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Record mondiale: al Sigep di Rimini arriva il cono gelato alto 3 metri

Il creatore di questo successo è il cioccolatiere Mirco Della Vecchia. Nel 2009, Della Vecchia conseguì due Guinness World Record per la scultura di cioccolato più grande del mondo - 4.870 chili – che raffigurava le Dolomiti e per la moka da 1.000 caffè.

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RIMINI – Hanno dovuto lavorare sodo per preparare e riempire il supercono gelato alto 280 cm. Ma alla fine il giudice Lucia Sinigagliesi, italiana ma residente a Londra e responsabile del Guinness dei Primati per l’Europa, ha detto sì. Sigep, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianali (aperto a Rimini fiera fino a mercoledì 26 gennaio) è così entrato nel guinness dei primati grazie al cono gelato più grande del mondo (per un’altezza complessiva certificata di 2,81 metri).

Sigep entra nel Guinness World Record

Deus ex machina di questo successo il cioccolatiere Mirco Della Vecchia. Nel 2009, Della Vecchia conseguì due Guinness World Record per la scultura di cioccolato più grande del mondo – 4.870 chili – che raffigurava le Dolomiti e per la moka da 1.000 caffè.

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Ne ha poi conquistati altri tre, diventando il cioccolatiere detentore del maggior numero di guinness al mondo. Della Vecchia al Sigep ha guidato una squadra formata da sette artigiani: gelatieri della Cna alimentare e cioccolatieri del Fine chocolate organization. La preparazione del gelato (ingredienti: latte fresco zucchero, panna, mascarpone, rinforzo aromatico alla torta, guarnizione all’amarena, tutti firmati Fabbri 1905, l’azienda di Bologna che ha segnato la storia del dolce italiano) ha richiesto trenta ore di lavoro. Il peso del gelato s’aggira intorno ai 70 chilogrammi.

Per il cono sono stati utilizzati 2.000 cialde e 700 chilogrammi di cioccolato bianco per l’interno. Il gelato resterà in esposizione per tutta la durata del Sigep in un’enorme cella frigorifera.

Stima Coldiretti: Lo scorso anno spesi in gelati 2 miliardi Il gusto più richiesto, su 600, è quello del cioccolato

RIMINI – I record non sono soltanto quelli delle maxi dimensioni. Perché lo scorso anno abbiamo speso 2 miliardi per i gelati con i consumi che si concentrano per oltre la metà (54 per cento) nelle regioni del nord seguite dal mezzogiorno (28 per cento) e dal centro Italia (18 per cento).

I dati li abbiamo presi dalla stima diffusa dalla Coldiretti in margine al record del super cono da guinness dei primati da 281 centimetri preparato al Sigep in corso fino a mercoledì a Rimini. Leggendo il documento si scopre che nel 2010 i gusti più richiesti sono stati nell’ordine il cioccolato, la nocciola, il limone, la fragola, la crema e la stracciatella ma si registra la presenza sul mercato di oltre 600 gusti disponibili in Italia.

Tramontano quelli “artificiali”, come ad esempio il puffo, e si affermano quelli di stagione e locali ottenuti da prodotti caratteristici del territorio anche meno conosciuti, dal Bergamotto al vino Recioto fino al pistacchio di Bronte.

Una moltiplicazione delle iniziative volte a garantire la genuinità del prodotto a partire dall’impiego di latte fresco di produzione locale al posto dei surrogati a basso costo. Da rilevare quindi una maggiore attenzione alle materie prime con l’impiego di latte di alta qualità locale e addirittura la nascita di gelaterie adiacenti alle stalle.

Tra le novità – conclude la Coldiretti – è arrivato anche il gelato di latte d’asina da consumare direttamente negli allevamenti. Cresce anche – conclude la Coldiretti – la preparazione casalinga dei gelati che consente una accurata selezione degli ingredienti, dal latte alla frutta.

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