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Così la tecnologia cambia il vissuto degli alberghi (e delle caffetterie)

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La tecnologia è sempre più presente nei servizi alberghieri

MILANO — L’aspetto ludico ed esperienziale è un elemento sempre più importante nei concept dei pubblici esercizi. Ne abbiamo una riprova quotidiana anche nel settore del caffè, dove si moltiplicano format e proposte volte a far vivere l’esperienza di consumo in un contesto originale, fantasioso e giocoso, per sviluppare un diverso vissuto di prodotto.

La tecnologia applicata a entertainment e convivialità nel settore alberghiero sono al centro di questa intervista a Piergiorgio Mangialardi, tra i fondatori di Allegroitalia, una compagnia giovane e dinamica con strutture in Italia e Cina.

Come vede un’azienda di questo tipol’ospitalità del domani?

“Per le nostre strutture del brand Allegroitalia abbiamo sviluppato un’app che ha lo scopo di fare socializzare gli ospiti. All’atto della prenotazione si indica se si viaggia soli, in famiglia con bambini o magari con il proprio cane, e l’app provvede al matching. L’idea è appunto di abbinare persone che hanno interessi simili e possono trovarsi fare cose insieme, proponendo occasioni di incontro, che possono anche essere una partita a ping pong, un drink al bar o una passeggiata per portare al parco il cane. L’albergo è strutturato con varie aree comuni ed elementi che incentivano la socializzazione. Inoltre abbiamo servizi particolari: tutti i weekend dalle 10 di mattina alle 10 di sera è previsto un intrattenimento dei bambini che non sono “parcheggiati”, ma vengono coinvolti in attività specifiche, ludiche ma anche di edutainment. Un servizio particolarmente apprezzato anche dai genitori single, un tipo di clientela in aumento.

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Come sta andando, è un servizio che viene usato dai clienti?

Il riscontro è senz’altro positivo, certo non tutti scaricano l’app ma questo è normale.

Quali sono le dotazioni di tecnologia dell’hotel?

Ci sono dei tablet a disposizione di chi ne avesse bisogno gratuitamente, il wi-fi è naturalmente gratis. E nelle camere c’è una smart tv che consente di collegarsi a internet e accedere, ad esempio, al proprio abbonamento su Netflix o altro distributore di contenuti.

Prossime idee?

Stiamo pensando a una chatbot (software progettato per simulare una conversazione con un essere umano, ndr) per fare ordini interni, tramite Messenger. Con il vantaggio di una risposta immediata perché non è necessario passare dalla reception, che può essere occupata o deve a sua volta sentire altri reparti, ad esempio il bar o il ristorante. Del resto ormai i tempi sono maturi, perché il cliente è abituato ad utilizzare le chat su smartphone nella vita di tutti i giorni.

Cosa si aspetta il cliente oggi da un soggiorno in albergo?

Vuole giocare, si vuole divertire: questo è il nostro credo. Abbiamo immaginato l’albergo come un punto di divertimento con giochi, simulatori di guida, vespe e biciclette a disposizione.

Potendo non badare a spese, qual è la tecnologia che metterebbe oggi nei suoi alberghi?

Lo Zero Gravity, giochi di movimento con un grande impatto emotivo, evoluti. Stiamo anche pensando alla realtà virtuale, una stanza nera dove esplorare immersi in un mondo parallelo. Debutterà anzi nel nostro albergo di Torino, a breve.