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Caffè, ciocccolato e tè verde sono promossi dai cardiologi europei per la salute del cuore

tè cuore
Bere tè riduce la possibilità di essere colpiti da infarto o ictus

MILANO – Il tè verde fa bene al cuore e allontana le malattie cardiocircolatorie: la conferma da uno studio scientifico cinese, riportato sulla rivista European Journal of Preventive Cardiology, che dimostra come questa amatissima bevanda sia utile anche per contrastare problemi e patologie cardiache. In quale modo? Scopriamolo leggendo questa guida scritta da Valerio Fioretti per il sito del Centro Meteo Italiano

Gli effetti del tè verde sul cuore

Gli scienziati cinesi, spiega FocusTech.it, hanno condotto un test su ben 100.902 persone senza problemi cardiaci (e seguito i loro sviluppi per circa 22 anni) e divise in due gruppi: da una parte chi beveva almeno tre bicchieri di tè a settimana, dall’altra chi non ne faceva uso abituale.

Dai dati ottenuti a lungo termine è emerso che gli appartenenti al primo gruppo (i “bevitori seriali di tè) hanno il 20% di possibilità in meno di essere colpiti da infarto o ictus. Inoltre chi beve più spesso tè verde ha la vita più lunga (in media) di un anno rispetto a chi non ne beve. Un motivo in più per “lasciarsi andare” tre volte a settimana a questa bevanda amata in tutto il mondo.

Cos’altro bere o mangiare per salvaguardare il cuore?

Caffè, peperoncino, pasta e cioccolato fondente sono tra i cibi che favoriscono la salute del cuore. Si tratta di alimenti promossi dai cardiologi, come è emerso dal congresso Platform of laboratories for advanced in cardiac experience (Place) tenutosi recentemente a Roma.

La dieta mediterranea quindi è quella consigliata. Gli esperti sottolineano che “se scelti con cura e cucinati nella maniera giusta, gli alimenti sono i veri farmaci del futuro, soprattutto per il cuore”, come ha spiegato Leonardo Calò, direttore Uoc di Cardiologia del Policlinico Casalino.

L’importanza dell’acqua per il nostro organismo

Bere acqua è fondamentale per rimanere in forma e per assicurare all’organismo la giusta idratazione per espletare correttamente tutte le funzioni. L’acqua ci aiuta ad eliminare quotidianamente anche le scorie accumulate, mediante l’urina consentendoci anche di mantenere costante la temperatura del corpo e di non accumulare grasso che causa il gonfiore addominale.

Quanta acqua bere durante la giornata

Ogni dieta che si rispetti prevede sempre un consumo di acqua minimo di 1,5/2 litri al giorno. Questo limite è applicabile perfettamente alle persone sedentarie, mentre chi svolge attività sportive deve bere decisamente di più, poiché la quantità di liquidi che perde sono superiori. La quantità di acqua da bere può dipendere anche dalla stagione. In estate tendiamo a bere di più, perché sudando perdiamo liquidi e sali minerali in quantità maggiore rispetto alle stagioni più fredde.

I consigli di un esperto

Il Dottor Alberto Salta, urologo di Humanitas, ha spiegato nel dettaglio a DiLei.it l’importanza di bere acqua durante la giornata, anche per controllare il colore delle urine. Se le urine ci appaiono di colore troppo scuro, vuol dire che beviamo poca acqua e che dobbiamo sicuramente incrementare l’assunzione di liquidi. E’ sempre meglio bere acque alcaline. Se in casa abbiamo l’acqua pura batteriologicamente e controllata, anche l’acqua del rubinetto può andare bene.

Valerio Fioretti