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Moreno Faina: «Con l’Università illy abbiamo reso concreta e autorevole un’intuizione»

Moreno Faina, Presidente dell'Università del caffè Illy
Moreno Faina, Presidente dell'Università del caffè Illy

MILANO – L’Università del caffè illy ha da poco spento venti candeline: un traguardo di cui la stampa è stata testimone, sedendosi tra i banchi di scuola. La parola a uno dei suo fondatori e docenti, ma soprattutto, presidente di questa istituzione nata nel 1999, Moreno Faina.

Moreno Faina ha potuto assistere alla nascita e alla crescita dell’Università del caffè fino a oggi, che compie vent’anni. Che cosa si prova di fronte a questo traguardo?

“Si prova la piacevole sensazione di aver contribuito a rendere concreta e autorevole una intuizione. Il polo d’eccellenza creato per diffondere in tutto il mondo la cultura del caffè di qualità attraverso la formazione, la ricerca e l’innovazione è una realtà cresciuta moltissimo in questi venti anni con davanti a sè notevoli margini di sviluppo.”

L’Università nasce per formare i professionisti: lungo gli anni, è cambiata la sensibilità e l’apertura degli operatori?

Risponde Moreno Faina: “Quando 20 anni fa proponevamo corsi di formazione per professionisti del settore risultò davvero sfidante catturare attenzione e interesse per gli aspetti didattici, perchè la sensibilità verso questi temi era veramente bassa. La disponibilità e la professionalità del team Udc, unita alla condivisione dei crescenti casi di successo ha fatto sì che negli anni successivi si creassero le condizioni per un notevole aumento della sensibilità e della partecipazione ai corsi sia in sede a Trieste, che itineranti.

L’esigenza dei professionisti è quello di aumentare il proprio livello di preparazione tecnica sia per affrontare adeguatamente le giornaliere sfide competitive, che per aumentare il livello qualitativo dei prodotti trasformati.”

Quanti giovani scelgono di iscriversi all’Università, quanti al master e da dove arrivano?

“Ai corsi della Università del Caffè si possono iscrivere i professionisti del settore (Horeca), i consumatori ed i produttori di caffè; non ci sono limiti di età o di preparazione di base. Lo scorso anno circa 27.000 partecipanti totali (professionisti, consumatori e produttori) nelle attività delle 28 filiali. Con il dettaglio di circa 10.000 partecipanti totali in Italia.”

Prosegue Moreno Faina: “Il master universitario interateneo di primo livello Ce&s (Coffee Economics & Science) dedicato al mondo del caffè è stato istituito dall’Università del Caffè con la Fondazione Ernesto Illy e si avvale del contributo di un gruppo di partner di eccellenza nella formazione: l’Università di Trieste, l’Università di Udine, la Sissa – Scuola Internazionale; Superiore di Studi Avanzati di Trieste, il Cbm – Consorzio di Biomedicina Molecolare (Area Science Park – Trieste).

Il master è composto da 400 ore di lezioni divise in 12 moduli educativi e 60 crediti formativi universitari. La lingua ufficiale del master è l’Inglese ed è aperto a laureati in tutto il mondo in Economia, Ingegneria, Scienze; Agricoltura e discipline simili. Abbraccia l’intero ciclo produttivo del caffè ed è sviluppato in tre aree disciplinari: economico-amministrativa, biologica-agronomica e tecnologica. Ad oggi, dopo nove edizioni, si sono iscritti circa 200 partecipanti provenienti da 34 paesi (prevalentemente paesi produttori di caffè).”

Chi sono i consumatori che decidono di formarsi nel corso pensato per loro?

“L’Università del Caffè organizza, in occasione di eventi e manifestazioni culturali, corsi di divulgazione della cultura e occasioni di degustazione del caffè aperti al grande pubblico. L’offerta dei corsi, riferita all’intero piano formativo, può essere personalizzata secondo le necessità e le specifiche esigenze del pubblico e del contesto di riferimento.

Fin dalla sua prima costituzione l’Università del caffè si è impegnata a tradurre argomenti tecnico/ scientifici con un linguaggio semplice e immediato; favorendo il diretto coinvolgimento del pubblico. Queste caratteristiche hanno favorito la presenza e l’inserimento dei corsi durante manifestazioni culturali caratterizzate da platee ampie ed eterogenee.”

Capita che poi il consumatore, dopo aver approfondito questo mondo, voglia professionalizzarsi?

“Ci sono consumatori che hanno partecipato a diversi corsi UdC a loro dedicati seguendo un criterio specifico di approfondimenti previsti dall’offerta didattica. Rari sono stati i casi di consumatori che hanno voluto partecipare ad un corso dedicato ai professionisti; rari ma ci sono stati.”

Come avete formulato l’offerta didattica, per restare aggiornati con i continui cambiamenti del settore?

“I cambiamenti del settore sono sicuramente frequenti e seguirli è un nostro specifico impegno per anticipare e preparare l’offerta didattica dei nostri corsi alle nuove esigenze o trend evidenziati dal mercato (nazionale o internazionale). L’offerta didattica vede quindi l’elaborazione e aggiornamento dinamico dei corsi, affiancandoli ai grandi classici della formazione che comunque rappresentano le basi della nostra offerta.”

Oggi le scuole di formazione sono numerose: come si pone di fronte a questa moltiplicazione dell’offerta, l’Università del caffè?

Moreno Faina: “In questi 20 anni abbiamo assistito alla nascita e al consolidamento sul mercato di numerose scuole e proposte formative sul caffè, e di questo ne siamo lieti. Perché la crescita culturale, tecnica e didattica dei protagonisti che operano nel mondo del caffè porterà vantaggi concreti al consumatore finale in termini qualitativi e di conoscenza.

Da parte nostra, Udc ha sempre studiato, creato e proposto al mercato innovazione sia tecnica che didattica. E questo ci rende e ci renderà sempre attenti alle esigenze del mercato e dei consumatori. Il risultato è un circolo virtuoso che valorizza la qualità attraverso la conoscenza. Un luogo dove i docenti dell’Università del Caffè da vent’anni agiscono con dedizione e nella consapevolezza che la cultura diffusa dell’eccellenza garantisce una crescita condivisa e sostenibile.”

Moreno Faina: quali prospettive per i prossimi 20 anni?

“E’ un orizzonte temporale troppo ampio… Università del Caffè però rappresenterà sempre di più una missione che unisce tutte le persone coinvolte nella filiera in una grande comunità internazionale. E le coinvolge in progetti e attività per elevare gli standard qualitativi ponendo nuove sfide all’intero mercato del caffè.”

Come mai la decisione di integrare poi l’offerta del Master?

“Non c’è un’integrazione tra Università del caffè e il master in Coffee Economics and Science, ma piuttosto una partnership.”

I ragazzi che si sono già messi in gioco con il concorso Maestri dell’Espresso Junior, continuano poi con la formazione dell’Università illy?

Conclude Moreno Faina: “Negli ultimi anni il concorso dei Maestri dell’Espresso Junior ha visto evolvere i riconoscimenti per i giovani vincitori del concorso stesso. Offrire loro la possibilità di frequentare corsi o brevi stage presso le aziende promotrici del concorso (illy e Gruppo Cimbali) è sicuramente una bellissima opportunità per i giovani di entrare concretamente in contatto con realtà industriali che sono dedicate alla qualità e a favorire la crescita delle persone e per le aziende stesse di conoscere eccellenze nell’ambito dei giovani studenti che si stanno appena affacciando al mondo del lavoro”