mercoledì 21 Febbraio 2024

Mercati del caffè: Inizio settimana al ribasso, ma gli analisti prevedono un forte deficit di offerta per quest’anno

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MILANO – La quiete dopo la tempesta: si ridimensiona il rally che ha scatenato l’inferno, la settimana scorsa, sui mercati del caffè; in particolare sulla borsa newyorchese. Il contratto principale dell’Ice Arabica ha raggiunto, mercoledì 9 febbraio, nuovi massimi ultradecennali terminando la sua corsa a 258,35 centesimi: un livello di prezzo mai raggiunto dal settembre del 2011.

Sono seguiti tre ribassi consecutivi, che hanno riportato ieri il benchmark a 247,55 centesimi. Le prese di beneficio sono state accelerate dalle migliorate condizioni meteo in Brasile, dove è tornata la pioggia la settimana scorsa, in particolare nel Minas Gerais, regione chiave per il raccolto di arabica.

Londra, perlomeno nelle scadenze più prossime, ha chiuso al rialzo per l’intera settimana trascorsa raggiungendo venerdì un nuovo picco di 2.284 dollari.

Ma ha cominciato anch’essa questa nuova settimana al ribasso (- 21 dollari) terminando la seduta di lunedì a 2.263 dollari.

Sempre più giù le scorte certificate di New York, che sono scese ieri a un nuovo minimo storico di 1.032.749 sacchi.

Il Cot diffuso venerdì evidenzia un ulteriore incremento settimanale, superiore al 9%, della posizione net long dei fondi, pari a 50.918 lotti (14.435.027 sacchi) alla data dell’8 febbraio.

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