sabato 18 Settembre 2021

Svelato Host2017: dal 20 al 24 ottobre il Salone per HoReCa e foodservice

•1.824 aziende partecipanti, in rappresentanza di 55 Paesi •Al vertice della top 10 delle nazioni straniere ci sono Germania, Spagna e Francia, Usa e Regno Unito •Più di 1.500 buyer da Europa (10%), Mediterraneo e Sudafrica (7%), Medio Oriente (15%), Nord America (23%), Centro e Sud America (8%), Russia (18%), Asia e Oceania (19%). •Centinaia di appuntamenti tra workshop, occasioni di formazione, tavole rotonde e show-cooking

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MILANO – Palazzo Bovara ha ospitato la conferenza stampa per la presentazione della quarantesima edizione di Host2017 Milano. Il Salone mondiale per le filiere Ho.Re.Ca, foodservice, retail, GDO e hôtellerie con ampio spazio riservato al caffè e al tè. La vetrina aprirà i battenti il 20 ottobre per chiuderli il 24.

Ospite di eccezione Magda Antonioli Corigliano (Direttrice Master in Economia del Turismo, Università Bocconi), ad esporre i risultati della ricerca dal titolo “Ristorazione, lusso e territorio: driver dell’italian way of living”.

A seguire, gli interventi di altre figure di spicco: Marinella Loddo (Direttrice ICE Milano) Cristina Tajani (Assessore alle Attività Produttive del Comune i MIlano) e, infine, Simona Greco, Director Art, Fashion, Hospitality & Travel Exhibitions Department, Fiera Milano.

Sul palco soltanto donne a discutere di tavola e cucina. Ma stavolta in termini di business e management.

L’apertura della conferenza è stata dedicata interamente al lavoro di ricerca sulla ristorazione di lusso. I dati evidenziati sono risultati particolarmente positivi per quanto riguarda l’esportazione della cultura italiana, che passa attraverso i suoi prodotti tipici. È forte il desiderio estero di appropriarsi dell’italian way of life. Così ecco oltre 1.500 buyers da tutto il mondo a rivolgere lo sguardo verso l’Italia.

Magda Antonioli Corigliano ha insistito sul termine “living” e non “life”, in quanto si tratta di una curiosità culturale nei confronti dell’universo italiano.

Questa passione tutta straniera per la penisola tricolore è confermata dall’ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che si fa solida sostenitrice delle fiere con l’obiettivo di offrire un’occasione di incontro alle aziende nazionali e internazionali.

Afferma Marinella Loddo “sicuramente nel panorama internazionale, c’è sempre di più una richiesta di italianità. Si cerca sempre di più il marchio made in Italy”.

Ma il vero dato importante riguarda non tanto l’impatto turistico sul mercato italiano, quanto quello dei residenti. Il consumo alimentare fuori casa ora si trova ad un picco maggiore rispetto a quello storico registrato nel 2007. Il 35% delle spese familiari vanno nelle casse dei bar e dei ristoranti.

Altre informazioni di rilievo sono più relativi alla rivoluzione digitale che ha investito il settore della ristorazione. Sì perchè ci si nutre più di storie che di cibo. Ragione per cui lo storytelling ha assunto un ruolo centrale nella promozione dell’italian way of life.

A tal proposito è emerso come le ricerche dei consumatori si rivolgano principalmente ai siti dei locali stessi. Piuttosto che a piattaforme come Tripadvisor. La personalizzazione, saper raccontare il proprio brand sul web è ormai essenziale.

Le trasformazioni che investono il made in Italy sono ben testimoniate dalle previsioni di Host2017, presentate da Simona Greco. I numeri sono indicatori di successo e confermano la centralità della manifestazione nel panorama fieristico internazionale:

oltre 1800 aziende partecipanti che rappresentano 55 paesi diversi.

ampio spazio dedicato al settore del caffè: macchine, torrefazioni, esibizioni, gare, ecc.

Più di 1500 buyer tra Europa (10%), Mediterraneo e SudAfrica (7%), Medio Oriente (15%). Ma non mancano Nord America (23%), Centro e Sud America (8%), Russia (18%), Asia e Oceania (19%).

• Numerosi workshop, incontri formativi, show-cooking.

Le stime sono in crescita anche solo confrontandole con l’edizione del 2015, con un incremento dell’11,4%. Saranno presenti otto new entry tra i Paesi partecipanti: Bielorussia, Egitto, Liechtenstein, Nuova Zelanda, Serbia, Sud Africa, Sri Lanka, Ucraina.

Host2017 può esser riassumibile con le parole di Simona Greco: “ci concentreremo maggiormente su due filoni: uno che riguarda la formazione attraverso numerose collaborazioni con i migliori del settore, uno più “commerciale”, anche non nella sua forma più tradizionale di accordi a porta chiusa, per mettere in relazione le aziende espositrici con i professionisti.”

L’appuntamento è da venerdì 20 a martedì 24 ottobre a FieraMilano. Lì avrà luogo la vetrina più importante a livello mondiale per le filiere Ho.Re.Ca, foodservice, retail, GDO e hôtellerie.

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su: www.host.fieramilano.it

@HostMilano

#Host2017

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