domenica 03 Luglio 2022

Guidi: “REPA partecipando al Woc conferma il proprio sostegno a tutti i baristi”

Spiega il Group director coffee: "Le distanze non sono un problema, ma un’opportunità: più i nostri clienti sono distanti, più la qualità del nostro servizio viene apprezzato. Cosa significa gestire sei magazzini in Europa? Consolidare e coordinare una serie di processi organizzativi di tutte le parti del gruppo, dal magazzino ai reparti coinvolti (la ricerca e sviluppo, gli acquisti, le vendite, le spedizioni), in modo che lavorino all’unisono per far sì che i ricambi siano sempre disponibili in ognuno dei magazzini che abbiamo in Europa, quando il cliente li richiede, via webshop o altri touchpoint. È un lavoro molto complesso.”

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CESENA (Forlì-Cesena) – In vista della partecipazione di REPA – The Spare Parts Group come espositore al World Of Coffee 2022 e della sponsorizzazione del World Barista Championship, parla Gilberto Guidi, Group director coffee di questo gruppo di aziende globali, con un’importante base anche in Italia, a Cesena. Scopo dell’intervista, divisa in due parti, è capire meglio come REPA, distributore di ricambi per il settore horeca e per il caffè, si inserisca nel mondo del caffè e della cultura dell’espresso. Ecco le prime risposte di Gilberto Guidi.

REPA sarà presente al WOC 2022: cosa ci può raccontare di questa partecipazione?

“Con la partecipazione al World Of Coffee 2022 come espositore e con la sponsorizzazione del World Barista Championship, REPA Group conferma il proprio sostegno alla community dei baristi, ai costruttori di macchine caffè e attrezzature, ai tecnici e a tutti i clienti.”

Guidi, che cosa significa dover gestire sei magazzini in Europa e 450 mila articoli in un periodo dove, tra Covid e guerra, le distanze diventano un problema anche logistico?

“In realtà le distanze non sono un problema, ma un’opportunità: più i nostri clienti sono distanti, più la qualità del nostro servizio viene apprezzato. Cosa significa gestire sei magazzini in Europa? Consolidare e coordinare una serie di processi organizzativi di tutte le parti del gruppo, dal magazzino ai reparti coinvolti (la ricerca e sviluppo, gli acquisti, le vendite, le spedizioni), in modo che lavorino all’unisono per far sì che i ricambi siano sempre disponibili in ognuno dei magazzini che abbiamo in Europa, quando il cliente li richiede, via webshop o altri touchpoint. È un lavoro molto complesso.”

Guidi, qual è il settore più importante dell’azienda?

“Non esistono settori “principe”. La vendita è per noi importantissima, ma non potrebbe esistere senza la ricerca e sviluppo. Potremmo esser bravissimi a trovare gli articoli, metterli a catalogo, venderli tramite forza vendita sul territorio e webshop. Ma senza poter contare su magazzinieri bravi che prelevano e imballano accuratamente il pacco in modo che giunga sano e salvo in Bosnia o in Cile, il nostro gruppo sarebbe un castello di sabbia. Quindi tutti i reparti di REPA sono fondamentali.”

Voi addirittura vi impegnate a garantire la consegna in 24 ore in tutta Europa: in che modo riuscite a offrire questo servizio?

“Abbiamo raggiunto delle collaborazioni con i migliori corrieri, in particolare UPS, DHL e TNT, per i pacchi di piccoli e medie dimensioni. In media, in Europa, un pacco si aggira tra i 10 e 15 chili. Per dimensioni superiori, bancali o merce “pericolosa” come i detergenti, ci appoggiamo su GLS e DB Schenker.

Potete contare su un sistema organizzativo e tecnologico molto avanzato: ci può parlare degli autostore a supporto dei vostri magazzinieri e dei magazzini verticali?

“Abbiamo un sistema di magazzini verticali che chiamiamo “alveari”. Sono strutture che si sviluppano in verticale per dieci metri di altezza e per di lunghezza. Al loro interno si muovono, in senso orizzontale e verticale su dei binari, i robot. I quali, su impulso inviato dagli operatori, si trasferiscono all’indirizzo dove si trova il cassetto contenente il ricambio e lo prelevano.

Poi arriva l’intervento umano. L’addetto prende l’articolo, lo ripone in un cassetto dedicato al cliente, completa l’ordine e spedisce il cassetto su una rulliera fino alla stazione di imballo.

I transelevatori effettuano la parte del prelievo fisico, recandosi all’indirizzo apposito, ma è molto importante il lavoro dei nostri magazzinieri. Sono 100, proprio perché sono loro che alla fine permettono di garantire il servizio. Fanno sì che l’ordine venga gestito correttamente. Siamo estremamente automatizzati in tutti i processi, ma di fatto ancora l’elemento umano rimane il principale.”

Guidi, cosa si può dire dei pezzi di ricambio? Come funzionano?

“L’attrezzatura, che sia un piano cottura o una macchina da caffè, è il risultato di una ricerca e sviluppo del costruttore e poi di un’operazione di assemblaggio.

Generalmente il fabbricante realizza la macchina e al suo interno inserisce una serie di componenti (la pompa, la ventola, le elettrovalvole, il pulsante di accensione, il vetro, la porta…); per una certa percentuale l’attrezzatura è composta da una serie di particolari che i costruttori acquistano dai produttori dei ricambi.

I quali li realizzano a volte, e oggi sempre di più, su progetto coperto da copyright, altre invece utilizzando parti generiche che si trovano sul libero mercato. Faccio un esempio. Se si vuole cambiare la lampadina di una Mercedes, ci si può rivolgere o alla concessionaria, o al rivenditore di ricambi generalista.

Se si vuole acquistare il fanalino specifico del brand, ci si può avvalere solo della sua rete distributiva.”

Si può far un paragone con Nespresso: quando si vogliono le capsule Nespresso ci si può rivolgere o direttamente all’azienda o in alternativa ai produttori di compatibili…

“Sì, questo è un esempio molto valido. La Nespresso ha inventato la sua capsula proprietaria che si inseriva all’interno della camera di infusione ed era la sola che poteva entrare.

Dopo anni il brevetto è scaduto e, da quel momento in poi, tutti i torrefattori interessati hanno messo il proprio caffè nelle capsule compatibili Nespresso. Quindi di fatto è così. Nel nostro settore, il gruppo REPA vende sia ricambi originali che quelli acquistati dal costruttore del componente e che vengono utilizzati da tutti i costruttori di macchine del caffè, per esempio.

Anche se, negli ultimi anni, la nostra direzione è sempre di più verso i ricambi originali, soprattutto in quei mercati che hanno un fortissimo riconoscimento della marca, quelli in cui il cliente cerca solo ricambi originali.”

Prevenire è meglio che curare: oggi le macchine 4.0 sono predittive e quindi si accorgono di un possibile guasto ancor prima che si verifichi. REPA come si inserisce in questo nuovo discorso di innovazione?

“Le macchine predittive sono quelle superautomatiche. Sono generalmente protette da un lavoro di ricerca e sviluppo e in questo caso noi ci affidiamo alla collaborazione dei nostri partner per poter gestire il ricambio.

Nel momento in cui la macchina entra nel mercato e arriva ad un certo livello di penetrazione, nasce la richiesta di ricambi: qui ci inseriamo noi, dicendo ai partner, laddove avete necessità di avere ricambi in pronta consegna per far sì che il brand possa acquistare valore aggiunto, noi diamo supporto alla vostra rete distributiva.”

(prima parte-continua)

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