venerdì 24 Maggio 2024
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L’Oms sconsiglia l’utilizzo dei dolcificanti per il controllo del peso: “Possibile aumento del rischio di diabete e mortalità”

Francesco Branca, direttore Oms per l'area Nutrizione e sicurezza alimentare: "Sostituire gli zuccheri liberi con dolcificanti non zuccherini non aiuta a controllare il peso a lungo termine. Le persone devono prendere in considerazione altri modi per ridurre l'assunzione di zuccheri liberi, come consumare alimenti con zuccheri naturali, tipo la frutta, o cibi e bevande non zuccherati. Gli Nss non sono fattori dietetici essenziali e non hanno valore nutrizionale. Per migliorare la salute le persone dovrebbero ridurre del tutto il livello di dolce della dieta, iniziando a farlo presto nella vita"

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Il consumo di dolcificanti non zuccherini come, ad esempio, aspartame, acesulfame K, advantame, ciclamati, neotame, saccarina, potrebbe portare, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ad alcuni potenziali effetti indesiderati come diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari negli adulti. Al contrario, la raccomandazione non si applica ai prodotti per la cura e l’igiene personale che contengono Nss, come dentifrici, creme per la pelle e farmaci. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale d’informazione adnkronos.

L’Oms contro l’utilizzo dei dolcificanti

MILANO – “Non utilizzare dolcificanti non zuccherini per il controllo del peso”. E’ il messaggio lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità in una nuova linea guida pubblicata oggi sui cosiddetti Nss (Non-sugar sweeteners), una categoria che include aspartame, acesulfame K, advantame, ciclamati, neotame, saccarina, sucralosio, stevia e derivati ​​della stevia.

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Nel documento l’Oms ne sconsiglia l’uso per controllare il peso o ridurre il rischio di malattie non trasmissibili. La raccomandazione si basa su una revisione sistematica delle evidenze disponibili, che suggerisce che “l’uso di Nss non conferisce alcun beneficio a lungo termine nella riduzione del grasso corporeo negli adulti o nei bambini“.

I risultati della review suggeriscono anche che “potrebbero esserci potenziali effetti indesiderati con l’uso a lungo termine di Nss”. Effetti come “un aumento del rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e mortalità negli adulti“.

 

Sostituire gli zuccheri liberi con dolcificanti non zuccherini “non aiuta a controllare il peso a lungo termine – evidenzia Francesco Branca, direttore Oms per l’area Nutrizione e sicurezza alimentare – Le persone devono prendere in considerazione altri modi per ridurre l’assunzione di zuccheri liberi, come consumare alimenti con zuccheri naturali, tipo la frutta, o cibi e bevande non zuccherati. Gli Nss non sono fattori dietetici essenziali e non hanno valore nutrizionale. Per migliorare la salute le persone dovrebbero ridurre del tutto il livello di dolce della dieta, iniziando a farlo presto nella vita”.

La raccomandazione si applica a tutte le persone eccetto quelle già con diabete e include tutti i dolcificanti non nutritivi sintetici, presenti in natura o modificati che non sono classificati come zuccheri presenti negli alimenti e nelle bevande lavorati, o venduti da soli per essere aggiunti ad alimenti e bevande da parte dei consumatori. Al contrario, la raccomandazione non si applica ai prodotti per la cura e l’igiene personale che contengono Nss, come dentifrici, creme per la pelle e farmaci, o agli zuccheri a basso contenuto calorico e agli alcoli di zucchero (polioli), che sono zuccheri o derivati ​​dello zucchero contenenti calorie e pertanto non sono considerati Nss.

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