venerdì 17 Settembre 2021

Cannone (Lavazza): “In ogni tazza di caffè c’è il lavoro di milioni di contadini”

Queste le parole al centro del discorso pronunciato dall’Head of Food Service Marketing di Lavazza in occasione di Care’s, The ethical Chef Days - evento in cui si parla di sostenibilità e approccio etico al cibo giunto alla terza edizione

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TORINO – In ogni tazza di caffè c’è il lavoro di milioni di contadini. Questo il cuore del discorso che Michele Cannone. L’Head of Food Service Marketing di Lavazza.

Michele Cannone interviene sulla sostenibilità

Si è pronunciato nell’ambito della terza edizione di Care’s, The ethical Chef Days. L’evento voluto dallo chef stellato Norbert Niederkofler capace di riunire chef da tutto il mondo. Insieme, per parlare di sostenibilità, innovazione e approccio etico al mondo del cibo.

¡Tierra!

Mettere in condizione i contadini di realizzare al meglio il loro lavoro e di credere al cambiamento: queste le basi su cui si è sviluppato ¡Tierra!.

Il progetto di sostenibilità voluto dall’azienda torinese realizzato in collaborazione con la Ong Rainforest Alliance. Sempre allo scopo di migliorare le condizioni sociali e ambientali. Nonché le tecniche produttive di alcune comunità di produttori di caffè.

Ma ¡Tierra! ha anche lo scopo di far riflettere il consumatore finale

Guidandolo così a un consumo più consapevole nell’atto quotidiano di bere una tazzina di caffè. Un gesto globale, ormai talmente scontato da essere meccanico. Spesso, purtroppo, quasi privo di interesse.

Parla Michele Cannone

«In realtà dietro al caffè – commenta Cannone – esiste un mondo ampiamente inesplorato che ha ancora molto da comunicare. Uno degli aspetti più stimolanti legato al suo utilizzo è sicuramente quello in cucina. Dove diventa elemento di accompagnamento o anche spezia».

Su questo concetto sta lavorando anche il tre stelle Michelin Norbert Niederkofler

Il Brand Ambassador di Lavazza, ha scelto di affiancare ai suoi menù una miscela sostenibile. Una che ben si abbina alla sua idea di cucina etica.

Niederkofler, il 24 marzo sarà a Bardonecchia nell’ambito della kermesse “Cena sotto le Stelle”. Per raccontare la sua passione per la gastronomia e per le tradizioni alpine.

Assieme alla sua visione di cucina di montagna. Spiega così, come il sostegno di Lavazza nei confronti dei coltivatori di caffè possa essere paragonato al sostegno che con la filosofia di Cook the Mountain la sua cucina sta offrendo ai piccoli produttori dell’Alta Badia.

Una storia di sostenibilità

A Care’s è stato poi presentato in anteprima nazionale il nuovo ¡Tierra! Colombia.

Un prodotto che racconta una storia di sostenibilità legata ai territori fertili di Meta. La regione caffeicola dove, a causa del conflitto armato, per lungo tempo la coltivazione del caffè non è stata praticata.

I progetti della Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza Onlus

Hanno però aiutato oltre cento famiglie di agricoltori colombiani a ripristinare le piantagioni di caffè dopo il periodo di guerriglia; creando condizioni di lavoro sostenibili e migliorando la qualità del caffè e la produttività delle piantagioni.

La degustazione di iTierra!

E la nuova miscela 100% arabica sarà anche in degustazione nello storico locale di via San Tommaso a Torino. Dove la Lavazza è nata.

Qui, ogni sera, si lavora al concetto di coffee design che affianca a fine cena prodotti come il caviale di caffè, degustato a Care’s nella versione di Sparkling Coffee. In abbinamento a Ferrari Maximum e Rhum.

Lavazza sin dal 1996 è stata pioniera

Ha aperto la via nell’esplorazione delle infinite sperimentazioni di cui il caffè può essere protagonista, muovendo i primi passi nell’alta gastronomia grazie alla collaborazione con alcuni tra i più grandi chef del panorama internazionale come Ferran Adrià, Carlo Cracco, Massimo Bottura, Davide Oldani e, appunto, Norbert Niederkofler.

Sarah Scaparone

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