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Il Gruppo Smeg ha comprato La Pavoni, la storica fabbrica di macchine fondata nel 1905

Pavoni La Diamante
Un celebre modello Prodotto da La Pavoni nello stabilimento di Via Aechimede a Milano, La Diamante

MILANO – Un altro colpo di scena nel sempre più effervescente settore delle macchine per caffè professionali e domestiche. Uno dei marchi più famosi, anche se non più tra quelli più importanti per volume d’affari, ha cambiato proprietà. Si perché il Gruppo Smeg, acronimo di Smalterie Metallurgiche Emiliane Guastalla, amministratore delegato Vittorio Bertazzoni, ha acquisito ieri La Pavoni, storica società nel settore della produzione di macchine da caffè domestiche e professionali. Per ora è stato rivelato il valore della transazione.

Logo Pavoni
Il logo de La Pavoni

La Pavoni fu fondata nel 1905 da Desiderio Pavoni in una piccola officina di Via Parini nella zona di Brera a Milano. Pavoni aveva acquistato un brevetto depositato da Luigi Bezzera che permetteva la costruzione di macchine per caffè professionali.

La prima macchina prodotta si chiamò L’Ideale

Poi la fabbrica si trasferisce in Via Archimede 14, dove opera per decenni. Ora la sede è alla periferia di Milano, in Via Privata Gorizia 7 a San Giuliano Milanese. La Pavoni si afferma come primo produttore della macchina da caffè espresso e opera in un settore di mercato di fascia alta.

I primi modelli de L’Ideale sono a sviluppo verticale, con una caldaia mantenuta in pressione da un fornello a gas debitamente posizionato. Il materiale usato è l’ottone cromato e il ritmo di vendita delle macchine è di una al giorno.

il Presidente di Gruppo Smeg Roberto Bertazzoni

Oltre ad essere la prima progettata e realizzata, l’Ideale è stata anche la prima ad essere prodotta e commercializzata in serie, contribuendo così al diffondersi in Europa e nel mondo del caffè espresso all’italiana.

La Pavoni S.p.A. ha collaborato negli anni con i maggiori rappresentanti del disegno industriale in Italia.

Proprio la collaborazione con Giò Ponti, Alberto Rosselli e Antonio Fornaroli favorisce la creazione, nel 1948, della prima macchina da caffè espresso a caldaia orizzontale, La Cornuta.

la cornuta
La Cornuta esposta al MUMAC

Il modello Europiccola Professional, prodotto dal 1961, è esposto dal 1974 nel museo d’Arte Moderna di New York

Con il passare degli anni la gamma di macchine da caffè commercializzate da questa azienda si amplia, differenziando la produzione per soddisfare sia le richieste dei privati che degli esercizi pubblici.

La Pavoni La Cornuta
Una delle macchine più celebri prodotte da la Pavoni, oggi al MUMAC, La Cornuta -Credits Matteo Valle

Ai tradizionali modelli semiautomatici e a leva sono stati affiancati i più moderni modelli elettronici che prevedono una dosatura volumetrica della quantità di caffè, fino ad arrivare ad un modello totalmente automatico in grado di fare a meno della manualità dell’operatore nel preparare cappuccini e caffè espresso.

La Pavoni Europiccola modello professional in rame Professional

Dunque un operazione di sinergia industriale come poche altre in precedenza in un mondo come quello delle macchine per il caffè sempre più in effervescenza.

Si perché in termini strategici, questa acquisizione porterà le due società a condividere il know-how e le reciproche affinità per tipologia di prodotti, con una grande attenzione al design, l’estrema cura del dettaglio.

Nell’operazione, il Gruppo Smeg si è appoggiato a Mediobanca in qualità di advisor finanziario, da Pedersoli Studio Legale in qualità di advisor legale e da Deloitte per gli aspetti di due diligence contabile.

La Pavoni si è servita dell’assistenza di Banca Euromobiliare in qualità di advisor finanziario e dallo Studio Russo De Rosa e Associati in qualità di advisor legale.

La scheda sintetica di Gruppo Smeg, “Un marchio globale”

Gruppo Smeg è un’azienda italiana produttrice di elettrodomestici con sede a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia. Nel mondo Smeg è presente con filiali commerciali, uffici di rappresentanza e una capillare rete di distributori.

Da oltre 70 anni gli elettrodomestici Smeg interpretano le esigenze dell’abitare contemporaneo con uno stile sobrio ed elegante, risultato della collaborazione con architetti di fama mondiale.

L’azienda si è affermata con un profilo unico nel panorama dei produttori di apparecchi domestici ma anche nel settore professionale con le divisioni Foodservice e Instruments dedicate rispettivamente alla grande ristorazione e al comparto elettromedicale.Il Gruppo Smeg, grazie ad una cultura d’impresa che attribuisce un’attenzione estrema alla qualità, al contenuto tecnologico e al design dei propri prodotti, è riconosciuto a livello internazionale come una punta d’eccellenza del made in Italy.

Da oltre 70 anni Smeg produce elettrodomestici di design, dedicando un’attenzione particolare al rigore estetico, all’ergonomia e alla funzionalità.

Nell’immediato dopoguerra, in un contesto economico di sviluppo e di crescente urbanizzazione, che porteranno a un radicale cambiamento dei modelli sociali, nasce Smeg. I mutati ritmi della vita cittadina, la nuova struttura dei nuclei familiari, la figura della donna lavoratrice sono le esigenze sulle quali l’azienda inizia a studiare prodotti che rispondano alle richieste di tecnologia e di rinnovamento dell’idea stessa di Casa.

Gli elettrodomestici diventano oggetti da esibire come veri e propri status symbol

Così contribuiscono al cambiamento dei costumi perché alleggeriscono i lavori di casa e accrescono il tempo libero. Trasformando le attività domestiche anche in momenti di svago.Nella seconda metà degli anni ‘50, Smeg presenta una delle prime cucine a gas. Tutte già dotate di accensione automatica, valvola di sicurezza nel forno e programmatore di cottura.

Nel 1963 si apre la produzione della gamma lavaggio. Che sfocerà nel 1970 in un’anteprima mondiale: la lavastoviglie da 60 cm con una capienza di 14 coperti.

Piani cottura e forni da incasso fanno il loro ingresso a metà degli anni ’70. Il periodo a cui risale l’inizio della collaborazione con i più importanti architetti e designer mondiali.

Negli anni ‘90 Smeg completa l’offerta produttiva inserendo a catalogo lavelli, cappe d’arredo. E anche i frigoriferi colorati stile anni 50 destinati a diventare icone internazionali.

Consolidata la propria posizione nel settore degli elettrodomestici, Smeg ha successivamente differenziato la produzione. Inserendo nuove divisioni professionali: prodotti per ristorazione e strumentazione per la disinfezione sanitaria.

Filiali dirette in tutti i continenti

Oggi Smeg, che conserva nell’acronimo Smalterie Metallurgiche Emiliane Guastalla, il ricordo dell’attività inizialmente svolta, è giunta alla terza generazione di imprenditori. E rappresenta un gruppo internazionale presente con filiali dirette in tutti e 5 i continenti.