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Alajmo in cima come miglior ristorante italiano in Africa e a Parigi

Il Gruppo ha locali di successo nel padovano (Le Calandre a Sarmeola di Rubano, tre stelle Michelin), Venezia (Amo e Gran Caffè Quadri temporaneamente chiuso), Cortina d'Ampezzo (Hostaria), Milano (Amor), Parigi (Stern Caffè) e Marrakech (Sesamo), oltre la gastronomia @in.gredienti per il servizio delivery

fratelli alajmo
I due fratelli Alajamo e Philippe Starck

MILANO – Alajmo è sinonimo di ristorazione di qualità, su questo non ci sono dubbi, e neppure in questo periodo in cui la pandemia ha paralizzato il settore, il Gruppo continua a ricevere delle conferme del suo duro lavoro. Infatti, per partire alla grande il 2021, ha ricevuto due riconoscimenti molto importanti a livello internazionale. Leggiamo la notizia dall’ansa.it.

Alajmo: premiati il Caffè Stern e Sesamo

Doppietta vincente per il Gruppo Alajmo che dall’inizio dell’anno mette a segno due riconoscimenti internazionali: Caffè Stern è stato premiato come miglior ristorante italiano di Parigi da parte delle guide Lebey, mentre Sesamo, il ristorante degli imprenditori padovani all’interno del Royal Mansour Marrakech, in Marocco, è stato designato come miglior “hotel restaurant” in Africa da parte dei World Culinary Awards. Lo annunciano, su Instagram, i fratelli Raffaele e Massimiliano Alajmo facendo le congratulazioni a tutta la squadra.

Il Gruppo ha locali di successo nel padovano (Le Calandre a Sarmeola di Rubano, tre stelle Michelin), Venezia (Amo e Gran Caffè Quadri temporaneamente chiuso), Cortina d’Ampezzo (Hostaria), Milano (Amor), Parigi (Stern Caffè) e Marrakech (Sesamo), oltre la gastronomia @in.gredienti per il servizio delivery.

Novità

Ora in vista del Carnevale, alla pasticceria de Il Calandrino, mantenendo lo spirito dell’azienda a conduzione familiare nonostante il peso internazionale, si sta avviando la produzione dei tipici crostoli e frittelle in tre diversi gusti, secondo la ricetta di mamma Rita, e la focaccia Spaziale, con cioccolato e spezie.

Mentre, in ottica di riordino delle attività, lo scorso 23 dicembre si è svolto l’ultimo servizio ai tavoli de La Montecchia, “dopo 26 anni di grandi emozioni”, come sottolinea ancora la famiglia Alajmo.