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Pacorini costruirà a Vado Ligure il silos per il caffè più grande e moderno d’Europa

Un rendering fotografico del progetto

TRIESTE – Gruppo Pacorini costruirà a Vado Ligure il silos per il caffè più grande e moderno d’Europa. La multinazionale triestina attiva dal 1933 nella logistica delle commodities ha infatti perfezionato due iniziative relative all’acquisto di altrettante aree strategiche nell’area portuale di Vado dove, tramite la sua controllata Pacorini Silocaf, è già presente dal 1986 e gestisce nell’Interporto VIO il maggior deposito di caffè verde in Italia.

La prima riguarda un’area di 10mila mq. dove è presente un Silos cerealicolo fatto costruire da Ferruzzi negli anni ’60. E fuori esercizio da molti anni. L’impianto sarà recuperato e trasformato per venire dedicato al core business: il caffè.

“Si tratta di un’operazione molto importante per la dimensione della struttura. E quindi dell’investimento necessario a trasformarlo in quello che diventerà il più moderno e grande silos d’Europa dedicato al caffè. Ci siamo posti l’obiettivo di renderlo pienamente funzionante entro dicembre 2020” commenta Enrico Pacorini, Amministratore Delegato dell’omonimo Gruppo.

FRANKE
BAZZARA

“Per una strana coincidenza questo silos ha la stessa dimensione e capacità di stoccaggio del silos che abbiamo riconvertito con un’analoga operazione, nel 1992, a New Orleans dove tuttora operiamo” prosegue Riccardo Marchesi, Amministratore Delegato di Pacorini Silocaf.

“La contiguità, sia con il Terminal Contenitori Vado Gateway che con l’interporto di Vado Ligure VIO, dove dal 2001 gestiamo 35.000 mq dedicati al caffè e approvati dalla Borsa di Londra, renderà questa iniziativa ancora più competitiva. Non solo per il nord ovest italiano ma anche verso il centro/sud Europa”.

Un’area di 100 mila mq per logistica e project cargo

Tramite la partecipazione nella società Lovs Scrl (Logistics in Vada Sabatia) Pacorini ha acquisito un’ulteriore area di 100mila mq. da destinarsi ad attività di logistica e project cargo. L’area ha una rilevanza strategica perché è adiacente al Nuovo Terminal Container – APM Terminals – che entrerà in funzione a dicembre 2019; con l’obbiettivo di movimentare 900.000 contenitori all’anno.

L’avvio di Vado Gateway avvierà un percorso di trasformazione radicale del tessuto produttivo di Vado Ligure e delle zone retrostanti, per decenni basato su attività chimiche, energetiche e industriali. Molte delle quali cessate o delocalizzate. Proprio attraverso il recupero della aree retrostanti si creeranno nuove opportunità di sviluppo, occupazione e riqualificazione per il territorio, non solo vadese.