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Ieri a Roma l’evento Coffee test organizzato da Federgrossisti

Il logo della Federgrossisti che è parte di Confcommercio

ROMA – Caffè, analisi sensoriale e molto altro ancora nell’evento “ Coffee test alla ricerca dell’espresso italiano perfetto: come sceglierlo come assaggiarlo”. Il quale si è svolto il 6 novembre a Roma.

Coffee Test, organizzato dal settore caffè della Federgrossisti

Rappresentato dalle più qualificate aziende di torrefazione di Roma e Lazio: Caffè Haiti Roma, Marziali Caffè; Danesi Caffè, Caffè Morganti, Cuba Caffè; Castroni-Torrefazione Augusta, Luberti Caffè; Daroma-Palombini, Caffè Elmokado.

Il tutto in sinergia con la Confcommercio Roma, Promoter e Fipe. Oltre che con il supporto tecnico di Agro Camera presso il Centro Servizi per i Prodotti Tipici &Tradizionali della Camera di Commercio di Roma.

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Nell’evento sono stati illustrati gli effetti benefici della bevanda

Il caffè ha infatti assunto a pieno titolo un ruolo molto importante ai fini di una sana ed equilibrata alimentazione. È stato infatti dimostrato ad opera dello Iarc (organismo scientifico della OMS) che se bevuto nelle dosi suggerite dalla comunità scientifica mondiale, il caffè non produce alcun effetto negativo nell’individuo sano. Anzi, può addirittura svolgere un’importante azione preventiva sull’insorgenza di numerose patologie.

Un soggetto sano può quindi assumere tranquillamente 3-4 tazzine di caffè nell’arco della giornata. È stato evidenziato inoltre che il caffè è un concentrato di ingredienti preziosissimi; come i polifenoli, per i loro effetti benefici, tra cui un’azione antiossidante.

Una degustazione comparativa

È seguita quindi una offerta comparativa di alcune miscele di diversa origine e composizione. Con particolare riferimento all’aspetto olfattivo, gustativo e di presentazione in tazzina.. E poi, la compilazione di una apposita scheda di valutazione.

Illustrato il contratto di filiera

I rappresentati di Federgrossisti e Fipe infine hanno illustrato il contratto di filiera. Ovvero il primo del suo genere siglato dalle rappresentanze nazionali dei torrefattori di caffè e dei pubblici esercizi. Esso fissa le linee-guida su cui si baserà il contratto tipo, che vanno dall’ambito di applicazione, alla conformità del prodotto; al prezzo, ai termini di pagamento; alla esclusività della fornitura, per finire al recesso, alla cessione/cessazione dell’attività. E infine, alla soluzione di eventuali controversie da affidare ad un organismo terzo.

Sono linee-guida che definiscono, in modo chiaro e trasparente i diritti/doveri delle parti contraenti. Al fine di rendere il contratto stesso sostenibile dagli attori della filiera.