venerdì 16 Gennaio 2026
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Consumo di caffè: abbassa la pressione arteriosa, parola della scienza

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eccessivo consumo di caffè
La capacità di metabolizzare la caffeina varia da soggetto a soggetto

MILANO – Come avviene per lo jogging, il consumo di caffè aumenta in un primo momento la pressione arteriosa, ma poi contribuisce a ridurla: lo hanno constatato ricercatori dell’ospedale universitario di Losanna (Chuv), con il sostegno del Fondo nazionale svizzero. Attenzione però: la reazione alla caffeina è determinata in parte anche dalla genetica e i fumatori non beneficiano del calo di pressione. Una tazza di caffè al giorno riduce la pressione fino a 9 millimetri di mercurio, rileva lo studio condotto da un gruppo guidato da Murielle Bochud; ciò fa calare di conseguenza il rischio di infarto o di lesione vascolare cerebrale.

Consumo di caffè: effetti benefici sulla pressione

La caffeina è nota per far aumentare rapidamente la pressione, ma col tempo produce l’effetto inverso, un po’ come avviene nella pratica dello jogging. Durante la corsa la tensione sale, ma la pratica regolare protegge dai danni cardiovascolari, sottolinea lo studio. Da parte loro ricercatori degli ospedali universitari di Ginevra, sotto la guida di Idris Guessous, hanno comparato la pressione arteriosa e il bagaglio genetico di oltre 16 mila individui che bevono caffè.

È emersa una correlazione tra la diverse varianti del gene CYP1A2 e l’intensità dell’assunzione di caffeina

Che è ampiamente determinata a livello genetico. Il gene in questione codifica l’omonima proteina, che svolge un ruolo determinante nella metabolizzazione della caffeina da parte del fegato. Coloro che hanno ereditato una variante performante della proteina tendono a consumare più caffè e presentano pure, in media, una pressione arteriosa più bassa di altri dotati di una variante meno performante.

Inoltre, aumentare il consumo di caffè per ridurre la propria pressione arteriosa non conviene affatto ai fumatori. Infatti il tabacco rafforza l’attività della proteina CYP1A2 e accelera l’assorbimento della caffeina nelle persone dotate della variante meno performante. In sostanza: “il fumo maschera l’effetto protettivo del caffè”, spiega Idris Guessous, il cui studio è pubblicato su Human Molecular Genetics. Fonte:Human Molecular Genetics

Caffeina protegge contro i raggi solari: prevenzione dei tumori della pelle

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Isic danno renale caffè pressione stress consumo cognitivo
I benefici del caffè

MILANO – La comune caffeina può diventare il sistema per proteggere la pelle dai raggi solari, evitando il pericolo tumore. Questa almeno è l’ipotesi di una ricerca della Rutgers University (New Yersey, USA), diretta dal dottor Allan Conney e pubblicata su PNAS, “Proceedings of the National Academy of Sciences”. Gli studiosi hanno messo sotto indagine il gene ATR, legato alla salute della pelle ed allo stato delle cellule con dnaA danneggiato, primo stadio delle cellule tumorali. Per chiarire il tutto si è lavorato con topi da laboratorio.

Caffeina: l’esperimento

Alcuni roditori erano geneticamente modificati per essere privi di ATR, altri avevano il gene regolarmente attivo. In seguito, tutti gli animali sono stati esposti a raggi UV fino a sviluppare tumori della pelle. Dopo altre 19 settimane, il primo gruppo (topi con ATR inibito) mostravano minore presenza e sviluppo più lento delle neoplasie in questione. Ciò detto, tutti le cavie erano vittime di una forma di tumore detto SCC – carcinoma a cellule squamosa, un tipo di non-melanoma.

Secondo Conney, l’esame di tali dati suggerisce che inibire ATR possa ridurre il rischio di cancro della pelle legato ai raggi solari

E, visto che la caffeina colpisce il meccanismo in questione, può diventare base per farmaci e creme solari. Oltretutto, conclude l’esperto, “Oltre agli effetti sul percorso ATR, la caffeina ha anche proprietà frangisole”. Tuttavia, primo indispensabile passo è verificare l’applicabilità del processo sulla pelle umana.

FONTE: Allan H. Conney et al., “Protection from UV-induced skin carcinogenesis by genetic inhibition of the ataxia telangiectasia and Rad3-related (ATR) kinase”, PNAS 2011 ; published ahead of print August 15, 2011, doi:10.1073/pnas.1111378108 +

Tè verde, allarme Olimpiadi: può nascondere il doping

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tè verde obesità Il tè verde migliora la salute intestinale e riduce la resistenza all'insulina
Il tè verde migliora la salute intestinale e riduce la resistenza all'insulina

MILANO – Il tè verde e il tè bianco possono nascondere livelli anormali di testosterone negli atleti. È l’allarme lanciato dai ricercatori della Kingston University di Londra che ha rivelato come una semplice tazza di tè possa rendere i giocatori delle Olimpiadi immuni ai test anti-doping.

Il tè verde e quello bianco, infatti, riescono a mascherare la presenza dell’ormone in eccesso nelle urine. Più testosterone vuol dire migliori prestazioni e atleti cita”. “La scoperta potrebbe avere importanti implicazioni durante gli eventi sportivi delle Olimpiadi 2012, falsando i risultati delle gare” ha spiegato l’autore della ricerca, Declan Naughton.

“Il risultato è l’esito di uno studio durato quattro anni che ha testato il rapporto tra la dieta alimentare e l’alterazione del metabolismo del testosterone, attraverso il calcolo delle reazioni di un enzima che secerne l’ormone nelle urine a diverse tipologie di cibi”. Colpevoli del camuffamento, le catechine, composti presenti nel tè verde e bianco ma assenti nel tè nero. La ricerca e’ stata pubblicata su Steroids.

illycaffè ottiene la garanzia da Sace per 7,3 milioni

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Il logo illycaffè

MILANO – La Sace, la società pubblica che assicura il credito e protegge gli investimenti delle società italiane all’estero ha fornito a illycaffè una garanzia da 7,3 milioni di euro su un finanziamento erogato all’azienda triestina per consolidare la propria presenza nei mercati di Brasile, Cina ed Europa e sostenere spese in ricerca e sviluppo.

Gianluigi Goi ritorna con le sue cartoline al caffè: si viaggia nel 700

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gianluigi goi

MILANO – Un sogno nel cassetto all’insegna dell’espresso italiano la stesura di una lettura teatralizzata con parole, versi e musica per una mostra di pittura che valorizzi il caffè soprattutto come elemento di socializzazione Così Gianluigi Goi torna ad occuparsi di caffè. E lo fa proponendo, attraverso Comunicaffè, una serie di brevi interventi che l’autore definisce “cartoline”.

Non si tratta di un’esperienza fine a se stessa ma l’avvio della realizzazione di un sogno nel cassetto: la stesura di una lettura teatralizzata con parole, versi e musica al caffè e la realizzazione, a cura di esperti, di una mostra di pittura che valorizzi il caffè soprattutto come elemento di socializzazione

Gianluigi Goi torna indietro nel Settecento

Cartolina numero 3 – La salutifera tazza da me ricevi di Gianluigi Goi Lo stretto rapporto che intercorse, nel Settecento, il secolo dei Lumi, fra intellettuali e caffè è cosa ben nota e risaputa che non conta di essere sottolineata più di tanto. E non potrebbe essere altrimenti tenuto conto che < l’ acqua negra > , per dirla alla veneziana, accompagnò costantemente l’attività degli intellettuali illuministi che consideravano la scienza e la ragione imprescindibili elementi propulsivi di progresso civile.

Per loro la nuova cultura, chè tale era, fu soprattutto un modo nuovo di pensare che, letterariamente parlando, si manifestò, fra l’altro, nella divulgazione didascalica delle idee per mezzo di poemetti. A questo filone aderì con impegno e un qualche risultato di rilievo il poeta Giuseppe Colpani, nato a Brescia, (1738 – 1822). Visse quasi sempre a Milano dove fu in amicizia con Pietro e Alessandro Verri e con Cesare Beccaria, come dire fra i massimi esponenti dell’Illuminismo italico.

Tradusse in versi le tesi degli scrittori della fondamentale rivista “il Caffè” ( che ebbe casa nella nostra città ) sforzandosi di renderle accettabili anche a un pubblico mondano e femminile. “ Si colloca – sottolinea il Dizionario Biografico Treccani – all’interno di una letteratura che risponde a un preciso intento didascalico-scientifico che trova la ragion d’essere dell’insegnare dilettando e nello stesso tempo nella ricerca, tipicamente illuministica, di “concretezza” poetica, di un’equazione cioè tra verità scientifica e ipotesi letteraria. Pertanto il suo impegno si realizza soprattutto nella forma del poemetto didascalico “ assumendo peraltro connotazioni personali alquanto precise, in alcuni casi anche contrapposte, alle tesi allora imperanti del Parini.

Sottolineiamo questo aspetto in ragione della evidente polemica che permea il suo poemetto “Il commercio”

Dedicato a Pietro Verri che da par suo lo difese con impegno, in quanto si collega strettamente alla poesia “Il Caffè” di cui riportiamo alcuni versi. Colpisce la modernità del sentire del Colpani, e ovviamente del suo mentore Verri, che esalta il commercio (esplicitamente anche del caffè) “ come segno di progresso e possibilità di contatto tra i popoli e tra le regioni più civili d’Europa.

In tal modo il Colpani mostra di aderire a quel dibattito intellettuale che vedeva in una oculata politica economica, che prevedesse l’unificazione dei mercati e quindi lo sviluppo del commercio e dell’industria, lo strumento primo per realizzare, attraverso la < ricchezza nazionale >, la pubblica felicità”.

“ Nereggiante bevanda / ti sta dinanzi, e il vivido / grato vapor tramanda. / T’offro la colma ciotola / dal sottoposto d’argento: / tu il caldo umor delibane / a facil sorso, e lento. / Dopo il fumoso prandio, / che ferve nelle vene, / ai fermentanti spiriti / quanto propizio or viene! / S’ei morde l’irritabile / fibra co’ sali aguzzi, / or fia che l’acre stimolo / dal cibo si rintuzzi. / Ma pur gran parte esercita / della virtù natia, / ed apre ai sughi gastrici / più agevole la via. / Abbassa quei che sorgono, / vapor confusi e densi, / e il tumulto riordina / dell’anima e de’ sensi. / Dunque la salutifera / tazza da me ricevi, / e il fecondo ringrazia / commercio, a cui la devi ”. (da Il caffè, di Giuseppe Colpani)

*Terza parte (continua) *Le parti precedenti sono state pubblicate il 27 aprile e 17 maggio 2012.

Domani in tv: su Rai5 dalle 12.15 Coffee Please Documentary: al programma sarà ospite la collezione di Enrico Maltoni

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Enrico Maltoni con il suo libro credits, Mauro Monti

MILANO – Domani su Rai5 dalle ore 12.15 andrà in onda il Coffeee Please Documentary nel quale si potrà vedere anche la collezione di Enrico Maltoni. Ecco la sintesi del soggetto. Il caffè è abitudine quotidiana per milioni di persone, ne vengono consumate oltre 400 miliardi di tazze all’anno. Ma il caffè è la pianta, il seme verde, il frutto, la bevanda, il luogo in cui la si beve. Eppure sono in pochi a conoscere davvero questa bevanda…

Incontreremo il cacciatore di caffè, il ricercatore, il commerciante e l’ambasciatore di uno dei migliori caffè al mondo. Ci accompagneranno in un mondo inaspettato e affascinante.“What else?”, la frase simbolo lanciata da George Clooney, l’icona di una nuova comunità, ha fatto il giro del globo, proprio come le piccole capsule colorate. Ma chi avrebbe detto che la storia comincia nelle selvagge foreste africane, dove il caffè è coltivato in Etiopia fin dal settimo secolo! Arriviamo ai giorni nostri, per conoscere da vicino i produttori di caffè le cui vite sono influenzate dai prezzi fissati dalle borse merci di New York e Londra.

Senza dubbio nessun’altra bevanda è stata in grado di adattarsi a tante tradizioni. In Italia si consuma in tazzine, e il suo gusto intenso e cremoso si assapora in pochi attimi al bancone di un bar. In Turchia, Grecia, Brasile e Africa si beve durante il rituale di benvenuto e va sorseggiato lentamente e senza sosta. E nel Nuovo Mondo il caffè è stato riproposto dal grande marchio americano che attualmente ha oltre 16.000 punti vendita in 40 Paesi. Dando vita a nuove abitudini, ha creato un nuovo, diverso vocabolario anglo-italiano, trasformando il caffè in una specie di religione. Un film in linea con il suo soggetto: buono, forte e caldo…

Produzione Italia-Francia / 2010 / 52 min.

Regia: Stefano Tealdi

Produzione: STEFILM e ARTLINE FILMS

Nespresso rinnova il suo impegno in Colombia, con investimenti per 50 milioni di dollari in 5 anni nell’ambito del programma AAA Sustainable Quality

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nespresso Eric Favre capsule
Logo Nespresso

MILANO – Nespresso rinnova il suo impegno a favore dei produttori colombiani, con un investimento di 50 milioni di dollari in 5 anni nell’ambito del programma Nespresso AAA Sustainable Quality. L’investimento si inserisce nel quadro di una partnership pubblico-privato, che prevede interventi per un totale di 17 milioni di dollari all’anno in progetti volti ad assicurare redditività e qualità nelle regioni caffeicole della Colombia migliorando nel contempo la qualità della vita di centinaia di migliaia di produttori.

L’annuncio in un comunicato divulgato ieri dalla Federazione nazionale dei produttori di caffè, dal quale si apprende che l’accordo – sottoscritto da Fnc, Nespresso e altri partner – si concentrerà sulla sostenibilità e la creazione di valore aggiunto in tutto il paese. Secondo quanto stabilito dalla partnership, il 75% dell’impegno finanziario di Nespresso andrà a incentivare direttamente l’adozione delle pratiche Nespresso AAA Sustainable Quality, mentre il rimanente 25% sarà destinato all’assistenza tecnica e alla formazione, nell’intento di migliorare qualità, sostenibilità e produttività.

L’impegno quinquennale di Nespresso si innesta su un proficuo rapporto di collaborazione vigente dal 2004. Nespresso ha varato il Programma AAA, in collaborazione con Rainforest Alliance, nel 2003 e, sin dall’anno seguente, ha promosso la sua applicazione nelle 5 principali regioni produttive colombiane: Cauca, Nariño, Caldas, Antioquia e Huila. Nespresso e Fnc, assieme ai loro partner, collaborano oggi direttamente, nell’ambito del programma, con oltre 37 mila produttori colombiani.

Tale numero costituisce l’80% dei tutti i produttori partecipanti al programma a livello mondiale. “Siamo estremamente fieri della nostra collaborazione con Nespresso – ha dichiarato il direttore esecutivo di Fnc Luis G. Muñoz aggiungendo che l’impegno di Nespresso è la riprova della fiducia riposta da questo marchio nel futuro del caffè colombiano e dei produttori della Colombia.

“Siamo onorati di proseguire il nostro impegno a lungo termine con la Colombia e i produttori colombiani rinnovando la nostra partnership con Fnc – ha osservato Guillaume Le Cunff, direttore marketing e sostenibilità di Nestlé Nespresso SA – L’investimento che siamo compiendo conferma il ruolo chiave rivestito dalla Colombia e dai suoi produttori nel fornirci caffè di eccezionale qualità e dimostra come i programmi possano essere efficacemente attuati con un’organizzazione leader come Fnc. La riprova della forza del nostro Programma AAA sta nelle centinaia, se non migliaia, di nuovi produttori di tutta la Colombia che, ogni anno, aderiscono all’iniziativa ”.

Nel 2011, Nespresso ha selezionato circa il 25% di tutto il caffè verde utilizzato in Colombia e, in 6 anni, ha triplicato il volume di caffè acquistato nel paese attraverso il Programma. Quale parte del suo impegno a lungo termine in Colombia, Nespresso collabora strettamente con Fnc e con i produttori.

Tale partnership sta avendo un impatto significativo nelle comunità rurali di 5 diverse province colombiane. Nespresso punta a coprire l’80% del proprio fabbisogno di caffè verde attraverso il Programma AAA e la certificazione Rainforest Alliance entro il 2013.

La collaborazione tra Nespresso, Fnc, gli agronomi, il governo, le cooperative locali e i produttori rivestirà un ruolo essenziale nel perseguimento di questo obiettivo. Nespresso ha collaborato strettamente con i suoi partner colombiani nell’innovazione della propria gamma di prodotti proponendo, tra gli altri, il monorigine Rosabaya de Colombia Dhjana, un’edizione limitata prodotta esclusivamente con caffè proveniente dal Programma AAA.

Non va poi dimenticato il Naora Limited Edition, ottenuto con una tecnica di raccolta rivoluzionaria da caffè delle regioni di Santander e Tolima.

Dalla collaborazione tra Caffè Pascucci e La Marzocco apre a Riccione la caffetteria sperimentale TheCoffeeBox

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MILANO – La collaborazione tra la torrefazione Caffè Pascucci e La Marzocco ha portato all’apertura di TheCoffeeBox, un singolare locale inaugurato a Riccione. Si tratta di una caffetteria sperimentale, perché oltre alla zona bar ospita aula training, barista shop con merchandising Hario Japan, Aeropress, Chemex, Zero, LaMarzocco e Mahlkonig.

Inoltre si possono acquistare una vasta gamma di libri editi da Enrico Maltoni e da LaMarzocco. Per vedere la galleria di immagini sul TheCoffeeBox basta cliccare questo link.

Il locale è anche esposizione La Marzocco che presenta vari modelli di macchine oltre al banco-vetrina su Viale Ceccarini dove è installata una Strada mp 2 gruppi, grinder Mazzer Vulcano e Mahlkonig Vario k30, oltre all’ultima water tower di Bunn per attingere acqua per i sistemi di estrazione manuali praticati dai baristi. A disposizione tutte le miscele Pascucci più singole origini, tra le quali Santo Domingo Finca Don Jimenez.

Sul sito www.pascucci.it il vasto e-shop per ordinare on line tutte le attrezzature presenti al TheCoffeeBox.

Concorso, le lattine di Lipton ice tea in limited edition

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Lipton marchio
Logo di Tè Lipton

MILANO – Lipton Ice Tea ha assegnato a Laura Marin, studentessa della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, il premio per la vittoria del concorso “Lipton Ice Tea Limited Edition Contest 2012”, quindi la studentessa vedrà realizzate le proprie grafiche sulle lattine in Limited Edition 2012.

L’iniziativa, unica nella categoria, ha permesso a tutti i talenti partecipanti di presentare un progetto creativo per la prima lattina Lipton Ice Tea in edizione limitata realizzata in Italia. Laura (vicentina, di 22 anni) si è distinta tra oltre 100 studenti del triennio di “Graphic Design e Art Direction” che lo scorso inverno hanno partecipato a “Lipton Ice Tea Limited Edition Contest 2012”, un concorso creativo che ha chiesto agli studenti della NABA di Milano di presentare proposte innovative e di impatto, in grado di interpretare lo spirito fresco e ottimista di “Stay Cool”, la nuova piattaforma 2012.

“Stay Cool” è il nuovo concetto che Lipton Ice Tea diffonderà per spronare i consumatori a essere vincenti e affrontare tutte le situazioni, soprattutto quelle di stress e di stanchezza, con energia e vitalità.

23.05.2012 Accordo, Noberasco ha scelto Lavazza ed Eraclea per portare nei bar Fruttime, la frutta disidratata in scatola

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Noberasco logo
logo Noberasco

MILANO – Noberasco, specialista della frutta disidratata ha presentato al recente Cibus 2012 la novità Fruttime: albicocche, pere, prugne e fragole in scatola, e ora annuncia l’accordo con Lavazza ed Eraclea per la distribuzione nel canale bar.

Per ottenere il migliore posizionamento della linea, Noberasco ha scelto di avviare, da questo mese, la distribuzione al consumo in esclusiva nel “canale impulso”, rappresentato dagli oltre 130.000 bar e tabacchi presenti nel territorio nazionale, fino al prossimo settembre.

Per conseguire una rapida ed efficace presenza in questo canale, l’azienda ha identificato il partner ideale nel gruppo Lavazza ritenendolo quello che ha la migliore relazione con gli esercenti perché ha costruito un rapporto fiduciario e diretto. Così, da alcuni giorni le due organizzazioni vendite per i marchi Lavazza ed Eraclea hanno iniziato la distribuzione.

Un accordo raggiunto in tempi brevi che permette a Lavazza di proseguire il progetto di ampliamento dell’offerta e di servizi messi a disposizione dei clienti dalla propria rete vendita e dalla rete vendita Eraclea.