fenicottero rosa grande come l’intera facciata di un palazzo, nel centro di Torino, scelto per testimoniare la crescita economica e la difesa del lavoro. Sono due dei 18 grandi murali realizzati per il progetto TOward2030, promosso dalla Città di Torino con Lavazza.

Per due anni 18 street artist hanno esplorato le strade e i muri della città in cerca d’ispirazione. E il risultato del loro lavoro mostrerà i suoi frutti nel mese dell’arte contemporanea a Torino.

Primo appuntamento, sabato scorso, al book corner di Artissima, con la presentazione del libro fotografico ‘TOward2030 – L’arte urbana per lo sviluppo sostenibile’, edito da Feltrinelli. Presenti la sindaca Chiara Appendino; la board member del cda dell’azienda Francesca Lavazza; l’assessore Marco Giusta; il Direttore Creativo di Armando Testa Michele Mariani; il critico e curatore Roberto Mastroianni.

Un volume che già di per sé è un’opera da collezione. Grazie alle immagini di Martha Cooper, fotografa che da cinquant’anni documenta la scena dei graffiti americana.

A ognuno degli artisti coinvolti è stata affidata una missione: quella di tradurre, in forme e colori, uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, firmata da 193 Paesi del mondo. TOward2030 è una mappa per esplorare la città, dal centro alle sue periferie, dove Lavazza ha deciso di inaugurare la propria casa.

E proprio da qui domenica 3 novembre sono partiti i tour guidati per scoprire tutti i murales

“Questo progetto parla il linguaggio immediato e universale della street art con l’obiettivo di smuovere le persone, soprattutto i più giovani, a diventare protagonisti di una rivoluzione positiva” dice Francesca Lavazza. “È così un’intera città, la nostra Torino, a farsi megafono dell’urgenza di trasformare il pianeta in un luogo più sostenibile”.

Opinione condivisa da Chiara Appendino: “Abbiamo innescato un contagio che speriamo altre città sappiano accogliere e riproporre – dice la sindaca – riaffermando la necessità di cambiare rotta per salvare il pianeta”.

Sostenibilità ambientale e sociale: temi già esplorati nel percorso dell’arte positiva intrapreso dall’azienda torinese nei suoi iconici calendari. Che a più riprese hanno ritratto – con le immagini di Steve McCurry, Joey Lawrence o Denis Rouvre – gli Earth Defenders, i difensori della terra nei luoghi di provenienza del caffè.

Il Calendario 2018, firmato da Platon, era infatti incentrato sui 17 obiettivi dell’Onu. Le successive edizioni – quella del 2019 a cura di Ami Vitale e quella del 2020 firmata da LaChapelle – hanno proseguito nel racconto della bellezza della natura. E dell’importanza della sua salvaguardia.

Dalla parità di genere all’istruzione di qualità, dalla lotta contro il cambiamento climatico alla sconfitta della povertà e delle diseguaglianze, con TOward2030 questi temi tornano dunque a parlare. Usando il linguaggio dirompente della street art e delle culture urbane.