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giovedì 04 Luglio 2024
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Officina Dalla Corte: dalla formazione alla fabbrica, il racconto unico dell’azienda

Nonostante la ripetitività del mestiere, quella che si avverte è un'atmosfera famigliare: gli uomini dietro le macchine non hanno perso il tocco di Dalla Corte, che dell'artigianalità e dell’affiatamento ha fatto dei cavalli di battaglia condivisi dallo stesso personale

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BARANZATE (Milano) – Un hub formativo, un training centre, uno showroom, un punto di ritrovo per tutti coloro che vogliono aggiornare le proprie competenze a contatto diretto con le macchine per espresso e i metodi di estrazione alternativi: tutto questo dentro un unico spazio in via Zambelletti 4, l’Officina Dalla Corte.

Dalla Corte, dentro il “coworking del caffè e della tecnica”

Così l’ha definito mentre preparava un caffè filtro tostato in Spagna, il trainer Davide Valenziano, dietro a un bancone illuminato da una lampada dal design futuristico. Appena fuori Milano, questo luogo offre la possibilità di confrontarsi con trainer in presenza e online per approfondire l’universo che si cela dietro a una tazzina. Il riscontro dalla sua apertura è stato sin qui incoraggiante, tanta l’affluenza dall’estero – il successo più grande si è registrato durante il World of Coffee svoltosi proprio nelle vicinanze dell’Officina, a Rho Fiera – ma anche dall’Italia – ancora oggi attiva la collaborazione con la Barista Sfigata -.

Il trainer dietro al bancone dell’Officina

Entrando, i diversi modelli Dalla Corte attendono di essere messi in azione: la Evo2, la Mina, la Zero, la Icon, la XT barista, la Studio Aqua, ciascuna affiancata da un macinino sempre targato Dalla Corte, il grinder Max e Dc One e Dc Two, a servizio del prossimo utilizzatore.

Lo spirito di questa Officina? Essere un polo in cui imparare nella pratica come utilizzare al meglio la tecnologia Dalla Corte, liberi però da qualsiasi logica di branding e marketing. Qui si studia, si assaggia, si eroga, si respira caffè, liberi dal marchio.

E… prossimamente, si tosta anche: in un angolo ancora in fase di allestimento, attendono due tostatrici da 5 chili per chiudere il cerchio della filiera in un solo luogo.

Con l’obiettivo di diffondere cultura e competenza aprendo le porte del mondo Dalla Corte, l’Officina sta costruendo anche una rete che possa coinvolgere le nuove generazioni di professionisti: da questo presupposto, partirà nel 2023 la collaborazione con l’Istituto alberghiero Carlo Porta e gli studenti del terzo anno, che avranno l’opportunità di misurarsi con le macchine professionali.

Ma siccome di Officina pur sempre si parla, la parte più curata per la caffetteria rappresenta soltanto la punta dell’iceberg della vera e propria area dedicata alla produzione.

Ecco che si entra in fabbrica, dove si trovano i tecnici sempre all’opera sull’attrezzatura Dalla Corte, alcuni con le dita sui cavi, altri stringendo bulloni e assemblando gli ingranaggi

Siria con le mani in pasta

Ci sono anche le donne, due, Roberta e Siria, la prima che riesce a montare 100 pezzi in una giornata, la seconda che è felice di mettere insieme le parti di un modello Dalla Corte e far parte del team.

Roberta all’opera (foto concessa)

Tre operazioni svolte sotto lo stesso tetto: prima il pre-assemblaggio, poi l’assemblaggio vero e proprio, infine il test per verificare l’effettivo funzionamento dei modelli (ci ha svelato il tecnico che, a seconda della macchina, può arrivare ad analizzarne 30 al giorno).

Il tecnico addetto ai test (foto concessa)

E nonostante la ripetitività del mestiere, quella che si avverte è un’atmosfera famigliare: gli uomini dietro le macchine non hanno perso il tocco di Dalla Corte, che dell’artigianalità e dell’affiatamento ha fatto dei cavalli di battaglia condivisi dallo stesso personale.

Collaborazione massima per portare a casa il risultato finale, di una produzione che non ha dimenticato la lezione di un’azienda che “Ha mediamente un massimo del 15% di componentistica standard, e poi tutto quello che è telaio, gruppi, caldaia, scheda elettrica, è su progetto nostro” così ha raccontato il patron Paolo Dalla Corte, con un’esperienza acquisita negli anni in questo settore, prima insieme al padre e ora con i figli e i nipoti.

Paolo Dalla Corte (foto concessa)
Paolo Dalla Corte (foto concessa)

Assistere ai lavori durante un periodo che in molti all’ingresso hanno definito caotico e che in realtà ad uno sguardo esterno appare come una realtà che gode di buona salute, dinamica, in azione e ben collaudata, è una conferma della grandezza destinata a crescere di Dalla Corte.

Che, come ha affermato Paolo Dalla Corte, non scende a compromessi per inseguire una “tecnologia di marketing” o per cercare di conquistare mercati più redditizi con soluzioni entry level più economici ma di qualità inferiore: l’identità dell’azienda è proprio tutta lì, sotto gli occhi di chi sa apprezza l’artigianalità, la visione sulle effettive innovazioni tecnologiche, la trasparenza totale. Solidità, manualità, investimento in ricerca e sviluppo: nella Officina abbiamo trovato questo, oltre che, chiaramente, un ottimo caffè.

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