martedì 20 Gennaio 2026
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Trenitalia: nei Frecciaclub degustazioni di prodotti illy

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Trenitalia alta velocità
Il Frecciarossa 1000

MILANO – Iperespresso, illycrema e illyissimo approdano da oggi nei FrecciaClub, le sale d’attesa dei treni ad alta velocità delle Ferrovie, per essere offerti ai clienti in attesa di partire sulle Frecce Alta Velocità Trenitalia. Si inizia oggi nel FrecciaClub Trenitalia di Milano, dalle 8 alle 13, ogni mattina fino al 23 aprile.

Le degustazioni proseguiranno, poi, con lo stesso orario e sempre per una settimana, nei FrecciaClub di Bologna, Firenze, Roma e Napoli.

Due banchi e un’area dedicata, con le hostess di Illy che serviranno i clienti e regaleranno a tutti un simpatico gadget e un coupon per partecipare ad una speciale promozione su shop Illy.Com, riservata ai clienti delle Frecce Trenitalia.

Bialetti, atto di fusione per incorporazione delle controllate Girmi e Sic Bialetti

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gruppo Bialetti industrie illa nuo
Il celebre omino coi baffi del logo Bialetti

MILANO – Bialetti Industrie ha annunciato che è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di Girmi e Sic in Bialetti Industrie. La fusione si inserisce nel più ampio programma di riorganizzazione e razionalizzazione del gruppo, previsto nel piano industriale 2010-2012.

Bialetti: novità per il gruppo

In questa direzione, l’operazione consentirà di concentrare sotto Bialetti tutte le attività italiane del gruppo, fatta eccezione per il business retail che resterà sotto Bialetti Store srl. La fusione non comporta alcun significativo impatto patrimoniale, economico e finanziario sul bilancio consolidato dell’azienda italiana produttrice di caffettiere.

Fac-Acf: i fratelli Sala dell’Ipa ceramiche confermano l’interesse (con riserva) per l’azienda di Albisola

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ceramiche ipa fac
Ceramiche ipa

MILANO – I fratelli Riccardo e Roberto Sala dell’Ipa di Usmate Velate (Monza) continuano a seguire la vicenda dell’ex concorrente Fac di Albisola (Savona), in liquidazione. Sabato scorso i Sala hanno partecipato ad una riunione convocata nel Palazzo comunale di Albisola Superiore nel corso della quale hanno rinnovato l’interesse, sia pure con riserva, in attesa di acquisire le necessarie informazioni dal liquidatore per l’acquisto della Fac-Acf.

Al termine dell’incontro il sindaco di Albisola Superiore, Franco Orsi ha detto: “Bisogna mantenere i piedi per terra ed essere realisti perché la situazione è difficile. Abbiamo incontrato il principale imprenditore italiano nel mercato in cui opera la Fac, il quale ha mostrato interesse a esaminare e valutare la situazione, instaurando una trattativa.

L’ottimismo odierno deriva dalla volontà di perseguire ogni strada possibile per salvare la Fac e dal clima che si è instaurato. Speriamo che sia l’avvio di un percorso, che sappiamo difficile, verso il rilancio”.

Fac: dopo l’incontro in Comune, l’arrivo in azienda

I fratelli Sala, invitati dalla Rsu dell’azienda, hanno voluto incontrare e salutare i dipendenti che presidiano lo stabilimento. Pur non entrano nella storica fabbrica gli imprenditori lombardi hanno parlato con gli operai ai quali non hanno nascosto il loro stupore per il grande attaccamento mostrato dai dipendenti albisolesi per la loro azienda.

In risposta, i lavoratori Tazze prodotte da Ipa ceramiche hanno aperto una bottiglia di spumante e l’hanno offerta agli ex-concorrenti. Gli imprenditori lombardi hanno voluto comunque chiarire, tra una stretta di mano e l’altra, che il momento è difficile e che non sono venuti a fare promesse, bensì a continuare la raccolta di informazioni per valutare se l’opzione Fac sia economicamente vantaggiosa e possa dare un futuro ai lavoratori.

Verso la liquidazione

Ora diventa fondamentale la giornata di domani quando è previsto un incontro con Gianfranco Gabriel, il liquidatore nominato dalla vecchia proprietà presso l’Unione Industriali di Savona.

Lì i sindacati insisteranno per conoscere il perché delle riserve del liquidatore verso l’ipotesi Ipa-Fac di Albisola. Come è noto il liquidatore Gabriel sta completando i conti sull’assetto debitorio e le potenzialità produttive dell’azienda in liquidazione e per ora nulla ha comunicato al sindaco di Albisola e ai rappresentanti dei 148 lavoratori.

D’altronde, senza un quadro completo della situazione della Fac in liquidazione, per il quale sarebbero necessarie ancora settimane, è escluso che i fratelli Sala possano formulare qualunque ipotesi di investimento in un momento economico complesso come l’attuale.

E in un mercato della stoviglieria dominato dal prodotto d’importazione di qualità molto bassa ma competitivo sul fronte del prezzo d’acquisto.

McCafè, sette giorni di caffè gratis per celebrare i sette anni in Italia

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insegna McCafé mcdonald's
Un'insegna McCafé, le caffetterie abbinate ai McDonald's

MILANO – Il colosso della ristorazione internazionale McDonald’s ha deciso di festeggiare, con tutti gli italiani che accetteranno l’invito, il settimo compleanno italiano di McCafè: fino a domenica, dall’apertura del ristorante fino alle ore 10, si potrà degustare un ottimo caffè offerto da McCafè per iniziare al meglio la giornata. Era il 2005 quando McDonald’s apriva i primi McCafè in Italia; nel corso di questi sette anni la crescita è stata rapida e costante fino a costituire oggi la più ampia rete di caffetterie a livello cittadino sul territorio italiano con 126 ristoranti McDonald’s con McCafé.

McCafè soffia 7 candeline

“Siamo orgogliosi di festeggiare i primi sette anni del nostro McCafè in Italia offrendo un caffè espresso a tutti gli italiani”, ha detto attraverso una nota, Roberto Masi, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia.

“Un gesto semplice, che soprattutto in questo particolare scenario economico, vogliamo dedicare ai nostri clienti come ringraziamento per aver contribuito al successo di questo progetto”.

L’esperienza

Con McCafé, McDonald’s offre un’esperienza completa nel mondo del caffè e della caffetteria. Aperto fin dalle prime ore del mattino, studiato e ideato per rispondere all’esigenza di trovare fuori casa un angolo di relax per una colazione o per una pausa rigenerante, McCafé offre lo spazio ideale per chi desidera gustare con calma un caffè di qualità, ottenuto da una miscela 100% Arabica, rigorosamente servito in tazzine di ceramica, come raccomanda la migliore tradizione della caffetteria italiana.

Il tutto accompagnato da un’ampia scelta di dolci di pasticceria, croissant e brioches di ottima qualità, forniti da partner italiani fra i quali Bindi. Prodotti di qualità, un prezzo competitivo e un servizio differenziante: in tutti i locali McCafé è attivo il servizio free Wi-Fi che permette di connettersi alla rete gratuitamente e senza limiti di tempo.

Inoltre, da luglio 2007 nei McCafé McDonald’s viene offerto solo caffè certificato da Rainforest Alliance fornito dalla Torrefazione Caffè Ottolina di Milano.

I clienti che scelgono McDonald’s per assaporare un espresso hanno così la garanzia di prodotti di altissima qualità nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente che li circonda.

Per individuare il McCafè più vicino a voi basta visitare l’area “Trova un ristorante” all’interno del sito: www.mcdonalds.it

Tè cinese, per Greenpeace contiene pesticidi vietati in Europa

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bar cinesi cina caffetterie a marchio
La bandiera della Repubblica popolare cinese

MILANO – Dovremo fare attenzione anche al tè importato dalla Cina? Potrebbe contenere pesticidi vietati nell’Ue. Lo afferma Greenpeace, in un rapporto pubblicato dalla sede Est asiatica dell’Organizzazione ambientalistica globale («Pesticidi, ingredienti nascosti nel té cinese»).

Greenpeace ha testato 18 tipi di tè venduti in Cina e prodotti da nove diverse ditte, due delle quali esportano sicuramente in Europa

In ben 12 dei 18 campioni le analisi hanno trovato almeno un pesticida di cui è proibito l’uso nel tè. A causa della loro alta tossicità, alcuni di questi pesticidi sono proibiti a livello internazionale dalla Convenzione di Stoccolma o dalle norme Ue. Alcuni dei prodotti contenevano diversi pesticidi, fino a un massimo di 17. Sostanze genotossiche (trasmissibili alle generazioni successive) o tossiche per la fertilità e per i feti sono state ritrovate in 14 campioni.

I prodotti testati da Greenpeace sono stati acquistati nei negozi di Pechino, Chengdu e Haikou. Sette delle ditte coinvolte sono fra le 10 con le maggiori quote di mercato in Cina. Fra i tè testati ci sono alcuni dei tipi più popolari anche in Europa, come il té verde, l’Oolong e il Jasmine. Secondo Wang Jing di Grenpeace East Asia, “almeno due delle società nei cui tè sono stati trovati residui di diversi pesticidi esportano sicuramente in Europa. Si tratta di China Tea e Eight Horses».

La Commissione europea, informata del rapporto di Greenpeace, non ha ancora reagito alla denuncia. Tuttavia, Frédéric Vincent, portavoce del commissario alla Sicurezza alimentare John Dalli, ha ricordato che «spetta alle autorità doganali degli Stati membri effettuare i test sui prodotti importati dai paesi terzi e verificare che non contengano sostanze non autorizzate o quantità superiori alle soglie eventualmente previste per quelle autorizzate». Quando i test rivelano la presenza di queste sostanze, «gli Stati membri hanno l’obbligo di ritirare immediatamente dal mercato i prodotti in questione, e di attivare il Sistema Ue di allerta rapido per gli alimenti nel caso in cui l’importazione riguardi anche alti paesi dell’Unione».

Guaranà e matè per ritrovare lo smalto perduto come con la caffeina

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MILANO – Non tutti ricordano che, tra le fonti naturali di caffeina, ci sono anche guaranà e matè: due piante che possono aiutarci a ritrovare le energie. Il Matè detto anche tè paraguayense contiene nelle sue foglie caffeina allo 0,2-2% e altri principi grazie ai quali i nativi sudamericani ne facevano uso per le sue proprietà stimolanti. Svolge un’ azione tonica a livello del sistema nervoso centrale ma attenzione un suo consumo abituale provoca dipendenza e assuefazione e può causare da irritabilità, palpitazioni e tachicardia. Tende anche a calmare l’appetito e dare senso di sazietà.

Per la preparazione del mate bisogna avere a disposizione:
– un mate o porongo, ovvero un apposito recipiente realizzato con una zucca, oppure in legno, oppure in metallo, che viene usato sia per preparare l’infuso, sia per berlo.
– una bombilla, cioè una specie di cannuccia di metallo (o, raramente, di canna), che da un lato ha l’imboccatura e dal lato opposto un filtro per impedire alle foglie di erba mate di entrare nella cannuccia stessa.

Il filtro può essere costituito semplicemente da una chiusura tondeggiante e bucherellata;
– l’erba mate;
– un recipiente dove scaldare l’acqua;
– un contenitore termico per mantenere calda l’acqua per tutta la durata della mateada (cioè la bevuta di mate).

Il Guaranà invece contiene guaranina dal 3 al 7% e quantità inferiori di teobromina, teofilina e polifenoli

Simile alla caffeina svolge un’azione tonico-stimolante con il vantaggio di non dare assuefazione. Allevia la stanchezza, depressione, affaticamento e aiuta a combattere lo stress. Da ricordare che l’uso è sconsigliato a chi soffre di insonnia, ipertensione e gastrite o problemi cardiovascolari.

Venezia, controlli a San Marco sul restauro da 800 mila euro dello storico Caffè Quadri

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caffè quadri alajmo venezia
Interni del Caffè Quadri

VENEZIA – Lente di ingrandimento della polizia municipale sul restauro dello storico Caffè Quadri, in piazza San Marco. Le verifiche sono state messe in atto dagli agenti su disposizione del procuratore aggiunto della Repubblica Carlo Mastelloni. Al centro dell’interesse conoscitivo della procura, i lavori costati circa 800mila euro che avevano rinnovato il “volto” dello storico Caffè, in particolare con la creazione di un nuovo bancone.

Caffè Quadri sotto controllo della polizia

Le verifiche sono state decise nell’ambito del fascicolo conoscitivo d’inchiesta teso ad accertare se siano state conformi alle regole dei beni culturali le opere di ristrutturazione che hanno portato nel giugno scorso alla riapertura dello storico Caffè Quadri da parte dei fratelli Alajmo, proprietari del tristellato Calandre di Rubano (Padova), e della società Ligabue. Una prima relazione sarebbe già stata inviata dalla sezione polizia giudiziaria dei vigili urbani al magistrato.

Dopo l’apertura del fascicolo, Raffaele Alajmo, aveva rilevato che «le porte sono aperte: siamo qui a disposizione della magistratura», aggiungendo che per un posto così bello e storico» è giusto che ci sia attenzione. «È un segnale – aveva concluso – che a Venezia certe cose vengono valutate con particolare attenzione e controllo».

Luigi Zecchini, il torrefattore diventa nuovo presidente dell’Inei

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luigi Zecchini
Luigi Zecchini

MILANO – Nuove cariche all’Inei, Istituto nazionale espresso italiano. Luigi Zecchini, titolare e presidente di G.I.Fi.Ze. spa, marchi Filicori Zecchini e Club Kavè è stato eletto dal consiglio di amministrazione nuovo presidente dell’Istituto che ha sede a Brescia. Vicepresidente è il presidente uscente Gianluigi Sora, dirigente del produttore di macchine per caffè Wega, dal 4 aprile scorso passato ai tedeschi della Wmf, che sarà affiancato dal riconfermato vicepresidente Marco Paladini, presidente dell’omonima torrefazione. Riconfermato anche il segretario generale Luigi Odello.

McCafè: sette giorni di caffè gratis per i 7 anni di presenza in Italia

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insegna McCafé mcdonald's
Un'insegna McCafé, le caffetterie abbinate ai McDonald's

MCCAFÈ – Sette giorni di caffè gratis per celebrare i 7 anni in Italia La più vasta rete di caffetterie cittadine con 125 locali nel Paese MILANO – Il colosso della ristorazione internazionale McDonald’s ha deciso di festeggiare, con tutti gli italiani che accetteranno l’invito, il settimo compleanno italiano di McCafè: fino a domenica, dall’apertura del ristorante fino alle ore 10, si potrà degustare un ottimo caffè offerto da McCafè per iniziare al meglio la giornata. Era il 2005 quando McDonald’s apriva i primi McCafè in Italia; nel corso di questi sette anni la crescita è stata rapida e costante fino a costituire oggi la più ampia rete di caffetterie a livello cittadino sul territorio italiano con 126 ristoranti McDonald’s con McCafé. “Siamo orgogliosi di festeggiare i primi sette anni del nostro McCafè in Italia offrendo un caffè espresso a tutti gli italiani”, ha detto attraverso una nota, Roberto Masi, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia. “Un gesto semplice, che soprattutto in questo particolare scenario economico, vogliamo dedicare ai nostri clienti come ringraziamento per aver contribuito al successo di questo progetto”.

Con McCafé, McDonald’s offre un’esperienza completa nel mondo del caffè e della caffetteria

Aperto fin dalle prime ore del mattino, studiato e ideato per rispondere all’esigenza di trovare fuori casa un angolo di relax per una colazione o per una pausa rigenerante, McCafé offre lo spazio ideale per chi desidera gustare con calma un caffè di qualità, ottenuto da una miscela 100% Arabica, rigorosamente servito in tazzine di ceramica, come raccomanda la migliore tradizione della caffetteria italiana.

Il tutto accompagnato da un’ampia scelta di dolci di pasticceria, croissant e brioches di ottima qualità, forniti da partner italiani fra i quali Bindi. Prodotti di qualità, un prezzo competitivo e un servizio differenziante: in tutti i locali McCafé è attivo il servizio free Wi-Fi che permette di connettersi alla rete gratuitamente e senza limiti di tempo.

Inoltre, da luglio 2007 nei McCafé McDonald’s viene offerto solo caffè certificato da Rainforest Alliance™ fornito dalla Torrefazione Caffè Ottolina di Milano

I clienti che scelgono McDonald’s per assaporare un espresso hanno così la garanzia di prodotti di altissima qualità nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente che li circonda. Per individuare il McCafè più vicino a voi basta visitare l’area “Trova un ristorante” all’interno del sito: www.mcdonalds.it

Ipa: i fratelli Sala stanno monitorando la vicenda dell’ex concorrente Fac

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Ipa tazze logo sessantesimo

MILANO – I fratelli Riccardo e Roberto Sala dell’Ipa di Usmate Velate (Monza) continuano a seguire la vicenda dell’ex concorrente Fac di Albisola (Savona), in liquidazione. Sabato scorso i Sala hanno partecipato ad una riunione convocata nel Palazzo comunale di Albisola Superiore nel corso della quale hanno rinnovato l’interesse, sia pure con riserva, in attesa di acquisire le necessarie informazioni dal liquidatore per l’acquisto della Fac-Acf.

Al termine dell’incontro il sindaco di Albisola Superiore, Franco Orsi ha detto: “Bisogna mantenere i piedi per terra ed essere realisti perché la situazione è difficile. Abbiamo incontrato il principale imprenditore italiano nel mercato in cui opera la Fac, il quale ha mostrato interesse a esaminare e valutare la situazione, instaurando una trattativa. L’ottimismo odierno deriva dalla volontà di perseguire ogni strada possibile per salvare la Fac e dal clima che si è instaurato. Speriamo che sia l’avvio di un percorso, che sappiamo difficile, verso il rilancio”.

Dopo l’incontro in Comune, l’arrivo in azienda Ipa

I fratelli Sala, invitati dalla Rsu dell’azienda, hanno voluto incontrare e salutare i dipendenti che presidiano lo stabilimento. Pur non entrano nella storica fabbrica gli imprenditori lombardi hanno parlato con gli operai ai quali non hanno nascosto il loro stupore per il grande attaccamento mostrato dai dipendenti albisolesi per la loro azienda.

In risposta, i lavoratori Tazze prodotte da Ipa ceramiche hanno aperto una bottiglia di spumante e l’hanno offerta agli ex-concorrenti

Gli imprenditori lombardi hanno voluto comunque chiarire, tra una stretta di mano e l’altra, che il momento è difficile e che non sono venuti a fare promesse, bensì a continuare la raccolta di informazioni per valutare se l’opzione Fac sia economicamente vantaggiosa e possa dare un futuro ai lavoratori. Ora diventa fondamentale la giornata di domani quando è previsto un incontro con Gianfranco Gabriel, il liquidatore nominato dalla vecchia proprietà presso l’Unione Industriali di Savona. Lì i sindacati insisteranno per conoscere il perché delle riserve del liquidatore verso l’ipotesi Ipa-Fac di Albisola.

Come è noto il liquidatore Gabriel sta completando i conti sull’assetto debitorio e le potenzialità produttive dell’azienda in liquidazione

E per ora nulla ha comunicato al sindaco di Albisola e ai rappresentanti dei 148 lavoratori. D’altronde, senza un quadro completo della situazione della Fac in liquidazione, per il quale sarebbero necessarie ancora settimane, è escluso che i fratelli Sala possano formulare qualunque ipotesi di investimento in un momento economico complesso come l’attuale. E in un mercato della stoviglieria dominato dal prodotto d’importazione di qualità molto bassa ma competitivo sul fronte del prezzo d’acquisto.