giovedì 15 Gennaio 2026
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Coffeemesh porta il rito del caffè online in un portale filosofico

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MILANO – L’idea è la stessa che un tempo diede vita a quelli che si chiamavano caffè letterari o caffè filosofici, luoghi speciali dove oltre a bere caffè e qualche bibita era possibile anche leggere libri e intavolare discussioni e conversazioni a carattere culturale è arrivato Coffeemesh, una sorta di caffè filosofico virtuale, meglio definito interest –chat network in cui gli utenti possono condividere gli stessi interessi e scambiare opinioni e idee ottenendo le risposte in tempo reale attraverso una live-chat, comunicando attraverso una scheda Question/Answer (domanda/risposta).

Coffeemesh: la pagina introduttiva del sito porta questa presentazione

“Coffeemesh ti permette di condividere conoscenze, pensieri ed opinioni sui tuoi interessi, per dar vita ogni giorno a nuove idee”. Ma a chi è dedicato Coffeemesh? Intanto è meglio chiarire subito che questo social network offre possibilità diverse da Facebook o Twitter, più focalizzati ai contatti sul concetto di amicizia.

Chi si iscrive a un Coffeemesh può partecipare a una sorta di videoconferenza in cui tutti possono intervenire

Magari confrontandosi con le opinioni di professionisti, accademici ed esperti su tematiche come ad esempio fisica o medicina o sport o altro ancora. Ad esempio, un ricercatore di medicina a Boston potrà mettere in rete la sua pubblicazione e in tempo reale tutti gli utenti che condividevano quell’argomento ne verranno a conoscenza. Stessa cosa per gli appassionati di tecnologia o astronomia che troveranno risposte alle loro domande dagli esperti di quella materia.

Perché si chiamano così

La spiegazione arriva dal socio fondatore Nikas Bergaglio proprio considerando, secondo la sua esperienza, che le idee migliori non nascevano nel corso di congressi, convegni o meeting importanti ma durante la pausa caffè, dove le persone interagivano più liberamente.

E c’è un altro aspetto che il ministro degli affari esteri Giulio Terzi ha voluto evidenziare: per non perdere i protagonisti del mondo scientifico italiano emigrati all’estero, la soluzione migliore era di metterli in rete attraverso un progetto di crowdsourcing, (modello di business nel quale un’azienda affida la realizzazione o lo sviluppo di un progetto a un insieme indefinito di persone in una comunità preesistente), sfruttando la collaborazione di massa grazie alle tecnologie del web per raggiungere determinati obiettivi.

In altre parole su Coffeemesh in mette in rete la conoscenza, come in una sorta di salotto culturale online come avrebbero fatto senz’altro Diderot, Montesquieu, Rousseau e Voltaire se ci fossero nel diciottesimo secolo. Per il momento Coffeemesh è stato lanciato (in versione Closed-Beta) in Italia, negli Stati Uniti e nei paesi anglosassoni con lo slogan “you are your interests”. Nei prossimi mesi il nuovo Interest-Chat Network sarà anche in lingua spagnola, tedesca e cinese in corrispondenza del lancio della versione Open-Beta. Gli indirizzi Web a cui collegarsi sono www.coffeemesh.com www.coffeemesh.it info@coffeemesh.com

Eataly apre a Roma tra fiumi di gianduia e servito illycaffè

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Il fondatore di Eataly Oscar Farinetti

ROMA – Crema di gianduia che sgorga dai rubinetti, panini d’autore, mozzarelle di bufala pizzo-free e caffè Illy. Il tutto su tre piani per oltre 20 punti ristoro, 17 mila metri quadri e 14 mila prodotti in vendita: è il luna park del miglior cibo italiano. Apre a Roma Eataly, la catena di negozi dedicati alle eccellenze alimentari italiane, nata da un’idea dell’imprenditore Oscar Farinetti.

Eataly nella Capitale

Il 21 giugno sarà possibile varcare le arcate del famoso Air Terminal di Ostiense, progettato dall’architetto spagnolo Julio Lafuente per i mondiali anni 90, quasi mai utilizzato e ridotto negli anni a rifugio per i senzatetto. In questo simbolo degli sprechi di Italia 90, sorgerà il più grande negozio del mondo. Partendo dal piano terra si passa dai panini d’autore di “Ino”, alla piadineria dei “Fratelli Maioli”, che rievoca i chioschi sulle spiagge romagnole negli anni Venti.

Poi c’è la cioccolateria Venchi, dove la crema gianduia, con nocciole del Piemonte ed emulsionata con olio extravergine Roi di olive taggiasche, sgorgherà ancora calda da rubinetti cromati. Ma per i palati più golosi ci sono anche la gelateria Alpina Lait e la pasticceria di Luca Montorsino. A suggellare il momento sweet il Gran Caffè Illy.

Salendo al primo piano l’atmosfera si fa rustica, ma ogni scelta ha il suo perché

La mozzarella di bufala ad esempio, è prodotta a vista nel suo “Mozzarella Show” da Roberto Battaglia, che oltre a saperla fare secondo la più rigorosa tradizione casertana (senza aggiunta di latte vaccino) è anche uno degli imprenditori “pizzo-free”, ovvero che ha denunciato i boss della camorra che lo perseguitavano. Per gli aperitivi ci sono le etichette prive di concimi chimici, diserbanti e solfiti aggiunti dell’associazione “Vino Libero”.

E infine, dopo l’immenso reparto salumi e formaggi, dopo le pizze napoletane con farina macinata a pietra, l’ultimo piano è quello degli chef. Per il ristorante Italia, lusso con vista sulla Capitale, Gianluca Esposito, 29 anni, per la cucina dei grandi eventi Massimo Sola. Oggi è in programma l’apertura di gala per politici e ministri. Ma attenzione perché sarà servito un “non pranzo”. Acqua minerale per tutti e i soldi del pranzo saranno devoluti ai terremotati dell’Emilia.

Franck, la storica bevanda servita in un supermercato di Brescia

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BRESCIA – Sorpresa! Un supermercato della città vende il vero Franck, in auge ai tempi della seconda guerra. Nel cesto delle offerte ecco 125 grammi di cicoria tostata e macinata, (costo cent. 0,90). Un cucchiaino aggiunto a due, tre di polvere di caffè: questa l’antica ricetta del vero Franck riproposto in scatola gialla di cartone, con grafica d’antan. Era in auge quando l’Italia, povera in canna, sognava una tazza di «caffè-caffè».

Franck, quello in polvere era da nababbi

E un cartoccio di chicchi si conservava in scatole di latta chiuse come casseforti. La massaia ingegnosa suppliva con l’orzo tostato, o centellinava il caffè preso alla borsa nera mescolandolo alla cicoria. E i fondi, prima di ingrassare la terra nel vaso di basilico sul balcone, tornavano ad essere bolliti, almeno per insaporire il latte della colazione.

Effetto della crisi questo ritorno sul mercato?

Siamo tanto «en giande» da essere ridotti, come il figliol prodigo, a dividere il frutto della quercia con i maiali di cui era custode? Mi interrogo senza risposta.

Costanzo Gatta

Fonte Corriere.it

CMA Astoria conferma la collaborazione con Coffee Kids

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MILANO – CMA Astoria conferma la collaborazione, nata oltre 6 anni fa, con Coffee Kids, l’organizzazione non-profit che si occupa con grande serietà ed impegno di migliorare le condizioni di vita delle famiglie che vivono nelle piantagioni di caffè. All’organizzazione, ogni anno CMA devolve parte dei profitti derivanti dalle vendite di Plus 4 you, la macchina per caffè espresso pensata con un’idea di sostenibilità ambientale e la prima a sostenibilità sociale. Una macchina buona in tutti i sensi che, grazie alla ricerca di CMA Astoria, consente un beneficio collettivo e Plus 4 You, oltre a garantire un considerevole risparmio energetico ( fino al 47,6% rispetto alle macchine per caffè tradizionali – valore certificato da Intertek, ETL SEMKO), offre innumerevoli vantaggi per baristi, torrefattori e tutta la filiera del caffè, con eccellenti risultati in tazza.

CMA, la donazione di oltre 37.000 dollari, quasi 30.000 euro verrà presentata all’evento “Viennese Summer Fling”

Nella cornice del World of Coffee Show, organizzato da Scae. L’evento si terrà domani dalle 19 alle 23 presso The Bitzinger Augustiner Keller, Vienna. Info: www.astoria.com www.coffeekids.org

E poi il macinadosatore istantaneo K30 Vario è già sul podio del Campionato Mondiale Baristi

In occasione dell’incontro e delle sfide internazionali fra i migliori baristi durante la fiera Scae World of Coffee, fino a venerdì, non potevano mancare i macinacaffè Mahlkönig, attrezzature indispensabili ai professionisti del caffè espresso. I prodotti Mahlkönig – distribuiti in Italia da DM – sono presenti sia a supporto della realizzazione dei campionati per i baristi e gli assaggiatori provenienti da tutto il mondo sia come partner dei numerosi workshop, dell’area backstage della gara e dello Scae Village.

Inoltre, come sponsor ufficiale degli eventi Scae World of Coffee, Mahlkönig garantisce la presenza di personale specializzato nell’assistenza tecnica e regala alcuni prodotti come premio per i vincitori delle competizioni. Quest’anno, l’azienda partner Scae si presenta con un’edizione speciale del suo ormai celebre macinadosatore istantaneo per caffè espresso K30 Vario. La principale novità è il design che riprende il logo dell’evento World Barista Championship. Info: www.mahlkoenig.it

Mondiale baristi: ecco tutte le regole che compongono la gara

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Barista in azione

VIENNA – Nella capitale austriaca non si assegna soltanto il mondiale baristi. In lizza ci sono anche gli assaggiatori per il titolo iridato al quale concorre per l’Italia e che andrà al concorrente che saprà indicare con maggior precisione i diversi tipi di caffè sottoposti all’esame.

Mondiale baristi: il concorrente si trova ad esaminare otto differenti gruppi di 3 tazze disposte a triangolo

In 2 c’è lo stesso caffè, la terza ne contiene uno differente. Di ogni gruppo deve essere indicato la tazza dispari nel più breve tempo possibile. I primi 8 concorrenti con le risposte più corrette e il miglior tempo proseguono con le semifinali che seguono lo stesso schema.

Infine i migliori 4 si sfideranno ancora una volta per la coppa del mondo. Terza competizione in corso è la Coppa del Mondo Brewers che premia il miglior Barista nella preparazione del caffè filtro a mano secondo i diversi metodi, con grande attenzione al servizio. Infine la coppa per il miglior caffè preparato secondo il sistema Cezve/Ibrik, con il bricco, preparazione comune in alcune parti dell’Europa orientale, del Medio Oriente e Nord Africa.

Grenci, con il giornalista viaggiamo alle origini del chicco

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La lavorazione del caffè in Etiopia

VIENNA – Condividiamo il commento di Carlo Grenci, titolare di espresso.it – Napoli Quel Guji degli altipiani etiopi, padre di tutti gli Arabica svelato a cuore aperto con tre differenti livelli di tostatura zero, per esaltare le note dolci, leggera per la struttura fruttata liquorosa e la leggera acidità, scura per le note di cacao amaro.

Grenci racconta la sua esperienza

Elisa ha guidato sicura, senza sbandare di un centimetro regalando ai giudici una serie di sorprese: la miscela di singola origine per l’espresso, light sul fondo del filtro dark sopra e l’infuso di verde per la bevanda Ho seguito la prestazione di Elisa Molle davanti allo schermo. Ha guidato bene, sicura di sé, senza sbandare di un centimetro. Non riesco, a prima vista, a cogliere alcun errore nella sua performance; peccato per un volume forse un volume un po’ troppo alto della musica che copriva la descrizione, per il cappuccino, dell’armonia tra il dolce del latte e le note di cacao, così marcate nel suo Guji in versione “dark roast”.

Continua Grenci: Ricordo che si tratta di un caffè preparato al naturale e proveniente dagli altipiani etiopici; si potrebbe definire come uno dei “padri” di tutti i caffè Arabica presenti sul nostro pianeta. Ha preso questo fantastico caffè, lo ha “aperto” suddividendolo in tre dei suoi aspetti fondamentali semplicemente “fotografandone” l’espressione a tre differenti livelli di tostatura: 1) Zero: Infusione di caffè verde; predominanza di note dolci 2) Tostatura leggera per mettere in risalto la struttura fruttata, liquorosa e la leggera acidità 3) Tostatura scura per esaltare il corpo vellutato e le note di cacao (amaro) di questo caffè, donando persistenza di gusto Elisa ha dato modo ai giudici di comprendere ed assaporare ogni passaggio della sua preparazione senza stress, ma con delicata determinazione.

L’espresso

Dopo la miscelazione che ha costituito la sintesi dei componenti del suo signature drink (in una elegante coppa dal design molto ricercato), costituito esclusivamente da caffè, è passata a preparare l’espresso: il vero fulcro di questa competizione. Ha riempito il filtro con light roast sul fondo del filtro e dark roast sopra per conservare, nell’estrazione, tutta la freschezza del light roast aggiungendovi la corposità e la cioccolatosità della componente dark. (Mi è sembrato di notare una disomogeneità di caricazione fra la prima e la seconda estrazione; spero di sbagliarmi…) Se il caffè ha fatto fino in fondo il proprio lavoro e cioè se Elisa è riuscita ad ottenere veramente il meglio del gusto da questa estrazione … allora avrà guadagnato tanti punti perché è stata precisa, tranquilla e sicura di sé, ma i punti pesanti si ottengono sul gusto delle bevande; questo non bisogna dimenticarlo.

Grenci: Si è trattato di qualcosa di veramente speciale

Mai presentata fino ad oggi al WBC, apparentemente una contraddizione in termini: una miscela di singola origine ! Il cappuccino, come anticipato, è stato preparato con la sola componente dark del GUJI in quanto, quando il dolce del latte si sposa con le note di cacao amaro della versione dark, il risultato è una specie di cioccaccino naturale, senza alcun altro ingrediente oltre al latte ed al caffè. Schiuma lucida, brillante, di consistenza perfetta senza bolle, con un tulipano molto ben contrastato e simmetrico. Ottima latte art. Ma ancora una volta….. ciò che conta ai fini del punteggio è il gusto. Se Elisa è riuscita veramente a bilanciare dolcezza e cioccolatosità (amara) ….. sarà stato un capolavoro.

Con le dita debitamente incrociate attendiamo le valutazioni dei giudici WBC che, bisogna dirlo, anno dopo anno hanno un compito sempre più difficile .. Carlo Grenci Espresso.it SRL Napoli

Elisa Molle raccoglie il tifo per la gara: “Non sono andata male”

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Elisa Molle

VIENNA – Mattinata di passione per il folto gruppo di italiani che erano arrivati alla Fiera di Vienna per sostenere la campionessa italiana Elisa Molle impegnata ieri nella sua prima sfida, quella che il regolamento definisce round 1. La prova di Elisa Molle è cominciata dopo all’orario previsto, le 11.10, per un ritardo accumulato dall’organizzazione con i concorrenti precedenti.

Elisa Molle: la gara

Per Elisa Molle, che doveva esibirsi nella postazione 2, quella centrale, qualche minuto di tensione nel quarto d’ora dedicato alla preparazione della macchina e del necessario per la dimostrazione. E’ successo che il macinadosatore non si regolava al punto adatto per il caffè portato da Elisa Molle, il Guji dell’Etiopia. Ma sono intervenuti i tecnici della Mahlkönig che hanno risolto tutto rapidamente. E la concorrente non ha accusato per nulla il contrattempo ed è rimasta concentrata nella preparazione.

Altro problema tecnico, risolto in scioltezza dalla stessa Elisa, la difficoltà di accensione della piastra ad induzione che doveva servire a scaldare l’acqua per la bevanda a base di caffè, per la quale la nostra concorrente ha riservato una sorpresa perché ha utilizzato per la preparazione soltanto caffè verde, senza ricorrere ad altri ingredienti come tutti gli altri concorrenti. Puntanto tutto sull’originalità e l’essenzialità della proposta. Elisa, che per tutta l’esibizione si è mantenuta calma e concentrata, senza tradire alcuna emozione.

Per mantenere il ritmo aveva scelto come colonna sonora la canzone di Ornella Vanoni “Rossetto e cioccolato”

Riservando un’assolo di chitarra di Carlos Santana al servizio e all’assaggio della bevanda finale. Chi ha seguito su Internet l’esibizione è rimasto un po’ frastornato dal livello esagerato della musica. Ma si è trattato di un errore della regia, perché sul posto la musica era al volume adatto e quando Elisa si rivolgeva ai giudici per le spiegazioni relative a quello che stava preparando il volume veniva opportunamente abbassato. All’analisi tecnica della prestazione è dedicato il commento di Carlo Grenci che trovate sotto.

Da parte sua Elisa Molle, dopo l’interviste di rito da parte del presentatore che ha affrontato accompagnata da Andrea Lattuada, coordinatore Scae per l’Italia che l’ha soccorsa nella traduzione – che durante l’esibizione aveva affrontato la giuria con un delizioso inglese dall’accento romanesco -, si è detta soddisfatta: “Non è andata male”. Ma non ha fatto un confronto con le prestazioni degli altri concorrenti di giornata perché non le ha seguite.

Molto contenta soprattutto del grande sostegno ricevuto dal gruppo di riuniti sulle tribune della zona gare

Per ora nulla è trapelato dalla giuria che soltanto questa sera comunicherà la classifica delle semifinali che metterà in fila i 54 concorrenti: ieri si sono esibiti in 28, oggi toccherà ai restanti 26. Come prevede il regolamento la selezione sarà feroce: soltanto i migliori 12 accederanno alla semifinale di giovedì dalla quale usciranno i migliori sei concorrenti per la finale di venerdì. Anche oggi chi vuole seguire la diretta tv può andare sul sito http://www.worldbaristachampionship.org/

The True Artisan Cafè: La Marzocco conquista il The London Coffee Festival

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la marzocco logo da fine 2016 the true artisan cafè
Il logo La Marzocco

LONDRA – I visitatori di The London Coffee Festival 2012 hanno eletto stand preferito il concept “The True Artisan Cafè” della Marzocco che ospitava 18 tra i migliori bar e torrefazioni E al partner-non profit Project Waterfall il Best Stand Design.

The True Artisan Cafè conquista Londra

Quest’anno agli ospiti di The London Coffee Festival, che ha visto oltre 11.700 partecipanti presso l’evento di fine aprile, è stato richiesto di votare lo stand preferito, tra altre categorie, tramite un questionario post-evento. Oltre 1200 persone hanno completato il questionario.

E La Marzocco ha portato a casa due premi per il concept bar che ospitava 18 tra i migliori bar e torrefazioni, che hanno preparato e servito caffè artigianale, e raccoglieva fondi per il “Project Waterfall” (il partner non-profit scelto per l’evento). Quest’ultima caratteristica ha vinto “Favourite Key Feature” del festival e il concept ha vinto il premio per Best Stand design.

Sandalj Trading riporta dopo 10 anni il caffè di Cuba a Vienna

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Sandalj trading

MILANO – Allo Scae World of Coffee a Vienna (13-15 Giugno) Sandalj trading Company presenterà diverse novità: prima tra tutte il ritorno sul mercato dopo 10 anni del caffè cubano, che Sandalj importata e distribuisce per gli estimatori di tutto il mondo.

Sandalj stupisce con i cubani

Altra importante novità la linea di prodotti Sandalj Traceability Project, con caffè provenienti direttamente dalle piantagioni, sulle quali forniamo tutta l’informazione disponibile. In questa prima fase proponiamo caffè provenienti dal Brasile e la nuova varietà Maracaturra coltivata in Nicaragua. Ultima novità la piattaforma social media, in particolare la web tv su Youtube dove

Caro tazzina bloccato da baristi e locali pubblici a Imperia

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IMPERIA – Un patto d’onore tra baristi, ristoratori e titolari di locali pubblici per “bloccare” il caro tazzina. Mentre un po’ ovunque, nel Nord Italia, la tazzina ha toccato quota 1,20 euro (o almeno lo farà nelle prossime settimane), in provincia di Imperia non ci sarà alcun ritocco. Una buona notizia per le tasche dei cittadini (e per quelle dei turisti), un po’ meno per i bilanci delle attività di ristorazione che comunque, va detto, hanno accettato senza scomporsi le indicazione di massima fornite loro da Confcommercio e Confesercenti.

Caro tazzina stop dei baristi

«Qui da noi – conferma Piero Denegri, direttore provinciale di Confesercenti – ci sono molti bar e locali pubblici che hanno ancora il prezzo della tazzina a 80-90 centesimi. Sono, quindi, al di sotto della media pre-aumento che è di 1 euro. La decisione di soprassedere, almeno per ora, al rincaro di 10-20 centesimi, è sicuramente frutto di un ragionamento che va al di là della crisi. Occorre, a mio parere, dare anche all’esterno, sia nei confronti dei cittadini sia dei vacanzieri, un segnale chiaro sul fatto che le località turistiche applichino dei prezzi superiori alla media. Non è così. E quello del caffè può essere un esempio vincente…».

Pur di rinunciare all’aumento del costo, però, gli esercenti dovranno fare i salti mortali per far poi quadrare i bilanci di fine mese

«E’ vero – precisa Denegri – si fa sempre più fatica, a livello di commercio, a stare sul mercato e andare avanti nell’attività. A fronte di spese e costi sempre più alti (elettricità, tasse, imposte…), i commercianti si vedono sempre più ridurre gli utili. Ma voglio anche dire che tra loro c’è anche la grande consapevolezza che aumentare la tazzina del caffè influirebbe inevitabilmente sui consumi, rallentandoli ulteriormente. Non è questo il momento per chiedere centesimi in più al cliente…».

Sulla stessa lunghezza d’onda è Enrico Calvi, responsabile provinciale dei pubblici esercizi della Confcommercio

«Non c’è nessuna intenzione di far salire il prezzo della tazzina al bar – puntualizza Calvi – se n’è discusso ma, alla fine, si è arrivati alla conclusione che per ora è meglio non ritoccare il prezzo. Ma è un sacrificio, indubbiamente. L’aumento della bolletta per l’elettricità, in un settore dove il 99% delle macchine da bar e da ristorante funzionano così, non è stato certo un fatto positivo. Ma dobbiamo tenere duro, tutti insieme. Non è un momento facile e dobbiamo affrontarlo con serenità ma anche stringendo la cinghia». Nel frattempo,mentre a Piacenza e in molte città della Lombardia e della Toscana il salto a 1,20 euro è già avvenuto, la vicina Costa Azzurra non sta certo a guardare. «Lì il prezzo medio – chiude Calvi – è di 1,50 euro…». Fonte: Il Secolo XIX