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LA CRITICA – Il cacao della salute garantito dall’Efsa, è arrivato il cacao meravigliao

consumo sostenibile

MILANO – Sul bolg papillevagabonde è apparsa una dura critica alla valutazione data dall’Efsa, l’organismo dell’unione Europea che da Parma vigila sulla nostra sicurezza alimentare, che ha definito “salutare” il cacao prodotto dal colosso Barry Callebaut perché quest’ultima ha realizzato diverse ricerche che lo documenterebbero. Dopo aver pubblicato ieri la notizia non possiamo non ospitare la legittima contestazione.

È noto che tra me e l’Efsa non c’è un rapporto di simpatia, loro hanno fatto sapere di non gradire la mia ironia e io altrettanto. Una delle ultime decisioni dell’Efsa è un claim salutistico di una polvere di cacao che stimola la circolazione del sangue e aiuta a mantenere l’elasticità dei vasi sanguigni.

Attenzione, non tutta la polvere di cacao si potrà fregiare di questo claim della salute, bensì solo quello della Barry Callebaut, il principale produttore mondiale di cacao, della varietà Acticoa che dichiara di essere particolarmente ricco di flavanoli (flavonoidi), sulla base di 20 studi condotti dal 2005, i quali sostengono che un’assunzione giornaliera di 200 mg di flavanoli ( flavonoidi) del cacao Acticoa (equivalenti a 2,5 g di cacao in polvere e 10 g di cioccolato fondente), favorisce la circolazione del sangue.

Però cari esperti del club del cacao meravigliao, ma secondo voi un alimento che contiene un’ ingrediente salutare può essere favorevole per la salute nella sua complesso?

Si, perchè questa domanda ve lo dovevate porre dal momento che questa polvere di cacao verrà inclusa in prodotti ricchi di zuccheri e grassi, ma quanto questi posso essere positivi per chi ha problemi di cardiopatia o di malattie vascolari? Può stimolare comportamenti alimentari corretti?

L’alimentazione dovrebbe essere valutata nel suo complesso e nel caso della prevenzione delle malattie cardiovascolari ci sono alcune particolari attenzioni unite ad una serie di comportamenti .

Inoltre bisogna tenere conto che alcuni alimenti più di altri portano a influenzare il gusto e le abitudini alimentari, non si può non includere fra questi il cioccolato se metto quella polvere di cacao nella panna, nel fois gras, se la metto nel guanciale non mi diventa un alimento sano, questo va spiegato alle aziende!

Posso dire di non comprendere nemmeno il motivo commerciale, l’azienda Barry Callebaut vende ai grossisti alle aziende che producono cioccolato ed ai laboratori artigianali, che dovranno pagare sicuramente molto di più rispetto a un cacao normale. Avevamo già visto nel 2007 che nella lavorazione del cacao si perdono i flavonoidi, occorrerà lavorarlo con cura? Ma chi lo acquisterà? A chi è rivolto? Ai cardiopatici? Ho più di un dubbio.

La sensazione mia personale è che il prodotto verrà acquistato da chi invece non ha alcun problema di salute ma che gli piace pensare che mangiare cioccolato fa bene al cuore e alla circolazione sanguigna.

Per rispondere alle critiche mosse da più parti al club del cacao meravigliao, rispondono “abbiamo applicato il regolamento” questo lo può dire un burocrate, una segretaria di un ufficio che gli si affida il compito di scrivere una lettera, ma non delle persone che fanno parte del comitato scientifico del cacao meravigliao, tanto vale nominare nei comitati dei ragionieri o delle ballerine di Samba.

Ve beh ma va’ così, il formaggio fa bene al colesterolo, i grassi e lo zucchero all’Obesità e il cioccolato alle malattie del cuore, e vai con la samba ….. “lo sao o non la sao che meraviglia sto’ cacao meravigliao”.
Fonte: papillevagabonde.blogspot