domenica 18 Gennaio 2026
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Tra Vending e Cibus, l’eccellenza della caffetteria italiana si fa strada con il Campionato del cappuccino di Torino

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TORINO –  È interessante notare che mentre sono in corso due importanti manifestazioni che tanto devono al caffè – da oggi Venditalia a Milano, fino a domani a Parma il Cibus – 70 ragazzi e ragazze di tutta Italia tra i 14 e i 18 anni, tutti studenti di istituti alberghieri, abbiano dato vita a Torino alla sesta edizione del campionato del cappuccino.

Abbinando i tre eventi in queste righe abbiamo ricordato la frase di Lucio Pinetti, il presidente del Vending italiano che oggi inaugura a FieraMilanoCity il più grande salone internazionale della distribuzione automatica. “Il caffè e il cappuccino consumati al bar sono un’altra esperienza rispetto all’immediatezza del ristoro fornito da un distributore automatico che ha però il pregio di trovarsi dappertutto”, disse Pinetti al convegno della Fipe all’Host di ottobre.

Caffè e cappuccini se preparati bene, era sottointeso. Ma anche in quella occasione, e anche da parte di molti baristi non furono risparmiate critiche all’improvvisazione di molti. La cronaca che segue e i successivi dati sull’istruzione professionale, mirata anche alla preparazione di baristi più bravi, è un segnale che qualcuno la strada giusta l’ha già imboccata. Per lo meno i 70 giovani che si sono sfidati ieri a colpi di cappuccini.

Questo senza scordare che venerdì della prossima settimana si disputerà a Riccione la finale della manifestazione nazionale Maestri dell’espresso junior organizzata da illy e Cimbali. Si tratta della manifestazione più anziana del settore perché quest’anno festeggia i 21 anni: più di cinque lustri spesi a indicare ai giovani come preparare il vero espresso italiano e il cappuccino.

Ma avremo modo di riparlarne.

Il Salone, da oggi a sabato Milano capitale del Vending

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MILANO – La ricetta del Vending per uscire dalla crisi: queste le prospettive che verranno delineate da oggi a sabato in occasione di Venditalia 2012, la fiera internazionale della distribuzione automatica organizzata ogni due anni da Confida, l’Associazione nazionale che raduna le imprese di tutta la filiera. E che stamani avrà la possibilità di partecipare alla conferenza di apertura dalle 11.30 nella Sala Asia.

Nei padiglioni di Fieramilanocity si danno appuntamento tutti gli operatori del settore che presentano in fiera le novità e i progetti in corso. “Questa edizione della nostra manifestazione, riferimento nazionale e internazionale per il vending del pianeta, segna un stacco netto rispetto al passato” spiega il presidente di Confida e Venditalia Lucio Pinetti.

“Nel contesto economico attuale il nostro settore, con l’organizzazione di questa Venditalia che supera tutte le altre per numero di espositori e spazi, vuole dare un segnale forte: le aziende della distribuzione automatica fanno quadrato per affrontare insieme le difficoltà di questi anni, consapevoli che nelle congiunture storiche negative sia necessario fare sistema per uscirne vincenti”.

I dati confermano questa visione: a pochi giorni dall’inizio della quattro giorni di Vending no-stop, si registra un +20% di spazi venduti rispetto alla scorsa edizione. “Sono oltre 300 le aziende che hanno deciso di essere presenti con i propri stand per presentare in fiera prodotti e novità. Questo è importantissimo perché significa che nonostante la crisi le nostre aziende mantengono intatto il proprio coraggio che le porta a innovare e a intraprendere nuove strade. Sembra impossibile che in un periodo come questo si possa realizzare una manifestazione fieristica di successo ma posso dire, a pochi giorni dal debutto, che Confida ci è riuscita”.

Ecco il dettaglio della conferenza di apertura di Venditalia 2012 ore 11.30, presso Fieramilanocity, Sala Asia – (balconata Pad. 3-4) viale Teodorico Gate 5 ore 11.30

– Lucio Pinetti, Presidente di Confida e Venditalia aprirà gli interventi sul tema: “Il mercato del Vending tra recessione economica e voglia di rilancio: presentazione dello studio di settore 2011 di Accenture” ore 11.45

– Paolo Andrigo, Accenture “Vending: un servizio innovativo: la reinterpretazione del Vending attraverso le nuove tecnologie” ore 12

– Guido Arnone, Expo 2015 “Un Vending utile, responsabile e sostenibile verso Expo 2015” ore 12.15

– Felice Invernizzi, Fiera Milano “Vending in the World: l’eccellenza italiana nei paesi emergenti”

Vienna: aperta la prima caffetteria in Europa dove si può sorseggiare un espresso coccolando un gatto

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MILANO – Dopo la moda delle caffetterie con i gatti e i conigli ora espresso e felini si possono trovare nello stesso locale anche a Vienna. La domanda e la risposta, perché non poter sorseggiare una bevanda calda coccolando al contempo un simpatico micetto come da anni già fanno i giapponesi per rilassarsi, se la sono posti l’austriaco Alexander Thuer e sua moglie Takako Ishimitsu di origine giapponese.

Il risultato è che adesso anche nella capitale viennese c’è il Neko Caffe: neko in giapponese significa gatto. Protagonisti indiscussi del locale, il primo del genere in Europa, sono cinque gatti ad accaparrarsi le attenzioni dei clienti, al massimo una cinquantina data la capienza del bar. L’unica regola ferrea esistente al Neko Caffè è che i mici non hanno accesso alla cucina e ovviamente non possono avvicinarsi alle pietanze servite ai clienti.

L’ingresso al locale – aperto dalle 10 alle 20 – è, per cause di forza maggiore, interdetto ai cani.

La classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo

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I ristoranti e i pubblici esercizi tentati dall'usura

MILANO – «Anche le classifiche, in fondo, sono un gioco. Una volta sei in vetta, poi scendi, quindi risali. L’importante è ciò che facciamo tutti i giorni, l’apprezzamento dei clienti, le prenotazioni al ristorante», dice Massimo Bottura, chef a 3 stelle dell’Osteria Francescana di Modena.

Parla da Londra dove, ieri sera, alla London Guildhall è andato in scena il galà per l’edizione 2012 del San Pellegrino World’s Best Restaurants: i 50 migliori ristoranti del mondo, votati da 837 esperti di una giuria internazionale. Che ha consacrato per la terza volta, al primo posto, il Noma di Copenaghen, regno dello chef trentacinquenne Rene Redzepi. La sua cucina – banalizzando un po’ – è a base di alghe e di verdure del freddo Nord. Di recente, Time lo ha messo in copertina.

Qualcuno ricorda che lui, alla prima vittoria planetaria, aveva dichiarato: «In due giorni sono fioccate mail per 100mila prenotazioni. Calcolando il numero dei coperti, il lavoro è assicurato per 15 anni». Insomma, le classifiche saranno pure un gioco; nei fatti, riescono a determinare le fortune di un ristorante.

Max Alajmo piccola batosta

Ma l’Italia com’è messa? Presenze dimezzate: da 6 a 3. Succede, dunque, che Massimo Bottura tenga alta la fiaccola tricolore, piazzandosi quinto. Nel 2011 era un gradino più su, quarto. Scarto minimo. Il suo posto l’ha preso il D.o.m di San Paolo del Brasile. Restano nei magnifici cinquanta anche Le Calandre di Rubano, chef Max Alajmo (32° come l’anno scorso) e Il Canto di Siena, chef Paolo Lopriore (46°, meno 7 rispetto al 2011). Escono dalla super classifica 3 ristoranti: Cracco (Carlo Cracco 33° nel 2011, ora al 55°), Combal 0 (Davide Scabin, dal 28° al 59°) e Dal Pescatore (Nadia e Giovanni Santini, dal 38° al 70°). Per quel che può valere, nella lista dei 100 si affaccia una new entry: Piazza Duomo di Alba, guidato da Enrico Crippa (89°). Promessa per la prossima edizione? Si vedrà.

Francia e Spagna sono stabili (rispettivamente, contano 7 e 5 presenze nei 50), gli Stati Uniti hanno 8 ristoranti in classifica, cresce il Sud America. E l’Asia, soprattutto, con 6 nomi. L’ascesa dell’Est ha convinto gli organizzatori ad annunciare un nuovo premio: Asia’s 50 Best Restaurants.

Nadia e Antonio Santini DECLINO?

Ma torniamo all’alta cucina del Bel Paese. Gli italiani sembrano aver incassato con filosofia la piccola batosta. Anche se il momento critico della nostra economia rischia di diventare lo specchio della «caduta degli dei». Al contrario, nei Paesi economicamente emergenti, si alza il livello della gastronomia. «E’ normale che sia così – ragiona Antonio Santini del Pescatore – ciò detto, faccio notare che il nostro ristorante è entrato tra i 50 fin dalla prima delle 12 edizioni. E’ uscito una volta nel 2005 e una seconda adesso. Non mi sembra grave. In ogni caso, sono felice perché mio figlio Giovanni da poco è stato nominato Chef de l’avenir dalla Accademia internazionale della Gastronomia».

Ad ogni modo, l’unico dei 3 esclusi che ha presenziato al galà londinese è Davide Scabin. Sconfitto in questa tornata, ma non offeso. Mentre Bottura, in tandem con Nuno Mendez, (chef del Viajante del Town Hall, 80° in classifica), ha preparato la cena intitolata «Come to Italy with me»: trionfo di sapori italiani, cominciando dalla granita salata di caffè (Lavazza) per continuare con baccalà, anguilla e un piatto finale, frutto di un assemblaggio di materie prime della Penisola. A farla breve: te la do io l’Italia, altro che declino.

Lo chef della Francescana, pur soddisfatto del suo quinto posto, fa una riflessione: «L’Italia è al massimo delle potenzialità gastronomiche. I cuochi si sono finalmente affiatati. Ma, purtroppo, vige la logica dei fai-da-te. Il nostro Paese non riesce, come altri, a fare sistema. Questa è la carta vincente. Per essere votati, entrare nelle classifiche, occorre andare nel mondo, essere conosciuti. Se non si ha coraggio nell’investire – e mi riferisco alle istituzioni – si resta in seconda fila. Vogliamo tornare alla pizza e mandolini?».

Marisa Fumagalli

Vietnam, Mard corregge al rialzo le previsioni sull’export 2012

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Vietnam vicofa raccolto
La bandiera vietnamita

MILANO – Il Vietnam esporterà nel 2012 1,25 milioni di tonnellate (20,83 milioni di sacchi) di caffè. Lo afferma il ministero dell’agricoltura e dello sviluppo rurale (Mard) di Hanoi nel suo più recente report mensile, nel quale si afferma inoltre che il fatturato dell’export raggiungerà i 2,66 miliardi di dollari, in calo del 3% rispetto al 2011.

Lo scorso mese il Mard aveva indicato un dato 1,15 milioni di tonnellate. Le migliorate previsioni sono motivate dalle prospettive positive relative alla produzione di caffè nell’anno in corso – afferma il ministero senza fornire ulteriori dettagli.

Secondo lo stesso report, il Vietnam potrebbe produrre quasi 21 milioni di sacchi nel 2012/13, con un incremento della produzione del 10% nella provincia di Daklak reso possibile dalle favorevoli condizioni climatiche.

Per le statistiche governative, il Vietnam ha esportato 650.500 tonnellate di caffè nei primi 4 mesi dell’anno solare in corso, pari a una flessione del 7% rispetto al pari periodo 2012.

Mokador, per Venditalia 2012 nuova miscela e un sorriso

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FAENZA – A Venditalia, da domani a sabato a Milano, Mokador presenterà la nuova miscela in grani (Extra Cream Vending), studiata appositamente per distributori automatici, e alcuni nuovi aromi in capsula. L’azienda di Faenza continua anche a puntare molto sul suo sistema ECO Lover, composto da cialde di caffè, bicchierini in carta e palette in legno completamente biodegradabili.

Per questa edizione di Venditalia (Fiera di Milano City, Hall 4 stand D27 – E20), Mokador offre anche l’occasione per sorridere insieme a Leo Valli nel suo surreale spettacolo.

Tassimo partner con Second Cup, catena di caffetteria canadese

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MILANO – Tassimo rilancia sul mercato canadese grazie alla partnership annunciata la scorsa settimana con Second Cup, la catena di caffetterie con sede a Mississauga, Ontario, che conta oltre 360 locali nel paese dell’acero. In virtù dell’accordo, Second Cup sbarcherà sulla piattaforma Tassimo a partire dal prossimo autunno, con una gamma di bevande personalizzate disponibili in T-Disc.

Tassimo si rafforza in Canada

I serving saranno in vendita nei locali della catena, online e nel canale alimentare in tutto il paese. Nelle caffetterie Secondo Cup sarà possibile acquistare anche le macchine Tassimo, realizzate da Bosch. La categoria del caffè porzionato è in forte crescita anche in Canada. Il marchio è risultato l’anno scorso il brand leader in Canada per quanto riguarda le macchine funzionanti a caffè monoporzionato.

X 08.05.2012 Patrick Depin, un artista francese e tre luoghi veneziani: sessanta tazze da espresso per interpretare il quotidiano

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VENEZIA – Le opere di Patrick Depin, tutte di differente formato e create per il luogo, sono collage realizzati con giornali quotidiani e raffigurano tazzine in una grande possibilità di composizione e interpretazione. Il progetto ha origine creando l’immagine di un manifesto che divulga uno spazio di incontro tra psicanalisi e genitori in dialogo.

Nascono dunque le prime due tazzine in collage, quasi a identificare il caffè e il giornale quotidiano come rito della coppia, la parola scritta stampata e la parola scambiata durante il caffè. Da ciò molte delle opere di Patrick Depin comprendono due tazze vicine ma in diverse posizioni, a intendere un differente modo di rapportarsi tra due persone ma anche con il mondo circostante. Altre opere sono di grandi dimensioni, come quella creta espressamente per l’altare dello spazio espositivo, e rappresentano tutto un mondo di parole e di quotidianità.

La sede poi con i suoi mattoni a vista, il pavimento con lapidi e alcune tombe, crea un effetto di straniamento, come se anche l’eternità avesse i suoi riti quotidiani.

Primo luogo

Nella Scuola Grande San Giovanni Evangelista, fino al 20 maggio, «Café Sensible Opere del Quotidiano», una mostra che raccoglie una sessantina di opere di Patrick Depin che per tre anni ha lasciato da parte pittura e scultura per creare questo connubio tra parola e immagine.

Secondo luogo

Nella sede dell’Alliance française di Venezia, tra stucchi specchi e vetrate, opere di piccole dimensioni di tazzine nel loro incontro quotidiano. Come dice l’artista, «questo vocabolario della tazza è anche un omaggio a Venezia, perché a Venezia vengono tutte coppie dal mondo, tutte le lingue, tutti i paesi, ma anche un’idea di solitudine, sono tutte coppie sole dentro a una città».

Terzo luogo

Tra quotidianità, tazzine e arte non possono mancare i libri e la poesia: la Biblioteca di Servizio didattico, dell’università Ca’ Foscari, un luogo incantato che si affaccia sulle zattere, è la terza tappa. Qui è in corso una mostra a cura di Patrick Depin con un titolo che richiama il suo pianeta delle due tazze «Duos. Poètes et peintres /Poeti e pittori», poeti artisti contemporanei per Maeght éditeur, grandi testi lirici illustrati in piccoli libri da bibliofili. Ieri sera, in occasione dell’apertura della rassegna, che comprende non solo la parola scritta ma anche la parola poetica detta nella sede della Biblioteca di Servizio didattico di Ca’ Foscari, alle Zattere, si è svolta una lettura di testi poetici in lingua originale e in traduzione.

Gli appuntamenti sono tre:

1) «Café Sensible – Opere del Quotidiano» Spazio Espositivo Badoer Scuola Grande San Giovanni Evangelista, Venezia. Fino al 20 maggio www.scuolasangiovanni.it

2) «Le café sensible à l’Alliance», Casino Venier (Ponte dei Baretteri – San Marco 4939). Fino all’11 maggio. Per info: http://www.afvenezia.it/

3) «Duos: des poètes et des peintres», Biblioteca del Servizio Didattico (Zattere – Dorsoduro 1392). Mostra di libri d’arte e poesia, una collana di Maeght éditeur, curatore Patrick Depin.

Fino al 18 maggio

Per vedere le immagini delle tazzine: http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-05-05/patrick-depin-artista-francese-205505.shtml?uuid=Ab55HJYF

Moka Sir’s: dalla torrefazione di Pavia due novità a Venditalia 2012

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MILANO – Per la terza edizione consecutiva Moka Sir’s sarà presente alla Fiera Internazionale Venditalia 2012, dove la Torrefazione di Pavia si presenterà con 2 grandi novità.

La prima è la cialda di caffè Biologico “Moka Sir’s Mundo”, la nuova attesissima linea che va ad ampliare la gamma esistente con una proposta all’insegna della trasparenza e del rispetto dell’ambiente, senza rinunciare a un gusto ricco e naturalmente dolce.

La seconda novità è l’introduzione dei nuovi dispenser da 20 cialde, che andranno ad affiancare le tradizionali confezioni da 200 pezzi. Questo nuovo formato, pratico e coloratissimo sarà disponibile per tutte le referenze di caffè in cialda della gamma Moka Sir’s.

Appuntamento al Padiglione 4, Stand C15.

Info: www.mokasirs.com

Aspartame, no allarmismi dall’epidemiologo La Vecchia dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Megri

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MILANO – Dopo gli allarmi e i dubbi suscitati sul tema della pericolosità dell’aspartame, sull’argomento è intervenuto Carlo La Vecchia, epidemiologo dell’ Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano che ha escluso chiare correlazioni tra tumori, soprattutto cerebrali, e consumo di aspartame.

“Quello dei dolcificanti è un business piccolissimo – chiarisce il professor Mario La Vecchia – quantificato in poche decine di milioni di dollari. Non mi sembra ci siano le premesse perché si parli di speculazione: gli interessi mondiali sullo zucchero sono nettamente superiori. Piuttosto, mi sembra che il problema sia il diffuso clima allarmistico, secondo cui qualsiasi cosa può provocare il cancro. Magari, senza evidenze scientifiche si evitano i dolcificanti, ma si fumano decine di sigarette, dove invece l’evidenza esiste”.