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Musarra: “Alle finali Coffee in good spirits col team di Gruppo Cimbali” e il Christmas Thursday

E più sotto leggete anche della Christmas Faema Thursday Night Throwdown che è stata vinta da Fabio Colicchia con tutte le immagini della sfida

Rossella Musarra

MILANO – Rossella Musarra, Coffee Specialist e Sales Promoter Gruppo Cimbali, ha conquistato di recente un posto per la finale di Coffee in good spirits al Sigep 2019 di gennaio. L’abbiamo sentita sulla sua prestazione. In precedenza ci eravamo già occupati di lei perché è la campionessa Aeropress in carica. E più sotto leggete anche della Christmas Faema Thursday Night Throwdown 2018 che è stata vinta da Fabio Colicchia con tutte le immagini della sfida.

Dall’Aeropress al Coffee good spirits: come è avvenuto questo suo cambio di specialità?

“Il Coffee in good spirits mi ha sempre attirato. Ho lavorato per anni nei cocktail
bar e considero il mondo della mixology molto affascinante. È quindi una disciplina
che sento mia, perché creativa e divertente.”

Ci racconta la ricetta con la quale si è qualificata per le finali di Rimini?

“La ricetta che presenterò in gara è ovviamente ancora segreta. Nelle finali che
si svolgeranno durante il Sigep dovrò realizzare un Irish coffee (obbligatorio). Mentre
l’altro drink sarà quello con cui ho vinto la semifinale a Padova il 16 dicembre.”

IMA
JULIUS MEINL

Che caffè utilizzerà per combattere in finale?

“Il caffè che utilizzerò in gara è tostato da Matteo Pavoni della microtorrefazione
Peacocks. Con lui stiamo lavorando per definire quale caffè presentare per la
mia finale.”

Il modello di Dan Bacaintan, arrivato sesto ai mondiali di Belo Horizonte, le è stato di ispirazione?

Ho una grande ammirazione nei confronti di Dan. Sicuramente può essere d’ispirazione non solo per me ma anche per tutti i baristi che hanno voglia di mettersi in gioco. Fa davvero piacere vedere che l’Italia si è aggiudicata il sesto posto nel mondo nella disciplina del Coffee in good spirits!”

Dan Bacaintan ha utilizzato un apposito filtro per il Syphon per realizzare il suo succo d’ananas.

Lei ha utilizzato degli strumenti particolari e su misura?

“A livello tecnico non ho utilizzato nulla di specifico per le mie estrazioni. Ho utilizzato semplicemente l’Aeropress. Metodo di estrazione che io amo molto e che mi ha permesso di vincere il campionato italiano di questa disciplina; oltre che spezie e sciroppi preparati dal mio coach Francesco Corona.”

Secondo lei, qual è il modo migliore per valorizzare il caffè all’interno della mixology?

“Bisogna conoscerlo bene, mettere in risalto tutti i suoi flavour e abbinarlo agli
alcolici giusti; per questo ci vuole anche una ottima conoscenza dei distillati e
delle loro caratteristiche sensoriali.”

Quale criterio l’ha guidata per la scelta del tipo di caffè da impiegare per la gara?

“La scelta del caffè per la gara è stata inaspettata: stavo bevendo un caffè filtro
tostato proprio da Matteo ed è stato subito chiaro che lo avrei portato con me in
gara.”

C’è stato dietro un lavoro di squadra?

“C’è stato un fantastico lavoro di squadra insieme al mio coach Francesco Corona che è stato campione italiano di Coffee in good spirits nel 2013. Oltre ovviamente a tutto il team di Gruppo Cimbali.

Con quale macchina per espresso si trova più a suo agio e perché?

Faema E71 E in versione White&Copper esposta all’interno del nuovo flagship Faema e il macinadosatore Faema Groundbreaker

“Ogni giorno utilizzo Faema E71E con il macinadosatore Groundbreaker al flagship Art&Caffeine Faema. Di questa macchina mi piace molto il fatto di poter giocare con i profili d’infusione e quindi creare la ricetta migliore per l’estrazione di un buon espresso.”

E’ stato difficile per lei passare dal chicco alla creazione di cocktail?

“No per niente, come dicevo prima, assaggiando una tazza di caffè in filtro con quel caffè mi è venuta l’ispirazione per la preparazione di tutta quanta la gara. La parte più complessa è stata trovare il distillato che meglio si adattasse al mio caffè e ovviamente tutta la preparazione della gara, curandone i minimi dettagli; dalla gestualità al racconto dei miei drink.”

L’aspetto più affascinante di questa tecnica?

“I coffee in good spirits sono una disciplina in cui i baristi possono mostrare le proprie abilità sia tecniche, sia sceniche. È curioso vedere come il mondo dei distillati si sposi benissimo con il mondo del caffè, nei flavour in primis.

Ad esempio a me piacciono tantissimo il gin o anche il barbon con il caffè: il primo può avere delle note speziate (proprio come alcuni caffè); il secondo presenta una dolcezza che mi ricorda quella di alcuni speciality coffee. Sono accostamenti sicuramente più insoliti rispetto ai classici whisky irlandese o la vodka.”

E’ pronta per Rimini? Come pensa di prepararsi anche con le vacanze di mezzo?

“Prontissima per il Sigep! Anche se ci stiamo avvicinando ad un periodo di vacanze credo che, passato il Natale, mi allenerò con costanza e impegno per prepararmi al meglio per una competizione a cui tengo molto.”

Cosa ne pensa di questa sempre più importante presenza femminile ai vertici dei campionati italiani del settore, tra latte art, cup tasting e barista?

“Ci sono molte donne al vertice delle competizioni italiane e questo mi fa molto
piacere: hanno grinta e tenacia!”

Lei ricopre il ruolo di coffee specialist e sales promoter nel Gruppo Cimbali, in cosa consiste la sua attività esattamente?

Svolge anche un ruolo importante presso il Flagship Faema Art & Caffeine: potrebbe raccontarci il suo impegno al flagship?

“Il ruolo di coffee specialist e sales promoter consiste nel supportare il sales attraverso dimostrazioni, coffee show e formazione alla rete, ai torrefattori e soprattutto ai clienti finali. Questi ultimi, in particolare, apprezzano una formazione non solo dedicata all’attrezzatura ma al mondo del caffè e a tutti i suoi metodi di estrazione, dall’espresso al filtro.

Nel flaghsip Faema svolgo la maggior parte delle attività con i clienti: lì abbiamo la possibilità di testare le macchine con diversi caffè. Ma anche fare prove di tostatura grazie alla macchina tostatrice in dotazione. Non mancano poi tutti i sistemi di estrazione alternative che sempre più interessano baristi e coffee specialist, perché danno loro la possibilità di aumentare l’offerta di caffetteria nel proprio locale e parlare di caffè.”

Prossimi appuntamenti al Flaghisp Store?

“Dopo la Christmas TNT, competizione di latte art che ha visto sfidarsi oltre 20 partecipanti riscuotendo un grande successo di pubblico, continueremo ad organizzare corsi di formazione. Sia per professionisti del settore e sia per clienti coffee lover ed eventi.

Seguiteci sui siti e sui social per gli eventi in programma: nel 2019 infatti, non mancheranno anche competizioni interne che spaziano dal Coffee in good spirits all’Aeropress.”

Video: come si stanno approcciando al flagship i coffee specialists che sono uno dei principali destinatari di questo nuovo spazio di cultura e formazione sul caffè?

“A meno di due mesi dall’apertura del flagship Faema Art & Caffeine sono già molti i baristi che ci vengono a trovare per provare le macchine; i torrefattori possono provare i loro caffè con le nostre attrezzature, in un ambiente informale, dove possono portare la propria professionalità e coinvolgere a loro volta clienti e prospect.”

Il Christmas Faema Thursday

Uno degli eventi organizzati presso il Flagship store Faema, è stato quello organizzato per “scaldare” le feste. Prima di Natale, il saluto sempre a colpi di lattiere e tazzine. Il 20 dicembre, la serata è stata scandita dalle sfide tra campioni.

Primi 3 classificati, al centro Fabio Colicchia

La vittoria è andata a Fabio Colicchia. Una scelta che è stata decretata da una giuria composta da Manuela Fensore – campionessa italiana latte art 2018; Gabriele Limosani – trainer MUMAC Academy e Alberto Nevola – General Manager di Tostato Specialty Coffees. Grazie al proprio talento Fabio si è aggiudicato il primo premio, un macinadosatore Faema MF on demand personalizzato Art&Caffeine.

Parmalat PuroBlu è stato il latte scelto per la competizione.