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Starbucks, forse apre in Via del Corso a Roma

di Anna Zinola*

Apre. No, non apre. Sì, forse apre. Le notizie, e le smentite, sullo sbarco di Starbucks in Italia si susseguono da tempo. E, secondo gli ultimi rumors, dovrebbe essere in programma l’inaugurazione di un locale a Roma, nei pressi della centralissima via del Corso.

La notizia non è stata sinora confermata dall’azienda di Seattle.

D’altra parte la scelta della capitale appare plausibile a fronte della quantità di turisti stranieri (anglosassoni in primis) che la visitano. E che, stupiti, si domandano per quale motivo non vi sia, in Italia, neppure uno Starbucks dove gustare muffin e frappuccino.

Di fatto non vi è una sola risposta. I motivi potrebbero essere tanti: dalla nostra predilezione per l’espresso (ben diverso dal caffè lungo americano) alla tendenza a vivere il bar come luogo di consumo mordi e fuggi (entro, bevo il caffè ed esco) e non come spazio di sosta, nel quale – tra un sorso e l’altro – lavorare, controllare le email o leggere il giornale.

Anche per questo si è detto da più parti che Starbucks nel nostro paese non funzionerebbe. Può essere.

Eppure i piccoli emuli della caffetteria made in US che sono via via comparsi in molte città sembrano indicare il contrario. I nomi sono tanti: Arnold Coffee a Milano e Firenze, Cup Cap’s Coffee a Napoli, Busters Coffee a Torino e Asti, Bakery House a Roma e così via. Insomma, non resta che aspettare di vedere se davvero arriverà anche da noi la sirena, simbolo del brand.