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Luckin Coffee ha staccato Starbucks di 600 shop in Cina e guarda al Medio Oriente

Luckin Andrea Lattuada
Il momento del Ringing bell all Nasdaq con Andrea Lattuada al centro, alla sinistra il presidente della Luckin coffee

MILANO – Soltanto lo scorso novembre Luckin Coffee, la catena di caffetterie a più rapida crescita al mondo, aveva eguagliato il numero di store Starbucks in Cina. Ricordiamo che entrambe le società sono quotate alla Borsa di New York.

Alla vigilia di Natale 2019 la notizia è però già quella del sorpasso. Sì perché, Luckin Coffee ha adesso un numero di caffetterie superiore a quello di Starbucks, relativamente alla Cina.

Più che di sorpasso si può parlare di vittoria per distacco. Questo perché Luckin ora ha in Cina 4.910 caffetterie censite contro le 4.300 di Starbuck.

Le due catene si erano appaiate lo scorso mese di novembre quando entrambe avevano toccato le 4.200 caffetteria. Ma da allora Starbucks ha aggiunto soltanto circa 100 store rispetto alle quasi 700 di Luckin.

Osservando la mappa delle nuove aperture si nota che le ultime caffetterie di Luckin sono state inaugurate nelle regioni più remote del Paese, quelle dove Starbucks è assente.

Questo indica un grande cambio di strategia di questa impetuosa start up del caffè, alla quale ha dato un contributo importante all’avvio il nostro Andrea Lattuada che ha avviato i programmi di formazione dei dipendenti. Lattuada è ora consulente fisso di Luckin.

Dunque quella che adesso è la prima catena di caffetterie in Cina aveva iniziato piazzando le proprie insegne dove c’erano quelle dell’avversario. Ora veleggia in zone senza concorrenza.

E adesso Luckin sta già aprendo un nuovo fronte: le prossime aperture, il territorio d’espansione per il 2020 è già stato individuato dai vertici del colosso asiatico: sarà il Medio Oriente.