mercoledì 18 Maggio 2022

Codacons: Trento ha il caffè più salato a 1,24, a Catanzaro a 82 centesimi”

Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, spiega che il costo della vita è vario nel territorio ma che, generalmente, le città del sud risultano più economiche rispetto al Nord Italia. E aggiunge: “Prezzi e tariffe che appaiono tuttavia in continua evoluzione: gli aumenti delle bollette di luce e gas stanno infatti determinando nelle ultime settimane rincari a cascata dei prezzi al dettaglio, a causa dei maggiori costi in capo a imprese e attività che vengono inevitabilmente scaricati sui consumatori attraverso rialzi dei listini”.

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MILANO – Il Codacons, una delle più agguerrite associazioni di consumatori, ha condotto un’indagine sul costo della vita delle città italiane mettendo a confronto diversi servizi come il reparto alimentare, la salute e la ristorazione. Cominciando da Milano perché il capoluogo lombardo ha il poco invidiabile record dei prezzi più alti del Belpaese. Ma vediamo il dettaglio dell’indagine del Codacons.

Così a Milano per fare la spesa si spende in media il 47% in più rispetto a Napoli: per l’acquisto di carne, pesce, pane e simili si spendono in media 99,24 euro, contro i 67,58 di Napoli. Una differenza notevole. Napoli però ha le tasse di rifiuti più alte in Italia (507,96 euro), il 148% in più rispetto a Trento (205 euro).

Codacons sui bar: Trento ha il caffè più salato d’Italia (1,24 euro per espresso), seguita da Trieste (1,14 euro). Il caffè più economico è a Catanzaro con 0,82 centesimi.

Per i problemi ai denti, Palermo offre la soluzione più economica: un’otturazione costa 66 euro contro i 174 euro di Aosta. Il ginecologo costa di meno al sud (90 euro in media da Napoli a Catanzaro), a Milano e  a Trento costa 155 euro.

Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, spiega che il costo della vita è vario nel territorio a che, generalmente, le città del sud risultano più economiche rispetto al Nord Italia. E aggiunge: “Prezzi e tariffe che appaiono tuttavia in continua evoluzione: gli aumenti delle bollette di luce e gas stanno infatti determinando nelle ultime settimane rincari a cascata dei prezzi al dettaglio, a causa dei maggiori costi in capo a imprese e attività che vengono inevitabilmente scaricati sui consumatori attraverso rialzi dei listini”.

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