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Matteo Colombo della Gimoka indaga la complessa chimica del caffè con Joseph Rivera

matteo colombo
Coffee chemistry Joseph Rivera con Matteo Colombo R&D Gruppo Gimoka

BELFORTE DEL CHIENTI (Macerata) – Abbiamo incontrato Matteo Colombo, del settore ricerca e sviluppo della Torrefazione Gimoka. Colombo era presente al Coffee Science ospitato dal Simonelli Group nelle aule e nei laboratori del suo nuovo Centro direzionale.

Il professionista di Lecco, che è anche un grande appassionato di torrefazione, ha partecipato allo specialissimo corso nel corso del quale Joseph Rivera ha svelato alcuni dei segreti di un’ottima torrefazione.

Matteo Colombo, professionista in continua formazione

“In questi corsi Rivera riesce sempre a donare nuovi aspetti della torrefazione che normalmente, nel lavoro quotidiano, sfuggono. Ci ha offerto uno sguardo su degli aspetti tecnici sulla chimica del caffè. Questa seconda fase si è focalizzata sugli aspetti chimici della trasformazione del chicco durante il processo. Di solito dei dettagli che vengono tralasciati e che oggi sono stati illuminati.”

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Un torrefattore che lo fa come mestiere ogni giorno, perché segue questo corso?

“Avere una visione più ampia e dettagliata, aiuta molto a comprendere cosa accade di preciso. Sappiamo magari come modulare il profilo per ricevere determinati aromi. Ma con questo sostegno si può comprendere maggiormente il processo.”

Ha dato quindi spunti per il lavoro futuro?

“Assolutamente sì. Ogni volta che partecipo a corsi di questo livello, restituisco poi le informazioni raccolte direttamente in azienda.

E il terzo modulo?

“Tratterà in generale le estrazioni alternative, come quelle filtro e espresso. Poi anche si concentrerà sui metodi di conservazione. È essenziale da seguire, anche per completare questo percorso formativo.”

Per un torrefattore quindi è necessario capire cosa succede ancora meglio all’interno della torrefatrice e del chicco?

Per me sì. Altri magari non lo ritengono fondamentale e importante, perché sono intenzionati a svolgere il lavoro con meno profondità.”

E il consumatore? Può avere vantaggi da questi dettagli e formule?

“Dipende dalla capacità del torrefattore nel trasmettere le stesse conoscenze al consumatore finale.”