venerdì 03 Dicembre 2021

La pellicola argentea di caffè per la realizzazione di pannelli fonoassorbenti

Innovazione e sostenibilità in edilizia con la pellicola argentea di caffè o silverskin. Il caffè è la seconda merce più scambiata al mondo e dalla ciliegia del frutto alla tazza si genera una grande quantità di scarti. Il residuo, per le sue proprietà, può essere utilizzato per la produzione di pannelli isolanti

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MILANO – Che il caffè fosse un mondo che va oltre la tazzina, è un fatto che abbiamo dimostrato più volte e con diversi esempi: dall’arte alla scienza, passando per la tecnologia, il chicco ha veramente tanti aspetti da esplorare. Sicuramente è amico dell’ambiente: gli scarti del caffè sono stati riutilizzati in tanti modi, anche per produrre energia e ora riportiamo un altro esempio legato all’economia circolare, ovvero la pellicola argentea di caffè che trova nuova vita nell’edilizia green. Un’idea innovativa di cui parliamo più nel dettaglio dall’articolo a cura di Rosalba Floro su energycue.it.

La pellicola argentea di caffè: il materiale innovativo per l’edilizia sostenibile

In alcuni Paesi lo scarto della lavorazione industriale è già utilizzato a valle di operazioni di recupero di materia o energia, come fertilizzante o come combustibile. Una ricerca recente ha studiato con successo le applicazioni edili per la realizzazione di pannelli fonoassorbenti. Nel campo dell’isolamento termico e acustico è una valida alternativa ai materiali tradizionali, costosi e non biodegradabili, come la lana di roccia e lana di vetro e le fibre di polimero.

Chiariamo la posizione della pellicola argentea di caffè. All’interno della ciliegia, ovale e di circa 10 mm, è il tegumento sottile che ricopre e protegge lo strato esterno del caffè verde. È costituita per circa l’80% da fibra alimentare, per il 15% da cellulosa ed emicellulosa e per il 5% da grassi e da molecole bio-funzionali, come la caffeina. Si stacca parzialmente in campo ed in parte durante la torrefazione classificandosi come residuo primario della produzione industriale.

Dal silverskin al pannello fonoassorbente

L’applicabilità del silverskin in edilizia è dovuta alle sue proprietà. È un materiale ad alta porosità, in grado di assorbire il suono, e con la capacità di conservare a lungo le sue caratteristiche una volta essiccato. In laboratorio per la caratterizzazione del comportamento acustico i parametri di riferimento sono due.

Il coefficiente di assorbimento e il potere fonoisolante, Trasmission Loss, che definisce la capacità fonoassorbente e del divisorio di non trasmettere suoni. In generale, considerando il materiale sciolto indipendentemente dalla tecnologia di assemblaggio, si osserva efficacia alle frequenze medio-alte. Variando alcuni parametri fisici come forma, spessore e densità del campione rappresentativo migliorano le proprietà di assorbimento e l’ampiezza dei picchi si avvicinano all’unità, caso in cui tutta l’energia incidente è assorbita.

La caratterizzazione termica è valutata in termini di conducibilità termica e dimostra prestazioni confrontabili con quelli di altri materiali isolanti attualmente in commercio.

La pellicola argentea del caffè non solo edilizia sostenibile, ma anche gestione sostenibile dei rifiuti

Nell’Unione Europea il settore dell’edilizia è responsabile di oltre il 40% del consumo globale di energia. L’isolamento degli edifici può risparmiare più di cento volte gli impatti dell’impronta di carbonio dall’uso e dallo smaltimento dei materiali. Il silverskin risponde alla necessità del settore edile di trovare nuove soluzioni ecologiche e della gestione sostenibile dei rifiuti di tipo agricolo. Infatti, attualmente si presentano difficoltà per il suo smaltimento e, senza un adeguato pretrattamento, la putrefazione potrebbe causare un grave inquinamento ambientale.

Viste le buone proprietà possedute dal materiale, sono notevoli i vantaggi che si possono offrire sul piano economico e ambientale come materiale ecocompatibile alternativo a quello attualmente in uso.

 

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