giovedì 01 Gennaio 2026
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Andrea Illy: “Se non si affronta il cambiamento climatico nell’immediato, toccheremo un punto di non ritorno”

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Andrea Illy, presidente illycaffè (immagine concessa)

Andrea Illy, presidente di illycaffè, imprenditore di fama internazionale da anni impegnato in prima persona anche su tematiche legate alla sostenibilità, parla del futuro del caffè nell’intervista di Celeste Gregorini per Economy. Di seguito, riportiamo un estratto dell’articolo.

Andrea Illy sul futuro del caffè

MILANO – Il mercato globale del caffè vale oggi oltre 430 miliardi di dollari all’anno. Numeri enormi che lo rendendone, dopo il petrolio, una delle merci più scambiate al mondo. Eppure, sono tante le sfide che questo comparto, così strategico anche per il nostro Paese, è chiamato ad affrontare.

Per questo Economy ha voluto ascoltare la voce di uno dei massimi esperti del settore, Andrea Illy, presidente di illycaffè Spa, imprenditore di fama internazionale da anni impegnato in prima persona anche su tematiche legate alla sostenibilità.

Presidente, l’Italia, pochi giorni fa, all’Assemblea Generale dell’ONU, ha presentato la prima risoluzione dedicata alla filiera globale del caffè sostenibile. Quali sono, a suo giudizio, le sfide ma anche le opportunità che la filiera del caffè si trova a dover affrontare?

“Si tratta di una risoluzione molto importante, il cui tema centrale è l’adattamento al cambiamento climatico.

Purtroppo molteplici raccolti sono flagellati da eventi meteorologici che ne limitano la produttività, ci troviamo di fronte a fenomeni come il caldo torrido o le piogge torrenziali che innescano o rafforzano un circolo vizioso: clima, scarsa produttività, povertà. Il 70% della produzione mondiale di caffè viene da 12 milioni e mezzo di microcoltivatori che possiedono mediamente un appezzamento di terra inferiore ad un ettaro.

Metà di questi vivono ufficialmente al di sotto della soglia della povertà, nonostante lavorino sodo, trattengono un margine non è superiore al 5% della catena del valore complessivo del caffè tostato consumato nel mondo. Dati, questi, che fotografano una situazione davvero molto grave, che se non viene affrontata nell’immediato è senza ritorno”.

Tutto questo che ricadute ha sul prezzo del caffè?

“Enormi. Oggi siamo intorno ai 4 dollari per libra, una cifra molto alta se paragonata al 2002, anno in cui si è toccato il minimo storico di 40 centesimi per libra. Nell’arco di due decenni il prezzo è triplicato e se non si corre ai ripari le prospettive non sono rosee”.

In questo contesto di questo tipo quanto pesano i fattori finanziari?

“Molto, perché la maggior parte dei paesi produttori si trovano in aree dal basso reddito pro-capite e dove il costo del denaro è tre volte superiore a quello dei paesi OCSE. Pertanto, non sussistono le condizioni perché loro in autonomia, possano fare gli investimenti necessari per adattarsi alla situazione”.

Per leggere l’intervista completa basta cliccare qui

Osteria Popolare Pugliese inaugura il bar a Milano con il caffè Quarta

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Osteria Popolare Pugliese
Osteria Popolare Pugliese (immagine concessa)

MILANO – Non è un arrivo, ma un ritorno a casa. Dopo gli anni intensi di Brera con Santu Paulu, il progetto che aveva conquistato Milano con il suo spirito salentino, quell’anima torna a vivere all’interno dell’Osteria Popolare Pugliese, che dal 19 ottobre aprirà le sue porte fin dalle 7 del mattino, diventando anche bar.

Dietro al bancone, la firma e l’anima de I Salentini – Tony Ingrosso, Francesca Micoccio e Rocco Micoccio – che riportano in città un pezzo autentico della loro terra.

Il protagonista di questa nuova apertura è il caffè Quarta, simbolo del Salento e punto di riferimento per i salentini di tutto il mondo.

“Non stiamo solo lanciando un caffè: stiamo raccontando un’idea di territorio. Il Salento è la nostra radice e la nostra forza, un luogo capace di generare visioni che parlano al futuro.” dice Tony Ingrosso “Il caffè costerà un euro, per sempre: non una promozione, ma una promessa.” Un prezzo popolare per un gesto che vuole tornare a essere quotidiano e vero. Bere un caffè qui non significa semplicemente consumare, ma ritrovare un legame: con una terra, con una memoria, con una comunità.

Quarta Caffè è il nuovo protagonista (immagine concessa)

Accanto al caffè, immancabili il rustico dal cuore caldo e il pasticciotto tipico salentino, i compagni di sempre.

A completare l’esperienza, il profumo delle colazioni salentine: cornetti soffici e fragranti, monachine dal cuore morbido, brioche con tuppo dal profumo antico. Ogni morso è un piccolo viaggio nel Sud, un ponte tra Milano e il Salento. E per chi vuole continuare a portare con sé un sapore autentico, il bancone propone anche una piccola selezione di piatti genuini da asporto: arancini dorati, lasagne rustiche e la classica pitta di patate salentina, preparata con cipolla, pomodoro, olive e capperi, proprio come a casa.

Tutto è fatto in casa, con materie prime autentiche e una cura rigorosa, la stessa che da anni caratterizza le insegne del gruppo – Thuje, Tony è Pronto, Pizzeria Ragno dal 1978 e Osteria Popolare Pugliese – garanzia di qualità e di ospitalità sincera.

L’inaugurazione è fissata per domenica 19 ottobre, dalle 15 alle 18 per l’occasione il caffè lo offriranno I Salentini, in un gesto di benvenuto che riassume perfettamente lo spirito del progetto. Da lunedì, quel caffè resterà lì, ogni mattina, sul bancone, a un euro.

L’apertura del bar dentro Osteria Popolare Pugliese non è solo una novità, ma un modo di riscoprire un’identità che continua a vivere nel tempo. In questi giorni, infatti, va in onda su Food Network (canale 33) la seconda stagione di “Sapore Salentino”, ideata da Francesca Micoccio, una serie che racconta famiglia, cucina e tradizione, e che con questo nuovo inizio trova un nuovo capitolo e le voci di una comunità che non ha mai smesso di sentirsi a casa, anche a Milano.

Caffè Meletti: al via il bando per la gestione del locale storico

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bar storici italia
Al Caffè Meletti di Ascoli Piceno una delle scene più famose del film “I Delfini” di Citto Maselli, con Claudia

Le candidature per il Caffè Meletti dovranno pervenire entro il 27 ottobre; seguiranno l’analisi delle proposte, la selezione dei soggetti idonei e una fase di due diligence. Leggiamo di seguito un estratto dell’articolo pubblicato sul portale dell’Ansa.

Il bando per la gestione del Caffè Meletti

ASCOLI PICENO – La Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, proprietaria al 100% della Caffè Meletti srl, ha avviato la procedura per affidare a terzi la gestione dello storico locale di Piazza del Popolo. La decisione, deliberata il primo ottobre, si concretizza in una manifestazione di interesse pubblico già pubblicata sui principali canali istituzionali.

Come illustrato dall’amministratore Daniele Tagliabue in conferenza stampa, si tratta del primo passo di un percorso che porterà, entro febbraio-marzo 2025, all’individuazione del nuovo gestore.

Le candidature dovranno pervenire entro il 27 ottobre; seguiranno l’analisi delle proposte, la selezione dei soggetti idonei e una fase di due diligence con sopralluoghi e incontri conoscitivi.

I candidati ammessi riceveranno poi una lettera di procedura con modalità e scadenze per presentare le offerte vincolanti.

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Camparino in Galleria insieme a Hotel Sacher Vienna per un ciclo di aperitivi a Milano

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Camparino in Galleria insieme a Hotel Sacher Vienna (immagine: @SeteStudio)

MILANO — Due simboli dell’ospitalità europea, Camparino in Galleria, tempio della mixology e icona dell’aperitivo milanese, e Hotel Sacher Vienna, emblema del patrimonio culturale mitteleuropeo e custode della ritualità della pasticceria viennese, si uniscono nuovamente in un omaggio alla cultura del gusto.

Dal 10 ottobre, infatti, Camparino in Galleria apre nuovamente le porte all’eleganza senza tempo di Hotel Sacher e della pasticceria viennese, offrendo ai propri ospiti la celebre Originale Sacher-Torte, ancora realizzata a mano in 34 precisi passaggi secondo la ricetta originale del 1832, insieme a una selezione di esclusivi prodotti Sacher, disponibili per l’acquisto.

Un incontro tra Milano e Vienna con l’esclusivo Cocktail Mi-VI:

A suggellare questo ritorno è l’esclusivo cocktail creato per l’occasione da Camparino in Galleria: il MI-VI (Milano – Vienna), pensato per esaltare al meglio il gusto iconico del dolce mitteleuropeo e racchiudere in sé le anime affascinanti delle due città.

Un perfetto bilanciamento tra la struttura avvolgente del Cinzano 1757 Rosso, l’inconfondibile carattere amaro del Campari Bitter, le note fruttate del liquore alla prugna, impreziosite da un tocco di caffè colombiano in infusione, che richiama la tradizione viennese del caffè.

Questo rinnovato connubio tra Camparino in Galleria e Hotel Sacher Vienna, ancora oggi a conduzione e proprietà familiare, rappresenta ancora una volta un incontro tra due monumenti della storia del gusto e della maestria europea.

Non solo una collaborazione, ma un dialogo tra due icone di heritage e ritualità: se Camparino continua a incarnare la vivacità e la convivialità dell’aperitivo milanese, Hotel Sacher Vienna custodisce l’eleganza e la raffinatezza della tradizione del caffè viennese. Due mondi diversi e complementari che, unendosi, danno vita a un’esperienza multisensoriale unica, dove il gusto, l’arte e la cultura si fondono in un equilibrio capace di esaltare il valore del tempo, del gesto e dell’autenticità.

Circana: il 71% degli europei beve meno alcol per alternative più sane

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Le nuove abitudini di consumo (immagine concessa)

MILANO – Il mercato europeo delle bevande sta attraversando un riassetto strutturale. Una nuova generazione di consumatori si sta gradualmente allontanando dall’alcol in favore di alternative innovative e più sane.

La nuova analisi presentata da Circana in occasione del Beverage Forum Europe 2025 rivela che il 71% dei consumatori acquista, conserva o consuma meno alcol e quasi un quarto dei giovani tra i 25 e i 35 anni ha smesso del tutto di acquistare alcolici.(1)

Le vendite di bevande analcoliche e funzionali superano quelle degli alcolici

Il mercato totale delle bevande in Europa ha raggiunto un valore di 166 miliardi di euro, rappresentando quasi un quarto (23%) della domanda totale di prodotti di largo consumo (CPG) alimentare nei sei maggiori mercati europei analizzati da Circana (EU6: Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito).

Mentre il valore complessivo delle vendite è cresciuto del 2,1% e il volume è aumentato dello 0,6% su base annua, la vera notizia è la divergenza: le bevande alcoliche sono scivolate dell’1,8% in valore, attestandosi a 68 miliardi di euro, mentre le bevande analcoliche sono cresciute del 5,1%, raggiungendo i 97 miliardi di euro. Con bevande analcoliche, funzionali e opzioni a basso contenuto alcolico o zero alcol che costituiscono ormai quasi il 60% delle vendite della categoria, il futuro della crescita è saldamente nelle mani dell’innovazione analcolica.(2)

I consumatori citano l’essere “più rinfrescanti” (55%), “più sane con ingredienti di origine vegetale” e “migliori nel gusto” (27%), “più salutari” (22%) e “adatte al mio stile di vita” (21%) come ragioni principali per passare dall’alcol ad alternative come le bevande funzionali, quelle a base proteica, il kombucha e le opzioni a basso/zero alcol con effetti benefici sull’umore.(3)

Ananda Roy, SVP Thought Leadership di Circana, ha commentato: “Il messaggio per i brand è chiaro: proseguire con le stesse strategie del passato non è più una strategia di crescita. La crescita non verrà da rimedi a breve termine, ma da una reinvenzione strategica. Poiché nuovi consumatori, esigenze e occasioni di consumo stanno ridefinendo il mercato, la leadership di categoria apparterrà a coloro che rafforzeranno le proprie capacità, innovando con un obiettivo, integrando la sostenibilità e coinvolgendo gli acquirenti in modi credibili e duraturi.”

Punti chiave dell’analisi Circana

• Nuovi consumatori, nuove occasioni: I cambiamenti negli stili di vita e nei rituali stanno ridefinendo l’accezione delle bevande, richiedendo ai brand di adattare la propria offerta a modelli di consumo in evoluzione.

• Crescita nei segmenti adiacenti: Le categorie al di fuori dell’alcol tradizionale stanno accelerando e avranno un impatto crescente sul settore dei vini e dei superalcolici

• La sostenibilità come motore di crescita: Non è più solo una questione di conformità; la sostenibilità ora rappresenta un’opportunità commerciale, sebbene limitata dalla disponibilità e dall’accessibilità economica. I brand che sapranno spiccare su entrambi i fronti otterranno un vantaggio competitivo.

• Innovazione con uno scopo: Una vera reinvenzione nel design del prodotto, nei prezzi, nella distribuzione e nell’engagement dei consumatori, e non solo promozioni a breve termine. Tutto questo sarà ciò che renderà nuovamente rilevanti e desiderabili i vini e i superalcolici.

• La moderazione ridefinisce la domanda: L’ascesa nel gradimento del basso/zero alcol riflette un cambiamento strutturale verso la moderazione e la sotto-consunzione. Sebbene ciò modificherà la domanda di categoria entro il 2045, l’eredità storica e l’artigianalità dei brand rimangono asset potenti.

Beverage Forum si espande in Europa: Circana fornisce market intelligence e thought leadership

Circana è stata anche confermata come Partner Ufficiale per Dati e Insight della prima edizione europea del Beverage Forum, che si è tenuta a Londra il 7 ottobre 2025.
Nell’ambito di questa partnership, Ananda Roy ha tenuto il discorso di apertura – “European Beverages, Nuovi orizzonti in un mondo che cambia” – condividendo gli ultimi risultati di Circana sul comportamento dei consumatori, sulla reinvenzione delle categorie e sui futuri percorsi di crescita.

Danny Stepper, ceo di LA Libations, ha commentato: “Il Beverage Forum è sempre stato incentrato sul riunire le menti più brillanti del settore del beverage per condividere idee e stimolare la crescita. Annoverando Circana come nostro Partner Ufficiale per Dati e Insight, i partecipanti beneficeranno di un’intelligence di livello mondiale sul comportamento dei consumatori e sulle dinamiche di mercato; un valore inestimabile mentre diamo forma al futuro del settore”.

I risultati completi dell’analisi di Circana sono stati diffusi nella presentazione di Ananda Roy al Beverage Forum Europe a Londra il 7 ottobre.

Fonti

1 e 3: Circana, ‘Volume Vortex’ Shopper Survey, February 2024: n=2000

2: Circana, POS Retail Data, 52 WE August 2025

La scheda sintetica di Circana

Circana è un’azienda leader nella fornitura di tecnologia, intelligenza artificiale e dati agli operatori del largo consumo e di beni durevoli, produttori e distributori, impegnati a ottimizzare il loro business. Le analisi predittive e la tecnologia di Circana consentono ai clienti di misurare la loro quota di mercato, comprendere il comportamento dei consumatori che la guida e accelerare la crescita.

La piattaforma tecnologica Liquid Data di Circana è alimentata da un vasto set informativo di alto valore e da algoritmi intelligenti sviluppati in sei decenni di esperienza nel settore. Con Circana, i clienti possono intraprendere azioni immediate per preparare il futuro ed evolvere le loro strategie di crescita in un’economia sempre più complessa, dinamica e in continua evoluzione.

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McDonald’s con McCafé apre a Latisana e assume circa 40 nuovi dipendenti

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Il logo McDonald's

Venerdì 10 si è tenuta una speciale festa di inaugurazione per il nuovo ristorante di McDonald’s a Latisana in Friuli Venezia Giulia. Leggiamo di seguito un estratto dell’articolo di Giacomo Attuente per il portale d’informazione Friuli Oggi.

Il nuovo punto vendita McDonald’s a Latisana

LATISANA (Udine) – Ha aperto venerdì 10 ottobre il nuovo ristorante McDonald’s di Latisana, situato in Via Tisanella 214. Ottavo McDonald’s in provincia, ha portato a quasi 40 nuove assunzioni con un team di lavoro che proviene da Latisana e dall’area limitrofa.

Per l’occasione, venerdì 10 si è tenuta una speciale festa di inaugurazione aperta a tutti, con taglio del nastro alla presenza del Sindaco di Latisana, Lanfranco Sette.

“Sono entusiasta di annunciare l’apertura di un nuovo ristorante McDonald’s proprio qui a Latisana – commenta su Friuli Oggi Gianluca Ambrosini, Licenziatario McDonald’s – .Il mio obiettivo, insieme con tutto il mio team, è quello di offrire momenti unici di convivialità e il nostro pieno supporto al territorio locale, generando non solo occupazione ma anche valore sociale. Sono sicuro che, con i nostri servizi e la nostra nuova offerta di ristorazione in questo territorio, potremo diventare un punto di riferimento per tutta la comunità locale, così come arricchire ulteriormente la già importante offerta turistica dell’area geografica”.

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Stefano Pregel, Manpower, presenta Roundtable: l’evento dedicato alla formazione per gli studenti dell’alberghiero

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pregel stefano decreto lavoro
Stefano Pregel, vertical leader horeca di ManpowerGroup

Stefano Pregel, head of horeca di Manpower, presenta Roundtable, progetto in cui i top manager del settore si riuniscono per studiare nuove strategie coinvolgendo le scuole professionali alberghiere e horeca. Leggiamo di seguito l’articolo di approfondimento pubblicato su Il Fuori Casa.

Il progetto Manpower di Stefano Pregel

MILANO – Un’idea semplice ma potente: trasformare l’esperienza maturata in anni di lavoro nel settore Horeca in un patrimonio condiviso con le nuove generazioni.

Dopo una carriera trascorsa fianco a fianco con clienti e partner, raccogliendo storie, insegnamenti e buone pratiche, è arrivato il momento di restituire questo bagaglio di conoscenze a chi oggi sta iniziando il proprio percorso professionale.

A partire da ottobre, Roundtable farà tappa nelle migliori scuole alberghiere d’Italia. Sarà un viaggio fatto di incontri ed eventi dedicati agli studenti, pensati per offrire un’occasione concreta di confronto diretto con il mondo del lavoro.

Insieme ai miei clienti più importanti e ad altri professionisti del settore, porteremo ai ragazzi non solo testimonianze reali, ma anche la possibilità di dialogare apertamente con chi vive quotidianamente le sfide di questo universo.

Il settore horeca, infatti, è molto più che un insieme di mestieri: è un ambiente in cui creatività, spirito di squadra, innovazione, resilienza e capacità di accoglienza si intrecciano dando vita a esperienze indimenticabili per chi lavora e per chi usufruisce dei servizi.

Dietro ogni piatto servito, ogni evento organizzato, ogni soggiorno in hotel, ci sono passione, dedizione e una professionalità che può trasformarsi in carriera, crescita e soddisfazione personale.

Con gli eventi Roundtable vogliamo trasmettere ai ragazzi proprio questo: l’idea che scegliere il mondo Horeca significa abbracciare un percorso che unisce tecnica e sensibilità, rigore e creatività, disciplina e passione.

Non un semplice “lavoro”, ma una vera e propria opportunità di crescita personale e professionale, capace di aprire prospettive in Italia e all’estero.

Gli incontri non saranno lezioni frontali, ma momenti dinamici di confronto: i giovani potranno ascoltare, fare domande, esprimere dubbi e condividere le proprie idee. Vogliamo che si sentano protagonisti, che trovino stimoli concreti per immaginare il loro futuro e che comprendano quanto il settore Horeca possa offrire, se affrontato con entusiasmo e impegno.

Quest’anno, in parallelo, sarà inoltre istituito un contest “Future Horeca” volto a riconoscere e valorizzare idee progettuali e competenze emergenti. I migliori elaborati sviluppati dagli studenti delle classi quarte e quinte saranno selezionati da un Comitato tecnico composto da esperti del settore.

Le due scuole elette come finaliste avranno l’opportunità di presentare i propri pro- getti durante un evento nazionale conclusivo, ospitato a metà aprile presso il Cirfood District di Reggio Emilia, al termine del quale verrà proclamato il vincitore della prima edizione del Contest.

Sarà un percorso raccontato con la freschezza di chi ama il proprio lavoro e la concretezza di chi conosce le sfide del quotidiano. Per questo ringrazio fin d’ora tutti gli amici del Comitato Tecnico e professionisti che, a partire da ottobre, contribuiranno a dare vita a “Future Horeca”. Senza il loro supporto, questo progetto non potrebbe diventare realtà.
L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: ispirare le nuove generazioni e creare un ponte tra chi ha già tracciato una strada e chi sta muovendo i primi passi.

L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: ispirare le nuove generazioni e creare un ponte tra chi ha già tracciato una strada e chi sta muovendo i primi passi. Perché il futuro dell’Horeca si costruisce oggi, insieme.

Modena, bar: perdita del 12% nel decennio 2014-24

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Il settore del bar e della ristorazione (immagine: pixabay)

Nel settore della ristorazione la provincia di Modena ha registrato una crescita significativa: da 1.206 imprese nel 2014 a 1.395 nel 2024, con un incremento del 16%. Situazione opposta per i bar che contano una perdita del 12%. Leggiamo di seguito un estratto dell’articolo pubblicato su Il Resto del Carlino.

Bar e ristoranti a Modena: numeri alla mano

MODENA – Crescono i ristoranti nella Provincia di Modena, +16% nel decennio 2014-2024 e anche le imprese gestite da imprenditori extra UE. Diversa invece per la situazione dei bar, che registrano una perdita del 12% delle imprese del settore.

E’ quanto emerge da un’indagine di Confesercenti Modena, sulla base dei dati della Camera di Commercio.

Nel settore della ristorazione la provincia di Modena ha registrato una crescita significativa: da 1.206 imprese nel 2014 a 1.395 nel 2024, con un incremento del 16%. Ma è il comune di Modena a guidare questa espansione, passando da 323 a 446 imprese, con una crescita del 38%. Gli altri comuni della provincia, pur crescendo più lentamente, mostrano comunque un aumento del 7%, da 883 a 949 imprese. Questa dinamica evidenzia come il capoluogo stia diventando sempre più attrattivo per l’imprenditoria nel settore della ristorazione.

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Fipe: i turisti a tavola spendono oltre 23 miliardi di euro

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Fipe sul turismo a tavola (immagine concessa)

RIMINI – La ristorazione italiana non è solo un servizio essenziale per chi viaggia, ma un asset strategico che contribuisce a costruire identità, ricchezza e attrattività internazionale. Lo dimostra il Rapporto “Il potere turistico della ristorazione”, realizzato da Sociometrica per Fipe, che è stato presentato oggi pomeriggio in anteprima al TTG di Rimini nello spazio Main Arena, alla presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanchè.

Secondo il Rapporto, nel 2024 la spesa dei turisti italiani e stranieri in servizi di ristorazione ha superato i 23 miliardi di euro generando 11 miliardi di valore aggiunto in quasi 3.300 comuni turistici italiani, con una concentrazione rilevante nelle grandi città d’arte – Roma, Venezia, Firenze – ma con una diffusione capillare in tutte le aree del Paese, dalle destinazioni balneari a quelle montane. Anche nella componente ristorativa il turismo internazionale gioca un ruolo decisivo: nei primi dieci comuni turistici genera oltre il 67% del valore aggiunto complessivo.

Il Rapporto evidenzia inoltre come la cucina italiana rappresenti un formidabile strumento di soft power globale, grazie a una rete di oltre 90.000 ristoranti italiani nel mondo, che rafforzano l’immagine del Paese e spesso stimolano il desiderio di visitarlo. Un’attenzione speciale è dedicata anche ai bar italiani, simbolo di stile di vita e socialità, parte integrante dell’esperienza turistica.

«La ristorazione– sottolinea Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE-Confcommercio – valorizza le economie locali ed è un patrimonio, anche immateriale, che accompagna ogni esperienza turistica. Non è, dunque, solo valore economico, ma cultura e identità attraverso cui raccontare il Paese, le destinazioni e la nostra vocazione all’ospitalità. È un settore che contribuisce in modo determinante alla competitività del turismo italiano e alla promozione del brand Italia nel mondo. Per questo servono politiche che riconoscano il ruolo della ristorazione nel turismo secondo un approccio di filiera in grado di aumentare il potenziale della nostra offerta».

Alla presentazione del Rapporto curato da Antonio Preiti di Sociometrica, oltre al Ministro Santanchè e al Presidente Stoppani, sono intervenuti anche Daniele D’Amario, Coordinatore della Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni, Chiara Bergadano del Consorzio Langhe Experience e lo chef patron Moreno Cedroni. A moderare l’incontro è stata chiamato il direttore di Dove Simona Tedesco.

Tiramisù World Cup: trionfano Barbara Tosato per la ricetta originale e Daniela De Biasio per la creativa

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Barbara Tosato (immagine concessa)

MILANO – Barbara Tosato di Mestre (Venezia) per la ricetta originale e Daniela De Biasio di Farra di Soligo (Treviso) per la creativa vincono la Tiramisù World Cup 2025. Sono loro ad averla spuntata dopo le Selezioni che si sono svolte in quest’ultimo fine settimana a Treviso, in piazza Borsa.

Scappa una lacrima all’alzare della coppa che le consacra come nuove Campionesse della TWC “Dedico questa vittoria alla mia famiglia che mi è stata accanto e che ha assistito alle gare – ha detto Barbara Tosato, classe 1969, tecnico sanitario di radio-terapia medica – . Tanta costanza e tanto lavoro alla base del risultato. E anche accettare le critiche”.

Daniela De Biasio, 54 anni, operaia in agriturismo, che emozionata racconta: “Il segreto è stato il bilanciamento degli ingredienti e la stabilità della crema. Grazie ai miei cari che mi hanno accompagnato”.

“Il tiramisù è divenuto motivo di pellegrinaggio a Treviso per quelle tante persone che non solo dall’Italia, ma anche da tutto il mondo, arrivano in città – racconta l’organizzatore Francesco Redi – . Intorno a questo dolce si incontrano persone e culture, si stringono amicizie e si creano opportunità. Ripartiamo già da domani per quella che sarà la decima edizione della TWC, piena di entusiasmo e sorprese, come sempre”.

Daniela De Biasio (immagine concessa)

Premio de La Cucina Italiana, media partner della TWC 2025, a Paolo Silvegni di Rimini con la sua ricetta con fave di Tonka e cannella.

Sull’altro fronte, quello della Loggia dei Cavalieri, dove si potevano trovare i Tiramisù dei Campioni delle passate edizioni della TWC, file lunghissime di golosi hanno animato le strade del centro per poter assaggiare le ricette che hanno conquistato il titolo nelle passate edizioni. Quasi quindicimila le porzioni servite, con creazioni come lo “spritizamisù”, quello al caramello salato e ancora quello al croccante di arachidi, marmellata di arance e liquirizia.

 

Finalisti ricetta originale:

Daniele Giovinazzo da Aosta, Barbara Tosato da Mestre, Monia Salvadori di Spresiano.

 

Finalisti ricetta creativa:

Manuel Coletti da Vazzola (pesche sciroppate, noci e cioccolato fondente)

Daniela De Biasio di Farra di Soligo (), Paolo Silvegni di Rimini (fava di Tonka e cannella).