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Nestlé Research Center scopre lo zucchero che ne riduce il consumo fino al 40%

Nestlé Research Center
Particelle zucchero strutturato esaminate attraverso microscopio elettronico.

MILANO –  Nutrizionisti e scienziati sottolineano da tempo l’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata, e uno dei dettami riguarda proprio la necessità di consumare meno zucchero, pur non rinunciandovi del tutto. Oggi, grazie a uno studio del Nestlé Research Center, avviato in collaborazione con i Product Technology Centers di York e Konolfingen, sarà possibile finalmente assumere meno zuccheri pur non modificando in alcun modo la stessa percezione di dolce al palato.

Come?

I ricercatori hanno scoperto che modificando in modo meccanico la struttura delle particelle di zucchero se ne aumenta la velocità di dissolvenza al momento dell’assunzione; consentendo così di percepire lo stesso livello di dolcezza pur assumendone di meno.

La struttura di zucchero sviluppata da Nestlé, e ottenuta con un processo meccanico che
usa solo zucchero, acqua, latte in polvere e aria calda, si presenta porosa e amorfa. Non
cristallina, affascinante come un oggetto proveniente da un’altra dimensione (foto in alto).

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BLASER TRADING

Evitando tecnicismi è possibile dire che Nestlé ha catturato l’incanto dello zucchero filato

Dove, con poco zucchero e molto volume, la struttura viene trasformata in una nuvola. Si potrà arrivare, così, a ridurlo significativamente nei prodotti dolciari: Come gli alimenti energizzanti e tentatori per elezione, gli snack al cioccolato.

Lo studio, avviato nel 2014, ha dato come primo risultato il lancio in UK e Irlanda di Milkybar Wowsomes

Uno snack al cioccolato con il 30% di zuccheri in meno e sole 95 calorie per
porzione.

“Questa rivoluzionaria ricerca prende ispirazione dalla natura e ha la capacità di
ridurre gli zuccheri totali nei nostri prodotti fino al 40%.” – ha detto Stefan Catsicas,
Nestlé Chief Technology Officer. “I nostri ricercatori hanno scoperto una via completamente innovativa per utilizzare un ingrediente tradizionale”.

La recente scoperta rappresenta per Nestlé una significativa accelerazione nell’impegno
assunto globalmente di ridurre progressivamente lo zucchero nei suoi prodotti.

Fino ad arrivare a eliminare 18.000 tonnellate di zucchero dai prodotti venduti in Europa entro il 2020, l’equivalente di 5 miliardi di zollette di zucchero. Oltre lo zucchero, questo impegno prevede anche la riduzione di sale e grassi saturi da una parte e all’incremento dell’apporto di vitamine, minerali e cereali integrali dall’altra.

L’innovazione costante è una priorità per Nestlé fin dalla sua fondazione, 150 anni fa

E  rappresenta l’asse portante del suo futuro. Tutti i prodotti Nestlé nascono infatti dal
patrimonio unico di conoscenze su cui il Gruppo può contare grazie al più grande network
privato di ricerca applicata in campo nutrizionale al mondo, con più di 5000 persone
coinvolte e 40 strutture R&D.

Nestlé collabora, inoltre, con più di 200 partner esterni, pubblici e privati, istituzioni ed enti di ricerca. Per sviluppare le migliori soluzioni nutrizionali che vadano incontro alle necessità di una popolazione che affronta sfide importanti in termini di stili di vita, sovrappeso e invecchiamento.