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Una anteprima londinese per la Victoria Arduino Eagle One firmata da Giulio Cappellini

eagle one cappellini
Il celebre architetto Giulio Cappellini con la nuova Eagle One di Victoria Arduino

LONDRA — Alla sua anteprima mondiale, avvenuta ieri 19 settembre alla Saatchi Gallery di Londra, la macchina da caffè Eagle One si è presentata in una speciale versione firmata dall’architetto Giulio Cappellini. E per la nuova macchina di Victoria Arduino, l’ambasciatore d’eccellenza della creatività italiana nel mondo ha scelto componenti riciclati di specie legnose selezionate, poi affogate in una resina ecologica e successivamente levigata.

Le pareti laterali della Eagle One sono, invece, contraddistinte dall’esclusivo colore ‘azzurro Cappellini’.

Eagle One nasce per rispondere alle esigenze della nuova generazione di coffee shop in cui design, performance e sostenibilità costituiscono l’asset principale per regalare a chi vive il locale una esperienza memorabile.

L’espressione della personalità diventa quindi un valore importante sia per il barista che per il locale stesso. È per questo motivo che la macchina è estremamente facile da personalizzare. E può quindi adattarsi a diversi tipi di ambienti: da quelli più classici a quelli più glamour e pop.

La Eagle One di Giulio Cappellini è una contaminazione di storia e avanguardia

La macchina è stata progettata al fine di poter utilizzare anche diversi tipi di materiali; sia naturali, come il legno, sia tecnologici come l’acciaio, le resine e l’alluminio. Ne è un esempio la versione Giulio Cappellini, che rappresenta un modello di contaminazione tra storia e avanguardia con l’utilizzo di legni speciali riciclati, resina ecologica e alluminio.

eagle one cappellini
Un’immagine della macchina immersa in un contesto contemporaneo

Design e innovazione tecnologica

Per le linee di Eagle One Victoria Arduino si è lasciata ispirare dalla sua storia, pur concentrandosi sulla nuova generazione dei coffee shop con spazi sempre più ridotti e una grande sensibilità verso il risparmio energetico. È così che il design, unito all’innovazione tecnologica, ha avuto un forte impatto sia sull’organizzazione dei componenti interni della macchina che sulle sue forme.

Il risultato è un oggetto estremamente compatto, semplice da usare, con un design minimal e un nuovo motore in grado di garantire performance e risparmio energetico.

La grande innovazione di Eagle One è anche nella sua semplicità sia estetica che funzionale. Il design progettuale di ogni componente e il relativo rapporto con l’intero impianto hanno permesso di rendere la macchina estremamente compatta. E quindi adatta a diverse location.

Lo studio ergonomico della Eagle One la rende estremamente semplice da usare e sicura, in modo che il barista possa preoccuparsi solo di far vivere al cliente una bella esperienza sensoriale.

eagle one cappellini
Giulio Cappellini con James Hoffmann

Nella progettazione di Eagle One Victoria Arduino ha affrontato anche il tema dell’impatto della macchina sul pianeta e sul suo contributo nella riduzione delle emissioni. La scelta di nuovi materiali e il design progettuale hanno permesso di ridurre le emissioni rispetto alle macchine della stessa categoria.

Attraverso la tecnologia Neo (New Engine Optimization) è stato raggiunto un grande obiettivo: ottenere le stesse prestazioni, migliorando l’efficienza energetica. La caratteristica innovativa sta proprio nel nome Neo, perché è un nuovo approccio nel riscaldamento dell’acqua per l’estrazione del caffè.

James Hoffmann
Il logo della linea Eagle One

In Eagle One c’è un ideale bilanciamento tra design, innovazione e sostenibilità. Con l’obiettivo di regalare a chi ci lavora e al cliente una memorabile esperienza sensoriale.

Specifiche tecniche ancora top secret

La vernice londinese ha puntato i riflettori sul design e le funzionalità della Eagle One, senza anticipare però alcuna delle specifiche tecniche, che verranno tutte svelate a Host 2019.